5 antimalware gratuiti e affidabili

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5 antimalware gratuiti e affidabili BEST5.IT 2016-12-03 21:56:28
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La protezione garantita da Windows Defender è di sicuro meglio di niente, ma non è neppure eccezionale.

Le analisi condotte dai laboratori di test indipendenti mostrano un impatto contenuto sulle prestazioni del computer, ma un livello di protezione discreto e sensibilmente inferiore rispetto a quello ottenibile con prodotti di terze parti.

La buona notizia è che non tutti gli antivirus migliori di Defender sono a pagamento: sono disponibili anche ottimi software gratuiti, che tra l’altro evitano il problema di rinnovare la licenza anno dopo anno.

Capita infatti, specialmente sui computer utilizzati più raramente, che le licenze scadano senza che nessuno si prenda la briga di rinnovarle, e che i Pc rimangano sprovvisti di copertura antivirus.

Scopriamo dunque 5 tra gli antimalware gratuiti più diffusi e affidabili che offrono una funzione di protezione in tempo reale, cioè i software di sicurezza capaci di prevenire le infezioni e bloccare i pericoli prima che possano fare danni.

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1. Avast

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Il produttore di origine ceca Avast Software ha una lunga storia, che risale addirittura alla fine degli anni ’80.

Produce da sempre una versione gratuita del suo antivirus, affiancata poi da vari prodotti commerciali.

Nella sua offerta si trovano oggi security suite, servizi Vpn, password manager e utility di ottimizzazione per i mercati consumer, business e mobile, ma l’antivirus gratuito è ancor oggi il prodotto più noto e scaricato.

Per scaricarlo basta raggiungere l’homepage del produttore (www.avast.com): la versione free è indicata chiaramente, accanto a quelle commerciali, in una tabella che evidenzia le principali differenze tra i vari prodotti.

L’installer è molto leggero (meno di 5 Mbyte), perché scaricherà i componenti necessari durante la procedura di setup.

All’avvio, l’installer propone di scaricare e installare anche Chrome e la Google Toolbar per Internet Explorer; l’offerta può essere facilmente declinata, perché le due opzioni sono indicate chiaramente nella finestra iniziale.

Con un clic sul pulsante Installa si avvia la procedura, che viene completata automaticamente nel giro di qualche minuto. Una volta conclusa l’installazione, una finestra con il rassicurante titolo Sei protetto accoglie l’utente in una procedura guidata che illustra alcune funzioni del prodotto e propone anche la versione Android dell’antivirus.

L’interfaccia del programma è molto semplice, ed è completamente tradotta in italiano. La pagina principale mostra in modo chiaro lo stato della protezione, ed è dominata da un grande pulsante per avviare la scansione del computer.

Subito sopra si trovano quattro pulsanti, che richiamano altrettanti menu di funzioni: Scansione, Strumenti, Password e Store. Alcune delle funzioni in realtà non sono attive, ma rimandano alle versioni commerciali del programma; non sono però disattivate e la maggior parte non è neppure segnalata.

Capita quindi di richiamarle per poi essere rinviati a una pagina di acquisto. Le funzioni antimalware comprendono la protezione in tempo reale, che analizza i file scaricati, aperti o manipolati, la classica scansione del computer e alcuni altri strumenti per individuare i componenti software obsoleti, verificare le estensioni del browser o controllare lo stato di protezione della rete domestica.

E' presente anche un ottimizzare delle prestazioni del computer, ma per applicare le modifiche suggerite bisogna acquistare l’abbonamento al servizio. Creare un disco avviabile per analizzare e ripulire un computer infetto è molto semplice e anche piuttosto rapido.

La funzione di creazione inserisce automaticamente le definizioni dei virus più recenti, e permette di scegliere se realizzare un Cd oppure una chiavetta Usb avviabile.

Richiamando le impostazioni si trovano alcune opzioni interessanti, che forse avrebbero meritato maggiore visibilità: per esempio, si può attivare la modalità silenziosa, utile quando non si vuole essere disturbati dalle notifiche dell’antivirus (per esempio quando si guarda un film).

Anche la scansione dei programmi potenzialmente non voluti (adware e simili) è disabilitata per default, e bisogna raggiungere le impostazioni per attivarla. Avast aggiunge un componente ai principali browser, per analizzare le pagine visitate ed evitare sorprese sgradite durante la navigazione.

La sua presenza non è comunque intrusiva: non aggiunge informazioni alle pagine di risultati dei motori di ricerca, ma entra in azione soltanto quando si tenta di accedere a una pagina potenzialmente pericolosa, un po’ come le funzioni di sicurezza integrate in vari browser moderni.

Interessante è anche la funzione di protezione delle password: Avast crea un archivio protetto e può integrarsi con Chrome, Firefox e Internet Explorer. L’antivirus integra addirittura un funzione di Assistenza Remota, ma le sue funzioni sono molto più crude rispetto a quelle di prodotti dedicati, come per esempio TeamViewer.

Nel complesso Avast è un prodotto ben realizzato, che forse tenta con un po’ troppa insistenza di convincere gli utenti a passare alla versione commerciale.

Le sue prestazioni sono buone, e i molti test indipendenti a cui è stato sottoposto hanno certificato una buona affidabilità nella prevenzione e nella rimozione dei pericoli. L’interfaccia è gradevole e intuitiva, ma alcune opzioni e funzioni avanzate sono nascoste nelle finestre di configurazione.

2. Avira

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Anche Avira è un nome storico nel campo degli antivirus gratuiti.

L’azienda tedesca è sul mercato dalla metà degli anni ’80, e offre un prodotto gratuito per uso non commerciale (nelle versioni desktop e mobile), a cui affianca varie soluzioni commerciali.

L’edizione gratuita è proposta in grande evidenza: è addirittura il primo prodotto visibile quando si raggiunge il sito del produttore all’indirizzo www.avira.com.

L’installer di Avira non raggiunge i 5 Mbyte, e non propone alcun prodotto di terze parti: mostra soltanto il grande pulsante Accetta e Installa, dopodiché completa l’installazione e la configurazione senza che l’utente sia più chiamato in causa.

Scarica e installa i vari moduli del programma, e richiede qualche minuto per completare i download. L’icona aggiunta all’area di notifica della barra delle applicazioni è quella del launcher, una sorta di menu di avvio per i software Avira, che comprende sia l’antivirus sia altri prodotti e funzioni attivabili opzionalmente.

Alcune sono gratuite (per esempio il plug-in per aumentare la sicurezza dei browser), mentre altri sono a pagamento (come il tool di ottimizzazione System Speedup). L’interfaccia del launcher è tradotta in italiano, ma curiosamente quando si apre la finestra principale dell’antivirus si ritorna alla lingua inglese.

La sua interfaccia è un po’ più popolata rispetto alla media, ma rimane comunque ben leggibile; le funzioni non disponibili nella versione gratuita sono visualizzate, ma risultano disabilitate e non possono essere richiamate per errore.

Questa impostazione garantisce un buon compromesso tra visibilità delle funzioni premium e usabilità del prodotto gratuito. L’antivirus integra naturalmente le funzioni di protezione in tempo reale e di scansione del sistema; propone molte funzioni di analisi del sistema, dedicate ai documenti, ai dischi locali e a quelli rimovibili, ai processi attivi e così via.

C’è anche una funzione specializzata nella scansione dei rootkit, e si può creare un profilo personalizzato indicando esattamente quali unità analizzare. Le scansioni possono anche essere avviate automaticamente, grazie a un semplice scheduler che propone una procedura guidata di configurazione molto chiara.

Avira si interfaccia con Windows Firewall: ne verifica il livello di protezione e permette di accedere velocemente alle pagine di configurazione.

Nella sezione Extra del menu principale si trovano alcune funzioni interessanti: quella per analizzare i boot record dei dischi di sistema, e la Detection List, un elenco ricercabile che comprende tutti i nomi dei malware individuabili dal programma.

Il menu Extra ospita anche la funzione Download rescue CD: al contrario di molti altri prodotti, infatti, Avira non genera un disco avviabile di scansione e rimozione dei malware.

Il programma scarica invece il Rescue CD dal sito del produttore, e lo masterizza direttamente su disco ottico. Si tratta semplicemente di una scorciatoia, poiché l’immagine Iso dell’ambiente avviabile può essere scaricata e masterizzata anche manualmente.

Purtroppo Avira non offre supporto diretto alla creazione di chiavette Usb di recupero; per salvare il Rescue System su pendrive bisogna scaricare e usare l’utility di terze parti Unetbootin.

Avira propone alcuni strumenti aggiuntivi installabili opzionalmente: Protezione identità è un semplice servizio che verifica se il proprio indirizzo email (o quelli dei contatti presenti nella rubrica) è stato compromesso in una fuga di dati divenuta di dominio pubblico.

Naturalmente questa verifica non copre tutti i possibili rischi per la sicurezza degli account, ma il servizio è comunque utile, poiché viene aggiornato a ogni nuova violazione scoperta.

Registrandosi si può anche attivare Avira Dashboard, un pannello di controllo online a cui aggiungere tutti i dispositivi protetti da un prodotto Avira (computer, tablet e smartphone), per poi verificarne lo stato da un’interfaccia centralizzata.

Si possono anche creare più utenti, per avere sotto controllo tutto il “parco macchine” della famiglia. Nel complesso, Avira è un prodotto molto interessante; offre alcune utili funzioni di gestione e propone vari strumenti avanzati.

Molto positiva è la discrezione nel proporre l’aggiornamento alle versioni commerciali, mentre avremmo preferito un sistema per creare direttamente un pendrive avviabile per la scansione e la pulizia dei computer, senza dover passare da utility di terze parti.

Alcuni utenti potrebbero trovare fastidioso il fatto che l’interfaccia utente sia tradotta solo parzialmente in italiano.

3. Avg

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Anche Avg propone da molti anni un antivirus gratuito, e anche in questo caso la versione free è affiancata da prodotti commerciali che offrono una copertura superiore e un numero maggiore di funzioni. Individuare l’antivirus gratuito è molto semplice.

Come nel caso di Avira, è proposto in modo chiaro nella homepage del produttore, all’indirizzo www.avg.com.

Come nella maggior parte degli antivirus moderni, l’installer è compattissimo (meno di 4 Mbyte) e scarica i componenti necessari da Internet durante la procedura di installazione.

Questa impostazione diminuisce la durata dei download, poiché vengono scaricati soltanto i moduli necessari, e garantisce l’aggiornamento fin dal primo istante, ma naturalmente richiede una connessione attiva a Internet durante l’installazione.

L’installer propone di scegliere tra la versione gratuita e una trial di 30 giorni per l’edizione Pro, ma le due opzioni sono ben evidenti e non si rischia di scegliere la versione sbagliata per errore.

Durante il setup, il programma propone di creare un AVG MyAccount, che consente di gestire la protezione di tutti i dispositivi personali da un unico pannello di controllo online.

Dopo aver completato l’installazione dei componenti Avg scaricherà anche le ultime definizioni dei virus e poi sarà finalmente pronto all’uso.

L’interfaccia principale di Avg è chiamata Zen, e non è quella dell’antivirus: include infatti quattro pulsanti relativi ad altrettante sezioni (protezione, privacy e identità, prestazioni e Web Tuneup) e permette di aggiungere altri dispositivi da controllare.

Può essere vista come un pannello di controllo relativo alla sicurezza, del computer locale e degli altri device legati allo stesso account. Due funzioni (prestazioni e Web Tuneup) non sono attive, ma il programma mostra popup che invitano a utilizzarle.

In realtà si tratta di prodotti separati (Avg PC TuneUp e Web Tuneup), che devono essere scaricati e installati separatamente. Alcuni indizi nell’interfaccia del prodotto invitano a passare alla versione Pro: l’indicatore di protezione, per esempio, è verde, ma il livello raggiunge solo i tre quarti del massimo disponibile.

Aprendo la relativa sezione alla ricerca di maggiori informazioni, si scopre che per arrivare al 100% bisogna attivare anche la funzione Archivio dati protetto, disponibile soltanto con l’edizione Pro dell’antivirus.

Le funzioni antimalware comprendono naturalmente la protezione in tempo reale e le scansioni on demand; Avg propone tre diverse tipologie di scansione (Intero Pc, file e cartelle specifiche, e un’analisi per scovare i rootkit), e permette anche di pianificare la scansione automatica tramite un semplice scheduler.

Manca completamente un’opzione per creare un supporto avviabile: Avg realizza un Rescue CD, ma il software non ne fa alcuna menzione.

Il modulo Web TuneUp aggiunge al browser un plug-in che verifica la sicurezza dei siti Web e offre altre funzioni di utilità, come l’abilitazione dell’opzione Do Not Track o la pulizia delle tracce della navigazione.

Propone anche di cambiare il motore di ricerca di default e modifica l’impostazione delle nuove schede. Nonostante la finalità lodevole l’intervento ci è parso un po’ troppo invasivo, poiché modifica in maniera significativa l’esperienza d’uso del browser.

Anche PC TuneUp è offerto come download opzionale, e mostra un’interfaccia completamente separata rispetto all’antivirus; condivide però la stessa impostazione grafica e può essere lanciato dal pannello di controllo Avg Zen.

Le sue funzioni sono pensate per correggere problemi nel registro di configurazione, ripulire la cache e i log di sistema, eliminare i dati conservati dal browser e così via, ma per applicare le ottimizzazioni serve una licenza a pagamento.

Nel complesso, Avg propone un antivirus gratuito molto efficace, come dimostrano anche i risultati conseguiti nei test condotti dai laboratori indipendenti, ma le sue funzioni sono distribuite in troppe finestre e applicazioni separate.

Anche l’insistenza nel proporre l’aggiornamento alle versioni commerciali è un po’ eccessiva: alcune indicazioni nell’interfaccia lasciano l’impressione che la sicurezza non sia completa, e potrebbero confondere gli utenti meno esperti.

4. Bitdefender

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L’antivirus di origine romena BitDefender è nato all’inizio dello scorso decennio ma ha conquistato rapidamente quote di mercato interessanti, grazie agli ottimi risultati conseguiti nei test condotti da laboratori indipendenti e a un posizionamento molto competitivo in termini di prezzo.

Alla base della sua offerta si trova la versione gratuita dell’antivirus, ma non è facile trovarla: bisogna raggiungere la pagina www.bitdefender.it/solutions/free.html, fare clic sul pulsante Scaricalo gratis e poi declinare l’offerta della versione commerciale con il 50% di sconto, selezionando invece il collegamento No, grazie!

Voglio scaricare Bitdefender Antivirus Free, in fondo al riquadro popup. L’installer proposto da BitDefender è microscopico: 159 Kbyte, che naturalmente contengono soltanto lo stretto indispensabile per avviare il download dei componenti da Internet.

Una volta scaricato l’installer vero e proprio, il programma mostra i termini della licenza che devono essere accettati prima di proseguire. Nella stessa finestra si trova anche l’opzione che consente l’invio di informazioni anonime sull’uso del prodotto, attivata per default.

Gli utenti più attenti alla privacy farebbero bene a disabilitarla prima di proseguire. L’installer è disponibile anche in italiano, ma il linguaggio non è rilevato automaticamente e dev’essere invece modificato a mano.

Dopo aver verificato ed eventualmente modificato il percorso di installazione, basta fare clic sul pulsante Avvia per iniziare l’installazione vera e propria. Il programma effettuerà una rapida scansione iniziale del sistema, per verificare che non sia già compromesso.

Una volta completato il setup, l’antivirus dovrà scaricare gli ultimi aggiornamenti al database delle firme, un processo che potrebbe richiedere qualche minuto: nel nostro caso, ha impiegato più dell’installazione vera e propria.

L’impostazione del programma è piuttosto diversa rispetto a quella degli altri prodotti di questo settore: mostra soltanto un semplice pannello popup, che indica lo stato della protezione, la data dell’ultimo aggiornamento, e offre un paio di switch per attivare o disattivare la protezione in tempo reale e la scansione.

Quest’ultima funzione viene avviata automaticamente quando il sistema è inattivo, e non dev’essere pianificata o richiamata dall’utente.

Si può comunque avviare scansione completa a richiesta: bisogna fare clic destro sull’icona dell’antivirus, nell’area di notifica della barra delle applicazioni di Windows, e selezionare la voce Scansione completa nel menu contestuale.

La terza sezione riguarda la registrazione al servizio MyBitdefender, che dev’essere completata entro 30 giorni dall’installazione per poter continuare a utilizzare il programma, mentre il collegamento Registri, in basso a sinistra, apre i log delle minacce trovate e delle azioni intraprese; qui si trova anche l’elenco dei file in quarantena, che possono essere eliminati o ripristinati singolarmente.

Le funzioni di Bitdefender Free Antivirus finiscono qui: si tratta di un prodotto veloce, semplicissimo da usare, che ha un impatto minimo sul sistema e non infastidisce l’utente con richieste difficili da gestire o, ancor peggio, con messaggi pubblicitari finalizzati all’upgrade agli altri prodotti dell’azienda.

Nel complesso si tratta di un’ottima soluzione per proteggere il computer dai malware, ma manca di tutte le funzioni accessorie che invece sono patrimonio comune della maggior parte dei concorrenti.

5. Comodo

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Comodo è un’azienda statunitense che ha raggiunto una grande notorietà ai tempi di Windows XP, dato che offriva un ottimo firewall gratuito quando ancora Microsoft non aveva ritenuto opportuno integrare una funzione di questo tipo nel sistema operativo.

L’azienda ha proseguito nello sviluppo di soluzioni per la sicurezza, continuando ad affidarsi al modello di business che affianca versioni gratuite dei prodotti principali alle tradizionali edizioni commerciali a pagamento.

Comodo propone oggi due prodotti gratuiti: Antivirus 2016 e Free Internet Security, che integra anche il modulo firewall. La lineup è completata da due prodotti commerciali, più ricchi di funzioni, come per esempio la stateful inspection dei pacchetti in ingresso e uscita e un interessante strumento di protezione contro gli attacchi agli hotspot Wi-Fi.

L’antivirus gratuito è scaricabile dalla pagina https://antivirus.comodo.com, ed è facilissimo da individuare: basta un clic su Download Free per passare al download dell’installer, che richiede però qualche minuto di attesa poiché occupa oltre 200 Mbyte.

Una volta avviato permette di selezionare la lingua (è presente anche una buona traduzione in italiano realizzata dalla community degli utenti) e poi chiede di scegliere se attivare le funzioni di comunicazione verso i server del produttore.

Le due opzioni riguardano l’invio di programmi non riconosciuti che presentano comportamenti anomali, utile per individuare più velocemente nuove minacce, e di statistiche sull’uso del programma (errori, crash, pattern d’uso), che dovrebbero permettere agli sviluppatori di migliorare la qualità del software.

Per evitare l’installazione di programmi non necessari bisogna fare clic su Personalizza installazione e togliere il segno di spunta accanto alle voci Chromodo e GeekBuddy, due applicazioni realizzate da Comodo che non sono indispensabili per ottenere la protezione antivirus.

L’ultima finestra di configurazione prima di installare il programma propone di variare l’impostazione dei Dns, sostituendoli con quelli proposti da Comodo, e di modificare la pagina iniziale e il motore di ricerca del browser: anche in questo caso, si tratta di configurazioni opzionali che possono essere tranquillamente tralasciate.

Solo la modifica dei Dns può avere un reale impatto sulla sicurezza, poiché l’infrastruttura proposta da Comodo integra una lista di siti pericolosi aggiornata in tempo reale e protegge la navigazione bloccando automaticamente l’accesso. Una volta completata la configurazione iniziale si può finalmente installare l’antivirus, facendo clic sul pulsante Accetta e installa.

La procedura è piuttosto breve, poiché il pacchetto di installazione contiene già tutti i componenti software necessari. Naturalmente, dopo aver concluso l’installazione bisogna comunque aggiornare il database delle firme dei virus, e quindi è necessaria una connessione attiva a Internet e qualche minuto di pazienza prima di essere completamente operativi.

Inoltre, al contrario della maggior parte degli altri prodotti provati in questa rassegna, è stato anche necessario riavviare il computer. L’interfaccia di Comodo Antivirus è piuttosto intuitiva, con un moderato uso dei colori che sottolineano sempre lo stato della protezione e l’urgenza delle azioni proposte.

La finestra principale ha due “lati”, un po’ come i prodotti di sicurezza Symantec di qualche anno fa: la faccia principale mostra lo stato della protezione, l’aggiornamento dell’archivio delle definizione e permette di attivare la modalità Gioco, che non mostra nessuna notifica.

Girando invece la finestra (un’animazione sottolinea questo cambio di contesto) si può visualizzare la seconda faccia, con pulsanti dedicati a tutte le attività principali del software: qui si trovano i comandi per avviare la scansione, aggiornare il database delle firme, visualizzare il registro degli eventi e l’elenco dei file in quarantena e così via.

Molto interessante è lo strumento di sandboxing, chiamato Desktop virtuale (la denominazione potrebbe creare qualche confusione con l’omonima funzione di Windows 10), che permette di aprire un ambiente completamente isolato rispetto al resto del sistema operativo, da utilizzare per l’home banking, lo shopping o altre operazioni delicate.

Oltre alla finestra principale, Comodo mostra anche un widget nell’angolo superiore destro dello schermo: questo pannello permette di raggiungere più velocemente le sue funzioni ma è un po’ invadente. Per fortuna basta un clic destro per richiamare il menu contestuale, in cui si trovano le opzioni che permettono di nasconderlo.

Tra le attività avanzate ci sono i comandi per creare un disco di emergenza, sia in formato Usb sia Cd, e varie funzioni utili per l’individuazione di potenziali problemi di sicurezza.

Comodo Killswitch, per esempio, è un tool opzionale (viene scaricato e installato al primo utilizzo) che permette di controllare i processi e le attività del sistema; è una versione più ricca e informativa della Gestione attività di Windows.

Quando trova una minaccia, Comodo Antivirus propone innanzitutto di richiedere l’aiuto di un GeekBuddy, un esperto certificato Microsoft che può aiutare a risolvere il problema.

Se invece si preferisce declinare l’offerta basta spuntare l’opzione Non chiedermelo più e poi selezionare il pulsante No, cercherò di farlo da solo.

Un dettaglio piccolo ma significativo è la presenza, tra le opzioni per trattare le minacce rilevate, della funzione Aggiungi ai file sicuri, che evita di dover cercare l’elenco delle eccezioni nei meandri delle opzioni del programma, per poi aggiungere manualmente il file da escludere.

L’antivirus include anche un componente di analisi comportamentale, chiamato Hips, che controlla i componenti critici del sistema operativo per bloccare le azioni dei malware. Il suo funzionamento è piuttosto complesso, e richiede una certa consapevolezza da parte dell’utente.

Per questo motivo è disabilitato per default, ma chi si prende la briga di comprendere il funzionamento può sfruttare un’arma in più nella lotta contro il malware.

Complessivamente l’antivirus di Comodo è un software completo e ricco di funzioni, caratterizzato da un’interfaccia intuitiva e completamente tradotto in italiano.

Notevole e originale, in particolare, è il tool di sandboxing, mentre la procedura di installazione avrebbe bisogno di essere svecchiata ed evitare i troppi passaggi attualmente necessari.



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