5 diete sbagliate che scombussolano il nostro corpo

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5 diete sbagliate che scombussolano il nostro corpo BEST5.IT 2019-06-26 22:28:41
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Il desiderio di essere magri può trasformare le diete in armi letali.

Non esiste alcun metodo più rapido per perdere peso di una dieta sana.

Avere un’alimentazione bilanciata, mangiare molta frutta e verdura, poca carne rossa grassa e nessun cibo spazzatura o confezionato richiede tempo e pianificazione.

Il divieto assoluto di assumere determinati alimenti è un errore e spesso si rivela contro producendo.

Schemi dietetici troppo drastici non sono solo inutili, la maggior parte delle persone riprende i chili persi in poco tempo, ma possono anche danneggiare l’organismo.

Abbiamo deciso quindi di analizzare in che modo cinque diffuse tendenze alimentari di oggi scombussolano il nostro corpo.

 

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LEGGI  Alimentazione: 5 diversi metodi di cottura

1. Dieta dei crudi

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Come dice il nome, in questa dieta non è previsto nulla di cotto.

Christopher Gardner, scienziato di nutrizione presso la Stanford University spiega che assumere le 2.000 calorie al giorno raccomandate dalla Food and Drug Administration (Fda) richiederebbe di masticare quasi 2 kg di cavolo verza crudo, 3,5 kg di carote o 90 pomodori di grandezza media.

Soprattutto il cavolo crudo è sgradevole al palato.

La cottura non lo rende solo più buono, le ricerche mostrano che scaldare le verdure può anche aiutare la digestione e potenziare gli antiossidanti, come gli acidi fenolici.

Uno studio ha scoperto che il 25% delle donne e il 15% degli uomini che avevano mangiato cibi crudi per più di tre anni erano troppo magri.

Inoltre, il 30% delle donne aveva smesso di avere le mestruazioni - una conseguenza del troppo poco grasso corporeo.

In più, mangiare tutto fresco può essere rischioso: i latticini non lavorati possono causare un’infezione da listeria, le uova crude possono portare salmonella e la carne non cotta può essere ricettacolo di molti batteri che possono causare casi di diarrea anche mortale.

 

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2. Dieta chetogenica e la dieta dei 30 giorni

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- La dieta chetogenica

I neurologi hanno sviluppato la dieta chetogenica negli anni ’20 come supporto terapeutico per bambini epilettici.
L’idea alla base era la seguente: privare il cervello del glucosio per cambiare la sua chimica e ridurre gli attacchi epilettici.
Nessuno è certo di quando o perché questo schema sia diventato popolare per eliminare il grasso corporeo, ma una teoria lo attribuisce alla dieta Atkins, che si basa su una fase chetogenica di due settimane.
Senza zucchero, il corpo convertirà i suoi accumuli di grasso in corpi chetonici - prodotti secondari degli acidi grassi strutturalmente simili al glucosio - da usare come “combustibile”.
La classica dieta chetogenica richiede il consumo del 90% delle calorie giornaliere sotto forma di grassi, il 7% sotto forma di proteine e il 3% sotto forma di carboidrati.
Gli studi sostengono che le persone che la seguono, manifestano un aumento del 50% di lipidi e trigliceridi a bassa densità che ostruiscono le arterie, effetti che possono durare fino a un anno dopo aver smesso la dieta.
Tre quarti dei pazienti sviluppano problemi gastrointestinali come reflusso e stitichezza anche grave. I corpi chetonici sono anche molto acidi e, in alcuni casi, comportano un rischio aumentato di calcoli renali.
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- La dieta dei 30 giorni

Per un mese, chi fa questa dieta abbandona zuccheri aggiunti, alcool, cereali, legumi, sostanze chimiche contenute nei latticini e cibo confezionato.
I devoti del programma sostengono che questi cibi mandano in confusione i nostri sistemi metabolici e contribuiscono a disfunzioni immunitarie, squilibri ormonali e persino diabete.
Eliminandoli, affermano i medici, si aziona il pulsante reset e si possono trovare sensibilità ai cibi.
Finora, vi sono poche evidenze, se non nulle, a sostegno di tali affermazioni. Inoltre, queste asserzioni ampiamente infondate hanno grandi conseguenze.
Il microbioma dell’intestino “preferisce” un menù diverso e si alimenta principalmente di fibre di cereali e legumi che la dieta dei 30 giorni, o Whole 30, non prevede.
Alterare ciò può condurre a un’estrema stitichezza. Inoltre, riducendo drasticamente i latticini si elimina una primaria fonte di calcio.
Cosa peggiore: quando si reintroducono gli alimenti, la pancia può non gradire e gli effetti negativi possono durare oltre i 30 giorni.
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3. La dieta Paleo e la dieta Vegana

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- La dieta Paleo

Chi propone la dieta paleolitica ritiene che la digestione si sia sviluppata a partire dalle abitudini alimentari dei nostri antenati, quindi dovremmo mangiare esclusivamente carne e alcune verdure e ignorare cereali, latticini e legumi.
I sostenitori la inneggiano come una panacea per tutti i mali, ma non è esattamente così.
La carne è più ricca di grassi saturi che ostruiscono le arterie rispetto alle fonti di proteine di origine vegetale e cuocere la carne a 150° produce ammine eterocicliche cancerogene.
Nello specifico, la carne rossa aumenta il rischio di cancro del colon del 17% ogni 100 grammi consumati al giorno; la molecola di eme, che contribuisce a farla diventare rossa, promuove lo sviluppo di N-nitroso-composti, anch’esso cancerogeno.
Ridurre i latticini e i cibi ricchi di fibre infastidisce anche le colonie microbiche che fanno funzionare il nostro intestino.
Senza i benefici probiotici dello yoghurt e gli effetti prebiotici dei cibi fibrosi (fagioli e cereali integrali), i nostri intestini lottano per bloccare i patogeni, mantenere il metabolismo ed estrarre calorie e nutrienti.
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- La dieta Vegana

Una vita senza tutti i prodotti animali può essere ottima per cuore, glicemia e girovita.
Ma anche cola, pane bianco, patate fritte, biscotti e tortillas sono vegani. Il nutrizionista dell’Università di Stanford Christopher Gardner afferma che molti optano per la dieta vegana più per ragioni etiche che per salute.
Anche se molti studi confermano i benefici per il corpo di una dieta vegana, questi si riferiscono solo a coloro che seguono alla lettera un programma equilibrato.
Quando viene fatta senza cura, l’eliminazione di tutti i prodotti animali espone al rischio di carenze di ferro, vitamina B12 e calcio, nutrienti che generalmente ricaviamo da carne, pesce e latticini.
Più avanti con l’età, i vegani hanno un rischio aumentato di osteoporosi e, nel breve termine, troppa poca B12 può causare debolezza e affaticamento.
Se usano l’approccio corretto, possono prendere i nutrienti che necessitano da prodotti agricoli come fagioli, broccoli e verdure a foglia verde, senza il bisogno di cibi lavorati come cereali per la colazione e latte di noce.
Ma, avverte Gardner, ciò succede raramente.
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4. Una lunga storia di soluzioni tampone

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LE DIETE LAMPO POSSONO VELOCIZZARE IL DIMAGRIMENTO MA HANNO RISCHIOSI EFFETTI COLLATERALI!

- ACETO
Nel XIX Secolo, Lord Byron consumava patate e aceto per mantenersi magro.
La logica: l’acido acetico inibisce gli enzimi dell’intestino che digeriscono l’amido.
Chi segue questa dieta dimagrisce ma rischia anche spasmi alle corde vocali, lesioni alla gola e allo stomaco e erosione dello smalto dei denti.

- SUCCO
La dieta dei liquidi trae origine dalla Master Cleanse, una dieta degli anni ’40 che mescolava limone, peperoncino di Cayenna e sciroppo d’acero.
Anche se quelle moderne prevedono l’aggiunta di prodotti agricoli, passare la polpa elimina le fibre e alcune vitamine.
I risultati sono effimeri: si tratta solo del peso dell’acqua.

- BARRETTE
Ridurre le calorie sostituendo i pasti con biscotti e barrette è diventato popolare dagli anni ’60.
Cibi già porzionati sono un modo facile per controllare l’assunzione di nutrienti, ma un biscotto confezionato ha meno di un sesto delle fibre raccomandate – una carenza che può creare problemi all’intestino.

- ZUPPA DI CAVOLO
Negli anni ’80, le persone a dieta mangiavano zuppe vegetali per una settimana.
Uno studio su persone obese che conducevano una dieta simile ha riscontrato che i soggetti avevano perso circa 2 kg in sei giorni, anche se poi li avevano ripresi rapidamente.
Ricca di sale, la dieta aumentava la pressione.

- PILLOLE
Non riconosciuti come farmaci dall’Fda, gli integratori non promettono risultati dimagranti.
Pillole con efedrina, vietate nel 2003, inibivano il sistema nervoso e limitavano la sensazione di fame.
Chi le assumeva perdeva circa 1 kg al mese, ma le pillole facevano aumentare pulsazioni e pressione. Potevano uccidere.

- CARBONE
Le pillole e i succhi di oggi con aggiunta di carbone attivo bersagliano “tossine” imprecisate che si suppone ci rendano gonfi.
Anche se è vero che la superficie porosa della sostanza può catturare veleni come i pesticidi e metalli pesanti, intrappola anche le vitamine e le medicine di cui abbiamo bisogno.

 

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5. Mangia male ma bene

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I MIGLIORI MODI PER BARARE SECONDO LA SCIENZA.

- USARE PANNA VERA
Le persone che consumano latte intero tendono ad avere meno patologie cardiovascolari.
I nutrizionisti pensano che tale effetto sia probabilmente il risultato di una qualche combinazione di lipidi più riempitiva e del fatto che i microbi dei prodotti lattiero caseari aumentino il metabolismo.

- MANGIARE DOLCI
È più difficile riempirsi con calorie liquide. La masticazione induce il corpo a ridurre i segnali chimici della fame come l’ormone grelina.
Anche se una fetta di torta e una lattina di una bevanda gassata possono avere lo stesso contenuto di zuccheri, è più probabile che ti sazi con il dolcetto.

- MANGIARE IL PANE ALLA FINE
Studi hanno mostrato che spazzolare tutti i carboidrati alla fine del pasto può ridurre i picchi di glicemia del 50% rispetto a mangiarli all’inizio.
Inoltre ridurre l’apporto di proteine aumenta la produzione di insulina e incretina, che preparano il corpo a digerire il glucosio.

- PASTA AL DENTE
Se si fa scuocere la pasta questa risulta più difficile da digerire.
Al contrario se rimane al dente è più digeribile perché la rete di glutine trattiene l’amido al suo interno rendendolo assimilabile in modo graduale.
Ciò contribuisce anche a mantenere bassa la glicemia.

- CUOCERE DI NUOVO GLI AVANZI AL MICROONDE
È avanzato del riso bianco? Prima di consumarlo mettilo nel microonde.
Cuocere nuovamente alcuni cereali li rende simili alle fibre che passano intatte attraverso l’intestino, riducendo di conseguenza il numero di calorie assorbite.

 

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