5 storie strane (ma vere)

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5 storie strane (ma vere) BEST5.IT 2016-12-06 17:15:17
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Il “Fortean Times” è una rivista mensile britannica che pubblica notizie, critiche, rassegne e ricerche su fenomeni paranormali, parapsicologia, ufologia, fenomeni  religiosi (del tipo apparizioni, miracoli, ecc.), fantasmi, e altri fenomeni anomali.

Il nome del giornale deriva dal filosofo statunitense di origine tedesca Charles Fort (1874-1932), secondo il quale sintetizzava così la sua immensa curiosità nel descrivere i fenomeni anomali: "Ma il mio più vivo interesse non è tanto nelle cose, quanto nella relazione tra le cose. Ho speso molto tempo pensando alle presunte pseudo-relazioni che vengono chiamata coincidenze. Che accadrebbe se alcune di esse non lo fossero?". Secondo lui, infatti, tutti i dati che non rientrano nella norma scientifica, dovrebbero comunque essere presi in considerazione dalla comunità scientifica.

L'aggettivo fortiano derivante dal suo nome (fortean) è. ormai, utilizzato per descrivere diversi fenomeni anomali. Il “Fortean Times” fu fondato da Robert  Rickard e il primo numero uscì nel novembre 1973. Cambiò nome e divenne “Fortean Times” nel giugno del 1976,  con il numero 16 della rivista.

Oggi vi presentiamo 5 storie molto strane ma vere, compilate dal co-editore del  “Fortean Times” e scelte per voi. Leggiamole insieme

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1. Gloria Ramirez

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Gloria Ramirez era una ragazza Californiana di Riverside, nata l'11 gennaio 1963 e deceduta il 19 febbraio 1994 all'ospedale della sua città natale, per insufficienza renale. Dopo la sua morte, questa donna fu soprannominata da alcuni media "the toxic lady" ("la signora tossica").Il suo strano caso ha ispirato persino un episodio della famosa serie TV "The X-Files" e un altro della serie "Grey's Anatomy".

Tutto accade alle 20.15 della sera del 19 febbraio 1994, nel momento in cui la Ramirez venne trasportata d'urgenza al pronto soccorso di Riverside General Hospital per dei dolori forti al petto, causati da un tumore cervicale molto avanzato. Lei era estremamente confusa, con bradicardia ed una respirazione di profondità crescente e poi decrescente sino a svanire, con cicli che si ripetevano ad intervalli variabili da 45 secondi a 3 minuti. Il personale medico le ha iniettato del Valium, Versed, e Ativan allo scopo di sedarla. 

Quando divenne chiaro che Ramirez stava rispondendo male al trattamento, il personale ha cercato di defibrillare il cuore, e fu proprio in quel momento che diverse persone videro una specie di patina oleosa molto lucente, di un intenso odore fruttato e di aglio, che copriva il suo corpo, e che pensarono provenisse dalla sua bocca. Dopo aver preso un campione di sangue alla donna  l'infermiera di nome Susan Kane e la dottoressa Julie Gorchynski (e tanti altri infermieri) furono investiti da strane "esalazioni". In particolare, uno dei medici riportò danni al fegato e ai polmoni, con successiva necrosi ossea e altre 23 persone furono contagiate.

Dopo l'episodio, il dipartimento per la salute della contea di Riverside ha chiamato il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani dello Stato di California, il quale ha nominato due scienziati per occuparsi del caso, i Medici Ana Maria Osorio e Kirsten Waller. Dopo aver intervistato 34 persone, tra il personale ospedaliero che aveva lavorato nel pronto soccorso quella data (il 19 febbraio), si è arrivati alla conclusione che la Ramirez, affetta da tumore cervicale, avesse assunto un cocktail di farmaci la cui interazione aveva dato luogo a un insetticida (organofosfato), anche se nessun test riuscì a confermare tale tesi. 

Questo caso sta incominciando ad apparire nei libri di testo di base delle scienze forensi mentre nel libro di Houck and Siegel's gli autori hanno concluso cosi: "la spiegazione più scientifica fino ad oggi è che nessuna spiegazione credibile è mai stata offerta per lo strano caso di Gloria Ramirez".

2. Fuochi misteriosi

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La frazione di Canneto di Caronia, situata sulla costa settentrionale della Sicilia, nove anni fa fu colpita da una serie di misteriosi incendi. Il caso scoppiò il 20 gennaio 2004, quando un televisore prese improvvisamente fuoco ed una serie di inquietanti eventi accaddero: lavatrici in corto circuito, tappeti e cespugli incendiati all'improvviso, televisori, cellulari e chiusure centralizzate completamente fuori controllo, materassi, sedie, persino gli isolanti sui tubi dell'acqua. Un’intera villetta in fiamme.

Nonostante i controlli dell'Enel, che ha persino interrotto l'erogazione dell'elettricità, i misteriosi incendi hanno continuato a verificarsi senza apparente motivo e i test eseguiti da esperti di ogni settore non hanno portato a nessuna spiegazione ragionevole. La zona fu passata al setaccio da tecnici, ricercatori ed esperti di paranormale e furono avanzate le ipotesi più diverse: dal elettromagnetismo, alle onde sismiche, dalla radioattività alle cattive condizioni delle rete ferroviaria. Ma nessuno è riuscito a svelare il mistero.

A febbraio la frazione è stata evacuata, ma quando gli abitanti sono tornati nelle loro case, a marzo, i fenomeni si sono nuovamente ripresi. Gli ultimi incidenti, sporadici, si sono verificati nell'ottobre 2004. Nel giugno 2005, le famiglie evacuate sono tornate a casa definitivamente. Dai rilievi effettuati dalla Protezione Civile nel cercare di fare chiarezza sul mistero, emerge quanto segue: "I fenomeni incendiari che si sono verificati a Caronia, in provincia di Messina, sono esclusivamente da imputare, con un ragionevole grado di certezza, a fenomeni naturali di tipo elettrostatico”. Secondo, invece, padre Gabriel Amorth, il capo esorcista del Vaticano, il fenomeno sarebbe opera del maligno.

3. L'incidente fantasma

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L'11 dicembre 2002 la polizia di Burpham, nel Surrey in Inghilterra, ha ricevuto una chiamata da due automobilisti, dove riferivano di aver visto un'auto sulla statale A3 con i fari accesi sgarrare sulla strada. Dopo una dettagliata e sviscerata ricerca sul posto, gli agenti riuscirono a scoprire,  a soli 20 metri dal punto dell'eventuale punto di schianto segnalato, un'auto in un fosso nascosta tra la vegetazione del sottobosco a fianco della strada, contenente il cadavere in avanzato stato di decomposizione dell'autista. Le luci dell'autovetture al momento del ritrovamento erano spente e la sua batteria completamente scarica. 

Ma la cosa più sbalorditiva che riguarda questo, a prima vista banale, incidente, sarebbe che tale infortunio avvenne cinque mesi prima quando il conducente, identificato dalle impronte dentali, di nome Christopher Brian Chandler di Middlesex, era stato dichiarato scomparso dal fratello. La vittima aveva 21 anni, era ricercato per rapina  e l'ultima volta che l'avevano visto in vita fu a ovest di Londra, il 16 luglio, a bere con un amico a Hounslow.

4. Amiche di palloncino

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Nel giugno del 2001, durante la festa per le nozze d'oro dei suoi nonni a Blurton, Staffordshire (Inghilterra), una piccola bambina di nome Laura Buxton lasciò volare in cielo un palloncino sul quale aveva inserito un biglietto con il suo nome e indirizzo. Nel biglietto chiedeva anche a chi lo avesse trovato di scrivere una lettera.

E così fu. Appena dieci giorni dopo ricevette la risposta, dove le veniva spiegato tutto. Innanzitutto il suo palloncino era stato trovato da un'altra ragazza che aveva lo stesso nome Laura Buxton, nel giardino di casa sua, a Pewsey, Wiltshire, ad oltre 200 chilometri di distanza. Entrambe le bambine avevano dieci anni, un cane labrador nero di tre anni di età, un coniglio e un maialino d'India. 'Spero diventeremo amiche' le rispose la Laura dello Staffordshire.

5. La "mancha negra"

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Come in tutte le strade, la rete stradale Venezuelana è afflitta da tutti i problemi comuni riscontrabili in tutte le strade del mondo, tipo buche, tracce di animali ecc. Tuttavia, qualcosa di misterioso, proprio in quelle strade, sta causando la morte di più di 1.800 automobilisti negli ultimi cinque anni. La causa di queste morti non è attribuita al cattivo stato della manutenzione stradale o a dei problemi relativi alle relative infrastrutture. 

In realtà si tratta di un misterioso assassino chiamato "la macchia nera" ("la macha negra"), un rischio che si corre esclusivamente sulle strade di quel paese sudamericano. Si tratta di una sostanza appiccicosa, una specie di fango con la consistenza di una gomma da masticare. Nonostante il governo abbia speso milioni di dollari nella ricerca, coadiuvato da molti ricercatori locali e molti altri provenienti dagli Stati Uniti, Canada ed Europa, creando persino una commissione nazionale, per questo strano liquido, nessuno sa che cosa sia questa sostanza, da dove venga nè in che modo sbarazzarsene.

Questo misterioso liquido ha fatto la sua comparsa per la prima volta nel 1987 su un tratto di 50 metri circa ed esattamente lungo la strada che collega la capitale Caracas all'aeroporto. L'anno successivo la macchia si è allargata quasi il doppio (95 metri circa) e si espande implacabilmente anno dopo anno.  A tutt'oggi, il mistero rimane irrisolto.



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