Alcune cose che vorremmo subito: ecco i progetti più promettenti

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Alcune cose che vorremmo subito: ecco i progetti più promettenti BEST5.IT 2016-12-03 21:51:25
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Ecco alcune cose che vorremmo subito… e che potrebbero arrivare a breve.

Dalle terapie antitumore al vaccino contro il fumo, dalla “pasta” saldafratture alla plastica che si autoripara.

Ecco i progetti più promettenti su cui gli scienziati di tutto il mondo stanno già lavorando.

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1. La cura anticancro e la terapia antiobesità

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  • La cura anticancro
    Ricercatori del Centro medico dell’Università Hadassa Ein Kerem di Gerusalemme stanno sviluppando una terapia sperimentale anticancro che sembra molto promettente.
    È basata sull’uso di linfociti (cellule determinanti nella risposta del sistema immunitario) appartenenti a donatori ignoti che vengono attivati in laboratorio per essere trasformati in cellule “cancro-distruttrici”.
    Il loro impianto nel paziente disorienta il sistema immunitario, che in un primo tempo non reagisce e lascia che queste cellule cerchino e distruggano tutte le cellule cancerose, comportandosi come “missili guidati”.
    Successivamente, invece, il sistema immunitario si attiva, eliminandole.
    Il trattamento ha anche il grande vantaggio di non provocare gli effetti collaterali tipici delle terapie convenzionali.
  • La terapia antiobesità
    Uno studio condotto da scienziati dell’Università di Chicago ha rivelato che l’aumento di peso non dipende solo da un eccesso di calorie, ma anche dal delicato equilibrio fra l’azione dei batteri intestinali e quella del sistema immunitario.
    Alcuni esperimenti condotti sui topi hanno dimostrato che, utilizzando speciali antibiotici, è possibile regolare la presenza dei batteri che contribuiscono all’accumulo di grassi nell’organismo.

2. L’aeroplano con vista panoramica e la plastica che si autoripara

L’aeroplano con vista panoramica-300x180

  • L’aeroplano con vista panoramica
    Si chiama Concept plane il bireattore che sta progettando la compagnia francese Airbus, per voli indimenticabili.
    La sua struttura, simile a quella delle ossa degli uccelli, prevede che siano rinforzate la carlinga in cui si trova il motore e la cabina dei piloti.
    La fusoliera, pavimento compreso, sarà fatta invece di materiali speciali che, non appena raggiunta la quota di crociera, diventano del tutto trasparenti, consentendo ai passeggeri di ammirare il panorama durante il volo.
    L’aereo avrà anche il necessario per rendere confortevole il viaggio da tutti i punti di vista: dai sedili che prendono la forma del corpo dei singoli passeggeri ad aree destinate al benessere, all’hi-tech e allo shopping.
  • La plastica che si autoripara
    Presto le arrabbiature per quei brutti graffi sul paraurti o sul fianco del telefonino caduto per terra saranno solo un ricordo.
    Un gruppo di scienziati dell’Università del Mississippi ha annunciato che fra non molto arriverà sul mercato un tipo di plastica in grado di ripararsi da sola quando viene danneggiata.
    La nuova plastica è formata da polimeri le cui molecole, circa 25 volte più corte di quelle della plastica normale, sono “tenute insieme” da atomi di metallo.
    Quando la plastica si graffia o si rompe, i polimeri metallici cambiano forma, facendo assumere al materiale un colore rosso vivo attorno ai punti di rottura.
    Irradiando la zona lesionata con una luce ultravioletta, le molecole ripristinano i legami chimici spezzati e vanno a riempire i vuoti.
    Una volta raffreddata, la plastica solidifica e torna come nuova in meno di un minuto. L’operazione può essere ripetuta un numero elevato di volte.

3. La terapia anticalvizie e il vaccino antifumo

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  • La terapia anticalvizie
    Potrebbe essere la soluzione definitiva per chi sta perdendo i capelli.
    Se ne sta occupando Ken Washenik, un medico americano che lavora per la Bosley Medical di Los Angeles.
    Il suo lavoro parte dalla constatazione che nei follicoli dove nascono i capelli sono presenti cellule staminali.
    Queste, ricevendo determinati segnali chimici, si dividono generando ognuna una cellula specializzata per creare il capello.
    Lo scopo del ricercatore è determinare quali siano questi segnali chimici e utilizzarli cute per creare una coltura di cellule staminali: queste potranno dar vita a nuovi capelli da “trapiantare” nelle aree diradate o calve.
  • Il vaccino antifumo
    Per far passare per sempre il desiderio di fumare ai tabagisti accaniti, i ricercatori del Weill Cornell Medical College di New York stanno studiando un siero che permette al sistema immunitario di fabbricare anticorpi contro la nicotina.
    In questo modo la nicotina non riesce a raggiungere i recettori cerebrali responsabili della sensazione di piacere che crea la dipendenza e così il fumo perde ogni attrattiva.
    Nei topi in cui è stato iniettato questo siero, il tasso di nicotina è sceso di ben 47 volte.
    Secondo i ricercatori è possibile che i test sugli uomini comincino subito e che un prodotto commerciabile sia pronto fra due.

4. Il portafoglio che sta nella mano e la carta tuttofare

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  • Il portafoglio che sta nella mano
    Le carte di credito potrebbero avere i giorni contati.
    Una nuova tecnica, messa a punto dalla Fujitsu con il nome di PalmSecure, “legge” le vene del palmo della mano, basandosi sul fatto che la loro configurazione tridimensionale varia moltissimo da persona a persona.
    Grazie a un sensore a infrarossi, PalmSecure crea una mappa del sistema venoso della mano di un utente e la usa come schema di riconoscimento biometrico.
    Il passo successivo sarà quello di trovare un istituto finanziario che fornisca il servizio per collegare questi dati biometrici al conto corrente o alla carta di credito.
    L’innovativo sistema di pagamento potrebbe garantire massima sicurezza oltre che estrema precisione.
  • La carta tuttofare
    I ricercatori dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova stanno studiando il modo di conferire alla carta nuove, straordinarie proprietà.
    La tecnica consiste nell’aggiungere delle nanoparticelle di diversa natura alle molecole della carta per renderla magnetica, antibatterica, impermeabile o fluorescente.
    La carta antibatterica per esempio potrebbe essere importante per il confezionamento dei cibi o in campo medico, per esempio come rivestimento negli ospedali.
    Quella fluorescente potrebbe essere impiegata come decorazione d’arredo e quella magnetica potrebbe servire per la fabbricazione di banconote.
    Quella impermeabile, invece, sarebbe molto utile per la conservazione di documenti storici.

5. I tessuti che si puliscono senza ricorrere alla lavatrice e la “pasta” che rigenera le ossa

I tessuti che si puliscono senza ricorrere alla lavatrice-300x180

  • I tessuti che si puliscono senza ricorrere alla lavatrice
    Fibre naturali simili a lana, seta e canapa in grado di rimuovere automaticamente aloni di cibo e vari tipi di sporco, se esposte alla luce solare.
    Sono state realizzate da ricercatori della Monash University di Victoria, Australia, rivestendo le fibre con un sottilissimo strato di nanoparticelle di biossido di titanio.
    Questa sostanza è un potente fotocatalizzatore: in presenza di raggi ultravioletti e vapore acqueo, forma radicali di idrossile capaci di ossidare, e quindi decomporre, la materia organica, senza intaccare le fibre o danneggiare l’epidermide.
    Il trattamento riesce anche a distruggere batteri e altri agenti patogeni, il che rende i tessuti autopulenti utili nelle strutture sanitarie.
    Il procedimento in quattro tempi:
    - Attraverso delle microonde, vengono attaccate al tessuto nanoparticelle di biossido di titanio.
    - Sostanze chimiche idrorepellenti e antibatteriche che non possono essere applicate direttamente al tessuto vengono legate alle nanoparticelle.
    - Particella di rivestimento su una fibra di tessuto.
    - Le nanoparticelle che rivestono la fibra uccidono i batteri e contrastano la ritenzione dei liquidi.
  • La “pasta” che rigenera le ossa
    Si chiama Fracture Putty ed è una pasta che istituti di ricerca in diverse parti del mondo stanno sperimentando per favorire la rigenerazione spontanea delle ossa.
    È formata da una matrice polimerica e da particelle di silicio nanoporoso, che forniscono il supporto meccanico, e da particolari “reclutatori” delle cellule staminali dell’osso che provvederanno alla sua riparazione.
    Una volta iniettata nella frattura, la pasta si solidifica velocemente consentendo all’arto lesionato di sopportare il carico.
    In un secondo tempo, grazie ai fattori di reclutamento, le cellule staminali già presenti nell’osso ricreeranno il tessuto naturale, sostituendosi a poco a poco al biomateriale iniettato.



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