Alimentazione del cane: tutto quello che devi sapere

Alimentazione del cane: tutto quello che devi sapere
   
    

Alimentazione del cane: tutto quello che devi sapere BEST5.IT 2016-12-11 13:24:18
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Chi di noi possessori di un cane non si e’ mai chiesto “ma cosa gli faro’ mangiare?”. L’alimentazione del cane e’ sicuramente un aspetto fondamentale (se non il piu’ importante in assoluto) per fare crescere il nostro fedele compagno in maniera sana e bilanciata.

In Italia i possessori di un animale domestico sono tantissimi: si stima che circa la meta’ (50%) delle famiglie italiane (ovvero circa 15 milioni di famiglie) abbiano in caso un animale domestico (cane, gatto, ecc.). In questo articolo cerchiamo di dare una idea chiara e strutturata delle varie possibilita’ di alimentazione del nostro cane e, altrettanto importante, cosa invece e’ assolutamnete vietato fargli mangiare!

Vedremo che esitono principalmente 2 tipi di approccio all’alimentazione del cane:

  • Alimentazione casalinga
  • Alimentazione industriale (cibo pronto). A sua volta questa categoria si suddivide in mangime secco (crocchette) e mangime umido/semiumido.

 

Vedremo tutto in dettaglio ma vi diciamo subito quale, secondo noi, e’ la migliore soluzione (sia dal punto di vista ‘logistico’ sia dal punto di vista di salute del cane): praticamente tutti i veterinari sono concordi nel dire che l’alimentazione industriale con cibo secco e’ la migliore soluzione per il nostro amico a 4 zampe.

In ogni caso ricordiamoci sempre che in caso avessimo qualche dubbio, la persona piu’ adatta a cui rivolgerci e’ il nostro veterinario di fiducia!

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1. Alimentazione dei cuccioli

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Nel primo mese di vita del cane il latte della madre è decisamente un alimento insostituibile e completo. Contiene tutto quello che serve per far crescere il nuovo nato e portarlo fino a 3-4 settimane di vita.

Infatti, in base alle differenti razze, lo svezzamento dei cuccioli inizia tra la terza e la quarta settimana di vita. Il passaggio dal latte della madre al cibo solido va fatto in maniera graduale. Non tutti i cuccioli gradiscono subito il cibo solido (specialmente le classiche crocchette): bisogna armarsi di pazienza ed incoraggiare il cucciolo a mangiare. Lo svezzamento finisce dopo circa 7-8 settimane (2 mesi) e bisogna evitare che questo avvenga in maniera brusca per evitare problemi sia alla madre che al cucciolo.

Finché non ha aggiunto la taglia e il peso di un adulto, il cane ha necessità alimentari specifiche, che è doveroso rispettare. Un'alimentazione corretta è, infatti, importante per lo sviluppo armonioso dell'ossatura e della muscolatura e per le buone condizioni fisiche.

Il vostro cucciolo deve, come per l'altro anche un cane adulto, ricevere quotidianamente proteine, calorie, vitamine, minerali, oligoelementi, ma in proporzioni diverse rispetto a quelle che vanno date ad un cane adulto.

Primi di pensare al cibo pensiamo all'acqua: e' fondamentale che il nostro cucciolo abbia sempre a disposizione una ciotola con dell'acqua fresca. Fategli vedere subito dove mettere la ciotola, e mettetela sempre nello stesso posto: imparera' subito dove si trova l'acqua e andra' a cercarla quando avra' sete. I cuccioli sono piu' deboli di un cane adulto e vanno incontro piu' facilmente a disidratazione, per cui assicuratevi che il vostro cucciolo beva adeguatamente.

Tornando al nostro discorso iniziale, il cucciolo va nutrito 3 volte al giorno fino all'eta' di 6 mesi. Da 6 mesi a un anno di vita si puo' passare a farlo mangiare 2 volte al giorno. Da adulto il pasto puo' essere unico (una volta al giorno).

Molti veterinari consigliano di mantenere le 2 razioni al giorno anche da adulto (specialmente per un cane di taglia grande): l'apporto alimentare sara' meglio ripartito nella giornata e viene in questo modo ridotto il rischio di un sovraccarico a livello gastrico/intestinale.

Iniziate l'alimentazione del vostro cane subito con cibo secco: se lo svezzate con del cibo 'casalingo' lui ci prendera' "gusto" e sara' difficile poi, da adulto, convincerlo a mangiare le sue crocchette...

Ricordate poi una cosa: un cane ha pochissime papille gustative ma, in compenso, ha un olfatto estremamente sviluppato. Fate quindi piu' attenzione all'odore del cibo che non al suo 'sapore'.

Riguardo alle quantita' da dare al cucciolo nelle varie fasi dello svezzamento: semplicemente attenetevi alle linee guida/spiegazioni che troverete nelle varie confezioni di cibo secco. Un unica raccomandazione: NON comprate il cibo per il vostro cane al supermercato. Di solito li non troverete le marche di buona qualita'. Vi consigliamo sicuramente di andare in un negozio di animali dove trovere le migliori marche di cibo secco per cani (Eukanuba, Royal Canin, ...). A nostro parere sono tutte valide ma volte una marca 'funziona' meglio rispetto ad un altra, nel senso che ogni cane 'preferisce' un certo odore/sapore rispetto ad altre.

2. L'alimentazione con mangime secco

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I possessori di cani fanno sempre più ricorso a un'alimentazione "industriale": molti cani in Italia sono regolarmente nutriti in questa maniera. Da più di mezzo secolo questi prodotti sono fabbricati da industrie specializzate e le tecnologie, le materie prime, le formule, hanno avuto una evoluzione continua, beneficiando largamente dei progressi della dietetica e della medicina veterinaria così come dell'industria alimentare in generale.

La legislazione distingue gli alimenti secchi (i cosidetti "croccantini") dagli alimenti umidi/semi-umidi (in scatola); si dice mangime secco qualsiasi prodotto il cui tasso di umidità non superi il 14%. Questo debole livello di umidità garantisce una buona conservazione degli alimenti, a condizione comunque che vengano prese alcune precauzioni nello stoccaggio (al riparo da fonti di calore, dall'umidità e dai roditori). 

Questa definizione "legale" raggruppa in realtà prodotti dai più svariati aspetti. Oltre agli alimenti complementari, generalmente sotto forma di paste, scaglie, riso soffiato o fiocchi di cereali che bisogna mescolare alla carne, esistono alimenti secchi completi che si possono incontrare sotto 4 forme differenti:

1) I biscotti
Sono i primi alimenti che le industrie abbiano fabbricato in maniera specifica per i nostri animali favoriti. Dopo che la pasta è stata lavorata in un'impastatrice, i biscotti vengono tagliati con uno stampo, quindi su un tappeto scorrevole vengono avviati per essere cotti al forno.

2) I granulari
Questi alimenti sono simili a quelli fabbricati per il bestiame. Una pressa permette di macinare a caldo i diversi  ingredienti del prodotto. Tale tecnica riduce sensibilmente i costi di produzione: per questa ragione i granulari per cani sono fra gli alimenti più economici del mercato.

3) Le zuppe
Si tratta generalmente di una miscela di fiocchi di cereali, riso soffiato e particelle di estrusione che permettono, dopo l'aggiunta di brodo o di acqua, di ottenere un pasto caldo. Questo è un prodotto che consente una preparazione visivamente più simile a una preparazione casalinga e che conosce un successo sicuro presso i clienti.

4) I prodotti di estrusione o espansione
Più recenti, i croccantini da estrusione sono comparsi sui nostri mercati alla fine degli anni Sessanta. Il processo di fabbricazione, detto di "cottura-estrusione", consiste nel far subire a una miscela, preventivamente riscaldata a vapore e sminuzzata, delle forti pressioni prima di farla passare attraverso una trafilatrice che le darà la forma desiderata. Il passaggio improvviso all'aria della miscela fortemente compressa, assicura la gelatinizzazione dell'amido, che sarà allora ben digerito dal cane Dopo la cottura-estrusione, i croccantini vengono fatti essiccare, poi avvolti in materie grasse e appetitose. 

Le materie prime differiscono poco da quelle che vengono utilizzate per la fabbricazione degli altri "petfoods". Così, nella composizione degli alimenti secchi entrano a far parte delle proteine animali (farina di carne, di pesce, di ossi), delle proteine vegetali (soia), cereali (mais, riso, grano), grassi sia animali sia vegetali, minerali, oligoelementi e vitamine.
Le tecnologie di fabbricazione non permettono comunque di incorporare più del 15% di materie grasse, cosa che può costituire un fattore limitante nell'utilizzazione di alimenti secchi per indicazioni molto particolari (cani da slitta al lavoro, per esempio).

In commercio, in genere, si trovono diverse categorie di cibo secco, adatti a varie esigenze:

  • Puppy: cibo pensato appositamente per i cuccioli. Sono generalmente "più ricchi" sia di calcio che di vitamine e proteine, proprio per garantire un perfetto sviluppo muscolare e scheletrico dell'animale.
  • Regular (o normale): da utilzzare con la maggior parte dei cani a regime alimentare normale e con una normale attività fisica.
  • Premium: cibi che hanno un maggior contenuto proteico e sono generalmente adatti per cani con una attività fisica intensa e per le cagne in allattamento.
  • Light: sono cibi a basso contenuto di proteine. Adatti per i cani che fanno una vita molto sedentaria (tipicamente i cani da appartamento), e per tutti i cani con problemi di sovrappeso, indipendentemente dall'età. Anche i cani anziani che hanno una attività fisica quasi nulla possono essere alimentati con questo tipo di cibo.

 

Quali sono i vantaggi dell'alimentazione industriale secca?

L'alimentazione secca è economica (da 2 a 3 volte meno cara delle preparazioni casalinghe). Inoltre è pratica e di facile uso: in generale è sufficiente lasciare in permanenza dell'acqua fresca a disposizione dell'animale; quest'ultimo può anche servirsi come a un self-service. La maggior parte dei cani, in effetti, si regola spontaneamente dopo aver eventualmente consumato troppo durante i primi giorni. D'altra parte, se offre un notevole risparmio di tempo molto apprezzato in un allevamento canino, il self service permette anche di ridurre i rischi di torsione dello stomaco, affezione favorita da un pasto giornaliero unico e troppo voluminoso.

Suddividendo così autonomamente i suoi pasti lungo il corso della giornata, il cane non avrà mai una quantità troppo grande di alimenti nello stomaco. Altro vantaggio: i croccantini hanno un effetto positivo sull'igiene della bocca, nella misura in cui provocano un massaggio delle gengive al momento della masticazione. Infine, l'alimento secco si immagazzina facilmente (per semplificare possiamo dire che 1 chilo di alimenti secchi è altrettanto nutriente di 3 chili di alimenti in scatola) e si conserva bene, se si prende la precauzione di  collocarlo in un ambiente fresco e asciutto.
 

E quali sono gli inconvenienti di tale alimentazione?

Si rimproverava una volta gli alimenti secchi di essere poco appetibili. Se è vero che nella maggior parte dei casi i cani preferiscono un pastone a dei croccantini, l'appetibilità dei prodotti secchi non è più il problema principale e i progressi tecnologici (in particolare a livello di rivestimento), ne fanno attualmente degli alimenti molto apprezzati dai carnivori domestici. Per quanto riguarda la digeribilità di questi prodotti, è assolutamente soddisfacente, anche se i tentativi di certi fabbricanti di ottenere alti guadagni con prodotti di scarsa qualità hanno, a volte, dettato discredito sui croccantini. Cogliamo l'occasione per togliere un pregiudizio che si riscontra spesso, secondo il quale gli animali che si nutrono di alimenti secchi rischiano disturbi renali (questa è in effetti una cattiva interpretazione dei problemi vescicali del gatto che, attraverso una erronea e affrettata deduzione, ha permesso di arrivare a questa conclusione).

Nessun argomento scientifico giustifica in effetti questa affermazione, tanto più che il cane compensa spontaneamente il deficit bevendo maggiormente. Non solo, è stato anche proposto l'utilizzo di alimenti secchi a self-service per correggere certi disturbi da insufficienza renale.

 

Che marche di cibo secco sono consigliate?

In generale evitate di comprare il cibo del vostro cane al supermercato: difficilmente i supermercati hanno cibo di alta qualità... Tra le tante marche sul mercato sicuramente Royal Canin ed Eukanuba sono entrambe di ottima qualità. Potete trovare tantissimi store online (qui un esempio) che vendono cibo secco di qualita' a prezzi vantaggiosi. 

3. L'alimentazione con mangime umido

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Lanciati sul mercato nel 1955, gli alimenti conservati non necessitano che dell'apertura della scatola e permettono di nutrire un animale facilmente e in modo adeguato. Il successo di questi alimenti non si è fatto attendere, infatti oggi il 62% dei proprietari di cani li utilizza almeno una volta alla settimana.

L'industria degli alimenti per cani ha ancora larghe possibilità innanzi a sé, visto il suo tasso di crescita del 10% per anno. Gli alimenti umidi e secchi corrispondono rispettivamente al 60% e al 40% del mercato. All'interno del mercato globale del petfood, l'alimento umido in senso ampio - ovvero contenente un tasso i umidità superiore al 20%, che si tratti di alimenti completi o complementari, conservati, semi conservati, sotto forma di salsiccia, refrigerati o congelati - hanno rappresentato un volume d'affari di circa 1 miliardo di euro con un tasso di crescita pari al 5,6%.

Alcune grandi marche fanno tuttavia la parte del leone nei benefici, non lasciando che qualche briciola a disposizione dei piccoli produttori, la cui diffusione è essenzialmente regionale.

Il cane è considerato come un compagno, un animale utile, un guardiano e un protettore, anche se sempre più le piccole razze fanno diminuire quelle di medio formato, mentre quelle grandi si mantengono in ragione dei servizi che rendono. La diminuzione dei cani detti da compagnia va a favore dei "quasi-gatti", i quali esigono da parte del padrone al momento dei pasti la medesima attenzione dei felini. L'evoluzione degli imballaggi verso dosi prefissate in scatolette lo dimostra bene. Il mantenimento delle grandi razze supporta essenzialmente il mercato dell'alimento secco da reidratare, ma è necessario sviluppare l'alimento umido verso confezioni più voluminose (1,2 kg oppure 1,6 kg).

Il mercato dell'alimento umido per cani guarda alla salute e al lato pratico della nutrizione (mentre per i gatti, bada al piacere e al gusto), anche se ci si rivolge a poco a poco verso cani "raffinati" di piccola taglia, per i quali i padroni  esigono alimenti più elaborati (con bocconcini, polpettine...) e appetitosi.

Gli alimenti umidi in scatola sono disponibili da molti anni e sono presenti diverse varietà, in relazione al loro contenuto in carne di manzo, pollo, pesce e cereali. Le loro caratteristiche sono note: rappresentano dei cibi completi e bilanciati altamente appetibili per i cani e per i gatti e sono estremamente comodi per i proprietari di questi ultimi. I più appetitosi sono quelli che contengono pochi o nessun cereale e vengono presentati come pezzi di carne o di pesce in salsa o gelatina.

La digeribilità dei cibi in scatola è molto buona e quindi il contenuto nutritivo ha un’alta disponibilità; la consistenza morbida e tenera della carne e del pesce assicura la buona appetibilità. E’ possibile alimentare in modo soddisfacente i nostri animali con questi alimenti, ma, dato che il loro contenuto energetico è relativamente basso, ne sono necessarie grandi quantità. Ciò comporta grande dispendio di proteine ed è anche poco economico.

I cibi in scatola sono prodotti sicuri con una vita commerciale molto lunga, non richiedendo alcuna condizione speciale per lo stoccaggio. Essi di solito vengono prodotti tritando e mescolando i principali ingredienti, aggiungendo la gelatina e sigillando il prodotto in una lattina. Il procedimento implica la combinazione di tempo, temperatura e pressione del vapore, che variano con la grandezza del recipiente e le caratteristiche di trasferimento termico di questa ricetta, ma che sono sufficienti ad uccidere persino i batteri più dannosi. La perdita degli elementi nutritivi è minima, ad eccezione della tiamina che è particolarmente sensibile al calore e così ne vengono aggiunte quantità adeguate per mantenere i livelli necessari.

La produzione di divide in 3 gamme:
- la gamma alta (ad esempio Royal Canin, Eukanuba, ...)
- la gamma media (ad esempio Friskies ecc.)
- la gamma economica (ad esempio Loyal ecc.)

Il concetto di "raffinatezza" è legato qui non solamente alla personalità del padrone e dell'animale, ma soprattutto alla taglia del cane, tanto la sua correlazione con la sofisticatezza del padrone per ciascun gruppo di razze. Gli animali piccoli consumano alimenti in imballaggi di piccolo formato e di un prezzo al chilo relativamente elevato, mentre per i cani grandi corrispondono marche e imballaggi diversi e più economici.

Il cucciolo è un futuro cane adulto, e i produttori cominciano a dedicargli alimenti umidi specifici (mentre ne esistono i secchi da molto tempo). Esiste, tra il secco e le scatole, un mercato intermedio che si compone specialmente di prodotti semi secchi. Si trovano anche prodotti freschi, congelati o in salsiccia, venduti dai macelli di volatili e dall'industria conserviera del pesce, che utilizzano così i loro sottoprodotti. 

4. Alimentanzione del cane: le cose da fare e... le cose da NON fare

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Se si nutre il proprio cane con alimenti in scatola, bisogna stare attenti a leggere attentamente le etichette. Infatti, le quantità variano da una marca all'altra, se non addirittura da una varietà all'altra.

Così, se si hal'abitudine di dare al cane 400 grammi della marca "X" e si cambia in favore della marca "Y", è molto probabile che, per apporti uguali, questo peso debba essere aumentato o ridotto, poiché il nuovo alimento può essere più o meno concentrato, senza per questo essere squilibrato.

Sugli imballaggi degli alimenti per animali sono perciò riportate sistematicamente delle avvertenze  relative agli apporti che bisogna rispettare, salvo che non si desideri fare dimagrire un animale troppo grosso, nel qual caso è necessario ridurre le quantità raccomandate.

Che si impieghino alimenti in scatola o alimenti secchi, bisogna innanzitutto fare una distinzione tra quelli definiti "completi" e i "complementari". I primi possono essere distribuiti così come sono e non richiedono nessun altro apporto per il mantenimento dell'animale. Si presentano in scatola, in croccantini o in fiocchi da reidratare e contengono proteine, grassi e zuccheri in proporzioni adeguate.

La dicitura alimento "completo" compare obbligatoriamente sull'imballaggio.

I secondi si dividono in 2 categorie:

  • Quelli della prima sostituiscono la carne e si presentano il più delle volte in scatola o come un salame da tagliare, talora sotto altre forme; per ottenere una razione equilibrata, a essi vanno aggiunti riso o pasta così come legumi, talvolta con un complemento minerale e vitaminico;
  • Gli altri sostituiscono i legumi e il riso e sono il più delle volte proposti sotto forma secca da reidratare; bisogna aggiungervi della carne per ottenere una razione corretta.

 

Gli alimenti complementari sostitutivi della carne possono essere completati con alimenti completati con alimenti complementari sostitutivi di riso e legumi e viceversa. La dicitura "alimento complementare" figura sull'imballaggio, con avvertenze che consentono di utilizzare nel modo migliore l'alimento grazie anche alla dettagliata indicazione delle componenti. Fate molta attenzione a non dare ossa al vostro cane. Spesso si ritiene che sia sufficiente dare delle ossa al proprio cane per fornirgli il calcio e i sali minerali indispensabili al suo equilibrio. Bisogna però sapere che il calcio così ingerito viene utilizzato solo in parte durante la digestione e quindi l'animale ne trae scarso vantaggio. Peggio, se le ossa sono di piccole dimensioni (pollo, coniglio, agnello, maiale), l'animale rischia di inghiottirle e allora le schegge appuntite potranno irritare, se non addirittura perforare, lo stomaco e l'intestino, provocando conati di vomito e diarrea, talora emorragici.

Se si desidera fornire del calcio al cane, è preferibile somministrargli dei preparati veterinari a base di sali minerali e di vitamine. Se si vuole consentirgli di "distrarsi" o di farsi i denti rosicchiando, esistono ossa in "pelle di bufalo", che hanno i vantaggi delle ossa vere senza averne gli inconvenienti: in caso di ingestione accidentale, verranno sciolti dai succhi digestivi dell'animale; inoltre, non logorano i denti, In realtà, è possibile dare ossa molto grosse da rosicchiare a cani di piccola taglia, a condizione di sottrarli loro non appena hanno finito di mangiarne la carne e prima che comincino a intaccarli.

Si può dare zucchero al cane? Si sente spesso dire che non bisogna assolutamente dare dello zucchero a un cane perché ciò lo farebbe piangere, gli rovinerebbe gli occhi o gli provocherebbe delle carie. Le credenze popolari sono dure a morire e questa gode tuttora di notevole credito: è comunque falsa. Le lacrimazioni del cane non hanno alcun rapporto con lo zucchero: il più delle volte sono dovute a una congiuntivite o a un'occlusione dei canali lacrimali, che di norma servono all'evacuazione delle lacrime verso le cavità nasali. Lo zucchero non ha maggiore effetto sui denti, per la semplice ragione che nei cani le carie non esistono.

Lo zucchero, comunque, può provocare altri inconvenienti per l'animale, soprattutto se si aggiunge a una dieta normale o addirittura abbondante. Viene allora immagazzinato sotto forma di grassi, e il cane diviene vittima di tutto il quadro patologico legato all'obesità (malfunzionamento di cuore e fegato, disturbi articolari e difficoltà a spostarsi a motivo dell'eccesso di peso).

Bisogna, quindi, evitare di dare troppo di frequente dello zucchero al proprio cane, non per problemi oculari o dentali, ma semplicemente per motivi di igiene alimentare.

Il latte è sempre tollerato? NO. 

Un interrogativo spesso ricorrente riguarda la possibilità o meno di dare del latte al cane. Certi cani non digeriscono bene il latte, e gli provoca la diarrea. Il responsabile di questa intolleranza digestiva è il lattosio (glucide contenuto nel latte) e non la crema. Che il latte sia intero, semiscremato o scremato, non cambia per nulla il problema. L'enzima digestivo responsabile della digestione del lattosio è la lattasi, presente nel cane giovane che beve latte, ma che, in certi soggetti, non viene più prodotta in seguito. Questi animali allora non possono più digerire il latte, che deve essere escluso dalla loro dieta.

Talora, l'abitudine di somministrare del latte in modesta quantità, assicura il mantenimento della produzione di lattasi e allora il cane può continuare a ingerirlo senza rischi. Invece, introdurre di colpo del latte nel regime alimentare provoca il più delle volte diarrea. Se si intende usare prodotti ricavati dal latte, sarà meglio indirizzare la preferenza su formaggio o yoghurt (magari magro e senza aggiunta di zucchero). 

Al cane che è un carnivoro, piace vomitare. Per riuscirvi, inghiotte dell'erba in natura e che irrita il suo stomaco, provocando puntualmente una crisi di vomito. Il fatto che un carnivoro rigurgiti dell'erba non ha perciò niente di inquietante. Invece, se l'animale vomita di frequente o non riesce a trattenere il cibo, bisogna consultare un veterinario.

Ed infine un classico: i cani NON devono mai mangiare cioccolato. Per loro e' puro veleno.

Per cui, in generale, non date mai al vostro fedele amico dolci che contengono cioccolato (e mi permetto di aggiungere, dolci in generale).

 

Ecco una lista di alimenti che NON devono essere dati al cane:

  • Tutti gli avanzi della nostra cucina, in particolare quelli molto speziati e piccanti
  • Ossa di pollo e coniglio e costolette di maiale.
  • Carne di maiale
  • Farinacei (patate, piselli, fagioli, lenticchie)
  • Tutti i vari tipi di dolci (biscotti, caramelle, cioccolato, gelati, ecc.).
  • Cipolle, aglio e cavoli (contengono il disolfuro di n-propile che distrugge i globuli rossi circolanti, determinando così un’anemia, che il alcuni casi può anche essere letale
  • Cioccolato, cacao, caffe, thè: tutti alimenti MOLTO pericolosi per il cane. Da evitare assolutamente.
  • Omogeneizzati per bambini: spesso contengono polvere/estratto di cipolla, che come gia detto, non fa bene ai cani
  • Avocado: i frutti di questa pianta contengono un principio tossico per il cane chiamato persin
  • Alcol: vino, liquori, ...
  • Pomodoro, salse, ...
  • Fungh, peperoni, melanza
  • Frutta secca (mandore, noci, nocciole, ...)
  • Frutta fresca: SI a mele, pere e banane (con moderazione). Da privilegiare sicuramente le mele che sono anche di aiuto per la pulizia dei denti. Evitare tutti gli altri tipi di frutta, specialmente uva, avocado, ciliege.

 

Una buoa regola generale è di fargli mangiare il suo cibo secco e di 'premiarlo' di tanto in tanto con un po di yougurt (facendogli leccare per esempio il vasetto che avete finito voi) e qualche pezzo di mela che mangerà sicuramente di gusto. Evitate di dargli tutte le altre 'schifezze' (per lui) che mangiamo noi...

5. Regole generali

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I soggetti di alcune razze di grande taglia sono predisposti alla torsione dello stomaco. Per evitarla, si potrà frazionare le loro razioni in parecchi piccoli pasti al giorno, sempre avendo cura di rispettare la quantità totale.

Nel caso di un cane da caccia molto impegnato, oppure di una cagna in gestazione o in allattamento, si potrà moltiplicare il numero dei pasti, allo scopo di distribuire l'apporto alimentare nell'arco della giornata. Attenzione però! Il cane si adegua rapidamente. Bisognerà, pertanto, rispettare gli orari e non cambiare l'ora dei pasti da un giorno all'altro, altrimenti si rischia la comparsa di vomiti gastrici o di comportamenti indesiderabili (rubacchiamenti, richieste insistenti, aggressività).

Per decidere l'ora dei pasti del cane bisogna tenere conto di un certo numero di regole.  Durante la digestione, il cane dimostra un dinamismo decisamente ridotto ed è perciò meno idoneo al lavoro o alla caccia. Se il cane è turbolento, gli si somministrerà il pasto sul far della sera, quando si desidera starsene tranquilli in famiglia. Se, al contrario, si desidera godere il cane la sera, lo si nutrirà al mattino, affinché si riposi e digerisca durante una parte della giornata. Se deve andare a caccia o lavorare, si potrà offrire al cane un pasto leggero al mattino e il pasto principale dopo la caccia, talora anche frazionato. per evitare che si mostri ingordo e rischi di vomitare immediatamente dopo aver mangiato.

Il nostro amico deve mangiare prima o dopo di noi? Spesso, si raccomanda di nutrire il cane prima del pasto dei padroni, ritenendo che l'animale, una volta sazio, non venga a cercare altro cibo alla tavola. Talvolta, quanto risultato viene ottenuto, ma in genere, se il cane è goloso o se è abituato agli avanzi della tavola, verrà a mendicare, trascurando talvolta provvisoriamente la propria razione, sicuro che nessuno verrà a mangiarla. Invece, alcuni autori spiegano l'aggressività di certi cani con il fatto che vengono serviti per primi. In realtà, in un branco di animali selvatici, è il capo, il soggetto dominante, che mangia per primo (scegliendo così i bocconi migliori), mentre i dominati mangiano per ultimi. Se il cane è astioso nei confronti di alcuni della famiglia, lo si farà mangiare dopo tutti, senza naturalmente consentirgli di venire a tavola a mendicare.

Suggeriamo quindi di nutrire il cane DOPO che voi avete mangiato, e di evitare di 'elemosinargli' del cibo quando voi mangiate e lui sara' li accanto a voi speranzoso di beccare qualche boccone...

Dove e come dargli da mangiare? In genere, il cane avrà un suo posto, dove potrà trovare dell'acqua fresca in permanenza e dove sarà deposto il suo pasto. Gli si impedirà di portar via una parte del suo cibo per andarsela a mangiare altrove, mentre si avrà cura di porre la sua scodella sempre nello stesso posto, e disposta nello stesso senso, se non è di forma simmetrica. Questo posto sarà riservato al cane e, se c'è un gatto nella stessa casa, lo si farà mangiare altrove.

In generale è buona regola fare mangiare il nostro cane a orari fissi e regolari, usando sempre la stessa ciotola. Da preferire un luogo tranquillo e appartato, dove il cane può mangiare senza essere disturbarlo (tipo da altri cani o bambini...).

Qualora siano presenti più cani, la soluzione migliore è farli mangiare separatamente, perché in tal modo è possibile controllare le loro razioni ed evitare le zuffe e il rubacchiamento. Una volta deposta la scodella del cane, si eviterà di tirargliela via, per prevenire ogni ingordigia legata alla paura di non riuscire a finire in tempo il pasto, ma anche ogni reazione di aggressività da parte dell'animale che non gradisce un tale gesto. Bisogna sapere, infine, che anche se non vi è che un unico modo di nutrire un cane, è importante non alterare troppo le sue abitudini. In caso di problemi, sarà opportuno rivolgersi al veterinario.

Perchè, generalente, i cani amano il cibo per gatti? Quando un cane rifiuta la sua razione, basta talvolta offrirgli degli alimenti per gatti perché si rimetta a mangiare. Ancora, certi cani preferiscono le scatole per gatti alla loro razione abituale. Alcuni padroni, perciò, offrono al loro animale alimenti destinati ai felini. La ragione è semplice: gli alimenti per gatti contengono più carne di quelli per cani; infatti, il regime alimentare del gatto deve contenere  più proteine. Nessun dubbio che il cane lo apprezzi. Peraltro, si osserverebbe lo stesso comportamento se si offrisse all'animale un pezzo di carne o di fegato.

Tuttavia, a lungo andare, un eccesso di proteine può provocare dei disturbi intestinali o cutanei. E' risaputo, per esempio, che alcune razze specifiche di cani possono avere problemi cutanei legati al consumo eccessivo di carne.

Bisogna variare la razione? I cani sono carnivori e possono benissimo mangiare sempre la stessa razione, purché questa sia equilibrata. Tuttavia, può manifestarsi la stanchezza, e allora la varietà all'interno di certe gamme di alimenti offre la soluzione del problema. Quando si cambia di colpo la razione di un animale, questo presenta talora una diarrea dovuta a non adattamento alimentare. Succede lo stesso quando si offre una razione preparata in casa durante la settimana, tranne che per il week end, allora la razione è sostituita con una di tipo industriale: al lunedì l'animale soffre di diarrea.

Se si desidera cambiare marca o tipo di alimento, bisogna procedere a una fase di transizione della durata di un 15 giorni, mescolando progressivamente la nuova razione con la precedente. Il tubo digerente dell'animale si abitua gradulamente al nuovo contenuto e non lo espelle bruscamente (= diarrea).

Il calcio è indispensabile alla crescita ossea di alcune razze. Ogni mancanza comporta una fragilità ossea e, di conseguenza, fratture o deformazioni degli arti. L'eccesso non è comunque migliore, poiché il calcio in eccesso nell'intestino impedisce l'assorbimento di altri elementi e comporta l'insorgere di carenze per competizione. Inoltre, ogni eccesso di calcio può impedire il funzionamento corretto dei reni. E' perciò importante dosare il calcio in funzione del peso del cane e della sua taglia finale e conoscere il tenore in calcio degli alimenti somministrati, poiché alcuni prodotti secchi destinati alla crescita delle razze di grande taglia ne contengono già molto. In caso di dubbi sulle quantità da fornire in funzione degli alimenti offerti, la cosa migliore è chiedere consiglio al veterinario, in occasione delle prime visite per le vaccinazioni.

Si può nutrire il nostro cane a volontà? Tranne qualche eccezione, la risposta è affermativa per gli animali troppo magri o in crescita e negativa in tutti gli altri casi. Una animale nutrito a volontà, in genere mangia fino al limite superiore delle sue necessità. Per poco che svolga il necessario esercizio fisico, tende a ingrassare, il che comporta un aumento delle sue necessità e, quindi, del suo consumo. Lo stomaco dei carnivori, molto dilatabile, si adatta facilmente alle variazioni di regime, e perciò non vi sarà alcun freno a questa bulimia.

Per quel che riguarda, invece, gli avanzi della tavola di dovrà evitare la loro distribuzione, in quanto essi sono squilibrati e, in genere, molto ricchi di grassi. Il nostro cane ha il SUO cibo, per cui evitiamo di dargli gli avanzi del nostro. Gli farebbe solo male...

Presentano, perciò, l'inconveniente di squilibrare l'alimentazione del cane e di farlo ingrassare. Ancora, i dolciumi o le ricompense in natura dovranno essere limitati, poiché spingono l'animale a richiederli insistentemente e il padrone a offrirli. Si potranno dare dolciumi ricchi in vitamine e minerali, preferibilmente però nella scodella del cane, sempre allo scopo di evitare ulteriori richieste.



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  • Pierangelo

    buonasera, mi sembra un inno alle crocchette e al cibo industriale. mi sembra errato dire che il cibo casalingo costi molto di più….2,5 kg di crocchette le si pagano anche 27 euro…se le sembra poco…

  • Marco

    Certo sarebbe davvero gradito sapere la motivazione che spieghi il divieto di non somministrare carne di maiale ad un cane.
    Ma per favore… qualcosa di piú credibile noooo?

  • Giusy

    Royal canin ed eukanuba?! E perchè no : magari anche hill’s, proplan, purina e altre schifezze del genere. Queste sono marche da boicottare!

    • Vale

      Ciao Giusy. Mi sembri informata. Ho sempre concordato sul boicottare RC e Eukanuba (però le conosco solo per gatti, e sono orrende lo stesso). Ti prego puoi consigliarmi marche ottime per il mio cane ? E’ un meticcio taglia media di circa 4 mesi… simil pastore tedesco per intenderci :) Grazie infinite! E poi… sono meglio croccantini, meglio umido? Per il gatto sono super informata. Mangia un mix di secco e umido diciamo 40/50. Mangia Animonda, Grau, Happycat. Non so se gli equivalenti canini sono buoni ugualmente.

  • Manu V

    si va beh.. le patate non può mangiarle.. ho chiesto giusto 3 sett fa al mio veterinario e ha detto che lessate le può assolutamente mangiare.. e il mio è un pastore tedesco di 4 mesi… fin da 1 mese di vita la sto nutrendo a pastoni casalinghi.. fatti di carne (pollo, vitello, macinato, maiale) carota e pasta..il cane sta benissimo e a oggi pesa 20 kg.. e non è lontanamente grassa.. sta benissimo fisicamente.. domani che spendo 10 euro per 1 kg di crocchette royal canin.. c’è da dire una cosa però.. è vero che il cane mangia pastoni e sta benissimo.. però integro anche delle vitamine (korrector crescita) perché comunque è vero che al cibo casalingo mancano determinate vitamine.. però io onestamente mi domando.. prima i cani che corno mangiavano? sembra che queste crocchette siano sacrosante per il cane.. il vecchio pastore tedesco di mio padre (23 anni fa) è vissuto 10 anni da dio mangiando addirittura avanzi da tavola.. poi va beh ha avuto un tumore purtroppo ed è morto..,

  • Federica

    Questo sito scrive solo grandi bugie! Secondo me è pagato dalla Royal e dalla Eukanuba come tanti veterinari e siti web e chissà quante altre persone! È proprio il pet-food industriale che uccide il nostro amico a 4 zampe! Pensate solo a fare questa riflessione: a vostro figlio comprate cibo in scatola con schifezze tossiche, o lo nutrite con alimenti freschi di stagione e di sicura provenienza? A voi il resto…….

    • Rossy

      Sono d’accordo con te! Scrive tante cose inesatte e il mio primo pensiero è stato che sia sponsorizzato dalla Royal Canin e dall’eukanuba!. Non mi è stao d’aiuto!

  • Ghespo

    “Royal Canin ed Eukanuba sono entrambe di ottima qualità”? vergognoso leggere certe cose… no comment…

    • jessica

      pet prince…. migliori in assoluto..non sempre quello ke è famoso è anke buono 😉

  • Anna

    Buonasera scusate ma da qualche giorno il mio cane rifiuta completamente la carne, sotto forma di crocchette o scatoletta di umido, ne ho provate diverse per cercare di farlo mangiare, compresa quella della Hills che aiuta gli inappetenti, gli sto dando le verdure bollite che mangia con gusto insieme a riso. Che devo fare per reintrodurre la carne che neanche mischiata in piccole quantità viene accettata, sono capricci o mi devo preoccupare?

    • Jek

      Prova il Prince Prairie Grain free al coniglio, avevo lo stesso problema e queste le sbrana. Prova anche le scatolette Prince Premium da 400gr. Sono eccezionali.
      Io con questa marca ho risolto. Inoltre le mangia sempre senza stancarsi.

  • alex

    attenzione al cibo industriale, di recente ho letto un sacco di articoli su noti marchi che in realtà utilizzano carni di dubbia provenienza, qualità pessima, pieni di antibiotici, ogm, cereali che fanno male e creano pure tumori… ragà se volete bene ai vostri animali, date loro il meglio… su consiglio del mio veterinario ho provato PET PRINCE, una linea ancora poco conosciuta ma che mi ha dato le migliori soddisfazioni… naturale, sana e nutriente, senza ogm e totalmente cruelty free.. se non la conoscete vi consiglio di provarla.. TOP LEVEL VERAMENTE!

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