Il grande business di Pokémon: ecco chi guadagna

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Il grande business di Pokémon: ecco chi guadagna BEST5.IT 2016-12-11 10:00:27
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Il famoso gioco per smartphone è diventato virale e in pochi resistono al suo fascino. Nonostante sia gratuito, smuove montagne di soldi.

Pokémon GO, il gioco in realtà aumentata per dispositivi mobile, è un fenomeno di massa.

Anche chi non lo ha mai scaricato o non ha alcun interesse per i videogame ne ha sentito parlare. Il titolo, infatti, è balzato agli onori della cronaca per tanti motivi.

Uno dei più eclatanti riguarda i diversi sinistri che provoca. Andiamo su YouTube e scriviamo “Incidenti stradali Pokémon GO”.

Salta subito agli occhi un video molto particolare. Un giocatore disattento alla guida della propria auto sperona una volante della polizia parcheggiata.

È solo un esempio che però rende bene l’idea del fenomeno. Se ancora non siamo convinti, sempre su YouTube, proviamo con “Pokémon GO Central Park”.

Assisteremo a una folla di persone, che pur di catturare un Pokémon raro comparso nel parco di New York, blocca il traffico e si riversa all’impazzata nelle aree circostanti.

Stiamo parlando di un titolo con 30 milioni di giocatori, che seppur gratuito, genera guadagni miliardari.

Scopriamo chi c’è dietro e quali sono le frontiere della nuova economia creata dai mostriciattoli di Niantic e Nintendo.

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1. Chi si ricorda di Pikachu?

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Prima di addentrarci nei vari approfondimenti, vale la pena perdere qualche minuto per capire bene di cosa stiamo parlando.

I Pokémon, in realtà, non sono affatto una novità. Si tratta di un'icona della seconda metà degli anni '90, che ha fatto breccia nel pubblico grazie all'omonima serie animata.

I protagonisti sono piccole creature, i Pokémon appunto, ognuna dotata di particolari poteri. Il più gettonato si chiama Pikachu ed è un tipetto giallo tutto fulmini e scosse.

I giovani ragazzi che nel cartone fanno da co-star, li catturano e li allenano, per poi farli combattere tra loro. La storia in sé è piuttosto banale, ma ha tutti gli ingredienti per diventare un successo.

Infatti, sull'onda della serie, nasce un mercato fiorente di videogiochi, gadget e quant'altro. A 20 anni dal debutto di queste creaturine, qualcuno ha il colpo di genio: trasformare il concept in un gioco per dispositivi mobile.

Quel qualcuno si chiama John Hanke, ex dipendente Google da sempre impegnato nella localizzazione GPS in seno al progetto Google Maps.

Fondando Niantic Labs come startup collegata al colosso dei motori di ricerca, poi separatasi nel 2015, ha dato ai Pokémon quella fama che neppure Nintendo, padre degli animaletti immaginari, era mai riuscita a regalare loro.

La salsa che condisce il gioco è sempre la stessa, vale a dire trovare, allenare e far combattere i Pokémon, ma con l'aggiunta della realtà aumentata e del tracciamento GPS.

Pokémon GO è gratuito. Possiamo scaricarlo da Apple Play Store e da Google Play Store. Dopo aver registrato un account, non dobbiamo fare altro che andare in giro con il nostro smartphone per le strade della città.

La realtà aumentata e la geolocalizzazione fanno il resto. Inquadrando con la fotocamera strade, palazzi, case e negozi, vedremo comparire svariati Pokémon virtuali.

Catturandoli, saremo in grado di allenarli per poi farli scontrare con altri giocatori in
zone predeterminate. In definitiva, si tratta di un titolo che coinvolge a 360 gradi, proprio perché si svolge fuori casa e in stretto rapporto con l'ambiente circostante.

2. Numeri da capogiro

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Pokémon GO sfrutta un sistema di guadagno secondario. Non si paga per giocare, ma per acquistare accessori che forniscono numerosi vantaggi.

Volendo snocciolare qualche cifra, nelle prime due settimane dal lancio del titolo, parliamo di ben 35 milioni di dollari ricavati dagli acquisti in app.

Il valore azionario di Nintendo, dopo l'uscita del gioco, ha avuto un'impennata del 120%, vale a dire ben 23 miliardi di dollari!

Fino a qui il riferimento è agli introiti degli sviluppatori o di chiunque abbia collegamenti diretti con Pokémon GO. Ciò che stupisce, invece, è il mercato parallelo che sta nascendo sulla scia di questo fenomeno.

Il fatto che le persone siano costrette a uscire e a passeggiare per città e luoghi di interesse comune, ha solleticato il senso degli affari di molti imprenditori.

Innanzitutto, i Pokémon compaiono spesso all'interno di negozi, centri commerciali, bar e altri luoghi simili, dove di norma entra solo chi vuole comprare qualcosa. Attirati dalla presenza degli animaletti immaginari, tante persone si riversano in queste attività.

Se qualche titolare si è sentito infastidito, a qualcun altro si è accesa una lampadina. Perché non assecondare la moda del momento e trarne vantaggio? Nasce così un nuovo filone dell'economia che sfrutta i così detti Pokéstop.

3. Prende un caffè? No, un Pokémon!

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Il Pokéstop è un luogo di gioco che coincide con una zona reale, dov'è possibile appropriarsi di oggetti molto importanti per lo svolgimento del gameplay.

Sulla mappa i Pokéstop sono identificati con un'icona di colore blu.

Se un'attività sul territorio ha la fortuna di ospitarne uno, l'affare è praticamente fatto. Il Maxwell's Bar and Drink di Londra ha un Pokéstop al suo interno.

Sfruttandolo, ha avuto un incremento di fatturato del 26%. Per ottenere questo successo, i proprietari hanno semplicemente puntato sull'economia di gioco.

Acquistando alcuni moduli per adescare i Pokémon, li hanno poi forniti ai propri clienti. Le persone attratte dalle offerte non hanno saputo resistere.

Entrando, oltre a servirsi del Pokéstop, possono assaggiare speciali piatti serviti in stile Pokémon, con nomi particolari e prelibatezze di ogni genere.

Ci sono alcuni esercizi commerciali in cui i titolari fanno sconti per i giocatori. In California, per esempio, un bar regala un'esca per catturare Pokémon dopo un certo numero di consumazioni.

Chi non ha la fortuna di avere un Pokéstop vicino al proprio negozio, si ingegna ugualmente per attirare avventori appassionati del titolo. A New York una pizzeria ha incrementato i guadagni del 30%, facendo comparire davanti al locale diverse esche.

In breve tempo, i proprietari si sono ritrovati i tavoli pieni di gente che tra una cattura e l'altra si gustava la pizza. Per ora la posizione dei Pokéstop è del tutto casuale e gestita in base ai progetti iniziali di Niantic. Parliamo di circa 15 milioni di punti sparsi in tutto il mondo.

Se abbiamo un bar o un ristorante, dobbiamo solo sperare nella fortuna. Non è però escluso che in un prossimo futuro le cose cambino radicalmente.

Se fossimo in Niantic, penseremmo a un modo per monetizzare ulteriormente il giro d'affari, consentendo l'apertura di Pokéstop su richiesta degli esercenti.

4. Vacanze by Pokémon

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I titolari di alberghi non si sono fatti sfuggire l'opportunità di attrarre un nuovo filone di vacanzieri.

Sì, perché c'è chi sceglie il proprio soggiorno in base alla presenza di Pokémon! Può sembrare assurdo, ma in questo caso la fantasia supera davvero la realtà.

Trivago, il famoso aggregatore per la prenotazione di Hotel, ha stilato la classifica degli alberghi più ricchi in fatto di attrattive legate al gioco.

Al primo posto c'è il Savoy di Londra, che dal 1880 è un punto di riferimento per i turisti più facoltosi della City. Qui, oltre alle bellezze artistiche e storiche, trovano posto svariate attrazioni virtuali legate al mondo dei Pokémon.

Dal Regno Unito passiamo all'Australia, dove nel Mantra 2 Bond Street di Sydney si può scorrazzare liberamente alla ricerca di creaturine immaginarie e incontrare altri giocatori al bar dell'hotel.

Se poi vogliamo fare un salto a Las Vegas, capitale mondiale del gioco d'azzardo, non possiamo farci mancare una puntata al Silverton Casino Lodge. Tra roulette e tavoli verdi, ci sono quattro Pokéstop ricchi di accessori.

Come se non bastasse, troviamo per no un paio di Pokégym, le palestre dove allenare e far crescere le potenzialità dei nostri Pokémon. C'è di tutto e di più! Come per la serie animata originale, l'economia che ruota intorno ai gadget è enorme.

Se ne trovano di tutti i tipi e per qualsiasi tasca. Il più interessante e in linea con il trend è il braccialetto Pokémon GO Plus, disponibile per circa 40 euro sull'e-store di Nintendo, http://bit.ly/2dHWo62.

Naturalmente non è solo un oggetto ornamentale, ma un vero accessorio che ci aiuta nel gioco. Una volta indossato e collegato all'applicazione nello smartphone, tramite Bluetooth, indica la presenza di Pokémon o altri elementi interessanti nelle vicinanze.

In pratica, non dovremo più tenere il telefono di fronte a noi per inquadrare la strada. Sarà il braccialetto che vibrando e illuminandosi attirerà la nostra attenzione. C'è poi tutto il filone legato alla vendita di account di alto livello, con tanto di optional e punti esperienza inclusi.

Su eBay li troviamo a partire da 5 euro. Su Amazon, invece, fioriscono l'abbigliamento personalizzato, le cover per smartphone, i blister a forma di Pokéball per contenere i personaggi e perfino i manuali in formato Kindle per sfruttare al massimo le potenzialità del gioco.

Per le ragazze c'è anche il set di unghie dedicate alle varie creature! (Nella foto il Pokémon GO Plus è un braccialetto che ci informa se nelle vicinanze c'è qualche luogo interessante in cui trovare Pokémon, Pokéstop o Pokégym. Lo possiamo comprare online a circa 40 euro)

5. Allenatori professionisti

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  • Allenatori professionisti
    Pokémon Go, in definitiva, ha tutte le caratteristiche per essere un ricco universo economico a sé stante, dove l'originalità degli imprenditori ha un peso molto importante.
    C'è perfino chi si è inventato la professione di Allenatore di Pokémon. Se ci colleghiamo a ProntoPro, www.prontopro.it, il portale che aiuta a cercare professionisti di ogni genere, possiamo trovare qualcuno disposto a catturare le piccole creature al posto nostro.
    La scheda per affinare la ricerca del professionista migliore, prende in considerazione diverse caratteristiche, come l'esperienza in base ai livelli di gioco, l'animaletto da acchiappare e molto altro ancora.
  • Realtà 2.0
    La Realtà Aumentata, abbreviata in AR (Augmented Reality) è un sistema che prevede la sovrapposizione di informazioni digitali all'ambiente reale.
    Nel caso di Pokémon GO, la fotocamera inquadra ciò che sta intorno e l'app genera le creature da catturare, collocandole in concomitanza di prati, strade, lampioni, ponti e quant'altro.
    La RA, inoltre, viene usata in molti altri campi: trasporti, aerospaziale, medico eccetera.
  • In edicola: Speciale Pokémon GO
    All’interno di questa utilissima guida, troverete il Pokédex completo (dal numero 1 al numero 151!), con tutti i Pokémon da catturare, allenare e far evolvere divertendosi con Pokémon GO.
    Verranno svelate inoltre tutte le mosse e tutti i segreti degli irresistibili mostriciattoli, per conoscerli a fondo, trovarli, collezionarli e sviluppare al massimo le loro potenzialità. Siete pronti a diventare veri campioni, a conquistare le Palestre della vostra zona e, soprattutto, ad acchiapparli tutti?
    Se è il vostro obiettivo, questa è la guida che fa per voi! In edicola a 6,90 euro.
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