I 5 migliori calciatori Italiani di sempre

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I 5 migliori calciatori Italiani di sempre BEST5.IT 2016-12-08 00:13:25
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Il calcio è sicuramente lo sport più seguito in Italia. Vediamo quali sono i calciatori Italiani che, secondo diversi sondaggi e statistiche, sono risultati i migliori giocatori di tutti i tempi.

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1. Silvio Piola (1913-1996)

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Silvio Piola è stato il più prolifico centravanti italiano di tutti i tempi. Già all'età di 17 anni, giovanissimo ha segnato 13 reti.

Ha iniziato ed è cresciuto alla Pro Vercelli. Successivamente nel 1934 viene acquistato da la Lazio, dove resterà per nove stagioni, per una cifra record di 250.000 lire. In quel periodo ha dato il meglio di sè. Dopo la seconda guerra mondiale, alla ripresa dei regolari campionati, nel 1945/46, è passato alla Juventus con la quale disputò due stagioni, per essere poi ceduto al Novara in Serie B. Nonostante veniva considerato da molti un giocatore troppo vecchio, e'' riuscito a portare il Novara in seria A.

Terminata la carriera, resta nel mondo del calcio (per sedici anni avrà il ruolo di tecnico federale presso il Centro sportivo di Coverciano). Ha giocato in massima serie fino all'età di 40 anni, diventando anche il più vecchio realizzatore della Serie A. Ha ottenuto il massimo dei riconoscimenti tra i quali essere  il miglior cannoniere del Campionato italiano di tutti i tempi con 274 reti in Serie A.

Detiene anche il record del maggior numero di gol segnati in una partita in Serie A (6 reti).

2. Giuseppe Meazza (1910-1979)

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Giuseppe Meazza è stato sicuramente uno dei più grandi giocatori italiani di tutti i tempi.

Nel 1924 entra nell'Inter e nel settembre 1927 esordisce in prima squadra, ad appena 17 anni. Con l'Inter, dove resta fino al 1940, vince due scudetti e tre titoli di capocannoniere (1929-30, 1935-36, 1937-38). Alla nazionale ha esordito il 1930 contro la Svizzera, al posto dell'attaccante del Napoli Attila Sallustro. In tanti sono stati i napoletani che andarono a Roma per fischiarlo ma presto si rendono conto della grandezza e della bravura di Meazza e finirono per applaudirlo. Specialmente quando segna tre dei cinque gol azzurri a Budapest contro l'Ungheria diventa un mito. Ha vinto 2 titoli mondiali nel 1934  e nel 1938.

Nel 1942 passa alla Juventus, poi al Varese (1944) e all'Atalanta (1945). Nel 1946 torna nell'Inter. Il 1947 ha chiuso definitivamente con il calcio. In suo onore lo stadio San Siro a Milano è intitolato al suo nome.

3. Roberto Baggio

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E' nato il 18 febbraio 1967 a Caldogno, in provincia di Vicenza ed è uno dei più grandi campioni che l'Italia abbia avuto, uno dei più noti a livello mondiale. All'età di 15 anni passa al Vicenza, in serie C. Non ancora maggiorenne, nella stagione 1984/85, segna 12 reti in 29 partite e aiuta la squadra a passare in serie B. 

Non è sfuggita la sua bravura alla serie A e viene ingaggaiato dalla Fiorentina. Il suo esordio l'ha fatto nel 1986 contro la Sampdoria e l'esordio in nazionale risale al 1988, contro l'Olanda. Dopo la Fiorentina, dove è rimasto fino al 1990, è passato alla Juventus, con la quale ha segnato 78 reti in 5 campionati. Nel 1993 vince il prestigiosissimo Pallone d'Oro, nel 1994 il premio FIFA World Player. Con la maglia bianconera vince uno scudetto, una coppa Uefa e una coppa Italia.

Dopo l'esperienza con la Juventus passa al Bologna dove arriverà a segnare 22 reti in 30 partite, il suo record personale e, grazie a lui, il Bologna si salva dalla retrocessione. Subito dopo l'esperienza rossoblu firma un contratto con l'Inter (stagione deludente) e scaduto il contratto con l'Inter, Baggio accetta l'offerta del  Brescia. Con questa maglia, Roberto Baggio arriva a siglare la sua rete numero 200 in serie A, entrando con grande merito nell'olimpo dei goleador, insieme a nomi storici quali Silvio Piola e Giuseppe Meazza.

Chiude la sua carriera con il Brescia il 16 maggio 2004; al suo attivo vi sono 205 reti in serie A e 27 reti in 56 partite giocate con la maglia della nazionale. È l'unico calciatore italiano ad aver segnato in tre diverse edizioni dei Campionati del mondo (1990, 1994 e 1998). 

Famosa la sua frase "I rigori li sbagliano soltanto quelli che hanno il coraggio di tirarli" riferita, sicuramente, al suo famoso tiro finito sopra la traversa, alla finale contro il Brasile dei mondiali USA '94.

4. Valentino Mazzola (1919-1949)

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Valentino Mazzola è stato un'attaccante e centrocampista considerato tra i più grandi numeri 10 della storia del calcio e, secondo alcuni, il migliore calciatore italiano di tutti i tempi e più completo di sempre. E' morto con l'intera squadra del Grande Torino all'età di 30 anni nella tragedia di Superga, di ritorno da Lisbona, dopo che la squadra aveva disputato un incontro amichevole con il Benfica.

La prima squadra di Valentino Mazzola fu l'Alfa Romeo Milano, club di serie C con la quale militò durante la stagione 1938-1939. Nell'anno in cui iniziò la Seconda guerra mondiale egli passò al Venezia, società di serie A. Il Venezia era allora una squadra modesta, ma la classe ed il temperamento di Mazzola non passarono inosservati. Grazie al suo decisivo apporto, la squadra veneta vinse la Coppa Italia nel 1941 ed arrivò terza al termine della stagione 1941-1942. 

Dopo passò al Torino, che grazie alla sue imprese e a quelle di alcuni suoi compagni divenne il "Grande Torino": con i granata vinse da capitano cinque scudetti (1943 e poi dal 1946 al 1949) disputando in totale 231 partite segnando 109 reti (29 nella stagione 1946-1947, con cui si laureò capocannoniere della serie A).

5. Francesco Totti

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Sopranominato da tutti semplicemente "Il capitano", Francesco Totti nasce a Roma il 1976. E' un'attaccante della Roma (ha sempre militato in questa squadra) e Campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006. Al quarto posto nella lista dei marcatori italiani di tutti i tempi, con 302 gol (preceduto da Silvio Piola con 364, Giuseppe Meazza con 338 e Alessandro Del Piero con 335).

È stato inoltre 5 volte Migliore calciatore italiano eletto dall'Associazione Italiana Calciatori ed è risultato il calciatore più popolare d'Europa.



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  • matilde

    la classifica mi sembra piu che giusta anche se io avrei messo sicuramente totti terzo e baggio quinto.

    • Admir Meneci

      Ahahahahaha povera illusa

      • matilde

        ognuno ha la propria opinione,illuso sarai te che metti addirittura del piero davanti a totti.Baggio davanti a totti ci può stare ma del piero proprio no..

  • Fabrizio 1954

    Ho avuto il piacere e la fortune di vedere tanti campioni Italiani, da Mazzola a Rivera a Baggio , per non parlare di oriundi Altafini Sivori Angelillo , ma ritengo che Francesco Totti sia il piu’ grande al pari merito di Gianni Rivera. Premetto che sono tifoso ed ho vissuto la Grande Inter di Helenio Herrera. Grande Totti , peccato non sia andato al Grande Real Madrid. Sarebbe diventato il piu’ grande di sempre.

  • Admir Meneci

    Bhe prima di totti…. DEL PIERO da milanista :)

  • packycalcio78

    baggio primo in assoluto senza ombra di dubbio poi baresi

  • packycalcio78

    baggio forever

  • packycalcio78

    baggio la poesia nei piedi forse solo dietro maradona e pele forse….

  • Ubaldo

    Non ho mai visto Piola, Meazza e Valentino Mazzola, ma Totti deve essere considerato il più grande in assoluto, effettivamente, nessuno come lui. Da fiorentino, poi, il cuore ricorda anche Antognoni, ma è solo per ricordarlo

  • Alessandro Paruta

    ho avuto il privilegio di vedere allo stadio di Bologna all opera Baggio e con 3 assist ti eri ripagato il biglietto
    in coppia con Kennet Anderson era devastante
    totalmente d accordo con packy forse solo dietro pele e maradona …forse…
    è solo come dribling ma come visione di gioco e tocco di palla era superiore almeno a maradona

  • marco

    Purtroppo non ho visto giocare Giuseppe Piola e Valentino Mazzola e i filmati datati Iin bianco e nero su campi pesanti e palloni pure non permettono di farsi un idea delle reali doti tecniche dei giocatori ma ho visto giocare Roby Baggio il piu grande in italia il piu’completo …magnifico negli assist e visione di gioco ,un tocco sopraffino un paio di gradini sotto del Del Piero e Totti

  • giuseppe reggiani

    Chiedo ai luminari di calcio che scrivono qui, compreso il giornalista che ha scritto il pezzo……
    1) Come mai l’autorevole France Football mette come requisito principale nella difficile classificazione di una graduatoria di giocatori eccellenti, il numero delle vittorie?Cioè ,ma quanto ha vinto questo giocatore?
    2) Si nota chiaramente che vincono ‘sempre’ i giocatori che fanno tanti gol.
    Chiedo ,come mai ,dicono i più esperti, per vincere uno scudetto o addirittura una coppa, serva una difesa fortissima, e non un’attacco fortissimo?
    3) Questa è una domanda-risposta fatta a tutti:
    nelle partitelle di allenamento ,questo non è un dato ufficiale ma se provate capite che è vero,difensori contro attaccanti, vincono i difensori?
    Risposta: perchè i difensori sanno difendere bene e attaccare così-così (nella media ), mentre gli attaccanti difendono malissimo e segnano ,contro una difesa buona, col contagocce.