I serpenti velenosi più pericolosi della terra

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I serpenti velenosi più pericolosi della terra BEST5.IT 2016-12-02 19:42:17
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Quali sono i serpenti velenosi più pericolosi della terra? Probabilmente questa e' una domanda che vi siete gia' posti… In questo articolo stileremo la classifica dei 5 serpenti piu' velenosi, cercando di capire quali sono i più letali per l'uomo.

Il metodo scientifico per poter classificare la velenosita' di un serpente si basa sull'utilizzo di un indice tossicologico chiamato LD50 ('LD' sta per 'Dose Letale'). Questo indice misura la quantita' di veleno necessaria per uccidere, entro 24 ore, il 50% dei topi di laboratorio a cui e' stato iniettato il veleno. Per uniformita' di misura il peso dei singoli topi e' di circa 20g. Fu proposto come sistema di misurazione della tossicita' da J.W. Trevan nel 1927.

Ci sono diversi 'tipi' di LD50 (iniezione sottocutanea, iniezione endovenosa, ecc.) che chiaramente hanno velocita' di azione diversa. Tenuto conto del 'tipico' morso di un serpente, quello che si considera come riferimento e' l'LD50 sottocutaneo.

Bene, dopo questa breve (ma doverosa) premessa 'scientifica', passiamo alla nostra classifica. Ecco i 5 serpenti più velenosi del pianeta.

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1. Oxyuranus microlepidotus (Il Taipan dell’interno o serpente feroce)

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Il Taipan dell'entroterra e' sicuramente il serpente piu' velenoso del mondo. Con un singolo morso questo rettile e' in grado di iniettare circa 110mg di veleno (anche se la media si attesta sui 40mg), sufficente per uccidere un centinaio di essere umani e oltre 200.000 topi. Non male come risultato per un singolo morso!

Questo rettile è originario dell'Australia (tipicamente vive in zona aride), ed appartiene alla famiglia degli Elapidae, famiglia che conta circa 180 specie di rettili. Appartengono alla stessa famiglia, tra l'altro, il cobra, il mamba, ed il serpente corallo.

Anche se estremamente velenoso, questo serpente - per fortuna - è molto timido e solitario, e preferisce sempre sottrarsi al pericolo piuttosto che attaccare. La parola "feroce" del suo nome alternativo, infatti descrive l'aggressivita' del suo veleno, non il suo comportamento.

Il veleno del Taipan e' cosi tossico a causa della presenza di procoagulanti, tossine che interferiscono con il normale processo di coagulazione del sangue e con il fibrinogeno, proteina che rende il sangue non coagulabile, cosa che causa gravissime, spesso fatali, emorragie alla vittima.

Il tempo di azione del veleno e' altrettanto 'feroce': dopo un morso possono bastare circa 45 minuti per arrivare al decesso di un uomo adulto.

Non e' un serpente molto lungo, in media raggiunge una misura tra gli 1,8 e 2,5 metri. Ciononostante il suo veleno ha un LD50 di 0,025 mg/kg, che per darvi un termine paragone, è circa 7 volte più velenoso di un serpente a sonagli e 50 volte più velenoso di un cobra...

2. Pseudonaja textilis (Serpente Bruno comune)

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Il serpente bruno comune e' un rettile diffuso in Australia, Indonesia e Papa Nuova Guinea. Analizzando il suo LD50, pari a 0,0365 mg/kg, questo serpente e' il secondo serpente piu' velenoso del pianeta. Pensate che 0,07g del suo veleno sono sufficiente per uccidere un uomo adulto.

Raramente supera i 2 metri di lunghezza (in media si attesta tra 1,5 e 1,8 metri) ed ha una colorazione molto variabile: solitamente si presentta di un marrone uniforme, ma ci sono esemplari con macchie e strisce, con colori che vanno dal nero, all'arancio, al giallo ed al grigio.

Questo serpente puo' vivere in una vasta gamma di habitat: dalle foreste di eucalipto, alla savana, ai boschi e alle praterie. Non si trova, invece, nelle foreste pluviali/tropicali o in altre aree molto umide, né si trova in deserti molto secchi. E' un cacciatore diurno (che significa che è attivo durante il giorno) ed e' attratto dalle zone con alta densita' di roditori (topi, ecc.). 

Tendenzialmente tende a fuggire da un confronto/pericolo, ma se provocato diventa molto aggressivo: puo' muoversi molto velocemente ed alcune volte e' stato visto inseguire le sue vittime per cercare di morderle!

3. Oxyuranus scutellatus (Il Taipan della costa)

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Il Taipan della costa e' una specie di serpente di grandi dimensioni (ci sono esemplari che raggiungono i 3,3 metri di lunghezza). Come tutti i serpenti della famiglia dei Taipan e' estremamente velenoso. Il suo LD50 e' di 0,106 mg/kg, valore che lo colloca al terzo posto nella classifica dei serpenti piu' velenosi del nostro pianeta. 

E' originario dell'Australia orientale e dell'isola di Nuova Guinea. Tenuto conto delle sue notevoli dimensioni, il taipan della costa e' il serpente velenoso piu' grande in Australia. Ha una testa lunga e stretta, molto simile a quella del mamba nero africano. Il corpo e' lungo, sottile ma molto forte e robusto e puo' assumere diverse colorazioni: normalmente di colore oliva chiaro o bruno-rossastro, ma alcuni esemplari possono essere grigio scuro o di colore nero.

E' in grado di iniettare una grande quantita' di veleno neurotossico, passando da una media di 120mg iniettati per morso fino a un picco massimo di circa 400mg, sempre per singolo morso. Il suo veleno contiene potenti neurotossine in grado di paralizzare il sistema nervoso e provocare la coagulazione del sangue.

In caso di grave avvelenamento la vittima puo' morire in soli 30 minuti, anche se la media si aggira intorno ai 90 minuti (dipende dalla quantita' di veleno iniettato, lo stato di salute della vittima, ecc.). Se il morso non viene trattato con nessun antidoto, la mortalita' e del 100%. Per fortuna esiste un trattamento antiveleno che è molto efficace se effettuato con tempestività, quando i danni delle neurotossine sono ancora limitati.

4. Bungarus multicinctus (Il Krait cinese)

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Il Bungarus multicinctus (o Krait cinese)  e' un serpente molto veneloso che vive in diverse parti dell'Asia: Cina, Taiwan, Birmania, Laos e Vietnam del Nord. Anche se vive normalmente in zona di bassa altezza, si possono trovare esemplari che vivono anche fino a 1.300 metri di altezza.

E' considerato un rettile di grandi dimensioni, con una media di 1.5m e con un massimo di quasi 2 metri. Si presenta normalmente con delle bande colorate alternate bianche e nere. 

E' un animale notturno. Durante il giorno, tipicamente si nasconde sotto le pietre o in delle buche. Si nutre sia di piccoli animali (topi, rane, lucertole, ...) ma anche di piccoli serpenti. Essendo un animale notturno, normalmente durante il giorno non e' aggressivo e tende a stare in luoghi riparati e nascosti. Di notte, specialmente se disturbato, puo' diventare aggressivo e mordere. 

Il veleno del krait contiene potenti neurotossine (pre e post sinaptici). Un singolo morso puo' iniettare una media di 4,6mg (che puo' arrivare a punte di quasi 20mg). Il suo LD50 e' di 0,108 mg/kg, che lo colloca al quarto posto nella classifica dei serpenti piu' velenosi.

Purtroppo i sintomi da morso non sono molto evidenti: la vittima non percepisce forte dolore ne vede un grosso gonfiore, ma a volte un semplice prurito o leggero torpore nella parte morsa. I sintomi piu' gravi si manifestano dopo 1-4 ore dal morso e possono comprendere forte dolore al petto, atassia, perdita della voce, paralisi della deglutizione e difficolta' respiratorie.

In caso di grave avvelenamento si puo' arrivare alla morte per soffocamento. La mortalita' del suo morso varia tra il 20% e il 40% dei casi (quindi con un adeguato trattemento antiveleno si sopravvive nel 70%-80% dei casi).

5. Notechis ater niger (il serpente tigre nero)

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Il serpente tigre e' una specie di rettile molto velenoso che vive nelle regioni meridionali dell'Australia e nella Tasmania. Puo' raggiungere la notevole lunghezza di quasi 2 metri (si va da 0,9 a 1,9m - a seconda delle varie specie).

Il serpente tigre australiano e' aggressivo, ed attacca ogni qualvolta gli e' possibile. Il veleno di questo serpente contiene potenti neurotossine coagulanti: i sintomi di un morso possono includere dolore localizzato nel piede e nella regione del collo, generale formicolio ed intorpidimento, forte sudorazione, a cui puo' seguire una rapida insorgenza di difficoltà respiratorie e paralisi. Se il morso non viene trattato, il tasso di mortalità varia tra il 40% e il 60%.

Il trattamento antiveleno e' molto simile per quasi tutti i serpenti velenosi australiani: immobilizzazione e pressione per evitare il flusso del veleno nel sistema circolatorio della vittima. Se adeguatamente trattato il morso del serpente non e' mai mortale.

Il suo LD50 e' di 0,131 mg/kg, che lo posiziona al quinto posto nella classifica mondiale dei serpenti piu' velenosi.



Note

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