I gatti e il territorio: ecco cosa pensano!

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I gatti e il territorio: ecco cosa pensano! BEST5.IT 2018-10-20 08:53:16
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Il gatto è un animale territoriale e il suo comportamento è fortemente legato all’ambiente in cui vive.

Per questo, Micio può sviluppare relazioni con altri gatti o con le persone solo quando sente che il suo ambiente è sicuro.

Come predatori, infatti, i gatti sono territoriali e solitari per natura, ma questo non pregiudica il poter convivere pacificamente con altri animali.

Altro che sindrome da Pastore Tedesco. I gatti hanno tutto un loro modo di percepire l’ambiente e di ritenerlo loro esclusivo. Ecco cosa pensano.

 

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LEGGI  Conoscere il gatto, 5 accorgimenti per capirlo meglio

1. Conosci la struttura del territorio del gatto e come si riconosce il comportamento territoriale nei gatti?

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  • Conosci la struttura del territorio del gatto?
    In natura, il gatto stabilisce un’area in cui c’è tutto ciò di cui ha bisogno e la suddivide in tante zone, ognuna delle quali ha una funzione ben precisa: mangiare, dormire, cacciare, riprodursi, allevare la prole ecc...
    Il territorio parte dal centro, dalla tana, luogo reputato molto sicuro e le sue dimensioni fanno riferimento generalmente alla disponibilità di cibo.
    Se quest’ultimo è abbondante, non ha bisogno di un grande territorio. Il territorio del gatto, inoltre, è costituito da una rete di percorsi che sono regolarmente attraversati e marcati in modo abbastanza fisso.
    I gatti che vivono in casa stabiliscono territori proprio come fanno i loro cugini selvatici.
    Potrete notare, infatti, dove ognuno dei gatti presenti in casa riposa in momenti diversi della giornata e poi verificare nei giorni seguenti se questo è effettivamente uno schema fisso.

 

  • Come si riconosce il comportamento territoriale nei gatti?
    Il comportamento territoriale può variare in gran parte da segnali buoni come lo strofinamento del mento su oggetti domestici per segnare con il proprio odore, a segnali distruttivi come mobili graffiati fino a quelli odiosi come marcature di urina sui muri o pozze di urina al di fuori della lettiera a segnali addirittura pericolosi come graffiare, litigare e mordere.
    Poiché i gatti sono particolarmente sensibili agli odori e comunicano molto attraverso i feromoni, un micio che si sente insicuro o minacciato nel suo territorio può usare prima il suo odore (ad esempio, lo sfregamento del mento) o l’urina per avvertire gli altri gatti. In questo modo il gatto allerta gli altri felini che quella casa o quell’area appartiene a lui.
    Vietato oltrepassare il confine! Non solo, ma potrebbe anche impegnarsi in comportamenti di stalking e agguati soffiando, ringhiando, mordendo o semplicemente fissando un altro gatto.

 

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2. Questo territorio è mio!

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I gatti hanno bisogno di contrassegnare il loro territorio perché sia chiaro agli altri gatti che si tratta di una “proprietà privata”, ma non solo, anche perché lui stesso si senta sicuro all’interno di quell’area contrassegnata dal suo odore.

Il gatto segna la sua area con:

  •  Graffiature (lasciando segni visivi e olfattivi)
  •  Spruzzi di urina
  •  Depositi di urina o di feci
  •  Sfregamento di alcune parti del corpo su elementi all’interno del territorio

 

La marcatura a spruzzo fornisce ad altri gatti informazioni sul singolo gatto (ad esempio: sesso, età, salute) e quando è stata l’ultima volta che è passato di là. 

Questi spruzzi di urina sono dei veri e propri “post di marcatura” e sono letti frequentemente come un giornale quotidiano. Il comportamento di marcatura non respinge gli altri gatti, ma porta a una condivisione temporale del territorio.

I gatti, infatti, esibiscono questo comportamento per evitare incontri casuali con altri mici che potrebbero portare a combattimenti e di conseguenza a lesioni, situazione non ottimale ai fini della sopravvivenza.

Difatti, come predatori solitari, i gatti si basano interamente sulla loro capacità di catturare la preda. Se le loro abilità venatorie sono compromesse, non possono sopravvivere.

I comportamenti di marcatura consentono, quindi, a un certo numero di gatti di condividere le risorse in un territorio senza mai dover competere direttamente l’uno con l’altro. Questo accade anche a casa nostra!

Ad esempio, un gatto può occupare un posto al mattino, ma lasciare che un altro gatto lo occupi nel pomeriggio. In questo modo uno stesso territorio può essere condiviso da più gatti rispettando la regola del “non incontrarsi”.

Ecco perché si raccomanda di ampliare l’ambiente domestico sviluppando il territorio del gatto anche in verticale con mensole, ripiani, ponti ecc...

 

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3. È tutta una questione di odori

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L’odore gioca un ruolo vitale nel comportamento dei gatti e nel loro senso del territorio. I gatti hanno un incredibile senso dell’olfatto.

I cuccioli nascono sordi e ciechi, ma il loro senso dell’olfatto è già forte e funzionante fin dalla nascita.

Rivendicano addirittura il loro capezzolo e succhiano esclusivamente da esso. Un gattino di tre settimane posto a un metro di distanza dalla sua tana si perderà se non riesce a sentire l’odore della via di ritorno.

L’olfatto è vitale anche per il riconoscimento. Possiamo assistere a questo fenomeno quando portiamo uno dei nostri gatti dal veterinario. Al suo ritorno a casa, i gatti residenti possono soffiare e ringhiare e occasionalmente attaccarlo.

Non riconoscono il loro amico che ritorna a casa perché semplicemente ha un odore diverso. È come se un gatto estraneo fosse entrato nella loro casa!

I gatti hanno ghiandole che secernono feromoni lungo la coda, su ciascun lato della fronte, sul mento e sul lato inferiore delle zampe anteriori. Usano queste ghiandole per contrassegnare in modo odoroso il loro territorio.

Ogni volta che il tuo gatto passa accanto al frigorifero o al divano e si strofina contro di esso, sta dicendo: “Questo è mio, questo appartiene a me, io appartengo a queste cose”.

Quando il tuo gatto graffia i tuoi mobili o il suo tiragraffi, lascia anche il suo odore dalle ghiandole presenti sui cuscinetti plantari.

 

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4. Il comportamento territoriale nei gatti domestici

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I gatti interi, non castrati, combattono per il territorio durante la stagione degli amori, ma sia i maschi che le femmine possono difendere il loro territorio da un gatto che è ritenuto un intruso.

Le dimensioni di quell’area possono variare da un quartiere, un isolato o un cortile a una casa o una singola stanza. 

Anche i gatti che sono poco socializzati potrebbero mostrare un comportamento territoriale quando un nuovo micio entra in casa.

Possono reagire male ai cambiamenti nel loro ambiente e alle intrusioni di oggetti, persone o animali che non abbiano un odore familiare. Un nuovo elemento di arredo può essere considerato un’invasione del proprio territorio.

Alcuni gatti si nasconderanno per giorni, altri si strofineranno immediatamente contro di esso per marcarlo. Alcuni gatti si sentiranno così minacciati che arriveranno a una forma estrema di marcatura con le urine.

E anche un gatto abituato agli altri mici può reagire negativamente a un nuovo coinquilino. Gran parte di questo comportamento deriva dall’insicurezza, difatti, questo è un elemento di cui tenere conto quando si vogliono far convivere più gatti assieme.

Questi felini hanno bisogno di prevedibilità e possono spesso essere dei “fanatici del controllo” del loro territorio, quindi quando la loro routine o il loro ambiente sono disturbati possono impegnarsi in quella che viene chiamata “aggressione difensiva”.

Piccoli cambiamenti che sembrano innocui per noi, possono essere abbastanza importanti per sconvolgere un gatto. Sono inclusi nuovi odori o suoni, come durante una visita dal veterinario, o un altro animale domestico in casa.

Alcuni gatti reagiscono in modo negativo a un proprietario che arriva a casa dopo una lunga assenza (ad es. vacanza, ricovero in ospedale) e si comportano in modo diverso. Il gatto ha bisogno che tutti in casa si comportino in modo prevedibile e che l’ambiente non si modifichi mai.

 

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5. Come possiamo aiutarli?

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Se il tuo gatto esibisce comportamenti territoriali, prima pianifica un appuntamento con il veterinario per assicurarti che non abbia un problema medico che potrebbe causare questa aggressività.

Se il gatto è intero, la sterilizzazione risolverà gran parte del problema, poiché spesso sono coinvolti fattori scatenanti ormonali.

Altre misure che puoi intraprendere per affrontare il comportamento territoriale nei gatti includono:

  •  Prevenire l’accesso alla stanza o all’area che il gatto tende a segnare e non lasciare gli asciugamani sul pavimento o altri oggetti che il gatto tende a marcare o comunque considerati un bersaglio attraente pulendo laddove il gatto ha già segnato con acqua e aceto o bicarbonato.
  •  Fornire un sacco di oggetti per graffiare per ridirigere la marcatura dall’urina alla graffiatura.
  •  Chiudere le tende od oscurare le finestre per impedire al gatto di vedere i mici del vicinato vagare per il suo cortile, se lo stress territoriale è dovuto a questo.
  •  Arricchire l’ambiente e ampliare il territorio anche in verticale per permettere a più gatti di suddividere più pacificamente l’area con frequentazioni a orari.
  •  Fornire posti dove fuggire (rifugi) se si sentono insicuri o minacciati dal rumore o dall’attività della famiglia, o da altri gatti. Ciò può includere graffiatoi verticali, stanze silenziose in cui è possibile chiudere una porta, più cassettone igieniche anche in diversi punti della casa e ciotole di cibo e acqua in svariati luoghi. Tenere i gatti impegnati con giochi stimolanti, con affetto e con la possibilità di uscire in un patio protetto o recinto sicuro, se possibile.
  •  Cercare di far sentire il gatto il meno minacciato possibile usando odori familiari. Ad esempio, prima di inserire un nuovo oggetto di arredamento, strofinarlo con una copertina o panno che il gatto ha già utilizzato o anche con qualcosa di nostro.

 

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