I tappeti della Turchia: 5 tappeti celebri

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I tappeti della Turchia: 5 tappeti celebri BEST5.IT 2016-12-06 17:21:51
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I tappeti orientali sono annodati in una vasta zona che comprende alcuni Stati dell’Europa sud-orientale: la Romania, la Bulgaria, l’Albania; la Turchia, a cavallo tra l’Europa e l’Asia.

Poi la Persia – attuale Iran – nel cuore del medio oriente; il Caucaso, grande regione russa situata ad occidente del mar Caspio; lo stato dell’Afganistan e le regioni sovietiche del Turkestan e dell’Usbekistan in Asia centrale; i due stati della penisola indiana Pakistan e India; il Tibet e la Cina in estremo oriente.

Se ci dovessimo soffermare alla produzione dei tappeti turchi, è doveroso osservare che, nonostante la scarsità attuale di tessitori, la Turchia tuttora rimane un paese che realizza dei tappeti molto importanti e di notevole interesse.

Oggi, infatti, conosceremo i 5 tra i tappeti turchi più celebri.

Vediamoli insieme.

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1. Hereke

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I tappeti di Hereke sono prodotti in Turchia e da sempre rappresentano il lusso per eccellenza, grazie alla presenza al loro interno di oro 24 KT o argento tirato in fili, intrecciato alle migliori sete, che conferiscono loro dei giochi di luce particolari.

I tappeti Hereke provengono dalla cittadina omonima situata in prossimità del mar di Marmara.

Gli Hereke hanno origini antiche: già alla fine del secolo scorso finissimi e ricchi tappeti in seta con fili d'oro e d'argento erano annodati in una importante manifattura sultaniale.

La produzione degli Hereke diminuì notevolmente a partire dagli anni Venti per riprendere con grande fervore negli anni Sessanta.

Gli Hereke presentano una ricca decorazione floreale, di ispirazioni turco-egiziana e persiana, resa sontuosa dalla perfetta esecuzione curvilinea, ottenuta grazie all'altissima densità dei modi, anche 1 milione di nodi turkibaft per metro quadrato.

La maggior parte degli Hereke sono in seta; in alcuni casi, per una parte della decorazione sono usati fili d'oro ed argento.

2. Bergama

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Bergama è una cittadina turca situata ad una cinquantina di kilometri dalla costa egea.

Questa città, che sorge nello stesso sito della ellenistica Pergamo, fin dai tempi antichi è stata un importante centro commerciale del tappeto.

I tappeti noti come Bergama, o Pergamo, provengono dai piccoli villaggi della regione oppure sono annodati da popolazioni seminomadi che vendono il loro tappeti a Bergama.

I tappeti sono interamente lavorati in lana; fanno eccezione taluni esemplari recenti che usano il cotone per trama e ordito.

I fili in lana della trama sono tinti in rosso e passano fino a tre o quattro volte tra due file di nodi formando strisce rosse ben visibili sul retro del tappeto.

Questa particolarità della trama unita ad una densità di nodi piuttosto bassa, da 50.000 a 120.000 nodi turkibaft per metro quadrato, conferiscono ai Bergama una consistenza di manto morbido e pesante.

Altra caratteristica dei Bergama è il formato, che predilige dimensioni piccole e quadrate.

Grande è la varietà decorativa dei Bergama che hanno mantenuto attraverso i secoli l'esecuzione molto lineare dei motivi.

Le figure geometriche, in particolare ottagoni e rettangoli, sono tipiche dei Bergama, unitamente alle decorazioni con stelle a otto punte e giochi simmetrici di greche.

Tra i colori prevali rosso per il campo, mentre nelle decorazioni spiccano l'azzurro, il bianco, l'arancione e i caratteristici verde pallido e lavanda.

3. Melas

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I tappeti Melas provengono dalla cittadina e dalla provincia omonima della Turchia sud-occidentale situata lungo le rive del Mar Egeo.

I Melas hanno l'ordito e la trama quasi sempre in lana; il filo della trama è doppio.

Il vello, di lana buona e lucente, di rasatura media, è formato da 100.000/200.000 nodi turkibaft per metro quadrato.

La maggior parte dei tappeti di questa provenienza sono preghiere nel formato tradizionale (cm 110-120 X 150-200). Le preghiere Melas sono facilmente riconoscibili per la struttura, la decorazione, i colori.

La bordura, di grandi dimensioni in rapporto al campo, è formata da una fascia compresa tra diverse cornici di varia larghezza.

La nicchia non occupa tutto il campo e ha il vertice a rombo messo in evidenza da due strozzature a forma di triangolo disposte lungo il perimetro del campo. La decorazione utilizza motivi lineari molto semplici di ispirazione floreale e geometrica.

Al centro del campo vi è spesso un rombo dal quale si diramano rosette o stelle a otto punte. Il soprarco è decorato da uno stilizzato albero fiorito che segue l'orientamento della nicchia.

Le cornici secondarie della bordura sono decorate ognuna con un motivo differente: un alternarsi di triangoli, un allineamento di rosette, un susseguirsi di tratti obliqui.

Tutti i tappeti Melas hanno in comune i colori: rosso spento e varie tonalità di marrone per il campo; vivaci toni di giallo, rosso, verde chiaro, ciclamino per le decorazioni. Molto usato è anche il bianco sia nel soprarco che nelle decorazioni.

4. Ghiordes

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I tappeti Ghiordes provengono dall'omonima cittadina dell'Anatolia occidentale situata ad un centinaio di chilometri dal posto di Smirne.

I Ghiordes sono stati i primi tappeti ad essere classificati in Europa con il loro corretto nome di origine.

Già nel XIX secolo le preghiere Ghiordes, che derivano la loro struttura e decorazione dai tappeti delle manifatture sultaniali del XVI secolo, erano molto apprezzate in Europa.

La loro fama ha dato origine all'impropria abitudine di chiamare il nodo turco, o turkibaft, anche con il nome di nodo Ghiordes.

I Ghiordes sono soprattutto noti per i tappeti preghiera. La nicchia è sempre piuttosto piccola in rapporto alla dimensione del tappeto.

Essa può essere interamente a tinta unita - blu notte, avorio, verde pallido e anche rosso negli esemplari più recenti - con il perimetro decorato da un esile allineamento di fiori.

In altri casi, che rivelano l'influenza dei tappeti sultaniali del XVI secolo, la nicchia ha all'interno due colonne che reggono mihrab da cui pende la lampada propria dei tappeti preghiera; talora la lampada è sostituita da una decorazione floreale.

Vi sono anche due motivi di bordura tipici delle preghiere Ghiordes, entrambi riconoscibili dal motivo di decorazione della cornice principale:

  • nel primo tipo il motivo, noto come janina, è formato da una foglia posta in senso verticale e unita tramite due steli a due figure rotonde dai colori vivaci che ricordano un frutto o un fiore esotico; una variante presenta tre figure rotonde, limitando lo spazio della foglia.
  • nel secondo tipo la cornice principale è composta da strette cornicette, generalmente in numero di sette, che alternano colori chiari a colori scuri (avorio o blu o rosso) decorate da piccoli fiori allineati uno accanto all'altro ed uniformemente distanziati.

 

I tappeti Ghiordes non orientati a preghiera sono piuttosto rari e variamente decorati: tra questi vanno segnalati i Ghiordes a decorazione floreale di origine francese, in particolare Aubusson, che nacquero per iniziativa del sultano Abdul-Mejid I (1823-1861), grande ammiratore delle arti tessili francesi.

I tappeti Ghiordes utilizzano usualmente il cotone sia per la trama, sia per l'ordito. Il vello è in lana di buona qualità tagliata bassa; in alcuni esemplari parte del vello è in cotone non tinto: ne risultano motivi bianchi e opachi facilmente riconoscibili.

Vanno pure ricordati i Ghiordes con vello in seta e ordito e trama in cotone e i Ghiordes interamente in seta. La densità dei nodi varia da 100.000 ai 300.000 per metro quadrato.

5. Kula

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I tappeti Kula sono annodati nella cittadina omonima situata nel cuore della Turchia occidentale, nella provincia di Smirne.

I Kula sono anche annodati da popolazioni seminomadi che vivono nelle zone limitrofe di Kula.

È opportuno esaminare a fondo la lavorazione dei Kula, perché essa permette di distinguerli da altre provenienze e particolarmente dai Ghiordes.

I Kula sono annodati sia con telaio orizzontale, sia con telaio verticale. L'ordito e la trama sono quasi sempre in lana; la trama è composta da un doppio filo.

Il vello è sempre in lana tagliata rasa ed è annodato con una densità tra gli 80.000 e il 120.000 nodi turkibaft per metro quadrato.

La lavorazione tutta in lana e la minore densità dei nodi rendono i Kula leggeri, quasi flosci: ciò permette di distinguerli dai Ghiordes, di struttura più secca e rigida.

I Kula sono di piccole dimensioni, tra cm 100-120 X 170x200. Alcuni antichi e vecchi Kula non preghiera hanno il formato allungato, cm 100-110 X 230-280.

Le preghiere Kula si contraddistinguono per la nicchia allungata e fittamente decorata, che lascia poco spazio al fondo unito del campo. Ricorrente nella nicchia è la decorazione dell'albero della vita: un esile tronco dal quale si diramano rami fioriti disposti regolarmente a due a due.

Molto frequenti sono anche le nicchie decorate da due lunghe colonne che sostengono il mihrab dal quale pende una decorazione di fiori, sostitutiva della tradizionale lampada.

I colori usati nei tappeti Kula sono molto vari con una prevalenza di tonalità chiare negli esemplari antichi mentre dalla fine del XIX secolo prevalgono, soprattutto per il campo, i colori scuri, particolarmente il blu notte.

Una decorazione tipica dei Kula è nota come Kula-mezarlik o Kula-cimitero (mezarlik in turko significa cimitero). Essa è costituita da un motivo di cipressi e casette ripetuto più volte verticalmente fino a ricoprire interamente il campo del tappeto: pare che tappeti con questa decorazione ricoprissero il sarcofago durante le cerimonie funebri.



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