Il cenerino: un genio in famiglia

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Il cenerino: un genio in famiglia BEST5.IT 2016-12-04 16:21:52
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Il cenerino (Psittacus erithacus) è probabilmente il più intelligente tra i pappagalli.

Se a questo si aggiungono la docilità e l’affettuosità, non è difficile capire il motivo del suo successo come animale da compagnia.

Il cenerino è un animale particolarmente longevo e, se ben accudito, può vivere 50-60 anni: un tempo davvero lungo da passare insieme.

Tutte queste ragioni ne fanno un animale impegnativo, da non acquistare con leggerezza, perché richiede attenzioni continue e sicuramente è poco adatto a chi non ha alcuna esperienza nella gestione dei pappagalli.

Se ben gestito, tuttavia, sa dare soddisfazioni incredibili, diventando a tutti gli effetti un membro della famiglia.

Ma proprio la sua intelligenza rende il cenerino particolarmente vulnerabile se non è gestito correttamente.

Cerchiamo, allora, di conoscerlo meglio per poterlo gestire al meglio (specialmente se abbiamo intenzione di portarlo a casa e renderlo a tutti gli effetti un membro della famiglia).

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1. Il cenerino come pet

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Il cenerino è un pappagallo particolarmente ricercato come pet.

Il suo piumaggio non è un arcobaleno di colori – anche se le sfumature di grigio della sua livrea, che contrastano con la vivace colorazione rossa della coda, sono davvero eleganti – ma ciò che lo rende speciale è la sua eccezionale capacità di imitare i suoni e la voce umana.

Questa caratteristica non si basa sulla semplice ripetizione “a pappagallo”, ma su un’intelligenza fuori dal comune.

Se i pappagalli in generale sono uccelli molto intelligenti, il cenerino è probabilmente la specie che eccelle per questa dote, e tra le specie animali in assoluto più intelligenti.

Questa sua facoltà, paragonabile a quella di un bambino di 4 anni, è oggetto di studi, numerosi e approfonditi.

È in grado di associare alle parole che ripete il loro significato e sa esprimere intere frasi nel giusto contesto di una conversazione, se adeguatamente istruito.

Inoltre, i soggetti allevati a mano sono docili e affettuosi, capaci di formare profondi legami affettivi con chi se ne prende cura: ecco i motivi del suo “successo”.

Tuttavia, proprio le doti che lo rendono un compagno tanto ricercato ne fanno anche uno degli animali più difficili da gestire correttamente e uno dei pappagalli più soggetti a sviluppare problemi comportamentali, come lo strappamento delle penne (sindrome da autodeplumazione).

Il cenerino è estremamente esigente dal punto di vista delle attenzioni e del tempo che gli si deve dedicare. Ha bisogno di interagire con il proprietario in modo regolare e di passare tutti i giorni del tempo fuori dalla gabbia.

Dopo la maturità sessuale, tende a legarsi in modo esclusivo a una persona (è un uccello monogamo) e può diventare molto aggressivo con gli altri membri della famiglia, cosa che può rappresentare un grosso problema di gestione.

Il cenerino è un animale particolarmente longevo e, se ben accudito, può vivere 50-60 anni: un tempo davvero lungo da passare insieme. 

Tutte queste ragioni ne fanno un animale impegnativo, da non acquistare con leggerezza, perché richiede attenzioni continue e sicuramente è poco adatto a chi non ha alcuna esperienza nella gestione dei pappagalli.

Se ben gestito, tuttavia, sa dare soddisfazioni incredibili, diventando a tutti gli effetti un membro della famiglia.

2. La gestione in casa

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Un animale così intelligente, che ha la necessità di vivere in gruppo e di avere un ambiente stimolante, non si presta a restare confinato in gabbia, relegato al ruolo di esotico pezzo di arredamento.

Le caratteristiche che lo fanno apprezzare tanto come pet sono anche quelle che lo rendono uno dei pappagalli più difficili da gestire correttamente:

  • Non è un animale adatto a tutti, perché richiede molte attenzioni e tanto tempo da passare insieme per accarezzarlo, giocare e parlare con lui.
    Per la loro intelligenza, i cenerini si annoiano facilmente andando incontro a problemi comportamentali anche gravi, in particolare lo strappamento delle penne, che li porta a denudarsi quasi completamente in preda a stress e nevrosi.
    Si affezionano morbosamente a una persona e quando questa esce dalla stanza possono disperarsi e reagire con forti grida.
    La gabbia è un utile accessorio per confinare temporaneamente il pappagallo e appendere i giochi e le ciotole di acqua e cibo, ma la reclusione non deve essere continua.
    Si devono utilizzare le gabbie con un’apertura superiore in cui sistemare un posatoio, in modo che il cenerino possa interagire facilmente col resto della famiglia.
    La gabbia deve essere la più spaziosa possibile, per permettere al pappagallo di muoversi e fare esercizio. All’interno vanno sistemati diversi posatoi costituiti da rami di legno di diametro variabile, in modo che le zampe possano fare ginnastica, e abbastanza larghi da impedire alle dita di toccarsi.
    Questo favorisce il consumo delle unghie e previene problemi di infiammazione dei cuscinetti delle zampe. Il fondo della gabbia può essere ricoperto con fogli di giornale, materiale economico e facile da sostituire, da cambiare quotidianamente.
    L’igiene della gabbia, dei posatoi e dei recipienti di cibo e acqua è essenziale per la salute dei pappagalli.
  • I cenerini devono imparare a passare del tempo da soli, intrattenendosi con vari giochi appesi alla gabbia.
    È importante che questi giochi (fatti di solito con legni colorati e corde) siano in materiali non tossici, sicuri per i pappagalli. Vanno rinnovati periodicamente, per mantenere vivo l’interesse dell’animale.
  • La collocazione della gabbia è un fattore importante.
    I cenerini sono particolarmente esigenti per quanto riguarda il contatto umano e la compagnia, pertanto la sistemazione ideale è in una stanza in cui vi sia la presenza di persone per buona parte del tempo, a esclusione della cucina perché è un ambiente che può essere pericoloso per gli uccelli in gabbia (ad esempio, per le emissioni delle pentole antiaderenti di telon, o i vapori dei prodotti per la pulizia del forno, o la presenza di acqua in ebollizione).
    Durante la notte il pappagallo va posto in un ambiente completamente silenzioso e buio, per consentirgli di dormire indisturbato almeno dieci ore.
    La gabbia dev’essere al riparo da correnti d’aria e non raggiungibile da potenziali predatori o animali che possano spaventare il cenerino, come cani e gatti.

3. L'alimentazione

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Una corretta alimentazione è il primo fattore da considerare per garantire al cenerino longevità e salute.

Purtroppo, è diffusa la convinzione che questi animali debbano nutrirsi di girasole e altri semi, che rappresentano una dieta innaturale e totalmente inadeguata.

È sorprendente quanto i pappagalli possano vivere a lungo (anche 15 anni) con un simile regime alimentare, prima di soccombere alle gravi carenze nutrizionali. Con un’alimentazione appropriata possono invece superare i 50 anni di vita.

L’alimentazione ideale è basata su specifici mangimi, i pellet o estrusi, che sono completi e bilanciati. La dieta va integrata con vegetali (cotti e crudi) tra cui peperoni, patate, patate americane, piselli, fagioli, fagiolini, zucchine, broccoli, carote, mais dolce e piccole quantità di frutta (pesche, prugne, albicocche, uva, agrumi).

Altri alimenti consentiti sono pane o pasta integrali, cereali, tofu. Una piccola quantità di frutta a guscio (noci, nocciole, mandorle) può essere usata come premio occasionale.

I cenerini sono predisposti alla carenza di calcio, che causa debolezza e convulsioni. Per prevenire questo problema è molto importante l’esposizione regolare alla luce solare diretta (non iltrata dai vetri), perché permette di sintetizzare la vitamina D, che ha la funzione di far assimilare il calcio dell’alimento.

Gli alimenti proibiti sono quelli ricchi di grassi o salati (come merendine, patatine fritte e salatini) e il cioccolato e l’avocado, che sono tossici per gli uccelli.

È importante abituare il cenerino sin da piccolo a un’alimentazione sana e variata: se si abitua ad alimentarsi coi semi può essere difficile fargli accettare successivamente una dieta adeguata. In natura i pappagalli non hanno il cibo a disposizione: passano molte ore al giorno a cercarlo.

Lo stesso dovrebbero fare i pet: la ricerca del cibo è un utilissimo stimolo mentale, che impedisce al pappagallo di annoiarsi e lo tiene impegnato, stimolando la sua curiosità e la sua destrezza.

Il cibo andrebbe distribuito in giro per la stanza, e anche nascosto dentro appositi giochi che richiedono una certa manipolazione per rilasciare il contenuto.

4. La distinzione dei sessi, l'igiene e la legge

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  • Distinzione dei sessi:
    - Le differenze tra maschi e femmine sono molto lievi e incostanti e non permettono di distinguere i sessi con certezza.
    - Il metodo più sicuro per stabilire il sesso di un cenerino è l’esame del DNA, che si può eseguire utilizzando alcune penne del pappagallo.
    - Se si desidera tenere un cenerino singolo come animale da compagnia, la determinazione del sesso non è essenziale.
  • L’igiene è salute:
    - Per prevenire le infezioni batteriche la pulizia accurata è molto importante per la salute dei pappagalli.
    Deiezioni o resti di cibo proteggono i microbi dall’azione dei disinfettanti. Il modo più eficace per ottenere una buona igiene è quindi l’uso di acqua calda, sapone e spugna per rimuovere tutti i residui, strofinando con vigore. Solo a questo punto si può procedere dall’applicazione del disinfettante, seguita quindi da un risciacquo abbondante.
    - I fogli sul fondo della gabbia vanno sostituiti tutti i giorni.
    Anche i contenitori di cibo e acqua vanno svuotati e lavati con cura tutti i giorni; e una volta alla settimana vanno disinfettati. La gabbia intera almeno una volta al mese va svuotata di tutti gli accessori, lavata e disinfettata. Anche i posatoi vanno tenuti sempre ben puliti e disinfettati regolarmente. Come disinfettanti si possono usare varechina diluita o lisoformio.
  • Il cenerino e la legge:
    L’Europa dal 2007 ha proibito l’importazione degli uccelli di cattura, per cui tutti i cenerini che si trovano in commercio provengono da allevamenti.
    I soggetti di cattura presentavano grossi problemi di adattamento ed erano in genere molto paurosi.
    I soggetti allevati in cattività, al contrario, diventano particolarmente socievoli.
    È importante che al momento della vendita, oltre allo scontrino il venditore fornisca un documento di cessione che dimostri la regolare provenienza dell’animale; in caso contrario è bene astenersi dall’acquisto.
    Comprare un cenerino di provenienza illecita esporrebbe a gravi conseguenze legali e pesanti multe.

5. Il cenerino in libertà e il taglio delle penne

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  • Il cenerino in libertà:
    I cenerini hanno bisogno di passare ogni giorno diverse ore fuori dalla gabbia.
    Quando sono lasciati liberi possono andare incontro a molti pericoli, per la loro natura curiosa e l’abitudine di esplorare gli oggetti col becco, pertanto è opportuno allestire una stanza sicura e non perderli di vista mentre stanno fuori dalla gabbia.
    Le finestre devono essere chiuse, con i vetri coperti (per esempio con una tenda), per evitare che l’uccello vi vada a sbattere contro.
    In alternativa, se ci sono zanzariere si possono tenere i vetri aperti. Anche le porte vanno tenute chiuse.
    I vari pericoli a cui può andare incontro un pappagallo libero in casa sono:

    - annegamento in bacinelle o pentole piene d’acqua;
    - ustioni (caminetti, stufe, fornelli, candele o piastre elettriche accesi);
    - folgorazione (se morde fili elettrici);
    - avvelenamento (per ingestione di sigarette, farmaci, cioccolato, prodotti per la casa, piccoli oggetti di zinco o piombo);
    - schiacciamento, se viene inavvertitamente calpestato mentre è a terra;
    - fuga da finestre aperte.
  • Il taglio delle penne (una pratica controversa):
    Il taglio delle penne delle ali che si effettua talvolta ai pappagalli è una pratica molto controversa.
    Può servire a limitare l’estensione del volo, ma non va inteso come un modo per impedire al pappagallo di volare (in fondo gli uccelli sono fatti per il volo).
    Se eseguita in modo scorretto, questa pratica può avere effetti molto dannosi, sia dal punto di vista dell’incolumità (l’uccello può cadere o sbattere e fratturarsi) sia da quello psicologico (rendendolo insicuro).
    Il taglio delle penne è particolarmente dannoso se eseguito sui pappagalli giovani, che ancora non hanno imparato a volare. Acquisire l’abilità al volo è infatti molto importante per i giovani cenerini, perché li rende sicuri e fiduciosi delle loro capacità.



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