Il gatto: scoprire e gestire la sua aggressività territoriale

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Il gatto: scoprire e gestire la sua aggressività territoriale BEST5.IT 2019-11-12 11:59:57
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L’aggressività è il secondo problema di comportamento felino più comune che viene osservato, anche se quella dei gatti, a volte, viene presa meno sul serio di quella dei cani, forse perché i mici sono più piccoli.

Sono, però, ugualmente pericolosi, infatti, hanno ben cinque potenziali armi: i loro denti e tutte e quattro le zampe con artigli affilati.

I gatti possono mordere e graffiare e le ferite, che sono dolorose, possono facilmente infettarsi.

Anche le lotte tra gatti, che raramente provocano vittime, possono portare a infezioni feline e comportano notevoli spese veterinarie.

È necessario, quindi, capire questo tipo di aggressività, molto frequente, e sapere come agire. Scopriamo come.

 

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1. Cos'è l'aggressività e l'importanza del territorio

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- Cos'è l'aggressività?

L’aggressività è un comportamento minaccioso o dannoso diretto verso una persona, un altro gatto o altri animali.
Praticamente tutti gli animali mostrano aggressività per proteggere i loro territori, difendere la loro prole e reagire se attaccati.
L’aggressività comprende, comunque, un’ampia varietà di comportamenti complessi che si verifica per ragioni diverse in varie circostanze.
Nei gatti domestici, il comportamento aggressivo può variare da mici che soffiano ed evitano l’altro a felini che attaccano fisicamente. Le minacce e l’aggressione possono essere offensive o difensive.
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- L'importanza del territorio

Cominciamo intanto con lo spiegare che cos’è il territorio per Micio e perché è importante.
Il gatto ha nel territorio una delle sue principali certezze, infatti, dopo il distacco dalla madre, che avviene tra la settima e la nona settimana di vita, si sviluppa l’attaccamento al territorio.
All’interno di quest’ultimo c’è tutto quello di cui quel gatto ha bisogno, prede, luoghi di riposo, luoghi per accoppiarsi e svezzare i piccoli, luoghi per eliminare, ecc...
Il territorio è la sua vita ed è, quindi, normale che cerchi di difenderlo con tutte le sue forze.
Gli animali di molte specie si sforzano di tenere lontani altri individui dal loro territorio, e i gatti non fanno certo eccezione.
Sia i felini maschi che femmine sono territoriali e l’aggressione è di solito diretta verso altri gatti, ma può essere diretta anche verso cani e persone.
Un gatto può mostrare aggressività territoriale nei confronti di alcuni membri della famiglia e non di altri e verso alcuni gatti, ma non altri.
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2. Leggere il linguaggio corporeo

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È importantissimo leggere il linguaggio corporeo del gatto.

Capire cosa sta comunicando attraverso il suo linguaggio del corpo è essenziale per noi umani!

Ci consente di “leggere” più accuratamente il nostro gatto e di capire le motivazioni alla base del suo comportamento e ci aiuta anche a rispondere in modo più efficace ai problemi legati all’aggressività.

Il linguaggio del corpo è costituito dalle posture, dalle espressioni facciali e dalla posizione di alcune parti del corpo, come orecchie, pupille, coda e persino i baffi!

Un gatto aggressivo in modo offensivo cercherà di farsi sembrare più grande e più intimidatorio, mentre un gatto in aggressività difensiva adotterà una postura autoprotettiva cercando di farsi sembrare più piccolo.

Coda rigida e abbassata o tenuta dritta al suolo, sguardo diretto, orecchie dritte, piloerezione, ringhi, soffi o vocalizzi ne sono un chiaro segno.

Attenzione, però, perché l’aggressività tra gatti domestici è più sottile e complessa dei conflitti tra due mici interi all’aperto.

Può essere così sottile, infatti, che gli umani non se ne accorgono. Ad esempio, il gatto vittima può isolarsi per evitare l’aggressore o può smettere di utilizzare la cassettina.

Questo tipo di comportamento può essere correlato alla quantità dell’attività fisica, alla mancanza di piacevoli esperienze sociali con altri gatti, a un’associazione accidentalmente appresa tra l’altro gatto e qualcosa di spiacevole (come un forte rumore o tuono) o a un semplice scontro caratteriale.

 

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3. L’aggressione da paura e la sterilizzazione

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L’aggressione da paura può verificarsi quando un gatto percepisce una minaccia e questa percezione si intensifica se non può fuggire.

Più il gatto si sente minacciato, più aumenterà la sua reazione di paura.

Le tipiche posture del corpo associate all’aggressività difensiva sono una combinazione di segnali difensivi (come accovacciarsi, appiattire le orecchie, abbassare la coda, rotolare sul lato e la dilatazione delle pupille) e segnali aggressivi (come soffiare e sputare, la piloerezione, ringhiare, mordere e graffiare).

Spesso il modo migliore per affrontare un gatto di questo tipo è semplicemente evitarlo finché non si calma.

Il comportamento territoriale è più marcato nei gatti che nei cani, perché i gatti vedono il loro territorio in modo diverso, considerando spesso i nuovi arrivati come intrusi e quindi una minaccia, sia che si tratti di un nuovo gatto in famiglia, sia che si tratti di gatti del vicinato, all’esterno.

Sicuramente i gatti maschi possono essere particolarmente territoriali, quindi, è importante sterilizzare quelli domestici anche per questo motivo: eviteremo così, lotte, spesso anche serie, con altri gatti e fastidi ai vicini causati dalle marcature.

La sterilizzazione può fare molto per eliminare questo tipo di aggressività, infatti, quando i maschi raggiungono la maturità, spesso iniziano a sfidarsi l’un l’altro per l’accesso alle femmine e al territorio.

I gatti non sterilizzati vengono stimolati dai cambiamenti ormonali che possono causare aggressività.

Far sterilizzare il gatto può aiutare a controllare le fluttuazioni ormonali, e questo renderà il gatto più calmo e rilassato.

 

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4. Chi è questo intruso?

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Abbiamo, quindi, compreso che i gatti sono molto territoriali e non gradiscono che nuovi animali vengano introdotti nel loro spazio, chiamato territorio.

Nonostante ciò che si pensa, in generale, i gatti non si sentono soli se sono l’unico animale domestico.

La maggior parte dei gatti, infatti, ama la compagnia umana e ama essere l’unico gatto in casa, perché la sua natura è solitaria, anche se, con i giusti accorgimenti, può adattarsi a convivere con altri gatti o con altre specie.
Spesso si fa l’errore di pensare che il gatto adulto abbia bisogno di un compagno mentre è solo a casa, e ci si precipita a prendere un altro gatto.

Ma dobbiamo sempre considerare che possono trovarsi in diverse fasi della loro vita, in cui il gatto più vecchio vuole pace e tranquillità e non è così interessato a giocare, mentre un gattino sarà pieno di energia e cercherà di invitare al gioco il gatto più anziano causando inevitabili tensioni e due gatti frustrati, confusi e infelici.

Aggiungere un nuovo gatto in famiglia può richiedere anche molto tempo. I gatti, infatti, devono essere tenuti separati per un periodo ed è necessario seguire una procedura ben precisa per l’inserimento che dovrà, quindi, essere graduale e rispettare alcune regole di cui parleremo in seguito.

I gatti più amichevoli probabilmente accetteranno più facilmente il nuovo arrivato, mentre i gatti che hanno vissuto per anni come mici unici in casa, potrebbero impiegare un po’ di tempo.

 

5. Come possiamo aiutarlo?

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Ecco come possiamo aiutare il nostro gatto:

- Impedire la vista di gatti esterni
Se il tuo gatto sta marcando in casa perché vede altri gatti fuori, se diventa particolarmente nervoso quando guarda dalla finestra, allora dovrai fare alcune cose per ostacolare la sua visione esterna.
Puoi usare semplicemente delle tende oscuranti, spostare il tiragraffi e le ciotole lontano dalla finestra.
Se il gatto non può vedere gli altri gatti vagare nel cortile, allora il suo comportamento potrebbe diminuire.

- Introdurre correttamente il nuovo gatto
Se stiamo introducendo un nuovo gatto è necessario tenerlo separato per i primi giorni senza farlo incontrare fisicamente con l’altro.
Procedere con lo scambio di odori che avviene attraverso oggetti appartenenti a ciascun gatto e con i quali dovranno interagire, annusandoli.
Dopo qualche giorno di scambio odori si procede lasciando che gli animali si possano vedere, ma senza avere la possibilità di avere un contatto fisico vero e proprio, quindi aprendo la porta della stanza inizialmente per qualche ora o a fasi durante il giorno associando il più possibile la presenza con qualcosa di positivo come il gioco o cibo non abituale.
Cominciare a modificare l’ambiente organizzandolo per il numero di gatti presenti. Tutto deve essere almeno doppio! Ciotole, lettiere, tiragraffi, cucce, giochi, ecc...

- Fornire un sacco di distrazioni
Un gatto annoiato ha maggiori probabilità di diventare territoriale. Allestendo la casa con più tiragraffi, tunnel, mensole e altre attività, il gatto territoriale avrà più distrazioni di cui godere invece di fare agguati e litigare con l’altro gatto!

 




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