Il gatto Siberiano: un prodigio venuto dal freddo (parte seconda)

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Il gatto Siberiano: un prodigio venuto dal freddo (parte seconda) BEST5.IT 2019-11-20 12:50:15
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Il Gatto Siberiano è un gatto di razza originario della Russia, discendente del gatto selvatico dei boschi e del gatto domestico.

Ha il corpo massiccio e compatto, cute spessa per migliorarne la termoregolazione, e ha un caratteristico mantello lungo o semi-lungo, abbondante, fitto e impermeabile, con folto sottopelo.

E’ un gatto forte ed estremamente agile: il maschio ha una muscolatura vigorosa ed è un grande cacciatore, amante dell’acqua e della vita all’aria aperta: la femmina è normalmente più leggera e più casalinga; entrambi amano il gioco.

Di carattere affettuoso, soffre la solitudine, apprezza la compagnia costante di una persona e con la sua vivacità porta una ventata di calore in famiglia.

Gli ultimi dati disponibili segnalano che questa razza è in crescita, soprattutto grazie al gran numero di allevatori: in Germania sono 86, 85 in Russia, 68 in Svezia e Olanda, 62 in Polonia e 50 in Italia!

Il Gatto Siberiano è molto discreto e se dovesse trovare qualcosa che lo disturba lo ignora e talvolta si allontana; si sente a proprio agio sia con i padroni che con gli ospiti occasionali, amano i bambini e giocare con loro.

In compagnia con altri animali, compresi i gatti di tutte le età convivono serenamente: non li attacca al loro arrivo in casa anzi spesso sono gli altri esemplari a soffiare contro al Gatto Siberiano che, in tutta tranquillità si allontana e con una distinta curiosità da lontano osserva il nuovo arrivato.

Sebbene siano molto socievoli non richiedono troppe cure e coccole; la loro costante presenza è molto riservata e poco invadente.

Scopriamo insieme questo prodigio venuto dal freddo: Il gatto Siberiano!

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1. Il Siberiano è ... Siberiano

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Leggenda vuole che il Siberiano, essendo una razza naturale (ossia mantenuto in purezza, in pratica gli allevatori lo hanno lasciato crescere e svilupparsi senza tentare di cambiare i programmi di Madre Natura) sia un gatto selvatico e un po' difficile da accudire e soprattutto conviverci.

Niente di più falso. Nonostante i suoi 9 chili è infatti un gatto molto affettuoso che impressiona per la mole non comune.

In Italia è arrivato all'incirca nel 1995 e non è ancora conosciuto come le altre razze nordiche, Maine Coon e Norvegese, con cui viene spesso confuso, ma sta lentamente conquistando il successo che merita perché il suo splendido mantello nasconde un segreto prezioso tutto da scoprire.

Tuttavia, l'irresistibile fascino del Siberiano deriva dall'aspetto selvaggio che lo fa somigliare a un grosso gatto selvatico, più precisamente a una lince, una qualità dovuta dallo scarso intervento umano nella selezione della razza.

Possiamo infatti dire che si tratta di un gatto naturale al 100% selezionato dall'ambiente in cui si è evoluto, ossia la Taiga siberiana che con i suoi climi rigidi e umidi gli ha regalato corpo robusto, zampe forti, orecchie grandi con caratteristici ciuffi di pelo protettivo e un caldo mantello semilungo con tanto di folta e calda criniera.

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Parlando di questo gatto la prima cosa da fare è confutare la diceria che sia identico al Norvegese: vi sono difFerenze fisiche evidenti, tra cui il profilo dritto e continuo del Norvegese e quello, invece, molto più dolce e leggermente incurvato del Siberiano.

Il Norvegese ha il muso a forma triangolare, mentre il cugino russo presenta una testa trapezoidale arrotondata.

Certo qualche parentela alla lontana ci deve pur essere, se è vero quel che alcuni studi recenti hanno dimostrato portando alla luce molte similitudini genetiche, che essendosi diffuso dalle foreste nordiche alle pianure asiatiche, il Siberiano potrebbe essere considerato il progenitore di tutte le razze a pelo lungo, Angora Turco compreso.

Purtroppo l’arrivo ella razza in occidente, avvenuto solo dopo il crollo del muro di Berlino, lo ha tenuto per lungo tempo nascosto ai catofili europei.

Il primo esemplare di cui abbiamo notizia documentata è stato presentato in Inghilterra all'esposizione del 1871, ma è negli anni Novanta che i Siberiani cominciano ad arrivare in Occidente: il primo è stato portato in Germania da Hans e Betty Schulz nel 1989.

In Italia la prima Siberiana è stata la bella Quendalina Romanova. Riconosciuta nel 1997, la razza è stata presentata nel corso della mostra felina di San Pietroburgo del 1999, in occasione dell'ingresso della Federazione Felina Russa nella Fife.

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2. Un pelo speciale e l'amore per l'acqua

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Semilungo, molto più abbondante intorno al collo, fino a formare una vera e propria criniera, lo straordinario mantello del Siberiano non richiede cure particolari perché non si annoda e non si bagna grazie a una sorta di grasso che, oltre a proteggerlo dall’umidità e dal freddo, lo rende lucido e impermeabile.

Il Siberiano è attrezzato per combattere il freddo: non solo il pelo e il sottopelo aiutando a tenerlo al caldo, ma la pelle risulta più spessa che negli altri gatti, aiutando il pelo a preservare il calore corporeo.

Nelle stagioni fredde la cute si inspessisce ulteriormente per aumentare l’attività circolatoria del sangue riscaldando il gatto.

Il Siberiano è un gatto assai singolare: tra le peculiarità della razza c'è il grande amore per l'acqua. Questi gatti amano molto il contatto con l'elemento liquido, tanto che molti padroni di Siberiani raccontano di doverli chiudere fuori dal bagno quando riempiono la vasca.

Ciò non deve stupirci perché il suo mantello è pensato apposta per non inzupparsi completamente, visto che negli ambienti da cui proviene la neve gelida è presente per gran parte dell'anno.

Una caratteristica non da poco se teniamo presente che ogni tanto un bagno con prodotti rinvigorenti per il pelo è bene farlo per aiutarlo a eliminare polveri e parassiti ma soprattutto per mantenere bello soffice un mantello davvero incredibile.

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3. Il segreto del suo successo

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Una delle qualità che lo sta aiutando a diffondersi è la predisposizione anallergica della sua saliva.

La reazione allergica che molte persone sviluppano quando si avvicinano a un gatto, spesso manifestata attraverso arrossamento degli occhi, prurito intenso o starnuti, non è infatti dovuta al pelo in sé ma piuttosto a ad alcune proteine (Fel d1 e Fel d4) contenute nella saliva del gatto che, seccandosi sul mantello dopo le abituali operazioni di toeletta dell'animale, si volatilizzano nell'aria o restano attaccate alle nostre mani entrando poi in contano con le mucose di occhi, naso e polmoni scatenando reazioni più o meno violente nei soggetti sensibili.

Il pelo del gatto non ha quindi alcun ruolo nelle allergie, tant'è che queste si manifestano anche in presenza di gatti senza pelo come gli Sphynx.

Il Siberiano, producendo tali proteine in bassissime quantità, risulta essere in parte anallergico, almeno per le persone che non ne soffrono in maniera patologica.

Tale particolarità è probabilmente dovuta all'ambiente isolato in cui si è evoluta la razza, sviluppando peculiarità che son rimaste nel suo bagagho genetico.

Tuttavia, non essendoci ancora una letteratura medica che certifichi l’anallergicità dei Siberiani, per i soggetti allergici che proprio non vogliono rinunciare al gatto è consigliabile trascorrere qualche ora in un allevamento e restare a contatto diretto con loro per qualche ora.

Se il test viene superato, allora via libera all'acquisto!

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4. Vivere insieme e il timeline

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- Vivere insieme

La vita con un Siberiano è fatta di grande complicità.
Il carattere molto affettuoso, anche se indipendente e mai appiccicoso, lo rendono il compagno ideale per chi vuole condividere ogni momento della propria giornata col gatto.
Tuttavia, le sue origini selvatiche, ancora molto presenti nel suo DNA, lo rendono anche un gatto indipendente, capacissimo di gestirsi i suoi spazi: possiamo tranquillamente lasciarlo solo in casa senza correre il rischio che si senta solo o che cada in depressione.
L'importante é che gli dedichiamo tempo per giochi e coccole quando siamo presenti.
Nonostante la mole, che nel maschio può raggiungere i 7/9 chili, vive bene in casa, anche in ambienti non grandissimi, ma il suo habitat ideale sono i giardini, che ama perlustrare soprattutto in pieno inverno andando a caccia di uccellini, piccoli roditori e pipistrelli.
Nonostante la stazza, non è un gatto vorace e la sua alimentazione non richiede diete specifiche: l'importante è che gli somministri cibo di qualità per mantenere il mantello sano e lucido.
Se non ha possibilità di uscire potrebbe essere necessario mettergli a disposizione un po' di erba gatta o somministrargli alcuni prodotti farmaceutici appositi per aiutarlo ad espellere il pelo che ingerisce durante le normali sedute di igiene personale.
Chi lo tiene in casa trova in lui un inquilino educato, anche se un po’ testardo e restio ad arrendersi ad alcune restrizioni.
Non va dimenticato che si tratta pur sempre di una razza che mantiene ancora ben vivo il suo lato “selvatico”.
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- TIMELINE

Tra storia e leggenda in date:
1871
Il primo Siberiano viene esposto a Londra.
1987
Stesura del primo standard di razza di cui abbiamo notizia.
1994
Viene premiato il primo Gatto Siberiano che diventa campione del mondo.
1997
Riconoscimento della razza da parte della Fife.
1997
120 Siberiani con pedegree completi vengono esposti alla grande Mostra Intemazionale di Mosca. Presentazione ufficiale della razza alla fiera di San Pietroburgo.

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5. Lo standard

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Lo standard lo vuole così:

- Colori:
Pregio del Siberiano è la grande quantità di colori ammessi dallo standard. Sono infatti accettati le varietà tabby spotted (a macchioline), tabby macere (con evidenti striature sui lati) e tabby blotched (marmorizzato).
Tutti i colori sono ammessi, tranne il chocolate, il cinnamon, il lilac e il fawn. I colourpoint (con orecchie, muso, zampe e coda più scuri) vengono definiti Neva Masquerade.

- Coda:
Più spessa alla base, si affina in punta.

- Testa:
Deve essere più lunga che larga, arrotondata, trapezoide, con fronte leggermente arrotondata, guance ben sviluppate e alte, naso di media lunghezza, largo, che in profilo mostra una leggera concavità ma senza stop. Il mento, leggermente inclinato all’indietro. In profilo deve creare una curva con la linea superiore del naso.

- Mantello:
Il mantello del Siberiano deve essere semilungo, con abbondante criniera che dal collo scende sul petto. Non deve essere troppo soffice e vaporoso ma piuttosto ruvido, resistente e idrorepellente.
Su schiena, spalle e coda il pelo di superficie è più abbondante. Il sottopelo è abbondante e uniforme su tutto il corpo. Sulle zampe sono presenti “calzoncini" ben forniti di pelo.

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- Orecchie:
Di media grandezza, sono ben aperte alla base, con punte arrotondate e con i peli ben sviluppati all'interno del padiglione e ciuffetti sulle punte, ben distanziate una dall'altra e portate leggermente in avanti.

- Occhi:
Grandi, di forma leggermente ovale, posizionati un po' obliqui, piuttosto distanziati uno dall'altro e ammessi in ogni colore. Non c'è alcuna relazione tra il colore degli occhi e quello del mantello.

- Corpo:
Di taglia medio­grande. robusto ma non tozzo, più lungo che alto, nel maschio può raggiungere i 9 chili (10 nei soggetti castrati) e 6 chili nella femmina.

- Difetti:
- Orecchie troppo grosse o troppo alte
- Mancanza di ciuffi che fuoriescono dalle orecchie o tra le dita dei piedi
- Collo poco muscoloso
- Mantello troppo “appiccicato” al corpo
- Pelo troppo segoso
- Zampe troppo alte o poco muscolose
- Coda troppo corta o troppo lunga
- Gatto troppo piccolo o troppo leggero

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