Influenza e raffreddore: strategie per evitare il contagio

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Influenza e raffreddore: strategie per evitare il contagio BEST5.IT 2016-12-03 21:41:16
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Avete preso il raffreddore o l’influenza? Non sentitevi in colpa, i germi circolano un po’ ovunque e di questo non siete certo responsabili.

Magari siete stati contagiati quando, allo sportello bancario, l’impiegato ha starnutito proprio davanti a voi, o forse quando vi siete lavati i denti con lo spazzolino che stava accanto a quello del vostro compagno di stanza raffreddato.

O ancora quando, alla festa cui avete partecipato sabato sera, avete bevuto champagne da un bicchiere che non era stato perfettamente lavato.

Il vostro raffreddore è solo uno dei miliardi di raffreddori che vengono contratti ogni anno nel mondo. In realtà, il raffreddore non lo si prende: è lui che ci bersaglia da ogni possibile direzione.

Può essere provocato da oltre 200 virus, che contraiamo facilmente inalando le particelle infette diffuse nell’aria dagli starnuti e dai colpi di tosse altrui, o toccandoci gli occhi, il naso o la bocca dopo essere venuti a contatto con oggetti o persone infette.

Secondo le statistiche, quando raggiunge una comunità, il virus dell’influenza infetta dal 20 al 50% della popolazione. Il vaccino antinfluenzale, anche per chi vi si sottopone ogni anno, non garantisce protezione contro i nuovi ceppi di virus che nascono di continuo.

Difendersi da tutti è impossibile, e anche assumendo il vaccino specifico contro il virus in circolazione si è esposti al rischio del contagio nelle 6-8 settimane che trascorrono prima che esso sviluppi la sua efficacia.

Quest’anno avreste forse potuto prendere maggiori precauzioni, ma esse non avrebbero eliminato del tutto la possibilità di ammalarsi. E se vi siete ammalati, non dovete necessariamente rassegnarvi a soffrire.

Oggi, infatti, vi daremo alcuni importanti e molto utili suggerimenti relativi alla prevenzione del raffreddore e dell’influenza. Scopriamoli insieme.

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1. Mantenersi a distanza da chi è raffreddato ed evitare i luoghi affollati

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  • Mantenersi a distanza da chi è raffreddato
    Nel pieno della stagione del raffreddore e dell’influenza è un’ottima idea mantenersi a una certa distanza dagli altri per evitare il contagio.
    Se i virus fossero gessetti colorati, il locale in cui si svolge una festa sarebbe tutto colorato. Vi sarebbero tracce di colore che risalgono i mobili, tracce sui bicchieri e sul pavimento.
    Ma i segni più marcati sarebbero sulle mani, sulle labbra e sui volti dei partecipanti.
    Quando toccate una persona o un oggetto infettato da un virus, i germi sono proprio lì; passano sulle vostre mani e voi vi toccate gli occhi o la bocca, offrendo all’infezione il passaggio perfetto per accedere al circolo sanguigno, dicono gli esperti di malattie infettive.
    I virus viaggiano attraverso l ’aria, ma quelli dell’influenza e del raffreddore si trasmettono molto più facilmente attraverso il contatto che non attraverso colpi di tosse e starnuti. Se il virus viaggia attraverso l’aria, il contagio è molto più difficile; gli è più facile attaccarci se invece approda direttamente in un luogo vulnerabile. Se poi baciate qualcuno, o gli respirate sul viso, il virus si trasmette direttamente.
    Nella stagione dei raffreddori salutare le persone con un bacio e un abbraccio non è la cosa migliore. Poiché anche una semplice stretta di mano è sufficiente perché avvenga il contagio, abbiate cura di lavarvi la mani prima di toccarvi gli occhi, il naso o la bocca.
  • Evitare i luoghi affollati
    Evitate il più possibile i luoghi affollati, soprattutto se molte persone hanno il fazzoletto in mano.
    Se non vi sentite troppo bene e avete le difese immunitarie poco efficienti, forse non è il momento migliore per sostare nella stazione della metropolitana. In inverno ci si ammala di più perché si rimane più a lungo chiusi in luoghi affollati.
    Pensate all’ufficio, per esempio, dove i virus influenzali (che si trasmettono più facilmente attraverso l’aria rispetto ai virus del raffreddore) passano rapidamente da una persona all’altra al punto che è impossibile non venire a contatto con loro almeno una volta, o alle palestre e ai centri di benessere, autentiche incubatrici di malattie.
    Se siete ammalati ma avete troppo lavoro per potervi permettere un’interruzione, gli esperti consigliano, se è possibile, di lavorare da casa. In realtà bisognerebbe concedersi il riposo necessario per combattere la malattia, ma lavorando a casa si evita per lo meno lo stress dello spostamento e il rischio di essere bombardati dai germi altrui.
    Forse e impossibile evitare sempre di venire a contatto con portatori di virus, ma una cosa e certa: se qualcuno vi tossisce o vi starnutisce addosso, è ora di andare a casa.

2. Lavarsi frequentemente le mani

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E' la migliore forma di prevenzione: se volete ridurre le probabilità di prendervi il raffreddore o l’influenza, incominciate con l'abitudine di lavarvi spesso le mani

I virus sopravvivono 1-3 ore sulle mani e sugli oggetti infettati, e quelli del raffreddore in particolare si trasmettono con maggiore facilità attraverso il contatto.

Lavarsi le mani e dunque il metodo più semplice ed efficace per evitare di essere contagiati, perché elimina le particelle di pelle che accolgono i virus. Il sapone, inoltre, lacera le pareti delle cellule cariche di virus e con ciò ostacola la riproduzione di questi ultimi.

Uno studio presentato presso la American Academy of Family Physicians ha dimostrato l’efficacia del lavarsi le mani presso una popolazione particolarmente esposta ai rischi di contrarre il raffreddore: con quattro pause giornaliere organizzate per lavarsi le mani, i bambini fra i 5 e i 12 anni che vi hanno preso parte hanno avuto un’incidenza di raffreddore assai inferiore a quella del gruppo di controllo.

Naturalmente gli adulti possono trarre il medesimo beneficio dal lavaggio regolare delle mani. Imparate l’arte di lavarvi le mani: durante la stagione dei raffreddori dovete imparare a fare più o meno come un chirurgo. Ecco alcuni consigli molto utili:

  • Usate l ’acqua alla massima temperatura che riuscite a tollerare, sia per lavare sia per risciacquare.
  • Sfregate le mani con calma fino a produrre una schiuma abbondante; continuate a strofinarle per 20-30 secondi (generalmente si tende a essere molto più rapidi: se è il caso vostro, provate a cantare una canzone per 30 secondi continuando a lavarvi le mani).
  • Non occorre usare saponette antibatteriche; va bene un comune sapone neutro. I saponi antibatterici contengono sostanze chimiche che sono efficaci nell’uccidere i germi delle malattie a trasmissione alimentare, ma che probabilmente non hanno alcuna efficacia contro i virus. Inoltre, l’uso prolungato di queste sostanze può contribuire alla crescita di batteri resistenti agli antibiotici.
  • Lavate con cura la pelle fra le dita e sotto le unghie, zone assai di frequente trascurate dove i virus amano rifugiarsi; per pulire a fondo sotto le unghie, fate uso di un apposito spazzolino.
  • Risciacquate le mani sotto l'acqua corrente fino a eliminare completamente il sapone.
  • Asciugate con cura le mani con un asciugamano di carta o con un asciugatore ad aria: l’asciugatura contribuisce a eliminare ulteriori germi.

 

Possono esservi dei virus sul rubinetto o sulla maniglia della porta dei servizi pubblici, ma probabilmente non in quantità sufficiente ad accrescere in modo significativo i rischi di contagio. Però, se il luogo è davvero molto sporco, usate un asciugamano di carta per evitare il contatto diretto.

3. Evitare le sale d'attesa del medico e l'aria troppo secca

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  • Evitare le sale d'attesa del medico
    Qual è il metodo più semplice per farsi infettare da un virus? Andare dove sono tutti ammalati.
    A volte lo studio del medico è il luogo peggiore in cui andare a farsi consigliare una terapia contro il raffreddore o l’influenza. Non che il medico sia un incapace; il fatto è che la sala d’attesa è un concentrato di malattie infettive.
    Il pericolo di contrarre una malattia è spesso l’ultima delle nostre preoccupazioni, soprattutto quando ci troviamo nella sala d’attesa di un medico o di un ambulatorio d’ospedale.
    State lontani da chi tossisce, starnutisce o vomita, anche se ciò vi costiinge a rimanere in piedi. Cercate di non toccare nulla, e, se lo fate, lavatevi bene le mani.
    Poiché nella stagione dell’influenza le sale d’attesa dei medici sono molto affollate, informatevi in anticipo se gli appuntamenti scorrono con puntualità. Eviterete di dover aspettare inutilmente in un ambiente carico di germi.
    Ancora meglio, chiamate il medico prima di recarvi nel suo studio. Per un comune raffreddore o per un’influenza senza febbre particolarmente elevata, il medico potrà consigliarvi qualcosa direttamente al telefono.
    E infatti assai probabile che, se non avete sviluppato un’infezione secondaria, vi confermi che sono sufficienti alcuni semplici rimedi casalinghi.
  • Evitare l'aria troppo secca
    L’aria secca degli ambienti chiusi riscaldati irrita la gola e provoca microfratture nelle mucose attraverso le quali i virus penetrano facilmente. Proteggetevi dall’aria sahariana.
    L’aria secca è un fattore di rischio per la diffusione delle malattie infettive. Esistono tuttavia molti metodi per renderla più umida.
    L’umidificatore elettrico e il termoventilatore con umidificatore sono molto utili, soprattutto se in casa c’è già qualcuno malato. Se per riscaldare la casa usate una stufa, teneteci sopra una pentola colma d’acqua.
    L’aria secca unita al frequente lavaggio delle mani contribuisce a rendere ancora più ruvida e screpolata la pelle, e attraverso le microfratture che vi si formano si insinuano facilmente i virus.
    Dopo esservi lavati le mani, applicatevi una crema idratante: abbiate tuttavia cura di non reinfettarvi toccando con le mani la scatoletta della crema senza fare uso di un fazzoletto di carta.

4. Non diffondere i germi e attenzione ai fazzoletti di carta

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  • Non diffondere i germi
    Se dovete tossire in un ambiente affollato, esiste un modo educato per farlo, senza diffondere germi.
    Generalmente la tosse è provocata da un eccessivo accumulo di muco che irrita le vie respiratorie, ed è per esse un mezzo per liberarsi degli organismi patogeni.
    Tossire quando occorre è quindi un bene, ma è bene anche evitare di contagiare le persone che ci stanno intorno.
    Quando sentite l’impulso di tossire o siete colti da un accesso di tosse che non riuscite a calmare, proteggetevi la bocca con il braccio piegato per evitare di far passare i germi sulle mani.
    Quando avete terminato di tossire, imponetevi di lavarvi le mani, soprattutto se durante i colpi di tosse ve le siete portate sul viso. E se avete tossito su altre cose, lavatele.
  • Attenzione ai fazzoletti di carta
    Fate pulizia subito dei fazzoletti di carta usati, per non esporre i familiari ai vostri germi.
    Certo, rimanere a letto tutto il giorno con il naso chiuso può essere noioso, ma evitate di ingannare il tempo cercando di centrare il cestino dell'immondizia con i fazzoletti di carta che avete appena usato, a meno che non abbiate una mira perfetta.
    Chi si prende cura di voi e deve recuperare i fazzoletti caduti a terra, corre il rischio di rimanere contagiato (oltre, naturalmente, a essere disgustato, con il rischio che si rifiuti di portarvi a letto il brodo di pollo).
    Resistete dunque alla tentazione di seminare germi per la casa; piuttosto, dedicatevi alle parole crociate, che sono innocue. Secondo gli esperti di malattie infettive, i fazzoletti usati da una persona ammalata sono autentiche scorie infette, e come tali vanno trattati.
    Per eliminarli, gettateli in un cesto dell’immondizia in cui sia stato predisposto un sacchetto di plastica, e sostituite spesso il sacchetto. Evitate anche di infilarli nelle tasche dove chi si occupa del bucato è costretto a prelevarli.
    Non lasciateli neppure sul comodino o sul guanciale, dove il virus può sopravvivere per parecchie ore. Spesso a determinare se una persona si ammalerà o no sono dei piccoli dettagli.

5. Cambiare lo spazzolino da denti e inalare aria calda

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  • Cambiare lo spazzolino da denti
    Se avete il raffreddore o l ’influenza, sostituire lo spazzolino da denti può aiutare a vincere la guerra contro il virus.
    Lo spazzolino da denti è qualcosa che non si deve essere restii a sostituire. Anzi, è bene tenerne sempre in casa uno nuovo per sostituire quello in uso in caso di malattia.
    I virus sono in grado di rimanere in vita sullo spazzolino da denti fino a 7 giorni, durante i quali possono trasmettere il contagio.
    Ecco cosa consigliano molti medici per evitare l’infezione:
    • Cambiate lo spazzolino all’inizio della malattia, all’apice del suo decorso e alla guarigione.
    • Per chi vuole conservare più a lungo il proprio spazzolino, ed evitare i virus, esistono in commercio speciali dispositivi a raggi ultravioletti che li eliminano del tutto.
    • Gli spazzolini asciutti accolgono meno batteri degli spazzolini caldi e bagnati. Per fare in modo che asciughino più rapidamente fra un uso e il successivo, riponeteli scoperti e con le setole in alto. La cosa migliore sarebbe di conservarli in un ambiente più luminoso e asciutto del bagno, per esempio nella camera da letto o sulla mensola della finestra della cucina.
    • E' bene che la persona malata in famiglia usi un proprio tubetto di dentifricio, perché i germi possono trasferirsi dallo spazzolino al tubetto.
  • Inalare aria calda
    Inalare un getto diretto d ’aria calda da un normale asciuga capelli può abbreviare la durata del comune raffreddore e dare sollievo.
    Se siete stati a contatto con persone che hanno il raffreddore, una misura preventiva consiste nel regolare l’asciugacapelli su una temperatura media e inalare direttamente il getto d’aria attraverso il naso.
    Il riscaldamento diretto delle mucose nasali può uccidere i virus che stanno penetrando attraverso il naso. Alcuni resistono al calore più di altri, ma vale la pena di tentare.
    A sostegno di questo accorgimento vi è uno studio condotto dalla Medicai Research Council Common Cold Unit dell’ospedale di Harvard, in Gran Bretagna.
    I pazienti affetti da sintomi acuti delle vie nasali e delle alte vie respiratorie che hanno inalato aria calda da uno strumento di laboratorio per 20 minuti, hanno avuto sintomi di gravità circa dimezzata rispetto ai volontari che avevano inalato aria a temperatura più vicina a quella ambiente.
    Se pensate di non poter resistere per 20 minuti con l’asciugacapelli diretto sul viso, alcuni medici sostengono che anche 2-3 minuti ogni sera possono giovare. Consigliano tuttavia di resistere il più possibile e di praticare la terapia non appena si è stati esposti al virus.
    La cosa più importante è di evitare l’aria troppo calda, perché può danneggiare le mucose. Se sentite che la temperatura predisposta vi infastidisce, abbassatela o sospendete del tutto il trattamento.



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