Influenza: i suggerimenti per agire nel modo giusto e gli errori da evitare

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Influenza: i suggerimenti per agire nel modo giusto e gli errori da evitare BEST5.IT 2017-09-20 07:31:31
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Uno starnuto, un altro e poi un altro ancora, mentre il naso comincia a colare.

Oppure gola in fiamme, febbre alta, ossa a pezzi.

Se, nonostante tutte le precauzioni, ti ritrovi in queste condizioni, è probabile che tu ti sia beccato l’influenza o una delle cosiddette sindromi parainfluenzali, provocate da decine e decine di virus in circolazione. Che fare?

I consigli sono i soliti: mettersi a riposo e contrastare i sintomi dei malanni di stagione con i farmaci e i rimedi più adatti.

Di seguito, alcune situazioni tipiche della stagione invernale e i suggerimenti per agire nel modo giusto e non incorrere nei più comuni errori.

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1. Naso che gocciola, occhi lucidi e naso chiuso

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  • Naso che gocciola e occhi lucidi: che faccio?
    In caso di raffreddore, si possono usare gli antistaminici, farmaci che riducono la produzione di muco e la secrezione lacrimale.
    Tra i principi attivi, ci sono levocabastina, acido cromoglicico associato a clorfenamina, tonzilamina, feniramina, clorfenamina, difenidramina, disponibili sotto forma di compresse o gocce.
    Possono causare sonnolenza, quindi è meglio evitarli se devi metterti alla guida o svolgere attività che richiedono attenzione.
  • Di notte non riesco a respirare: posso usare un decongestionante nasale?
    Per respirare meglio e “liberare” il naso chiuso, vanno bene i decongestionanti, in spray, gocce, nebulizzatori, che contengono vasocostrittori, sostanze che riducono il gonfiore della mucosa irritata e diminuiscono la produzione di muco.
    Tra i principi attivi, fenilefrina, fenilpropanolamina, oximetazolina, tetrizolina, xilometazolina, nafazolina, tramazolina, pseudoefedrina.
    Il principale effetto collaterale è la congestione di rimbalzo: in pratica, se li si usa troppo spesso, il naso si tappa di più.
    Durante la notte, puoi usare anche i cerotti nasali che, grazie a due barrette rigide, bloccano le cartilagini del naso facilitando il passaggio dell’aria.

2. Febbre alta e mal di gola

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  • Febbre alta: cerco in casa se è avanzato qualche antibiotico?
    Gli antibiotici combattono solo le infezioni batteriche e l’influenza non è causata da un batterio, ma da un virus.
    Per abbassare la febbre alta ci sono gli antipiretici, di solito consigliati quando la temperatura corporea supera i 38 gradi. I principi attivi più usati, in commercio anche come farmaci generici o equivalenti, sono:
    ➜ ibuprofene (per esempio, Brufen, Moment, Subitene);
    ➜ paracetamolo (per esempio Tachipirina, Efferalgan, Sanipirina, Iodosan Influmed);
    ➜ acido acetilsalicilico (come Aspirina, Vivin, Ac Acet, Carin);
    ➜ naproxene (come Synflex, Momendol).
    In tutti i casi, è fondamentale rispettare i dosaggi consigliati sul bugiardino, distanziando le dosi di almeno quattro-sei ore una dall’altra.
  • Il mal di gola non passa con le caramelle balsamiche: c’è qualcosa di più efficace?
    Per alleviare il mal di gola si possono usare anestetici locali e antisettici in spray, caramelle, collutori, che servono a disinfettare la gola e quindi a calmare il bruciore.
    I principi attivi sono cetilpiridinio cloruro, dequalinio cloruro, benzidamina, iodio.
    Efficaci anche gli antinfiammatori in spray, che rientrano nella categoria dei Fans (antinfiammatori non steroidei). I principali principi attivi sono flurbiprofene e benzidamina cloridrato.
    Nel caso in cui compaiano puntini o placche biancastre, meglio bussare alla porta del medico, che, dopo una visita, valuterà se prescrivere un antibiotico.

3. Bimbi piccoli e influenza intestinale

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  • Il bimbo di soli due anni è raffreddato: per lui niente farmaci e passo ai rimedi naturali?
    Per alleviare i sintomi influenzali nei bambini i farmaci si possono usare.
    In caso di febbre alta (sopra i 38,5 gradi), è consigliabile somministrare un antipiretico, ricorrendo al paracetamolo o all’ibuprofene, preferibilmente in gocce o sciroppo.
    Quando il piccolo non riesce ad assumerli per via orale, per esempio perché ha il vomito, si può optare per le supposte.
    Se ha il nasino tappato, niente spray con vasocostrittori, ma solo la pulizia nasale, da fare più volte al giorno con le fialette di soluzione fisiologica sterile. In caso di tosse persistente, va bene l’aerosol con soluzione fisiologica.
  • Ho beccato l’influenza intestinale: come mi curo?
    L’influenza intestinale, chiamata dagli esperti virosi intestinale, è un’infezione virale che colpisce l’intestino.
    Anche se corri in bagno più volte al giorno, in preda a dolorose fitte addominali, evita di prendere antidiarroici: meglio lasciare che il disturbo faccia il suo corso e che il corpo si depuri.
    Se è presente il vomito, puoi ricorrere a un antiemetico come il metoclopramide.
    Gli antibiotici sono inutili, anzi, dannosi, perché influiscono negativamente sulla flora batterica intestinale, già provata dalla malattia.

4. Gravidanza e ciclo mestruale

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  • In gravidanza: cosa si può assumere e cosa no
    Sei in dolce attesa e i malanni di stagione non ti hanno risparmiata?
    La prima regola è evitare il fai da te: rivolgiti sempre al medico prima di assumere medicine.
    Per abbassare la febbre e alleviare eventuali dolori, il farmaco più adatto in gravidanza è il paracetamolo, mentre l’acido acetilsalicilico è controindicato nelle prime sei settimane di gestazione, nel terzo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento.
    Per lenire il mal di gola, utili gargarismi con colluttori a base di clorexidina, che ha un’azione disinfettante sul cavo orale e sulle tonsille, oppure anestetici e antisettici.
    Per contrastare il raffreddore, va bene l’aerosol, un paio di volte al giorno.
    Se dopo alcuni giorni i sintomi non regrediscono, potrebbe essere utile rivolgersi al proprio medico di famiglia.
  • Mi è venuta l’influenza e ho il ciclo molto abbondante: al posto dell’acido acetilsalicilico cosa posso prendere?
    Durante il ciclo mestruale, meglio non assumere acido acetilsalicilico che, essendo un antiaggregante piastrinico, fa aumentare il flusso.
    In alternativa, puoi prendere paracetamolo, naprossene, ibuprofene, per massimo tre giorni, a stomaco pieno e con dell’acqua.

5. Difenditi dai malanni di stagione

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Sciroppi, spray nasali e integratori alimentari aiutano a prevenire e a curare influenza e raffreddori, permettendo anche di riposare più tranquillamente.

  • RAFFORZA LE DIFESE
    L’integratore alimentare Influpirin viral di Pool Pharma aumenta le difese immunitarie ed è utile sia come prevenzione sia in convalescenza (in farmacia).
  • SONNO OK
    Lo sciroppo Corotuss di Promin, adatto anche ai bambini, aiuta a mitigare le difficoltà del sonno che la tosse comporta (in farmacia e su promin.it).
  • QUALCOSA DI CALDO
    Apix Propoli Flufast Caps di Bios Line unisce il piacere di una bevanda calda a un’efficace azione contro il raffreddore (in farmacia, parafarmacia ed erboristeria).
  • FRESCHEZZA
    Propolgola Spray Forte di Esi dà una sensazione di freschezza e ha un’azione decongestionante (in farmacia, parafarmacia ed erboristeria).
  • IN TRAPPOLA
    Lo spray nasale Humer Stop Virus, distribuito in Italia da QualiFarma, «intrappola» i batteri, aiutando l’organismo a liberarsene (in farmacia).
  • PER CHI GUIDA
    Lo sciroppo contro la tosse Tussibron di Sella, agendo direttamente sul tratto bronchiale, non dà sonnolenza e, quindi, è adatto a chi guida (in farmacia).



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