Le isole Canarie: 5 cose molto interessanti da sapere

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Le isole Canarie: 5 cose molto interessanti da sapere BEST5.IT 2016-12-09 15:34:16
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A livello d’informazioni generali, questo territorio è ubicato nell’Oceano Atlantico, al fianco del contenente africano (più precisamente a largo delle coste marocchine).

Dal punto di vista politico però, l’isola fa parte dei territori spagnoli.

In realtà le Canarie sono considerate un territorio autonomo e beneficiano di una legislazione speciale che è in grado di tramutarsi in una tassazione normalmente più bassa di quella che colpisce la Spagna e gli altri Paesi europei.

Una facilitazione che va a controbilanciare la distanza del luogo dal continente, oltre al fatto che l’economia locale necessita di grande supporto per potersi sviluppare, viste le distanze con gli altri hub europei.

Un presupposto che potrebbe rappresentare sia un vantaggio, sia uno svantaggio, a seconda dell’indole, della situazione personale e del punto di vista soggettivo.

Le isole maggiori o principali sono sette, cioè Tenerife, Gran Canaria, Fuerteventura, Lanzarote, La Palma, La Gomera ed El Hierro.

Nella pratica, quelle maggiormente interessanti per un lungo periodo di soggiorno (ad esempio nel caso si desideri passare al caldo la stagione invernale) o per un trasferimento vero e proprio sono in genere le prime quattro.

Ma vediamo alcune cose molto interessanti e sempre utili da sapere sulle isole Canarie, che possono interessare sia il semplice turista ma anche chi pensa seriamente di trasferirsi per periodi più lunghi in cerca di lavoro od altro.

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1. Tenerife e Fuerteventura

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Tenerife
L’isola di Tenerife si spartisce assieme a Gran Canaria il ruolo di capitale dell’Arcipelago, accentrando così tutte le principali funzioni burocratiche, amministrative e funzionali.
L’amministrazione pubblica concentra i propri riferimenti principali nella città di Santa Cruz de Tenerife, ubicata nella parte settentrionale dell’isola.
In linea generale, è possibile dividere il territorio in due parti: il nord e la zona della capitale sono probabilmente le parti più cosmopolite e urbanizzate dell’Arcipelago, pertanto se venite da una grande città e cercate un luogo simile per stile di vita probabilmente è dove vi troverete a vostro agio.
Di converso, il sud è un luogo destinato generalmente alle destinazioni turistiche.
Questa divisione, nella pratica, deriva anche dalla morfologia del territorio, visto che il nord dell’isola è caratterizzato da un clima più umido e piovoso mentre le precipitazioni crollano per intensità e numero al sud, grazie alla barriera naturale geomorfologica e alla protezione garantita dal vulcano Teide.
Tenerife permette di vivere con tutti i servizi e le comodità delle grandi città, ma bisogna anche sottolineare che l’isola è molto inflazionata.
A livello esplorativo, Tenerife può essere un buon punto di partenza per un primo contatto diretto con il luogo, oltre che per la presenza di un numero maggiore di voli rispetto alle isole minori.

Fuerteventura
Questa isola appare molto diversa da Tenerife e Gran Canaria, sia per quanto concerne la morfologia che le possibilità di stanziarsi sul territorio.
Partendo dal primo punto, si tratta di una striscia di terra lunga più di 1600 chilometri quadrati, dall’aspetto abbastanza pianeggiante e spartano.
Questa caratteristica ne influenza il clima, rendendola molto più ventosa delle altre; il vento però ha il vantaggio di spazzare via le nuvole e di limitare le precipitazioni.
Proprio per questo motivo, le ore annuali di sole sono stimate attorno alle 3.000 unità, un vero e proprio record mondiale.
Di conseguenza, Fuerteventura rappresenta una delle aree desertiche più grande d’Europa ed il paesaggio è tipicamente brullo e scarno di vegetazione.
Dal punto di vista economico, l’isola ha cominciato lo sviluppo dell’industria turistica in ritardo rispetto a Tenerife e Gran Canaria. Questo si traduce in infrastrutture meno avanzate, ma anche in costi di vita più bassi.
Essendo tra le isole meno sviluppate, vi sarebbe poi da considerare il potenziale di crescita maggiore in caso di ripresa dell’economia.

2. Gran Canaria e Lanzarote

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Gran Canaria
Gran Canaria rappresenta la gemella politica di Tenerife: è un posto molto vivo e caratterizzato dalla gioia di vivere dei residenti e da un ambiente frizzante.
Anch’esso però è un po’ inflazionato perché tra le principali mete e destinazioni di viaggiatori e potenziali cambi di vita, pertanto dal punto di vista commerciale e imprenditoriale valgono considerazioni simili alle precedenti.
Gran Canaria è anche una delle isole più popolate dell’arcipelago e rappresenta un vero e proprio piccolo continente, laddove è possibile trovare una grande differenza di climi e di ubicazioni caratteristiche quanto peculiari, tanto per il turista quanto per la persona che decide un cambio di vita.
Se è vero che risulta in grado di accontentare i gusti di chiunque, è altrettanto vero però che anche qui si alternano climi secchi a zone decisamente più umide, quindi sarà importante visitare tutta l’isola e capire bene quali sono le proprie aspettative.
Considerate quale enorme differenza possa esistere nello scegliere di vivere in un luogo come Las Palmas, la capitale dell’isola, oppure in uno dei tanti paesini sperduti e isolati di montagna (le cime possono arrivare a toccare i 2000 metri).
Resta inteso che a caratterizzare questi territori è la diversità, non solo in termini di microclimi ma anche di tipologia di persone residenti e conseguentemente di possibilità lavorative e di svago.
Assieme a Tenerife costituisce un buon punto di inizio per esplorare l’arcipelago e tentare il primo impatto con il luogo.

Lanzarote
Se cercate un piccolo gioiello artistico e naturalistico, questa isola è quella che fa per voi. Non a caso è chiamata anche con l’appellativo de “la Graciosa”.
Alla sua architettura morfologica di evidente natura vulcanica associa le creazioni dell’artista César Manrique, che di fatto ha contribuito a forgiare il carattere del luogo attraverso le proprie opere architettoniche.
Tanto che la sua casa è diventata un museo diretto da un’apposita fondazione e rappresenta uno dei luoghi turistici più frequentati del posto.
L’isola è molto frequentata da tedeschi, quindi se desiderate inserirvi a livello lavorativo dovrete tenere conto di questa differenza rispetto ad altri luoghi dove è possibile trovare anche una elevata affluenza di pubblico britannico.
Lanzarote è la quarta isola per dimensioni rispetto a quelle presenti nell’arcipelago ed è una località molto tranquilla, dov’è possibile trovare tutto a misura di persona. Il luogo è famoso particolarmente per i paesaggi di rocce basaltiche e possiede alcuni parchi naturali molto caratteristici.
Chiaramente è più un luogo indicato per chi cerca tranquillità e vuole approfittare dei tipici benefici climatici offerti dalle Canarie, che per chi cerca movimento e Movida.
Vi è però da sottolineare che rispetto alle principali destinazioni (come Tenerife e Gran Canaria), Lanzarote presenta meno collegamenti aerei ed ovviamente un flusso turistico proporzionalmente inferiore (anche nei confronti di Fuerteventura).

3. La mentalità e come muoversi

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Per prima cosa, le Canarie sono territorio spagnolo ma la popolazione locale non rispecchia totalmente il carattere della Spagna ed è fortemente improntata ad una proprio peculiarità autonoma.

Gli autoctoni sono molto orgogliosi delle proprie origini e come ogni popolo isolano, piuttosto diffidenti verso gli stranieri fino a quando questi non sanno dimostrare di essere persone affidabili.

D’altra parte, se questo presupposto trova un riscontro, in genere i locali sono in grado di ricambiare con grande gentilezza e generosità la fiducia reciproca.

Diverso è l’atteggiamento nei confronti di chi si reca sulle isole come turista. Fatta eccezione per questa premessa, l’ambiente è generalmente informale e sereno in tutte le isole, anche perché le persone non tendono a formalizzarsi troppo sull’immagine esteriore.

L’italiano che desidera integrarsi dovrà quindi approcciare in modo rispettoso quella che per quanto simile rappresenta una cultura diversa.

Vi è comunque da sottolineare che nelle Canarie l’industria principale del luogo è quella turistica, pertanto vi è una buona predisposizione verso le persone straniere ed in generale la mentalità nelle città più grandi è cosmopolita, oltre che simile a quella che si vive nelle altre città europee.

Diverso è il caso dei paesini più piccoli, dove tutti si conoscono tra di loro e i rapporti sono più chiusi. Rispetto all’Italia, un altro punto da considerare nella mentalità è la differente concezione del tempo.

Nelle isole tutto si svolge più lentamente rispetto a quanto non avviene nel continente, pertanto è normale vedere persone ritardare di un’ora ad un appuntamento, così come spesso bisognerà telefonare più volte per trovare un professionista o un consulente.

D’altra parte, proprio questa mentalità contribuisce a rendere la vita estremamente più lenta e rilassata. Ecco, infine, alcune informazioni logistiche che potrebbero esservi utili.

Partiamo dagli aeroporti. Per prima cosa, prendete come riferimento questo sito: http://www.aena.es/ Qui troverete tutti i portali di riferimento per gli aeroporti delle Canarie, ad esempio per Fuerteventura l’indirizzo corrispondente è: http://www.aena.es/csee/Satellite/Aeropuerto-Fuerteventura/es/Inicio.html

In genere i servizi del trasporto pubblico funzionano molto bene. Nelle isole le autopiste (corrispondenti alle nostre autostrade) son ben realizzate e non richiedono il pagamento di pedaggi.

Il modo migliore per spostarsi una volta scesi dall’aereo, consiste nel noleggiare un’automobile. Potete sfruttare una delle tante convenzioni offerte dalle compagnie aeree low cost nel momento in cui acquistate il volo, oppure prenotare direttamente via internet dopo una semplice ricerca su internet.

Quella del noleggio rappresenta al momento la migliore soluzione in rapporto a qualità e prezzo, visto che vi permette di raggiungere qualsiasi luogo di ogni isola senza troppe complicazioni.

Ogni aeroporto possiede un portale dedicato ai pullman nella zona degli arrivi, mentre restano sempre garantiti i collegamenti con le principali località.

Gli itinerari sono verificabili da Google Maps, basta indicare la modalità “mezzi pubblici” nella creazione di un itinerario. In alternativa, potete cercare i siti di riferimento prima di partire.

Ad esempio, la compagnia del trasporto pubblico dell’isola di Tenerife è reperibile al seguente indirizzo web: http://www.titsa.com/

Il biglietto può essere fatto direttamente sul pullman, mentre esistono degli abbonamenti a più corse per chi desidera risparmiare. Le tariffe restano comunque contenute, sebbene negli ultimi anni abbiano registrato alcuni rialzi.

Infine, un’ulteriore alternativa è garantita da taxi e servizi di noleggio con conducente. I prezzi chiaramente sono più elevanti, sebbene ancora una volta il risparmio rispetto alle tariffe del continente sia notevole.

Il fisso per ogni corsa ammonta a circa 3.50 €, mentre il costo per chilometro va dai 0.55 € ai 0.65 €. Chiaramente vi sono dei supplementi nel caso in cui partiate o dobbiate recarvi presso l’aeroporto.

4. Le Canarie e il fattore climatico

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Numerosi studi universitari hanno infatti comprovato come in questo luogo si possa sperimentare un’eterna primavera.

Nei fatti, l’estate non è mai troppo calda e d’inverno la temperatura resta mite: la media annua si aggira infatti attorno ai 22 gradi, con un’oscillazione molto lieve tra le diverse stagioni, che non supera generalmente picchi di quattro gradi.

Oltre a ciò, bisogna sottolineare come i cieli restano tersi per la maggior parte dell’anno e l’organismo può beneficiare della grande presenza di sole e luce.

In realtà, i cieli chiari e soleggiati riescono a garantire fino a 4.800 ore di luce l’anno, un vero e proprio record mondiale.

Queste condizioni di grande comfort climatico sono il risultato dei freschi venti alisei e della calda corrente del Golfo, che regolano in modo ideale il clima nelle isole. Tutto ciò si traduce in effetti positivi per la salute.

Ad esempio, le tante ore di sole impattano a livello psicosomatico proteggendo l’organismo dal rischio di depressione e aumentando la produzione di vitamina D, proteggendo così la pelle da molteplici infezioni. Ma il sole fortifica anche le ossa, aumenta le difese immunitarie, controlla il colesterolo e aiuta a dormire in modo migliore.

L’aria pulita e la natura vulcanica delle isole aiuta inoltre a disintossicarsi dall’inquinamento e risulta di grande beneficio anche per chi ha problemi respiratori, mentre lenisce i tipici dolori della vecchiaia. Non è raro dimenticarsi dei reumatismi o notare dei miglioramenti nella respirazione dopo qualche settimana di permanenza.

Se è vero che le proprietà termali e terapeutiche delle isole erano conosciute fin dall’antichità, è ovviamente nello scorso secolo che si è sviluppato un vero e proprio settore dedicato al benessere e al recupero della salute all’interno delle isole principali.

È chiaro quindi che il clima mite, assieme alla presenza dell’acqua marina pura, delle tante ore di luce, delle possibili cure termali a cui ci si può sottoporre, possono essere considerate come uno dei principali motivi per pensare ad un trasferimento.

5. Il costo delle vita alle isole Canarie

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L’arcipelago è in grado di offrire un sistema amministrativo e di welfare di stampo europeo, con costi più bassi rispetto a qualsiasi altro luogo nel continente.

Per prima cosa, la tassazione alle Canarie è molto favorevole rispetto alle altre regioni europee.

L’arcipelago beneficia di importanti sgravi fiscali, a partire dall’IVA che di fatto non esiste e viene sostituita da una tassa locale che si aggira attorno al 7% e prende la dicitura di IGIC.

Se si fanno i confronti con le percentuali a doppia cifra che si pagano in continente, appare immediatamente chiaro quanto possa essere vantaggioso questo sistema rispetto al costo della vita che si deve sostenere localmente.

Oltre alla questione delle imposte, un altro punto di vantaggio importante rispetto al tema del costo della vita è quello climatico, perché in genere vengono meno molte delle spese che bisogna sostenere laddove il clima è più rigido.

Si pensi ad esempio ai costi di riscaldamento, che normalmente (per chi vive vicino alla costa) non esistono. Ma anche a tutto il ricambio del guardaroba invernale, visto che la stessa tipologia di vestiario va più che bene per tutto l’anno.

Altro punto importante è il costo dei trasporti: le spese assicurative per chi decide di acquistare un’automobile sono tra le più basse d’Europa. Anche la benzina può essere acquistata a prezzo molto vantaggioso, non superando di molto l’euro al litro nelle aree di rifornimento lontane dalle zone turistiche.

Chiaramente i prezzi variano di giorno in giorno e non ha senso indicare delle cifre precise, ma potete generalmente considerare un vantaggio diretto di circa il 20% rispetto ai costi continentali (a seconda delle zone di provenienza), a cui va aggiunto il vantaggio climatico (cioè quello derivante dalle spese non più necessarie) e quello legato ai trasporti (auto e mezzi sono meno necessari e fruibili ad un costo più basso).

Per cercare di essere ancora più precisi, proviamo insieme a considerare alcuni costi tipici che si sostengono in loco, suddivisi per categoria:

  • costo di un pranzo medio per persona circa 10 euro a testa;
  • costo di un pranzo presso un fasto food circa 6 euro;
  • un litro di latte presso un supermercato generico, 0.60 €;
  • un chilo di riso presso un supermercato generico, 0.90 €;
  • un pacchetto di sigarette Marlboro, 2.55 €;
  • abbonamento in palestra per un adulto (mensile), 19.00 €;
  • affitto medio mensile (di lungo termine) per un appartamento bilocale in centro città, 450,00 €;
  • affitto medio mensile (di lungo termine) per appartamento trilocale in centro città, 550,00 - 600,00 €.

 

Quelli che avete appena visto sono alcuni esempi tipici di costi e prezzi nelle isole Canarie; ovviamente ci può essere una notevole differenza sulla base del luogo esatto in cui vengono fatti i rilievi ed anche sulla base della stagionalità.

Facciamo un esempio piuttosto estremo, in grado di farvi comprendere cosa s’intende: se cercate un appartamento in affitto in alta stagione ed in zona turistica molto frequentata, è evidente che la stessa cifra indicata in precedenza dovrà essere riferita al canone settimanale.

Allo stesso modo, fare la spesa nella stessa zona sarà molto più oneroso che nelle parti meno inflazionate dell’isola e nei periodo di bassa stagione.

Per concludere, ecco un un link che vi potrà essere di grande aiuto nel portare a termine le vostre considerazioni sul costo della vita nell’arcipelago.

Si tratta di un comparatore dei prezzi che vi offrirà uno studio di mercato aggiornato in tempo reale. Potete trovarlo al seguente indirizzo:
http://www.numbeo.com/

Per accedere la calcolatore cliccate sul pulsante “cost of living” e successivamente su “comparison”. A questo punto vi basterà inserire il capoluogo più vicino alla vostra città d’origine presente nel database e quello di una destinazione sulle isole Canarie.



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