Le società segrete più strane della storia

Le società segrete più strane della storia
   
    

Le società segrete più strane della storia BEST5.IT 2016-12-11 13:48:55
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Dai tempi più antichi a oggi le società segrete si caratterizzano per la varietà di scopi e obiettivi che perseguono (chi vuole sovvertire l’ordine mondiale, chi cerca l’indipendenza, chi è mosso da motivazioni religiose…).

Ciò che le accomuna, però, è l’elemento della segretezza: non sono mai resi noti i nomi dei soci (talora anche gli stessi affiliati si conoscono solo attraverso degli pseudonimi) e i luoghi di ritrovo, può essere posto il segreto sul numero dei membri e non si conoscono le modalità d’ingresso né i riti di iniziazione necessari per farne parte.

Inoltre, i membri delle società segrete possono utilizzare simboli, parole in codice, cifrari, linguaggi oscuri o strette di mano particolari per riconoscersi reciprocamente.

Spesso alla base della nascita di una società segreta vi è la convinzione dei fondatori di far parte di una minoranza intellettualmente o socialmente superiore al resto dell’umanità, chiamata a intervenire a causa dell’ignoranza e della incapacità dei più.

L’idea che l’avvicendarsi della Storia sia stato influenzato dall’attività delle società segrete, spesso portata all’estremo dai cosiddetti teorici del complotto, è condivisa da vari studiosi. In particolare, il legame tra società segrete e avvenimenti storici fu decisivo nel Risorgimento.

Dopo la stretta reazionaria e repressiva della Restaurazione (il processo di ristabilimento dell’ordine europeo da parte delle potenze vincitrici, riunite al Congresso di Vienna, dopo la sconfitta di Napoleone Bonaparte a Waterloo nel 1815), le società segrete si moltiplicarono in Europa nel tentativo di ottenere la concessione di una costituzione o addirittura l’indipendenza.

In tutto il continente sorsero organizzazioni segrete di lotta politica:
– la Massoneria, la Carboneria in Francia, in Spagna e in Italia (insieme all’equivalente femminile, le Giardiniere);
– in Italia anche la repubblicana Giovine Italia di Giuseppe Mazzini e i Sublimi maestri perfetti di Filippo Buonarroti;
– l’Eteria in Grecia;
– gli Adelfi e i Filadelfi in Francia;
– la Lega della salvezza, l’Unione della prosperità e le Società del nord e del sud in Russia.

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La maggior parte dei moti che nel 1820-21, nel 1830-31 e nel 1848 scosse l’Europa fu organizzata proprio da queste società segrete, che spesso erano anche in contatto tra loro.

Ma l’influenza delle società segrete non si fermò all’Ottocento: Gavrilo Princip, colpevole dell’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo nel 1914 (evento che fu la miccia che fece scoppiare la Prima guerra mondiale), apparteneva alla Mano nera, una società segreta che ricercava l’indipendenza della Serbia dall’impero austro-ungarico.

Al di là delle organizzazioni politiche ottocentesche, quali sono state le società segrete più particolari della storia? Vediamole insieme.

1. Scuola di Pitagora e Setta dei Thug

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Scuola di Pitagora:
Benché già nell’antico Egitto vi fossero state sette religiose con caratteristiche di segretezza e mistero, la prima società segreta della storia è considerata la scuola di Pitagora, fondata a Crotone attorno al 530 a.C.
Il filosofo e matematico su cui gli storici si sono arrovellati per secoli (la stessa biografia è oscura ed enigmatica e non esiste alcun suo testo scritto) fondò una società che riuniva tratti mistico-religiosi (rituali iniziatici, obbligo di castità e ferrei divieti alimentari tra cui l’astensione dalle fave e dalle carni), aspetti culturali e scientifici (diffusione di insegnamenti matematici riservati solo agli iniziati) e obiettivi politici (il tentativo di instaurare un governo aristocratico di scienziati in diverse città della Magna Grecia).
Il sogno elitario di Pitagora, tuttavia, si infranse contro la rivolta democratica della popolazione di Crotone: gli aristocratici pitagorici vennero cacciati dalla città o uccisi e la sede della Scuola fu data alle fiamme.

Setta dei Thug:
I Thug (“dissimulatori” in sanscrito) sono un’antica setta indiana i cui membri si professavano adoratori della potente dea Kalì, la divinità indù della distruzione.
I Thug (nella foto alcuni dei suoi membri) )seminarono il panico nell’India del Settecento poiché erano soliti attaccare di soppiatto le carovane di viaggiatori inglesi (sia via terra sia sui vagoni ferroviari) e strangolare le loro vittime con una sorta di fazzoletto annodato chiamato rumal.
La straordinaria abilità assassina dei Thug, i loro codici segreti e le leggende circa presunti rituali umani in ossequio alla dea Kalì terrorizzarono gli inglesi e nel 1830 venne creata una speciale forza di polizia impegnata nella repressione dei Thug.
Oggi, però, si ritiene che più che una setta religiosa i Thug fossero semplicemente un’organizzazione criminale segreta, dedita ai furti e agli assassini su commissione.

2. Skull and Bones e l’Ordine degli Illuminati

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Skull and Bones:
Pericolosa società segreta o normale confraternita universitaria? Il giudizio sulla società Skull and Bones rimane aperto.
Fondata nel 1832 da William Huntington Russell, ex alunno della prestigiosa università americana Yale, come semplice confraternita di studenti, la Skull and Bones si è evoluta fino a contare tra i suoi membri molti degli esponenti di spicco dell’élite politica americana (giudici della Corte suprema, direttori della Cia e del Fbi, perfino presidenti come George Bush).
Ogni anno vengono scelti 15 nuovi membri, chiamati a far parte dell’esclusiva organizzazione attraverso un discretissimo colpetto sulla spalla.
La sede della società è detta “la Tomba” e gli affiliati hanno accesso a un’isola privata, Deer Island, dove si svolge il ritrovo annuale. Se nell’isoletta ci si dedichi a feste e bevute o piuttosto a decidere i destini degli Stati Uniti, non è dato saperlo.

L’Ordine degli Illuminati:
Tra le società segrete più famose di tutti i tempi vi è senza dubbio l’Ordine degli Illuminati (anche noto come gli Illuminati di Baviera); fondato a Ingolstadt in Germania nel 1776 dal barone anticlericale e materialista Adam Weishaupt, s’ispirava alle teorie più in voga nel secolo dei Lumi.
Gli Illuminati si opponevano al potere dei gesuiti e dei cattolici e volevano imporre il trionfo della ragione sulla fede; per raggiungere questi obiettivi i membri dell’Ordine avrebbero dovuto infiltrarsi all’interno delle istituzioni in modo da creare una élite dentro le élite.
Verso la fine del Settecento si contavano circa duemila membri in Europa (tra cui lo scrittore tedesco Johann Wolfgang Goethe), ma le leggi promulgate dalle autorità bavaresi contro le società segrete ne riducono in breve tempo l’organico e già agli inizi dell’Ottocento l’Ordine è praticamente dissolto.
Paradossalmente è proprio da questo momento che inizia a svilupparsi la leggenda degli Illuminati; teorie circa una presunta sopravvivenza dell’Ordine, infatti, sono proseguite fino ai giorni nostri e sono state alimentate anche da libri come Angeli e demoni dello scrittore americano Dan Brown.

3. Ku Klux Klan e i i simboli più usati dalle società segrete

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Nel 1865 in Tennessee due ufficiali sudisti, James Crowe e John Lester, fondano una delle società segrete più sanguinarie della storia contemporanea: la Confraternita del Ku Klux Klan.

I membri predicano la supremazia dei bianchi sui neri e la “purificazione” della società; in nome di questa folle ideologia razzista, infatti, si dedicano ad atti di violenza, linciaggi, incendi...
Gli appartenenti al Ku Klux Klan indossano la famigerata veste bianca con un cappuccio appuntito che ricopre tutto il volto (tranne gli occhi) in modo da mantenere l’anonimato; sul petto una croce rossa simboleggia il sangue che, secondo il delirante pensiero dell’organizzazione, Gesù Cristo versò solo per i bianchi.

Nonostante le leggi per contrastare il dilagare del Ku Klux Klan (si pensa che negli anni Venti del Novecento contasse cinque milioni di membri), ancora oggi diversi gruppuscoli razzisti si rifanno alle tradizioni e ai costumi della Confraternita.

Ma quali sono i simboli più usati dalle società segrete? Le società segrete si sono spesso servite di simboli “magici” o esoterici per identificarsi; tra questi è noto il Delta luminoso utilizzato dagli Illuminati e dai Massoni.

Il Delta luminoso, costituito da un triangolo isoscele al cui interno frequentemente è riportato il simbolo dell’occhio della Provvidenza, rappresenta l’Assoluto e quindi la completezza.

Il simbolo, però, non è un’esclusiva delle società segrete poiché si ritrova anche nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789 e sulla banconota da 1 dollaro americano.

Un altro simbolo frequente è il pentacolo formato da una stella inscritta in un cerchio. Il simbolo può rappresentare le cinque estremità del corpo umano o le quattro direzioni geografiche e la dimensione spirituale; orientato verso il basso, invece, assume valenze sataniste.

Molto usata, infine, è la piramide: mentre per gli Egizi la piramide, in quanto tomba, permetteva il passaggio dalla vita alla morte, per gli appartenenti alle società segrete indica il passaggio dall’ignoranza alla conoscenza.

4. Società Thule

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La società segreta della Thule (dal nome di una mitica isola del Nord, da cui si riteneva provenissero i popoli germanici) rappresenta un incredibile concentrato di antisemitismo allo stato puro, unito a un fumoso sogno pangermanico e condito da buone dosi di occultismo, astrologia e numerologia.

Fondata a Monaco agli inizi del Novecento da Adam Glauer, un ingegnere dilettante che si inventò l’identità fittizia di barone Rudolf von Sebottendorf, la Thule predicava un attivismo politico di estrema destra e l’uccisione di tutti gli ebrei di Europa avrebbe dovuto rappresentare, nella delirante ottica del fondatore, un rituale sacrificale neopagano.

Negli anni Venti tutti i futuri esponenti di spicco ed ideologi del Partito nazista si avvicinarono alla società della Thule, da cui trassero ispirazioni e stimoli; si ritiene che fossero simpatizzanti della Thule Rudolph Hess, Dietrich Eckart (a cui Hitler dedicherà il Mein kampf), Alfred Rosenberg, Hermann Göring e Heinrich Himmler.

Fu proprio uno dei membri della Thule, il dentista Friedrich Krohn, a proporre a Hitler di utilizzare la svastica come simbolo del Partito nazista. Il Nazismo, perfetta realizzazione delle idee della Thule, ne causerà però anche il dissolvimento.

Nel 1941, infatti, Hitler vietò le società segrete (in modo da non avere “rivali” nella dedizione al Partito) e, con la fine della Seconda guerra mondiale, la Thule cessò definitivamente di esistere.

5. Le società segrete che esistono ancora e quelle che non sono mai esistite

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In un’epoca in cui tutto sembra dover essere improntato alla trasparenza, all’uguaglianza e alla pubblicità e in cui l’esistenza di Internet rende praticamente impossibile mantenere la riservatezza su una informazione o una persona (si pensi a Wikileaks e alla diffusione di documenti riservati degli Stati), è difficile immaginare l’esistenza di società segrete che, tra nomi in codice e rituali esoterici, si dedichino a progettare un nuovo ordine mondiale.

Tuttavia, alcuni ritengono che esistano ancora organizzazioni occulte, detentrici di immensi poteri. I sostenitori di questa tesi puntano il dito contro associazioni come la Commissione trilaterale, un gruppo non governativo fondato nel 1973 dal miliardario David Rockefeller con l’obiettivo di promuovere la cooperazione tra Giappone, Europa e America, e il Gruppo Bilderberg, una conferenza annuale che, dal 1954, riunisce un centinaio tra i personaggi più influenti nel panorama politico ed economico mondiale.

Inoltre sostengono diverse teorie del complotto circa il ruolo di tali organizzazioni nel decidere i destini del mondo. In realtà i nomi dei partecipanti così come i luoghi di ritrovo sono noti alla stampa; ciò che ha portato a rivestire tali gruppi di un alone di mistero è il fatto che non vengano comunicati le considerazioni emerse dal confronto.

Più che vere e proprie società segrete, quindi, le organizzazioni misteriose del giorno d’oggi sono dei club esclusivi il cui ingresso è riservato agli uomini e alle donne più potenti della Terra e in cui si discute prevalentemente di questioni economiche.

Molte società segrete, come i Massoni (qui nella foto "la squadra e il compasso", simbolo massonico), hanno un passato leggendario in cui è difficile distinguere il mito dalla verità e alcune traggono l’alone misterioso dal fatto di non essere mai esistite!

Tra queste vi è il fantomatico Priorato di Sion, di cui parla anche il romanziere Dan Brown nel suo Codice Da Vinci, una presunta associazione nata a Gerusalemme durante le Crociate e volta a imporre un Sacro impero europeo guidato dai discendenti dei sovrani Merovingi.

Il mito del Priorato di Sion affascinò molti negli anni Sessanta e Settanta del Novecento; ben presto, però, si scoprì che tutto (perfino gli antichi manoscritti e i documenti con le liste degli aderenti) era stato inventato (e scritto) da Pierre  Plantard, un disegnatore francese di estrema destra.

Sono false anche le teorie sulla prosecuzione in tempi moderni dell’Ordine cavalleresco dei Templari come società segreta; vi sono, invece, diverse congregazioni di impronta religiosa che si rifanno agli antichi difensori dei luoghi sacri. 

Probabilmente non è mai esistita neppure la setta dei Beati Paoli, organizzazione segreta di giustizieri che, nella Palermo del XII secolo, vendicava i torti subiti dai poveri.



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