Libri da leggere assolutamente – L’ appuntamento mensile con i libri (Maggio 2019)

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Libri da leggere assolutamente – L’ appuntamento mensile con i libri (Maggio 2019) BEST5.IT 2019-07-18 03:22:02
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Per questo mese di Maggio 2019 vi proponiamo le 5 letture che più ci hanno colpito.

Ecco allora i nostri consigli su alcuni libri interessanti e ricordatevi sempre che “Leggere fa bene all’anima” e che “Un uomo che legge ne vale due”.

“I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale”. (Amos Oz)

 

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LEGGI  Nel nome di Mao

1. "Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo" di Francesco Filippi

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Basta un’ora per leggere questo volume, e sarà un’ora ben spesa, che darà a chiunque gli strumenti per difendersi dal rigurgito nostalgico che sta montando dentro e fuori il chiacchiericcio sguaiato dei social.

«L'idea che nel Ventennio ci sia stato un "regime buono" è dura a morire. Dalla mafia al welfare, uno storico smonta le bufale fascistissime. Che sottotraccia (neanche troppo) sono ancora tra noi» - Robinson

Tutti i luoghi comuni sul duce smontati uno a uno, perché mai come oggi è necessario smentirli (ancora una volta). Una bussola essenziale per capire il presente

Dopo oltre settant’anni dalla caduta del fascismo, mai come ora l’idra risolleva la testa, soprattutto su Internet, ma non solo. Frasi ripetute a mo’ di barzelletta per anni, che parevano innocue e risibili fino a non molto tempo fa, si stanno sempre più facendo largo in Italia con tutt’altro obiettivo.
E fanno presa. La storiografia ha indagato il fascismo e la figura di Mussolini in tutti i suoi dettagli e continua a farlo. Il quadro che è stato tracciato dalla grande maggioranza degli studiosi è quello di un regime dispotico, violento, miope e perlopiù incapace.
L’accordo tra gli studiosi, che conoscono bene la storia, è piuttosto solido e i dati non mancano.
Ma chi la storia non la conosce bene – e magari ha un’agenda politica precisa in mente – ha buon gioco a riprendere quelle antiche storielle e spacciarle per verità.
È il meccanismo delle fake news, di cui tanto si parla in relazione a Internet; ma è anche il metodo propagandistico che fu tanto caro proprio ai fascisti di allora: «Dite il falso, ditelo molte volte e diventerà una verità comune».
Per reagire a questo nuovo attacco non resta che la forza dello studio. Non resta che rispondere punto su punto, per mostrare la realtà storica che si cela dietro alle «sparate» della Rete.
Perché una cosa è certa: Mussolini fu un pessimo amministratore, un modestissimo stratega, tutt’altro che un uomo di specchiata onestà, un economista inetto e uno spietato dittatore.
Il risultato del suo regime ventennale fu un generale impoverimento della popolazione italiana, un aumento vertiginoso delle ingiustizie, la provincializzazione del paese e infine, come si sa, una guerra disastrosa.
Basta un’ora per leggere questo volume, e sarà un’ora ben spesa, che darà a chiunque gli strumenti per difendersi dal rigurgito nostalgico che sta montando dentro e fuori il chiacchiericcio sguaiato dei social.

Storico della mentalità e formatore, Francesco Filippi è presidente dell’Associazione di Promozione Sociale Deina, che organizza viaggi di memoria e percorsi formativi in collaborazione con scuole, istituti storici e università in tutta Italia.
Ha collaborato alla stesura di manuali e percorsi educativi sui temi del rapporto tra memoria e presente. Tra le sue ultime pubblicazioni Appunti di Antimafia. Breve storia delle azioni della ‘Ndrangheta e di coloro che l’hanno contrastata (con
Dominella Trunfio, 2017), Il Litorale Austriaco tra Otto e Novecento. Quanti e quali confini?, in Piacenza, Trieste, Sarajevo, un viaggio della Memoria (a cura di Carla Antonini, 2018) e Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che
continuano a circolare sul fascismo (Bollati Boringhieri, 2019).

2. "La paziente silenziosa" di Alex Michaelides

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Dalla notte in cui ha ucciso suo marito Alice Berenson non ha più aperto bocca. Solo Theo Faber, giovane psicologo criminale, è convinto di poter fare breccia nel suo silenzio. Seduta dopo seduta, però quella che inizia a emergere è una verità che nessuno vorrebbe scoprire.

«Che abilità. Molto, molto consigliato» - The Times

«Un thriller formidabile e carico di suspence» - Lee Child

Quando la dichiararono in arresto restò in silenzio, rifiutando di negare la sua colpa o confessarla. Alice non parlò mai più. Il suo silenzio incontrollabile trasformò una banale tragedia domestica in qualcosa di ben altra portata: un giallo, un
enigma che conquistò i titoli dei giornali e catturò l'immaginario pubblico per mesi e mesi.

Alicia Berenson sembra avere una vita perfetta: è un'artista di successo, ha sposato un noto fotografo di moda e abita in uno dei quartieri più esclusivi di Londra.
Poi, una sera, quando suo marito Gabriel torna a casa dal lavoro, Alicia gli spara cinque volte in faccia freddandolo.
Da quel momento, detenuta in un ospedale psichiatrico, Alicia si chiude in un mutismo impenetrabile, rifiutandosi di fornire qualsiasi spiegazione.
Oltre ai tabloid e ai telegiornali, a interessarsi alla «paziente silenziosa» è anche Theo Faber, psicologo criminale sicuro di poterla aiutare a svelare il mistero di quella notte.
E mentre a poco a poco la donna ricomincia a parlare, il disegno che affiora trascina il medico in un gioco subdolo e manipolatorio.

Alex Michaelides, greco-cipriota, ha studiato Letteratura inglese all'Università di Cambridge e Cinema all'American Film Institute di Los Angeles. Ha scritto le sceneggiature di vari film, tra cui La truffa è servita, con Uma Thurman e Tim Roth.
La paziente silenziosa (Einaudi, 2019), il suo primo romanzo, è in corso di traduzione in 42 Paesi.

3. "Nel silenzio della notte" di Raymond Benson

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Chicago, all'agente speciale Annie Marino è affidato il caso di una giovane donna morta all'interno del bagagliaio di un'auto.
La vittima ha un tatuaggio con l'impronta della zampa di un orso, lo stesso trovato sui corpi di molte ragazze russe morte di recente. Il mistero di quel simbolo si infittisce sempre più quando una ragazza, anche lei col medesimo tatuaggio, riesce a scappare dai suoi rapitori e a incontrare Annie.
Le rivela dettagli importanti prima di suicidarsi non riuscendo a superare il trauma subito.
Grazie a queste scoperte l'indagine entra nel vivo, portando l'agente speciale a stretto contatto con l'ambiente degli strip club di Chicago e delle persone che li popolano.
Lì si immergerà in un terribile mondo di perdizione, dietro cui si cela un traffico di esseri umani e una pericolosa rete di criminali russi. Chi è il grande burattinaio che tira i fili? Quali segreti custodisce l'impronta dell'orso?

Raymond Benson, (Texas, 6 settembre 1955), è uno scrittore statunitense ed ha un singolare curriculum multimediale: drammaturgo, creatore di videogiochi, saggista, docente di sceneggiatura, romanziere.
Autore di un saggio finalista al premio Edgar, The James Bond Bedside Companion, si è imposto all'attenzione mondiale come romanziere ricreando il personaggio di James Bond, l'agente 007 di Ian Fleming, per un fortunato ciclo di romanzi pubblicati tra il 1998 e il 2003.
Nel frattempo ha scritto due thriller senza Bond, Le ore del male e Face Blind, per i quali Hollywood ha già dimostrato un notevole interesse.
Nel silenzio della notte, suo ultimo romanzo, è uscito in Italia il 21 marzo 2019.

4. "Notte a Caracas" di Karina Sainz Borgo

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Un Venezuela sprofondato nella violenza e nell’impunità. Una donna che ha perso tutto e che per salvarsi dovrà lasciarsi alle spalle le persone care, i luoghi, i ricordi. Fuggire. Anche da sé stessa. Notte a Caracas è un romanzo di feroce bellezza. Un canto universale di furia, di paura e d’amore.

«La voce di una coscienza. Una scrittura meravigliosa. Un romanzo magistrale» - Fernando Aramburu

«Un romanzo potentissimo» - ABC

«Il ritratto di un paese, il Venezuela, in cui manca tutto» - El Mundo

In una terra meravigliosa, che prima della crisi era la piú ricca del subcontinente americano e ora è dilaniata dalla corruzione, dalla criminalità e dalla repressione politica, Adelaida cerca solo di sopravvivere.
Ma un giorno, tornando a casa, scopre che la chiave nella serratura non gira piú: il suo appartamento è stato sequestrato e devastato da una banda di donne legate al regime.
Senza un posto in cui andare, cerca rifugio dalla vicina, la cui porta è stranamente aperta, ma la trova stesa a terra, morta.
Ogni speranza sembrerebbe svanita, invece quell’ennesimo evento tragico potrebbe rivelarsi la sua unica occasione di salvezza.

Karina Sainz Borgo (Caracas, 1982) vive in Spagna da dodici anni. È autrice di alcuni saggi politici e scrive su «El Nacional» ed «El Mundo». Questo suo primo romanzo è in corso di traduzione in 22 paesi.

5. "Le disobbedienti. Storie di sei donne che hanno cambiato l'arte" di Elisabetta Rasy

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Elisabetta Rasy, guardano negli occhi chi legge e invitano a scoprire l'audacia con cui hanno combattuto e vinto la dura battaglia per affermarsi – oltre i divieti, gli obblighi, le incomprensioni e i pregiudizi –, cambiando per sempre, con la propria opera, l'immagine e il posto della donna nel mondo dell'arte.

«Le disobbedienti è perfetto: perché non poggia su tesi astratte, sociologismi, attualizzazione tirate per i capelli o femminismo a buon mercato. No: poggia sulla storia, anzi sulla storia dell'arte e dunque sulla biografia degli artisti, che in questo caso sono sei artiste» - Tomaso Montanari, Il Venerdì

«Le artiste di cui scrivo sono diverse tra loro per epoca, situazione familiare, carattere. Povere o benestanti. Istruite o quasi analfabete. Ma c'è qualcosa di essenziale che le accomuna: il talento e la voglia di non piegarsi alle regole imposte dalla società del loro tempo»

Che cosa unisce Artemisia Gentileschi, stuprata a diciotto anni da un amico del padre e in seguito protagonista della pittura del Seicento, a un'icona della bellezza e del fascino novecentesco come Frida Kahlo?
Qual è il nesso tra Élisabeth Vigée Le Brun, costretta all'esilio dalla Rivoluzione francese, e Charlotte Salomon, perseguitata dai nazisti?
C'è qualcosa che lega l'elegante Berthe Morisot, cui Édouard Manet dedica appassionati ritratti, alla trasgressiva Suzanne Valadon, l'amante di Toulouse-Lautrec e di tanti altri nella Parigi della Belle Époque?
Malgrado la diversità di epoca storica, di ambiente e di carattere, un tratto essenziale accomuna queste sei pittrici: il talento prima di tutto, ma anche la forza del desiderio e il coraggio di ribellarsi alle regole del gioco imposte dalla società.
Ognuna di loro, infatti, ha saputo armarsi di una speciale qualità dell'anima per contrastare la propria fragilità e le aggressioni della vita: antiche risorse femminili, come coraggio, tenacia, resistenza, oppure vizi trasformati in virtù, come irrequietezza, ribellione e passione.
Elisabetta Rasy racconta, con instancabile attenzione ai dettagli dell'intimità che disegnano un destino, la vita delle sei pittrici nella loro irriducibile singolarità. Incontriamo così la giovanissima Artemisia, in fuga dalle calunnie romane dopo un processo infamante, che si fa strada nella Firenze dei Medici ma non vuole rinunciare all'amore.
Élisabeth Vigée Le Brun, acclamata ritrattista di Maria Antonietta, che attraversa l'Europa contesa dalle corti più importanti senza mai staccarsi dalla sua bambina.
Berthe Morisot, ostacolata dalla famiglia e dai critici accademici, che diventa la première dame degli Impressionisti.
La scandalosa Suzanne Valadon, amante e modella dei grandi artisti della Parigi di fine Ottocento, che sceglie di farsi lei stessa pittrice combattendo la povertà e i preconcetti.
Charlotte Salomon che, quando sente avvicinarsi la fine per mano del boia nazista, narra la sua breve e tempestosa vita in un'unica sterminata opera che al disegno unisce la musica e il teatro.
Frida Kahlo, straziata dalle malattie fin dalla più giovane età, che sfida la sofferenza fisica e i tormenti amorosi con le sue immagini provocatorie e il suo travolgente look.

Elisabetta Rasy è una scrittrice e giornalista italiana. Studiosa di narrativa ottocentesca, è cofondatrice delle Edizioni delle Donne. Ha pubblicato saggi di letteratura al femminile: La lingua della nutrice (1978), Le donne e la letteratura (1984), Ritratti di signora (1995).
Si è volta alla narrativa con La prima estasi (1985), opera di scrittura meditativa e introspettiva.
Successivamente ha pubblicato Il finale della battaglia (1987), L’altra amante (1990), Mezzi di trasporto (1993), Posillipo (Rizzoli 1997), Tra noi due (Rizzoli 2002), La scienza degli addii (Rizzoli 2005) e Le disobbedienti (2019).




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