Perché giocando speriamo di cambiare la nostra vita?

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Perché giocando speriamo di cambiare la nostra vita? BEST5.IT 2016-12-11 10:02:01
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Perché giocando speriamo di cambiare la nostra vita?

Facile: perché sogniamo di dare un calcio alle preoccupazioni economiche e di vivere “leggeri”, concedendo più spazio a ciò che ci piace di più.

Ma è un sogno realistico? No, secondo i calcoli delle probabilità: al Superenalotto, per esempio, si vince 1 volta su 622 milioni di giocate. Cerchiamo di capire un po’ meglio…

Curiosità: il Gratta e vinci è il più amato dagli italiani. Secondo Rapporto Italia 2015, il gioco più gettonato dagli italiani è il Gratta e vinci, a cui il 31,8 per cento di noi gioca almeno una volta all’anno, il 21,3 qualche volta al mese, il 10,5 spesso e il 3,9 più di una volta alla settimana.
Al secondo posto viene il Lotto: il 26 per cento degli italiani gioca i numeri una volta all’anno, il 16,7 una volta al mese e il 10,9 una volta alla settimana.
Quanto al Superenalotto, il 21,3 per cento dei nostri connazionali tenta la fortuna una volta al mese, il 19,8 una volta all’anno, il 10 spesso e il 3,9 più di una volta alla settimana.

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1. La fortuna e i giocatori

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La fortuna è cieca.

Gli antichi Romani usavano rappresentarla come una divinità con gli occhi bendati, che teneva in mano la cornucopia, un grande corno colmo di monete, con il quale dispensava ricchezze a caso.

Il sogno del colpo di fortuna che cambia la vita è vecchio come il mondo: nell’iconografia medievale, era rappresentato dalla Ruota della Fortuna, decimo arcano dei Tarocchi, che simboleggia l’alternanza della buona e della cattiva sorte nell’esistenza umana.

Insomma, come vuole il detto popolare, “la ruota gira” e un colpo di fortuna può cambiarci la vita in un istante. In questi tempi di crisi economica, il sogno di essere baciati dalla dea bendata è per lo più legato alla vasta offerta di giochi a premi disponibili nelle ricevitorie e in Rete: Lotto, Superenalotto, Gratta e vinci, lotterie, slot machine, poker, Bingo, carte, dadi, Totocalcio, scommesse e chi più ne ha più ne metta.

Ma i giocatori non sono tutti uguali...I giocatori si differenziano fra coloro che amano avere una parte di controllo sul gioco (e che scelgono quindi giochi di abilità dove possono influire sulle possibilità di vincita, come le carte o i videogiochi) e chi si affida alla sorte, magari sorretto dalla sensazione di poter “leggere” determinati segni del destino (come nel caso di avvenimenti o sogni da giocare al Lotto).

I giovani puntano a vincere denaro. Da una ricerca del Cnr è emerso che il 63 per cento dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni acquista il Gratta e vinci. La conferma della tendenza viene dal portale Azzardo e Nuove Dipendenze, secondo il quale gli altri giochi prediletti sono quelli con le carte, le scommesse sportive, i videogiochi e il Bingo.

Interrogati sul perché giochino, i ragazzi hanno risposto “per divertirsi, perché è eccitante e perché si può vincere denaro”. Altre ragioni addotte dagli adolescenti sono la pressione del gruppo, la noia e il tentativo di alleviare l’umore depresso.

2. Pianto tutto e vado alle Maldive

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Il sogno di tutti i giocatori è fare il colpo grosso “che cambia la vita” per realizzare i desideri impossibili e dare per sempre un calcio alle preoccupazioni economiche.

Secondo Rapporto Italia 2015, quasi la metà dei nostri connazionali che giocano lo fanno unicamente sperando di vincere denaro.

In dettaglio, il 32,7 per cento punta su una grossa vincita, mentre il 15,6 si accontenterebbe di un aiuto economico per far fronte alle necessità quotidiane.

Quante volte ci siamo domandati che cosa faremmo se sbancassimo il jackpot al Superenalotto? Un’indagine di BancaLavoro conferma il nostro sogno per eccellenza: il 47,3 per cento di noi prenderebbe il primo volo per le Maldive e si darebbe alla bella vita.

Perché proprio alle Maldive? Nell’immaginario collettivo, le Maldive rappresentano un luogo di beatitudine dove, pancia all’aria in riva al mare, si può evadere dal peso delle responsabilità, dai problemi di lavoro e dalle difficoltà economiche.

La crisi che il nostro Paese sta vivendo ha rafforzato in noi il sogno di lasciare tutto per andare a vivere all’estero, dove i ritmi di vita sono meno serrati e dove c’è più tempo da dedicare a se stessi e al relax con la famiglia.

Proseguendo con il sondaggio, il 16 per cento di noi smetterebbe infatti di lavorare, mentre il 9,5 si prenderebbe la rivalsa sognata da migliaia di Fantozzi sparsi per l’Italia: acquisterebbe la società per cui lavora e licenzierebbe in massa i superiori.

Più alto è il montepremi, più attira! A chi non farebbero comodo cinque o diecimila euro? Dopotutto, qualunque gioco si scelga, vincerli è molto meno improbabile che non aggiudicarsi il primo premio alla Lotteria Italia.

Eppure, vanno per la maggiore i giochi con un montepremi altissimo e proibitivo da vincere. Molte persone, con uno stipendio normale e senza possibilità di crescita a livello professionale, pensano che sia questo l’unico modo di cambiare la propria vita. Il montepremi altissimo attira l’attenzione perché regalerebbe ai vincitori una “nuova” vita».

3. Sfida impossibile

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Se la fortuna è cieca, la matematica ci vede benissimo e ci assicura che giocando due colonne al Superenalotto, le probabilità di fare sei e di sistemarsi per tutta la vita sono una su oltre 622 milioni (precisamente, una su 622.614.630).

La cinquina al Lotto su ruota, che paga 6 milioni di volte la posta (cioè la cifra puntata), potrebbe in teoria farci vincere 6 milioni puntando un solo euro.

Ma ancora una volta, la matematica gela gli entusiasmi: calcolata sui 90 numeri che compongono il gioco, la nostra cinquina ha soltanto una probabilità su quasi 44 milioni di essere estratta (precisamente, una probabilità su 43.949.268).

Quanto al terno su ruota, che frutterebbe 4.500 volte la posta, ha una probabilità di uscire su 11.748. Eppure, la gente fa la coda alle ricevitorie. La crisi economica ha fatto aumentare il numero delle persone che, illudendosi di aumentare le entrate, inizia a giocare d’azzardo.

Si innesca una distorsione cognitiva che fa sembrare la vittoria sempre a portata di mano. La voglia di provare è incrementata dalle notizie di persone che vincono cifre da capogiro con un semplice Gratta e vinci o con una schedina.

Molti sperano che possa capitare anche a loro. In questo senso, la passione per il gioco ha anche una componente emotiva, legata alle emozioni piacevoli che esso suscita (divertimento, euforia, gusto della sfida, speranza).

Il gioco ha anche un effetto sedativo che permette al giocatore di dimenticare per un po’ di tempo i suoi problemi. Occorre però prestare particolare attenzione alle emozioni positive generate dalla dipendenza dal gioco d’azzardo, che è una variante del disturbo ossessivo-compulsivo.

In questo caso, la persona va alla continua ricerca delle sensazioni di eccitazione ed euforia legate al puntare cifre di denaro sempre più alte e non riesce più a smettere di giocare.

4. Se la vita cambia in peggio e quando non se ne può fare a meno

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Sembra impossibile, ma vi sono casi di persone che dopo una grossa vincita, anziché dare una svolta alla loro vita finiscono male.

Purtroppo, l’euforia di una vincita, magari molto importante, può far perdere i riferimenti su cui si basa l’equilibrio personale. L’errore è cambiare drasticamente la propria vita abbandonando tutti i punti fermi che l’avevano resa stabile.

Paradossalmente, la novità e il cambiamento importante possono essere sconvolgenti fino al punto di far peggiorare la vita della persona sia a livello psicologico sia a livello economico, in quanto l’incapacità e l’inesperienza nel gestire somme importanti può portare a sperperarle in poco tempo.

Vi sono casi in cui il divertimento si trasforma in un impulso incontrollabile di giocare scommettendo soldi. Si parla allora di gioco d’azzardo patologico (GAP).

Secondo Rapporto Italia 2015, il 10,1 per cento degli intervistati ha perso molti soldi al gioco, con prevalenza degli uomini (12,8 per cento) sulle donne (6,5). I soggetti più predisposti a sviluppare la patologia sono coloro che hanno bisogno di sensazioni forti e di adrenalina sopra la media.

Queste persone possono soddisfare il loro bisogno di “brivido” in vari modi: dalla guida spericolata agli sport estremi, dai comportamenti a rischio al gioco d’azzardo appunto.

Contrariamente a quanto si crede, la “droga” non risiede nella vincita, bensì nel brivido dell’azzardo e dell’attesa del risultato. È in questo spazio di tempo che il giocatore raggiunge il picco di adrenalina e prova il massimo piacere.

A questo punto scatta un meccanismo perverso di autoinganno: Se vincerà si convincerà che può vincere ancora e giocherà di più, mentre se perderà scatteranno il bisogno di rivalsa e la convinzione pseudorazionale di dover continuare a giocare per recuperare il denaro perduto: un impulso emotivo che può sfociare nella rovina economica.

Meglio allora rivolgersi per tempo a uno psicoterapeuta.

5. Questi sono i 10 giochi più diffusi

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  1. Lotto: È un gioco a pronostico basato su 90 numeri. Tre volte alla settimana ne vengono estratti cinque su ciascuna delle dieci “ruote” cittadine (corrispondono alle principali città italiane) e su quella nazionale.
    Gli appassionati puntano su 5 numeri che scelgono o perché non vengono estratti da parecchio tempo oppure interpretando i propri sogni secondo il libro della Smorfia, nel quale si teorizza che a ogni avvenimento corrisponda un numero. La vincita varia a seconda che si azzecchi l’ambo (2 numeri), il terno, la quaterna o la cinquina.
  2. Super enalotto: È un gioco a premi a vincita variabile basato sull’estrazione di una sestina sorteggiata fra 90 numeri. Premia chi indovina 3, 4, 5 o 6 numeri e suddivide il montepremi fra le varie categorie di vincitori. Se nessuno fa sei, il jackpot aumenta a ogni estrazione, fino a culminare in un colpo grosso milionario.
  3. Slot machine: Questi apparecchi automatici, diffusi nei bar e nei locali pubblici, sono fra i giochi d’azzardo che vanno per la maggiore. Introducendo il denaro nell’apposito spazio e tirando una leva, la macchina produce una combinazione casuale di simboli che, se vincente, fa sì che vengano emesse somme di denaro anche ingenti attraverso un’apposita apertura.
  4. Totocalcio: Consiste nel pronosticare i risultati di 14 partite di calcio disposte in colonne, contrassegnando ciascun incontro con il segno 1 (se si punta sulla vittoria della squadra di casa), 2 (vittoria della squadra ospite) oppure X (pareggio). Si vince azzeccando il pronostico di almeno 12 partite.
  5. Gratta e vinci: Detto anche lotteria istantanea, è un gioco d’azzardo che consiste nell’acquistare schedine di carta che nascondono serie di numeri o di simboli sotto una superficie argentata. A ciascun numero o simbolo è abbinato un importo di denaro. Se grattando la superficie si scopre la combinazione vincente, si vince il relativo premio.
  6. Lotteria: Si acquistano dei biglietti numerati, fra i quali vengono estratti il primo premio e diversi premi di consolazione di valore minore. La lotteria più celebre nel nostro Paese è la Lotteria Italia, il cui primo premio ammonta attualmente a 5 milioni di euro. Negli anni è stata abbinata alle più popolari trasmissioni Rai ( come La Prova del Cuoco con Antonella Clerici).
  7. Cavalli: Questo gioco, vecchio come il mondo, consiste nel puntare una somma di denaro scommettendo sulla vittoria di un cavallo fra quelli che partecipano a una corsa.
  8. Scommesse sul calcio: Si praticano presso le apposite ricevitorie oppure in Internet sui siti dei bookmaker più famosi. A differenza del Totocalcio, non si scommette soltanto sull’esito della partita, ma anche sul suo andamento: punteggio finale, numero complessivo delle reti segnate, nomi dei marcatori, minuti di recupero, giocatori espulsi o ammoniti ecc.
  9. Scommesse in internet: Sono soprattutto scommesse sportive che si praticano come quelle del calcio. Si può scommettere su tutto quanto propongono i bookmaker: campionati e competizioni di altri sport, Olimpiadi, grandi eventi ecc.
  10. Casino: È la culla del gioco d’azzardo. Il gioco principe del casino è la roulette, composta da una ruota con i numeri da 1 a 36 suddivisi in rossi e neri più lo zero (di colore verde). Il gioco consiste nel puntare denaro sui singoli numeri, sul loro colore, su pari o dispari ecc. L’uscita dei numeri avviene a sorte, lanciando una pallina nella ruota.
    Il casino ospita anche tornei di carte, soprattutto di poker e di Blackjack. Quest’ultimo è un gioco fra il banco e i giocatori, che vincono se ottengono un punteggio superiore a quello del banco, ma non maggiore di 21.



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