Pesci d’acquario: come farli convivere in armonia

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Pesci d’acquario: come farli convivere in armonia BEST5.IT 2016-12-08 00:11:40
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Esistono molte varietà di pesci, ognuna con le proprie caratteristiche e abitudini. Ci sono pesci che vivono  in banchi, altri che vivono in coppia, quelli che amano condurre una vita solitaria, ecc. Anche il temperamento e le esigenze in fatto di alimentazione possono variare sensibilmente da una specie all'altra.

E' praticamente un'arte quella di trovare pesci che possano vivere insieme in armonia all'interno dello stesso acquario. Naturalmente i pesci piccoli non possono essere posti in una vasca in cui vivono predatori; pesci resistenti e che nuotano velocemente possono, invece, sconvolgere l'equilibrio di pesci più lenti e più fragili.

Si deve anche ricordare che le diverse specie normalmente occupano spazi diversi. Alcuni pesci preferiscono la parte centrale dell'acquario, altri preferiscono vivere sul fondo, o immediatamente al di sotto della superficie. Naturalmente si ottiene l'effetto ambientale migliore se si scelgono pesci che vivono in zone diverse dell'acquario. Se si tengono solo pesci che occupano la zona centrale, l'effetto globale risulterà poco armonioso. I pesci, inoltre, finiranno con l'ostacolarsi a vicenda nelle loro evoluzioni.

Bisogna, quindi, cercare di armonizzare i diversi gruppi di pesci che si intendono mettere nell'acquario. Se si vuole un acquario ben equilibrato in cui tutti i pesci si trovino a proprio agio, bisogna tenere conto dei desideri e delle esigenze di queste meravigliose creature.

Oggi, per rendere più facile l'identificazione dei pesci che possono convivere senza alcun problema nella stessa vasca, cercheremo di classificarli in base alle loro abitudini di vita. Scopriamoli insieme.

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1. Pesci che vivono in banchi

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Vi sono pesci che in natura vivono in gruppi numerosi. Nel loro habitat naturale, questi pesci si trovano spesso in branchi che comprendono migliaia di esemplari della stessa specie. In molti casi si tratta di individui piccoli che non hanno le risorse necessarie per difendersi da soli dai predatori. Quando si riuniscono andando a formare una massa unica, assumono per i loro predatori quasi l'aspetto di un enorme pesce.

Questi pesci hanno un'istinto naturale che li porta a nuotare sempre l'uno vicino all'altro, per cui sono anche definiti gregari. Se il pesce che si trova davanti cambia direzione, l'intero gruppo lo segue come un'ombra. Un pesce di branco che si trovi da solo, cercherà sempre la compagnia dei suoi simili. Più numeroso è il branco, più al sicuro si sente il pesce. Molti pesci che vivono in banchi sono anche tra i pesci d'acquario più diffusi. Chi non è a conoscenza di questo fattore, a volte tiene i pesci gregari come pesci solitari, o in gruppi molto ridotti.

Dal momento che ci sono molte diverse specie di pesci che vivono in banchi, caratterizzate da diversi colori e segni distintivi e diverse forme e dimensioni, la maggior parte della gente trova difficile scegliere. Si decide, perciò, di comprare 4 o 5 piccoli gruppi di pesci diversi tra quelli di branco, nella speranza di riuscire a tenere diverse specie contemporaneamente. Purtroppo, però, nella realtà non funziona così. I pesci piccoli di solito hanno il loro campo di azione nella stessa zona e si ostacolano l'un l'altro.  

I molti colori e le forme diverse danno all'acquario un aspetto confuso e disordinato e poiché i gruppi non sono abbastanza numerosi, i pesci non riescono a sentirsi a proprio agio. Ciò appare immediatamente evidente dalla loro colorazione, dal comportamento e dallo stato di salute. Un solo, o se c'è abbastanza spazio, 2 banchi composti da almeno 20 pesci, rendono l'acquario più bello, soprattutto se i pesci sono notevolmente diversi per quanto riguarda il colore, la forma e lo stile di nuoto. Si dovrà dal fondo al portafoglio, ma il risultato finale sarà esteticamente molto più soddisfacente  e i pesci stessi godranno i miglior salute.

2. Pesci solitari e pesci che vivono in coppia

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I pesci solitari, forse a causa del loro comportamento intollerante o aggressivo verso gli altri esemplari della stessa specie, vivono meglio da soli. In natura questi pesci riescono tranquillamente ad evitarsi: c'è sempre abbastanza spazio per tenersi alla larga. Questi pesci cercano nuovamente la compagnia degli altri, solo durante il periodo dell'accoppiamento.

Nell'acquario, invece, i pesci sono costretti a vivere insieme in uno spazio relativamente ristretto. Non possono evitare  di incontrarsi e ne possono risultare lotte così violente da fare infine soccombere il più debole. Una caratteristica di questi pesci solitari è che in genere non interferiscono con i pesci delle altre specie: l'aggressività è quasi sempre diretta principalmente verso i propri simili. La maggior parte dei pesci solitari riesce a vivere bene in un acquario in cui è presente una comunità di pesci composita. 

Al gruppo dei pesci che vivono in coppia, invece, appartengono molti ciclidi. Nel loro ambiente naturale, i pesci appena nati, una volta lasciate le uova, spesso nuotano insieme e formano una specie di piccolo banco. Spesso il gruppo viene raggiunto da giovani pesci della stesse specie ma di genitori diversi. Man mano che i pesci maturano, cominciano a nutrire una particolare preferenza per un certo pesce dello stesso gruppo.

Questi pesci si separano, quindi, dal banco e vanno a ritirarsi in un territorio che eleggono a propria dimora insieme al compagno. In questo territorio si costruiscono una tana, depongono le uova e si prendono cura dei piccoli fino a quando non sono abbastanza grandi da cavarsela da soli.

Dopodiché i genitori cominciano semplicemente a considerarli come invadenti estranei oppure come appetitosi bocconcini. Gli avannotti si allontanano in un piccolo branco e l'intero ciclo riprende dall'inizio. I pesci che vivono in coppia hanno delle interessanti abitudini riproduttive e il modo in cui proteggono e si prendono cura delle loro uova e dei piccoli è uno spettacolo che vale la pena di vedere.

3. Pesci territoriali

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La maggior parte dei pesci territoriali appartiene alle specie di pesci solitari o di quelli che vivono in coppia. La maggior parte dei ciclidi si può definire, ad esempio, territoriale. Questo termine si riferisce a pesci che prendono possesso di una determinata parte dell'acquario, spesso in prossimità di una cavità artificiale. Di solito non viene tollerata la presenza di nessun altro pesce in questo territorio, certamente non della stessa specie. 

Nel caso dei ciclidi, il territorio viene occupato da una coppia, ma, ad esempio, il solitario "Labeo bicolor" (foto) si crea un territorio esclusivamente personale. Se si vogliono tenere pesci di questo tipo nell'acquario (e per la maggior parte di essi ne vale la pena), allora bisogna assicurarsi che vi siano nascondigli sufficienti. I rifugi ideali sono rappresentati da zone rocciose, vegetazione fitta, legno fossile dalle forme ritorte e diversi tipi di vasi di terracotta capovolti, che costituiranno un richiamo irresistibile per molti pesci territoriali.

A causa dell'aggressività che tali pesci mostrano nei confronti degli "invasori" che entrano nel loro territorio, l'acquario deve essere necessariamente grande  e non dovrebbe contenere troppi pesci. In una vasca sovrappopolata è più probabile che vi siamo scontri e spesso gli altri abitanti dell'acquario non hanno altra scelta che quella di entrare occasionalmente nel territorio di altri pesci, con tutte le conseguenze che ne derivano. Se si dispone di un acquario spazioso con molte cavità, è quasi sempre possibile tenere diversi pesci territoriali contemporaneamente.

4. Pesci di superficie e pesci che abitano la zona centrale dell'acquario

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I pesci di superficie, come suggerisce il loro nome, sono pesci che preferiscono vivere in prossimità della superficie, nella zona superiore dell'acquario. Questi pesci sono facilmente riconoscibili. L'apertura della bocca, di solito, è posta verso la parte superiore del corpo, in modo tale che possano facilmente prendere il cibo dalla superficie dell'acqua. Il dorso, di solito, è diritto e questi pesci normalmente non hanno pinne molto sviluppate nella parte superiore del corpo.

Se avessero una grossa pinna dorsale, essa sporgerebbe al di sopra della superficie, fornendo alla preda, di solito piccoli insetti, un chiaro messaggio di allarme. L'alimentazione naturale dei pesci di superficie è composta da piccoli insetti (moscerini  o zanzare) e dalle loro larve. Questo tipo di pesci comprende sia individui che vivono in banchi, sia esemplari solitari. Tra i pesci di superficie più noti si possono ricordare, ad esempio, il pesce accetta, il pesce farfalla e diversi ciprinodonti ovipari.

Un'altra caratteristiche che questi pesci hanno in comune, è che amano saltare all'esterno. In natura ci sono alcuni esempi di pesci che possono fare dei salti anche di diversi metri. Se si vogliono tenere questi pesci in acquario, è assolutamente necessario un pannello di copertura. 

Molti esemplari che vivono in banchi, fanno parte del vasto gruppo di pesci che occupa principalmente la zona centrale del acquario. Tra di essi troviamo i "tetra neon" (Paracheirodon innesi) (foto), i "tetra cardinale" (Paracheirodon axelrodi) e i "tetra di Buenos Aires" (Hemigrammus caudovittatus). Queste specie si nutrono quasi esclusivamente nella parte centrale dell'acquario: solo alcuni esemplari, occasionalmente, si spingono verso la superficie pensando di trovare qualcosa da mangiare. Non vanno mai, o solo raramente, sul fondo. La maggior parte dei pesci che rientrano in questa categoria, è costituita da nuotatori particolarmente veloci e sempre in movimento.

5. Pesci che vivono sul fondo e pesci che occupano l'intero acquario

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I pesci che vivono sul fondo, hanno il corpo dalla forma diametralmente opposta rispetto a quelli che amano la superficie. In questi pesci la bocca si trova nella metà inferiore del corpo in modo che non debbano mettersi in posizioni complicate per procurarsi il cibo. La pinna dorsale è spesso molto sporgente, mentre la maggior parte di essi ha la parte inferiore del corpo piuttosto piatta. Questi pesci hanno perciò sviluppato una morfologia perfettamente adattata alla vita "di fondale".

Gli abitanti del fondo sono spesso degli eccellenti "aspirapolvere" dell'acquario. Tutto ciò che non viene mangiato dagli ospiti dell'acquario e cade sul fondo, viene rastrellato e divorato da questi pesci. Sono presenti nella maggior parte degli acquari, non solo perché svolgono una funzione molto utile, ma anche perché spesso hanno un aspetto alquanto singolare. Sono normalmente poco attivi durante il giorno e spesso non si mostrano affatto, ma cominciano a muoversi al tramonto. La maggior parte dei pesci che vivono sul fondo è costituita da individui solitari, ma ci sono alcune specie che preferiscono vivere in piccoli gruppi.

Tra i pesci, invece, che hanno bisogno dell'intero acquario per muoversi, vi sono, tra gli altri, i ciprinodonti ovovivipari come il guppy (Poecilia reticulata) (foto) e il platy variegato (Xiphophorus variatus), ma anche molti barbi, ciprinidi e specie di carpe. Questi pesci si procurano il cibo dalla superficie dell'acqua, dal fondo e dalla zona intermedia. Nuotano molto e in modo turbolento e si sentono sicuri in un banco o in piccoli gruppi. Possono fare scomparire i pesci più timidi a causa della loro iperattività.



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