Portland: al primo posto tra le migliori mete “veg friendly”

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Portland: al primo posto tra le migliori mete “veg friendly” BEST5.IT 2016-12-11 13:55:49
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La città di Portland (Oregon, Stati Uniti) conta quasi 570.000 abitanti, mentre oltre 2 milioni di persone risiedono nella sua area metropolitana.

Secondo la classifica recentemente stilata dalla CNN, Portland può vantare il primato di migliore destinazione di viaggio per vegetariani e vegani. La graziosa città dell’Oregon, infatti, vanta un tasso decisamente notevole di bar, ristoranti e locali veg friendly, a cui si aggiunge la presenza del centro commerciale veggie e cruelty free più grande e fornito del mondo, tra i pochissimi attualmente presenti. 

A tutti questi pregi, si aggiunge anche il fatto che la città viene considerata una delle più attraenti mete turistiche low cost, grazie innanzitutto alla metro gratis in centro e ai prezzi contenuti a cui si trovano cibo di qualità e ottima birra.

La città, del resto, è famosa per le sue rinomate e numerose birrerie artigianali, tanto da essere stata soprannominata “la Monaco del Willamette”.

Caratterizzata da un´atmosfera accogliente e creativa, Portland offre ai visitatori la possibilità di scoprire un´altra America, ecologica, rilassata e attenta alla qualità di vita. Piccoli ristoranti e birrerie artigianali offrono prodotti tipici della zona e sono preferiti di gran lunga alle grandi catene di fast food.

Le biciclette sostituiscono le macchine in molte aree della città. Inoltre, la rete di trasporto pubblico è in grado di garantire i collegamenti con ogni angolo dell´area metropolitana, ed è gratuita nel centro cittadino.

Il visitatore troverà molte attrazioni in questa originale città, caratterizzata da una vivace scena artistica, numerosi spazi verdi, giardini floreali, birrerie e distillerie artigianali, festival e musica dal vivo. Inoltre Portland si trova in mezzo a foreste, fiumi, montagne e vigneti, e offre al visitatore molte possibilità per immergersi nella lussureggiante natura dell´Oregon.

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Curiosità: Portland è considerata la sede mondiale della scarpa sportiva. Sesta città americana per brevetti e 30% della popolazione laureata. In questa città hanno sede le maggiori imprese internazionali di scarpe sportive (Nike, 
Adidas, Reebok) 

1. Portland, vegetariani e vegani

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Secondo la classifica recentemente stilata dalla CNN, Portland può vantare il primato di migliore destinazione di viaggio per vegetariani e vegani.

La graziosa città dell’Oregon, infatti, vanta un tasso decisamente notevole di bar, ristoranti e locali veg friendly, a cui si aggiunge la presenza del centro commerciale veggie e cruelty free più grande e fornito del mondo, tra i pochissimi attualmente presenti. 

Qui si trovano supermercati vegan e persino delle strutture alberghiere come ad esempio i B&b. Uno tra i più noti è senza dubbio il Natural selection dove si possono gustare piatti meravigliosi che richiamano molto la cucina Italiana, francese e spagnola.

Ma eccovi alcuni dei locali più popolari tra i turisti vegetariani (e non solo): 
Blossoming Lotus, DC Vegetarian Cart, Veggie Grill, Queen of Sheba, Pho Green Papaya, Mi Mero Mole e Laughing Planet. 

A questi rinomati ristoranti si affiancano deliziosi locali, perfetti per un break mattutino o pomeridiano, dolce o salato che sia: Prasad, Juniors Cafe, Marco’s Cafe & Espresso Bar, Block’s e Dreamers’s Café sono solo alcuni dei luoghi che attendono tutti quei visitatori che vogliono sperimentare l’altro volto dell’America - quello più ecologico, rilassato e, di certo, encomiabile.

2. Portland: meta turistica low cost

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A tutti questi pregi, si aggiunge anche il fatto che la città viene considerata una delle più attraenti mete turistiche low cost, grazie innanzitutto alla metro gratis in centro e ai prezzi contenuti a cui si trovano cibo di qualità e ottima birra.

La città, del resto, è famosa per le sue rinomate e numerose birrerie artigianali, tanto da essere stata soprannominata “la Monaco del Willamette”.

A questo punto, la voglia di andare alla ricerca di voli low cost per l’Oregon avrà contagiato anche chi vegetariano non è: aprite pure la caccia su Expedia e altri comparatori di prezzi, e cominciate a segnarvi le attrattive che la città mette a vostra disposizione.

Ma non è tutto. Sembra che gli abitanti di Portland siano molto attenti al loro stile di vita, tendendo ad abbracciare, in linea di massima, un modus vivendi ecosostenibile e responsabile - anche troppo, talvolta, come viene sottolineato, con una buona dose di ironia, nella serie televisiva di Portlandia

Questo spiegherebbe la così alta concentrazione di strutture veggie e l’attenzione data alle problematiche ambientali. Non stupisce allora che l’area urbana di Portland lasci anche parecchio spazio alle aree verdi, che vanno a costituire il polmone verde di una metropoli già molto fortunata sul fronte geografico.

Infatti, la città sorge in uno degli stati americani più privilegiati dal punto di vista ambientale, in mezzo a foreste, montagne, fiumi, riserve protette e vallate. E la città vanta quasi 15.000 ettari di verde solo all’interno della stessa area metropolitana.

3. Cose da vedere a Portland

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Quali sono i posti di maggior interesse turistico a Portland? Ecco alcuni suggerimenti:

  • Portland Art Museum (nella foto): il museo dell’arte, il più antico museo d'arte nel nord-ovest del Pacifico, fondato alla fine del 1800, ospita una collezione permanente di arte europea ed americana, nonché una bella collezione di  argento inglese. Recentemente ristrutturato e ampliato, possiede un giardino di scultura all’aperto e un nuovo centro d’arte contemporanea.
  • Oregon Historical Society: più di 85.000 sono i reperti relativi alla storia della regione che sono custoditi nelle sue collezioni: diversi manufatti dei nativi americani e molti oggetti di uso quotidiano dal vasellame agli abiti; documenti e reperti dei pionieri americani; una ricca collezione di oggetti d’arte. Il percorso espositivo è integrato da un interessante materiale audiovisivo.
  • Oregon Museum of Science and Industry: laboratori e strumenti interattivi portano alla scoperta della scienza e della tecnologia; vi si trova il planetario più grande del Nord-Ovest e si può visitare il più moderno sottomarino in mostra, l’USS Blueback, in servizio dal 1959 al 1990 e donato al museo nel 1994.
  • International RoseTest Garden: un giardino di rose nell’ambito del Washington Park, inaugurato nel 1917. Da aprile a ottobre fioriscono oltre 7.000 piante di rose di circa 550 specie, in continuo incremento per i nuovi cultivar inviati da molte parti del mondo e testati per il colore, il profumo, la resistenza alle malattie. Ogni anno si tiene una grande manifestazione, la Grand Floreal Parade, che si snoda nel centro cittadino e festeggia Portland soprannominata ‘la città delle rose’.
  • Portland Classical Chinese Garden: paesaggi armoniosi di piante, acque e pietre convivono con caratteristici padiglioni, tutti in stile cinese. Al suo interno ospita una sala da tè nella Tower of Cosmic Reflections.
  • Portland Japanese Garden: uno dei giardini giapponesi più autentici fuori dal Giappone, comprende cinque differenti stili di giardino giapponese in un’atmosfera rilassata e meditativa. Ubicato in una posizione panoramica sulle colline di Portland, offre una vista insuperabile di Mount Hood.
  • Powell’s city è un paradiso per gli amanti dei libri nuovi e usati. Situato nel centro di Portland, occupa un intero isolato ed è stata definita la libreria più grande del mondo.
  • L’Oaks Amusement Park, dal 1905 diverte le famiglie di Portland ed è il più longevo parco di divertimenti d’America, situato a pochi minuti dal centro.
  • Il Portland Saturday Market è un luogo di incontro e di svago, tra bancarelle di ogni tipo, con manufatti e cibi prodotti dalle diverse culture che convivono a Portland.

4. Cenni storici

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Il primo insediamento europeo in Oregon risale al 1811, quando fu costruito Fort Astoria sull’estuario del fiume Columbia, avamposto commerciale della Pacific Fur Company, specializzata nel commercio di pellicce.

Oltre alla presenza britannica, nella storia di queste terre, specie della costa, ci fu la presenza della Russia che dalla sua base in Alaska si spingeva fin qui per la caccia alla balena.

Nella regione arrivarono poi i coloni lungo la Oregon Trail , una pista che li condusse a popolare queste terre, in seguito agli accordi tra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. L’Oregon diventò il 33° stato degli USA il 14 febbraio 1859.

La colonizzazione restrinse sempre più le tribù indiane in territori circoscritti, provocando ai Nativi sofferenze indicibili. La crescita delle città si affiancò al commercio del legname e del frumento, favorito dalla costruzione di numerose linee ferroviarie, a partire dal decennio 1880-1890.

Verso il 16° secolo e troviamo numerose tribù di Nativi d’America con i quali vennero in contatto i primi esploratori al seguito di James Cook, quando nel 1778 esplorò la costa per andare alla ricerca del Passaggio a nord-ovest.

Da qui ebbero inizio altre esplorazioni attratte dall’abbondanza di animali da pelliccia. Famosa fu la ‘Spedizione di Lewis e Clark’ (nella foto), due esploratori statunitensi che partirono da Pittsburgh nel 1803 per arrivare sulla costa del Pacifico; si affiancò a loro una leggendaria figura femminile, Sacajawea una giovane nativa d’America che fece loro da guida e alla quale è dedicata una statua nel Washington Park di Portland.

Portland fu fondata nel 1851 da dei pionieri che si erano spinti fino a quelle terre. La scelta del nome fu giocata ai dadi, Frencis W. Pettygrove vinse e la chiamò come la sua città natale, Portland nel Maine.

Il villaggio in origine aveva 800 abitanti, una segheria a vapore, una locanda e un giornale, il Weekly Oregonian, ancora stampato. Lo sviluppo della città e del suo porto furono molto rapidi, favoriti dalla posizione strategica vicina alla costa del Pacifico e dalla possibilità di una vasta rete di trasporti fluviali lungo i fiumi Willamette e Columbia.

5. Portland: la città più green d'America

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Portland si trova a circa 120 km dalla costa ed è la città più popolata dell'Oregon, anche chiamata la "città delle rose" in virtù dei suoi numerosi giardini di rose.

E’ attraversata dal fiume Willamette (nella foto) che la divide in 5
aree, tra cui "Downtown Portland" in cui si trova il maggior numero di luoghi d'interesse come musei, parchi, l'università, negozi e centri commerciali.

Nel 2006 Portland è stata nominata da Style Magazine una delle dieci migliori città per l'arte: teatri, opera, musica e film per tutti i gusti, musei e centri d'arte interattiva offrono un importante contributo alla vita culturale della città.

Città di commerci, di industrie cantieristiche, alimentari, fa parte di quell’area elettronico-tecnologica soprannominata ‘Forrest Valley’, per il grande sviluppo di questo settore, come nella più famosa ‘Silicon Valley’.

La popolazione di Portland è costituita da 78% bianchi e 7% ciascuno da afro-americani, asiatici e latinos. Solo l'1% è costituito dalla popolazione nativa americana.

Portland è sempre stata la prima della classe, tra l’invidia dei compagni, dal 2006 viene citata in tutte le classifiche come la città più green e smart tech degli Usa. Da www.sustainlane.com (che stila una classifica delle green city d’America) fino al “New York Times”, passando per la letteratura accademica (Peter Newman, Timothy Beatley ecc.), in tanti riconoscono il green procurement di questa città.

Tantissimi parchi (tra cui uno in un cono vulcanico e il World’s Smallest Park, il più piccolo parco al mondo), biciclette ovunque, un sistema di riciclaggio avanzatissimo (cestini e cassonetti comunicano quando sono da svuotare), un’efficiente rete di light train, orti disseminati per la città: Portland è tra le più giovani, ricche, vibranti e green città d’America



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