Roma da scoprire: i must da non perdere

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Roma da scoprire: i must da non perdere BEST5.IT 2016-12-05 08:26:40
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Roma crocevia di genti, Roma città eterna.

La sua atmosfera è unica e grandiosa e si esprime (ma non si esaurisce) nei palazzi antichi, nelle scenografie delle fontane e nei monumenti che non si lasciano scalfire dal tempo.

Nulla di paragonabile ad altre metropoli: religione, arte e storia si fondono in un mix che fa della città quel che resta…quando tutto passa.

L’imperatore Adriano scrisse nelle sue memorie: “Altre Rome verranno e io non so immaginare il volto; ma avrò contribuito a formarlo…Roma vivrà. Roma non perirà che con l’ultima città degli uomini“.

Oggi scopriremo tanti luoghi meravigliosi (alcuni molto famosi, altri quasi sconosciuti) da non perdere se avete intenzione di visitare la città eterna. Leggiamoli insieme.

LEGGI  Le 5 cose da non perdere a Barcelona

1. Le grandi dimore

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Passeggiando per le strade di Roma si apprezza tutta la maestosità dei suoi palazzi.

Dalle costruzioni imperiali alle fortezze medioevali, dalle opere rinascimentali alle sperimentazioni di età contemporanea: gli edifici che hanno fatto la storia sono numerosi e ognuno ha qualcosa da raccontare.

  • TEATRO MARCELLO, 11 A.C.: il più antico teatro romano giunto fino a noi. In epoca medioevale si trasformò in castello fortificato (Via del Teatro Marcello).
  • PALAZZO DIACONALE DI S. MARIA IN COSMEDIN, 858-867: di epoca medioevale, ha subito diverse trasformazioni (Piazza della Bocca della Verità 18).
  • CASA DEI CAVALIERI DI RODI, IX-XIII SECOLO: la caratterizza la forma irregolare, che svela l’adattamento a strutture preesistenti (Piazza del Grillo 1).
  • PALAZZO DEI CESARINI, XII SECOLO: imponente complesso fortificato ex proprietà della famiglia Cesarini. Ospita oggi l’Istituto Centrale del restauro (Piazza San Francesco da Paola).
  • TORRE DEGLI ANGUILLARA, XIII SECOLO: nota come “Casa di Dante”, racchiudeva nel medioevo abitazioni e stalle. Dal 1914 è sede della “Casa di Dante”, un’istituzione culturale che promuove gli studi sul poeta (Piazza Sidney Sonnino 5).
  • PALAZZO VENEZIA 1450: edificio rinascimentale, detto anche Palazzo Barbo dal nome del cardinale che ne ordinò la realizzazione, divenuto successivamente Papa Paolo II (Piazza Venezia).
  • PALAZZO ALTEMPS, 1477: di impianto rinascimentale, questo edificio deve la sua notorietà architettonica ad elementi costruiti in epoche successive. Ospita oggi il Museo Nazionale Romano (Piazza di Sant’Apollinaire 46).
  • PALAZZO MADAMA, 1500: fu dimora della famiglia de' Medici. È attuale sede del Senato italiano (Piazza Madama).
  • PALAZZO SPADA, 1540: costruito per volere del cardinale Girolamo Capodiferro, ospita oggi il Consiglio di Stato (Piazza Capo di Ferro 3).
  • PALAZZO DEL QUIRINALE, 1583: risale al 1583 ed è il sesto palazzo più grande al mondo, nonché ex alloggio papale e residenza ufficiale (oggi) del Presidente della Repubblica. La sua costruzione è attribuita agli artisti Guido Reni e Domenico Fontana.
    L’edificio raccoglie un incommensurabile patrimonio artistico e storico, distribuito in ben 1.200 stanze impreziosite da arazzi, statue, dipinti e porcellane (fra le più belle c’è il Salone dei Carrozzieri, la Sala delle Logge e la Sala del Mascarino) e presta il nome alle Scuderie del Quirinale, importante sede di mostre situata in via XXIV maggio 16.
    La domenica in Piazza del Quirinale si può assistere al cambio della guardia (alle 18 in estate, alle 16 nel resto dell’anno), mentre la Cappella Paolina, situata al suo interno, è location privilegiata per concerti di musica classica.
  • PALAZZO FARNESE, 1513-1589: conosciuto anche come “Dado” per la forma quadrata. È opera di illustri architetti e conserva rari tesori artistici. Oggi è sede dell’ambasciata Francese (Piazza Farnese 67).
  • PALAZZO CHIGI, FINE 1500: l’odierna sede del governo italiano fu costruita per volontà della famiglia Aldobrandini, ma l’edificio prende il nome dalla famiglia di banchieri senesi Chigi che lo acquistarono nel 1659 (Piazza Colonna 370).
  • PALAZZO BARBERINI, 1600 (in foto): per la sua costruzione, realizzata in parte con marmo del Colosseo, Papa Urbano VIII incaricò Carlo Moderno (Piazza Barberini).
  • PALAZZO MONTECITORIO, 1650: fu commissionato al Bernini nel 1650 dai nobili Ludovisi perché diventasse residenza di famiglia. L’edificio è in stile barocco, si trova nel Rione Monti su una piccola altura, immerso nel via vai di Piazza Montecitorio. Oggi è la sede della Camera dei Deputati (Piazza Montecitorio).
  • PALAZZO DORIA PAMPHILI, 1650: nacque come Palazzo della Rovere, poi Aldobrandini, e venne in fine ampliato per volontà di Camillo Pamphilj una volta acquisita la proprietà dopo il matrimonio con Olimpia Borghese (Via del Corso 50).
  • PALAZZO DEI FILIPPINI, 1667: è un grande complesso costituto dal Convento e dall’Oratorio. Il progetto si deve al Bernini, il quale vinse nel 1637 il concorso bandito dai Padri Filippini per la costruzione dei nuovi edifici (Via dè Filippini 17/A).
  • PALAZZO DELLA CONSULTA, 1732: voluto da Clemente XII e costruito su progetto dell’architetto Ferdinando Fuga per ospitare la Congregazione della Sacra Consulta (Piazza del Quirinale 41).
  • PALAZZO CORSINI, 1736-1753: l’attuale palazzo Corsini rappresenta il frutto di una complessa attività di trasformazione, realizzata da Ferdinando Fuga (Via della Lungara 10).
  • PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI, 1883: il palazzo fu progettato da Pio Piacentini che vinse un concorso indetto dal neonato Stato Italiano per dotare la nuova capitale di uno spazio espositivo adeguato e di rilievo per le belle arti (Via Nazionale 194).
  • PALAZZO BRANCACCIO, 1886-1912: è l’ultimo palazzo nobiliare costruito a Roma: lo commissionò la Principessa Mary Elisabeth Field, moglie americana del Principe Salvatore Brancaccio (Viale del Monte Oppio, 7).
  • PALAZZO DEL VITTORIANO, 1911: il complesso monumentale fu inaugurato da Vittorio Emanuele III il 4 giugno 1911, in occasione dell’esposizione internazionale per i 50 anni dell’Unità d’Italia e solo 10 anni più tardi, il 4 novembre 1921 al centro del monumento, sotto la statua della Dea Roma, venne tumulato il Milite Ignoto (Piazza Venezia).
  • PALAZZINA CALZONE 1910: straordinaria realizzazione di Vittorio Mascanzoni di gusto parigino. A progettare la struttura fu l’ingegnere Vittorio Mascanzoni. La facciata si trova all’angolo tra Via del Collegio Romano e Via Alessandro Specchi. L’edificio è stile tardo gotico ma con costanti richiami al liberty francese (Via Alessandro Specchi 9).
  • PALAZZO DEL VIMINALE, 1911-1925: la sede attuale del Consiglio dei Ministri fu progettata dall’architetto Manfredo Mandredi (Piazza del Viminale).
  • VILLINO DELLE FATE, 1924: straordinaria realizzazione di Gino Coppedè di gusto parigino, con costanti richiami allo stile liberty (Piazza Mincio).
  • PALAZZO DEL RAGNO, 1916-1926: edificio di ispirazione assiro-babilonese, che si contraddistingue per la presenza di un grande ragno sulla facciata (Piazza Mincio 4).
  • PALAZZO FARNESINA, 1935: pensato in origine come sede del Partito Nazionale Fascista, si trova al Foro Italico, tra Monte Mario e il Tevere, ed è l’attuale sede del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana (Piazzale della Farnesina).
  • PALAZZO DELLA CIVILTÀ DEL LAVORO, 1938: conosciuto anche come Palazzo della Civiltà Italiana o “Colosseo quadrato”, venne realizzato a partire nell’ambito del grande intervento urbanistico che portò all’edificazione del quartiere EUR (Quadrato della Concordia).
  • PALALOTTOMATICA, 1960: è il più grande palazzo dello sport di Roma. Fu progettato dall’ingegnere Pier Luigi Nervi e dall’architetto Marcello Piacentini costruito per i giochi olimpici di Roma nel 1960 (Piazzale Pier Luigi Nervi 1).

2. Luoghi romani che offrono viste da sogno

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Quanta poesia Roma.

Ammirarla di giorno, illuminata dal sole, oppure di sera, col bagliore della luna che riflette sui palazzi marmorei.

È dalle terrazze che la città eterna si rivela in tutta la sua bellezza.

Che sia per scattare una foto, per un bacio romantico o per il gusto di vederla in un colpo d’occhio, vale la pena recarsi in uno di questi luoghi, che offrono viste da sogno sulla città.

  • I sette colli di Roma sono al primo posto nella classifica dei punti panoramici.
    Il Palatino ad esempio, offre un’ampia visuale (specialmente da Palazzo Domiziano e dalla Domus Flavia) che va dagli antichi fori al Circo Massimo. Proprio qui è ambientato il mito della lupa che allevò Romolo e Remo. Imperdibile è anche la vista offerta dal Gianicolo, che pur non facendo parte dei sette colli offre uno spettacolo suggestivo e romantico che abbraccia il centro storico e arriva ai quartieri lontani.
    Per cogliere in uno sguardo Piazza del Popolo e Villa de Medici invece, basta recarsi alla terrazza del Pincio, il punto più alto della città da cui diversi artisti hanno dipinto i colori e i contorni di Roma (William Turner ad esempio). Da qui, passando per Villa Borghese, si raggiunge facilmente un’altra vista da sogno: quella che dalla chiesa di Trinità dei Monti dà su Piazza di Spagna.
  • Uno degli scenari romani più incredibili si osserva dall’Aventino, dove c’è il Giardino degli Aranci (o Parco Savello): una tappa golosa e profumata da non perdere, situata accanto al famoso “buco della serratura”.
    Fra le colline dell’Aventino, infatti, si nasconde un panorama insolito e suggestivo: il buco della serratura del Priorato dei Cavalieri di Malta. È la perla (segreta) della città, conosciuta dai romani come “San Pietro in buco” e utilizzata per stupire amici e turisti con una vista particolare sulla cupola di San Pietro.
    Si trova sulla sommità del colle, superato il Giardino degli Aranci, di fronte alla villa del priorato. Basta posare lo sguardo e spiare dietro la porta chiusa per rimanere incantati: San Pietro appare lungo il viale, circondato dagli alberi del cortile interno.
  • Il panorama più celebre della città e luogo memorabile per scattare una foto, è il balcone della Basilica di San Pietro. Affacciandosi Roma arriva al cuore come il centro del mondo: il punto da cui partono le genti e tutte le vie, che si perdono in lontananza fra i tetti della città.
  • Non distante dal centro si trova Monte Mario, eletto dai romani a luogo panoramico per eccellenza grazie alla vista sul Tevere e sui monumenti più famosi. Per vedere Roma dall'alto e senza troppa fatica (la maggior parte delle viste da sogno possono essere raggiunte solo a piedi) basta prendere l’ascensore del Vittoriano fino alla terrazza delle Quadrighe, dalla cui cima si ammirano Piazza Venezia e Via del Corso fino a Piazza del Popolo.
  • Ultimo ma non meno importante è Castel Sant’Angelo: dalla fortezza circolare la città è visibile in tutte le direzioni e lo sguardo scende sulle rive del Tevere e sui ponti di Roma (foto).

3. Basiliche e chiese

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A Roma si contano più di 900 tra basiliche, chiese e cappelle.

Il "giro delle sette chiese" era un pellegrinaggio da compiere a piedi per 20 km raggiungendo le principali della città: ecco quali sono.

  • LE SETTE CHIESE
    - Basilica di San Pietro: è la più grande basilica di Roma. Le Sacre Grotte Vaticane con le tombe dei Papi sono aperte con lo stesso orario della Basilica (1 ott. - 31 mar. 7:00-18.30; 1 apr.- 30 sett. 7:00-19:00).
    - Basilica di Santa Maria Maggiore: dedicata alla Madonna, sorge nell’omonima piazza. La sua edificazione è legata a un sogno di Papa Liberio: la Vergine lo invitava a costruire una chiesa sul luogo dove la mattina seguente avrebbe trovato la neve. Il miracolo si avverò (aperta tutti i giorni 7:00-18:45).
    - Basilica di San Giovanni in Laterano: è “la Cattedrale di Roma”, fondata da Costantino nel IV secolo. Più volte distrutta e ricostruita, la attuale si trova in Piazza San Giovanni e risale al XII secolo (tutti i giorni 7:00-18:30).
    - Basilica di San Paolo Fuori le Mura: seconda per grandezza solo a San Pietro, è su Via Ostiense e ospita le reliquie del santo (metro B San Paolo, aperta tutti giorni 7:00- 18:30).
    - Basilica di Santa Croce in Gerusalemme: costruita per conservare i frammenti della Croce di Cristo portati dalla Terra Santa (aperta tutti i giorni 7:00-18:30).
    - Basilica di San Lorenzo Fuori le Mura: detta anche San Lorenzo al Verano, si trova all’inizio di Via Tiburtina. Ospita le tombe dell’arcidiacono Lorenzo, dello statista Alcide De Gasperi e di 5 papi.
    - Basilica di San Sebastiano fuori le Mura: si trova nel quartiere Ardeatino nei pressi delle Catacombe di San Sebastiano. Rientra fra le chiese visitate dai pellegrini per il Giubileo.
  • ALTRE BASILICHE E CHIESE
    - Basilica di Santa Maria del Popolo: in Piazza del Popolo, conserva opere del Carracci, del Bernini, di Raffaello e del Caravaggio.
    - Basilica di Santa Maria in Trastevere: nell'omonima piazza, secondo leggenda la fondò Papa Callisto I nel luogo in cui dalla terra sgorgò l’olio. Meraviglioso l’abside, con mosaici.
    - Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri: in Piazza della Repubblica. Fu realizzata nel 1562 da Michelangelo su ordine di Papa Pio IV e il vestibolo interno era il ninfeo delle Terme di Diocleziano.
    - Basilica dei Santi Cosma e Damiano: dedicata ai due fratelli greci dottori, martiri e santi. È situata nel Foro della Pace (o di Vespasiano). Presenta mosaici risalenti al VI secolo.
    - Chiesa di Sant’Agostino: in stile rinascimentale, si trova a due passi da Piazza Navona. Ospita la "Madonna dei Pellegrini" del Caravaggio (Via della Scrofa 80).
    - Chiesa di Santa Maria Sopra Minerva: l’unica chiesa gotica di Roma fu costruita su un antico tempio dedicato alla dea e conserva opere e reliquie del Beato Angelico (Piazza della Minerva 42).
    - Chiesa di Sant’Andrea della Valle: Puccini vi ambientò l’apertura della Tosca. La chiesa presenta la seconda cupola di Roma per grandezza: quella di Carlo Moderno (Piazza Vidoni 6).
    - Cappella di S. Zeno in Santa Pressede: contiene bellissimi mosaici provenienti da Bisanzio (Via di Santa Pressede 9A).
    - Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane: è considerata uno dei capolavori barocchi del Borromini dedicata all’arcivescovo di Milano Carlo Borromeo, soprannominata "San Carlino" per le ridotte dimensioni (via del Quirinale 23).
    - Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza: capolavoro barocco, realizzato nel XVII secolo dal Borromini in stile barocco (corso del Rinascimento 40).
    - Chiesa di San Luigi dei Francesi: è la chiesa nazionale dei francesi a Roma dal 1589. Nella facciata sono rappresentate le statue di Carlo Magno, Santa Giovanna di Valois e Santa Clotide. Nella cappella Contarelli sono esposte tele del Caravaggio (Piazza di San Luigi de’ Francesi).
    - Chiesa di Sant’Agnese in Agone: si trova al centro di Piazza Navona, fu costruita in stile barocco su progetto di Girolamo Rainaldi. E’ dedicata a Sant’Agnese, una fanciulla che sarebbe morta nello stadio di Diocleziano, situato dove fu costruita la chiesa (Via di Santa Maria dell’Anima 30/A).
    - Chiesa di Sant’Andrea al Quirinale: fu costruita tra su progetto del Bernini. E’ situata di fronte a Palazzo del Quirinale e presenta una facciata in prospettiva simile al colonnato di San Pietro (via del Quirinale).
    - Chiesa di Santa Maria della Vittoria: chiesa barocca costruita per i Carmelitani Scalzi. L’attrazione principale è l’opera del Bernini “La Trasverbazione di Santa Teresa d’Avila”.

4. I segreti di Roma sotterranea

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Roma conserva tesori nascosti, custoditi gelosamente nelle sue profondità. Sotto la superficie, fanno da specchio ai monumenti cripte cunicoli e laghi sotterranei.

  • AUDITORIUM DEL MECENATE
    Il suo vero nome è “antico ninfeo” ed è una una sala semisotterranea ricca di affreschi: unico resto del complesso architettonico appartenuto a Mecenate, celebre statista romano.
  • LAGO NASCOSTO DI PALAZZO DELLA CANCELLERIA
    Un sepolcro romano sommerso da un lago turchese profondo 6 metri.
  • ACQUEDOTTO VERGINE
    Detto “Aqua Virgo”. L’opera è ancora in funzione dopo venti secoli e alimenta la fontana di Trevi. Fu costruito da Marco Vipsanio Agrippa nel 10 a.c. per rifornire le terme nel Campo Marzio.
  • DOMUS ROMANE DEL CELIO (foto)
    Conosciute come “Casa dei martiri Giovanni e Paolo”. Gli ambienti affrescati testimoniano la difficile convivenza tra culto pagano e cristiano. Sono tra i luoghi più affascinanti della Roma Sotterranea per lo straordinario stato di conservazione delle sale, in origine botteghe e magazzini trasformati in elegante domus nel III sec. d. c.
  • SOTTERRANEI DI SANTA CECILIA IN TRASTEVERE
    I sotterranei della Basilica di Santa Cecilia si compongono di stanze e corridoi e di un grande ambiente impreziosito da sarcofagi strigilati.
  • DOMUS AUREA
    Fu residenza di Nerone. Merita il nome di “casa d’oro” per i marmi pregiati, le pietre preziose e le volte decorate d’oro.
  • CRIPTA DEI CAPUCCINI
    Decorata con le ossa di 4000 frati morti tra il 1528 e il 1870 e recuperati dalle fosse comuni del vecchio cimitero dell’Ordine dei Cappuccini. Le decorazioni, di gusto rococò, formano rosoni, stelle e fiori.
  • DOMUS PALAZZO VALENTINI
    Case patrizie di età imperiale che conservano mosaici, pareti decorate, pavimenti policromi e altri reperti.
  • IPOGEO DI VILLA GLORI
    Tomba ipogea scavata in tufo (II-III secolo d.c.).
  • CATACOMBE ROMANE
    Roma conserva più di 60 catacombe e migliaia di tombe (tra cui l’Ipogeo di Trebio Giusto): vere e proprie necropoli formate da cunicoli sotterranei e loculi, costruite lungo le vie consolari. Solo cinque siti sono aperti al pubblico: le Catacombe di San Callisto; le Catacombe di Santa Domitilla; le catacombe di San Sebastiano; le Catacombe di Sant’Agnese e le Catacombe di Priscilla.

5. Misteri e leggende di Roma

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Esistono luoghi insoliti nella Capitale, circondati dal mistero, talvolta curiosi e altre inquietanti, attorno ai quali la cultura popolare ha costruito storie e leggende.

UNA CITTÀ MAGICA
Alle pendici del Pincio, tra Via Sistina e Via Gregoriana, c’è un edificio davvero curioso.
Palazzetto Zuccari (in foto) le cui sculture su porte e finestre attirano l’attenzione dei passanti. Si tratta di enormi bocche di mostri spalancate, realizzate dall’artista barocco Federico Zuccari.
All’interno della Chiesa di Sant’Ignazio da Loyola invece, alzando gli occhi al lucernario, si osserva una “finta” cupola: strepitosa illusione creata da un dipinto trompe-l’oeil e, sempre proposito di illusioni, vale la pena osservare il panorama offerto da Via Piccolomini (nei pressi di Villa Pamphilj) sulla cupola di San Pietro. Da qui, più ci si avvicina, più il cupolone sembra rimpicciolirsi.
Nella Chiesa di Santa Maria in Vallicella (via del Governo Vecchio 134) c’è addirittura un quadro che scompare: è il dipinto di Rubens “Gli Angeli Adoranti la Madonna di Valicelliana”, al cui posto, per invenzione dell’artista, il sacrestano fa apparire una un’icona miracolosa della Vergine grazie al meccanismo sali-scendi.
La Capitale è anche ricca di simboli alchemici: uno su tutti, la Porta Alchemica di Piazza Vittorio Emanuele, detta anche Porta Magica o Porta Ermetica, monumento edificato tra il 1655 e il 1680 dal Palombara marchese di Pietraforte. I simboli incisi sulla posta si trovano nei libri di alchimia e filosofia esoterica del 1600.
Sul frontone c'è lo stemma di Davide circoscritto da un cerchio, con la parte inferiore occupata da un oculus: il simbolo alchemico del sole e dell’oro. La leggenda racconta che uno degli ospiti del marchese riuscì a trasformare il piombo in oro.

LA LEGGENDA NARRA CHE...
• in epoca medioevale il Colosseo era una porta degli inferi dove vagavano gli spiriti dei gladiatori e degli schiavi morti durante i giochi degli imperatori.
• il quadro “La Fornarina” di Raffaello, custodito presso la Galleria Barberini (via delle Quattro Fontana 13), rappresenta una ragazza di cui il pittore si innamorò quando giunse a Roma per affrescare Villa Farnesina. Da quel momento le figure femminili nelle opere dell’artista hanno le stesse sembianze dell'amata.
• A Roma fu eletta la Papessa Giovanna, identificata da alcuni con la Papessa dei Tarocchi: divenne pontefice fingendosi monaco, e fu scelta per la sua sapienza. Il segreto si svelò durante una processione, quando giovanna partorì in piazza. Da quel momento la chiesa impose di controllare il sesso dei pontefici facendoli sedere sulla sedia stercoraria, che presentava un taglio a mezzaluna sul sedile. Una delle sedie si trova ancora ai Musei Vaticani, l’altra al Louvre di Parigi.
• La Rupe Tarpea, sul lato meridionale del Campidoglio, deve il nome ad una ragazza che tradì Roma aiutando i Sabini a vendicarsi dopo il famoso Ratto delle Sabine. Il re Romolo la condannò a morte facendola gettare dal colle e di lì questo prese il suo nome.



Note

I 10 SIMBOLI DI ROMA

  1. LUPA CAPITOLINA: simbolo per eccellenza della città. La scultura di bronzo risale al 500 a.c - 1.100 ed è considerata di fattura etrusca. L’opera rappresenta una lupa che allatta i gemelli fondatori della città: i leggendari Romolo e Remo.
    Donata da Sisto IV a Roma nel 1471, è oggi custodita nei Musei Capitolini. L’aquila imperiale invece, con le ali spiegate e il capo rivolto a destra, è il simbolo del potere di Roma.
  2. ACRONIMO SPQR: la sigla è presente anche sullo stemma attuale della città, deriva dal latino e significa Senatus Popolusque Romanus, ovvero “il Senato e il popolo romano”. nell’antichità il Senato e il popolo costituivano il fondamento dello Stato Romano.
  3. COLOSSEO: conosciuto anche come Anfiteatro Flavio, è una delle opere architettoniche di epoca romana più famose al mondo, nota sede dei giochi gladiatorii. La sua costruzione fu avviata sotto l’impero di Vespasiano, e completata sotto Tito nell’80 d.c. Il nome deriva dall’enorme statua bronzea di Nerone che venne eretta nelle vicinanze, poi abbattuta.
  4. BASILICA DI SAN PIETRO: simbolo della Santa Sede e del cattolicesimo, è la più importante delle basiliche di roma. Si trova all’ingresso dello Stato Vaticano ed è abbracciata da Piazza San Pietro. L’opera viene descritta come la più grande chiesa del mondo ed è sede delle principali manifestazioni del culto cattolico, tra cui l’apertura e la chiusura del Giubileo.
  5. FORI IMPERIALI: piazze monumentali edificate tra il 46 a.c. e il 113 d.c. Erano il fulcro dell’attività politica, culturale, intellettuale e commerciale di Roma. Ne fanno parte il Foro di Cesare, quello di Augusto, di Traiano, il Foro di Nerva e il Tempio della Pace. L’area archeologica si estende lungo l’omonima via, tra Piazza Venezia e il Colosseo e confina con il complesso del Foro Romano (quest’ultimo tradizionalmente non ricompreso tra i fori).
  6. ALTARE DELLA PATRIA: monumento Nazionale a Vittorio Emanuele primo Re d’Italia. Il palazzo che lo ospita, conosciuto come Vittoriano, è simbolo della Patria e di Roma. Si erge sul Campidoglio e fu costruito dall’architetto Giuseppe Sacconi. Nel 1921 parte del Vittoriano fu trasformata in Monumento al Milite Ignoto e accoglie i resti di un militare deceduto durante la Prima Guerra Mondiale.
  7. FONTANA DI TREVI: è una delle più celebri fontane romane, ripresa da Federico Fellini nel film “La Dolce Vita”. L’opera appartiene al tardo barocco, è realizzata in stile rococò con l’utilizzo di travertino e marmo di Carrara. Vi confluisce uno dei più antichi e importanti acquedotti di Roma. Nelle sculture sono ritratti tritoni, cavalli marini e altre figure mitologiche o reali. Fu progettata da Nicola Salvi e terminata nel 1762 da G. Paganini. È posizionata su un lato di palazzo Poli.
  8. PANTHEON: il nome deriva dal greco e significa “tempio di tutti gli dei”. L’ampio edificio dedicato al culto pagano fu fondato nel 27 a.c. dall’imperatore Agrippa e fatto ricostruire da Adriano dopo alcuni incendi. La struttura è circolare, unita a un portico in colonne corinzie. La sua particolarità è la presenza di un’apertura al centro del soffitto (detta oculo) che permette l’illuminazione dell’ambiente interno.
  9. PIAZZA DI SPAGNA: ospita la chiesa di Trinità dei Monti e la fontana della Barcaccia scolpita dai Bernini. Deve il suo nome al Palazzo di Spagna, sede dell’ambasciata dello Stato Iberico presso la Santa Sede. È una location storicamente legata al mondo della moda, nonché punto di partenza per raggiungere le vie dello shopping, fra cui Via del Corso.
  10. CASTEL SANT’ANGELO: conosciuto anche come Mausoleo Adriano, si trova di fronte a ponte Sant’Angelo e al Tevere. L’edificio subì nel tempo diversi cambi di destinazione: da tomba imperiale a fortezza militare e prigione, da residenza pontificia ad attuale museo. È collegato a Città del Vaticano tramite il corridoio fortificato del “passetto”. Sul castello aleggiano diverse leggende.
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