Come si “leggono” gli esami del sangue

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Come si “leggono” gli esami del sangue BEST5.IT 2018-04-21 05:51:47
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Anno nuovo, check-up nuovo.

Senza diventare ipocondriaci (basta un esame del sangue ogni 12-24 mesi per un individuo adulto in buona salute), sarà capitato a tutti, prima o poi, di avere in mano il referto degli esami da portare al medico curante.

Ed è comprensibile il desiderio di capire subito quale sia il responso.

Però, orientarsi tra le varie sigle e attribuire il giusto significato a eventuali alterazioni riguardanti uno o più valori è, per la maggior parte di noi, un’impresa non semplice.

Premesso che, comunque, spetta sempre al nostro medico interpretare i dati, confrontarli tra loro e, quindi, formulare la diagnosi, può essere utile sapere a che cosa corrispondono le singole voci riportate nei referti e che cosa potrebbero indicare le eventuali variazioni rispetto ai parametri considerati “normali”.

Ricordiamo che questo articolo ha solo uno scopo indicativo e di cultura generale, perché nessuno di noi può sostituirsi alla competenza e professionalità del medico.

Non solo: alcuni laboratori utilizzano parametri diversi da quelli indicati, per cui è possibile che quanto riportato qui non coincida con il “range” del referto che avete in mano!

Curiosità:
Lo sappiamo tutti: il prelievo di sangue per gli esami va fatto alla mattina, a digiuno. Ma è proprio vero?
Secondo uno studio pubblicato sullo European Heart Journal, si otterrebbero risultati affidabili per il colesterolo e i trigliceridi anche se il prelievo fosse effettuato dopo i pasti.
Addio, quindi, all’affollamento mattutino nei laboratori di analisi? Non ancora, perché solo la Danimarca ha finora deciso di introdurre la possibilità di eseguire gli esami a qualsiasi ora del giorno e indipendentemente dai pasti consumati.
Così la prevenzione è diventata più facile per chi deve conciliare le esigenze di lavoro, per anziani e diabetici, che possono evitare il disagio del digiuno.

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1. LEUCOCITI (WBC) ED ERITROCITI (RBC)

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  • LEUCOCITI (WBC)
    - Cos’è
    Viene evidenziato il numero totale dei globuli bianchi in un mm cubo di sangue: nel conteggio sono calcolati tutti i tipi di globuli bianchi (neutrofili, eosinofili, basofili, linfociti, monociti).
    Questo esame serve a escludere la presenza di infezioni e a stabilire se le difese naturali svolgono correttamente il loro compito.
    - VALORI NORMALI
    Da 4.500 a 10.000, per uomini e donne.
    Un numero più basso può essere la spia di una minore capacità dell’organismo di difendersi dalle malattie, oppure di un generale indebolimento del corpo.
    Un numero di leucociti più alto del normale indica un’infezione in corso, oppure è un dato che si può riscontare in seguito a un’intossicazione.

 

  • ERITROCITI (RBC)
    - Cos’è
    Viene evidenziato il numero di globuli rossi presenti in un millimetro di sangue.
    - VALORI NORMALI
    4,5-5 milioni per l’uomo, 4,2-4,6 milioni per la donna.
    Un numero di globuli rossi inferiore al normale è il segnale di un’anemia, tanto più seria quanto più il numero di globuli è basso.
    Se i globuli rossi sono più numerosi del normale, si è in presenza di un disturbo chiamato policitemia, ovvero il segnale di una disidratazione dell’organismo dovuta a malattie che portano diarrea e vomito.
    Può essere anche in relazione con l’uso di farmaci contenenti testosterone, oppure può essere dovuto a enfisema polmonare o a malattie cardiache.

 

2. EMOGLOBINA (HGB), PIASTRINE (PLTS) E GLUCOSIO (GLICEMIA)

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  • EMOGLOBINA (HGB)
    - Cos’è
    Indica la quantità della sostanza che dà colore al sangue e trasporta l’ossigeno.
    - VALORI NORMALI
    13,5-18 g per gli uomini, 11,5-16,5 g per le donne.
    Un valore basso è quasi sempre associato a una diminuzione dei globuli rossi; quindi viene interpretato come segnale di anemia, dovuta a una malattia del sangue oppure a un’alterazione della funzionalità dei reni o del fegato.
    Un valore più alto del normale si riscontra, invece, nella policitemia, ossia in presenza di un aumento dei globuli rossi.

 

  • PIASTRINE (PLTS)
    - Cos’è
    Evidenzia il numero delle piastrine (le cellule del sangue prodotte dal midollo osseo).
    - VALORI NORMALI
    150.000-500.000 per mm cubo, per uomini e donne.
    La diminuzione del numero di piastrine, detta trombocitopenia, si riscontra a seguito a trasfusioni di sangue, oppure dopo una cura prolungata a base di particolari farmaci, quali antibiotici, diuretici, barbiturici.
    Può, inoltre, essere il segnale di varie malattie organiche, tra cui: anemia; carenza di vitamina B e acido folico; linfomi; ipertiroidismo.
    L’aumento del numero di piastrine, definito trombocitosi, può essere conseguenza della prolungata assunzione di preparati a base di vitamina B12 e acido folico.
    Ma anche segno di: morbo di Crohn; anemia emolitica; tumore.

 

  • GLUCOSIO (GLICEMIA)
    - Cos’è
    Il glucosio è la quantità di zucchero presente nel sangue.
    I valori normali della glicemia dipendono dalla quantità di zucchero immessa nel sangue con gli alimenti e dalla capacità dell’organismo di smaltirla.
    - VALORI NORMALI
    60-110 mm per dl di sangue.
    Una diminuzione del glucosio rispetto a valori normali si riscontra nel corso di diete povere di zuccheri o in seguito a un digiuno prolungato, oppure può essere conseguenza dello svolgimento di un’attività fisica intensa.
    Può, inoltre, dipendere dall’assunzione di particolari farmaci o può essere il segnale di alterazioni a carico del fegato o ipotiroidismo.
    Un aumento del glucosio è sempre il segnale di diabete mellito, la malattia caratterizzata dallo scorretto utilizzo degli zucchero da parte dell’organismo.

 

3. COLESTEROLO TOTALE, COLESTEROLO HDL E COLESTEROLO LDL

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  • COLESTEROLO TOTALE
    - Cos’è
    Il colesterolo è un grasso presente nel sangue, sintetizzato (cioè prodotto) dal fegato, dalla corteccia surrenale, dalla cute, dall’intestino, dalle ovaie e dai testicoli e dall’aorta nella misura di un g al giorno, mentre nell’organismo ne vengono introdotti, attraverso la dieta, tra i 300 e i 600 g al giorno.
    Viene suddiviso in Hdl (“buono”) e Ldl (“cattivo”). Nel corso dell’esame viene valutata sia la quantità di quello totale sia le proporzioni di Hdl e Ldl.
    - VALORI NORMALI
    140-220 mg per dl di sangue.
    Valori inferiori si riscontrano a seguito ad una dieta troppo povera e restrittiva oppure in caso di: ipertiroidismo; alterazioni epatiche; anemia; serie infezioni.
    L’aumento del colesterolo totale può essere dovuto, invece, all’incapacità dell’organismo di eliminare le sostanze grasse attraverso l’alimentazione.
    Può , inoltre, essere causato da: alterazioni epatiche; diabete; pancreatite.

 

  • COLESTEROLO HDL
    - Cos’è
    Viene de nito colesterolo “buono”, poiché la sua presenza ostacola la comparsa di arteriosclerosi (formazione di placca nelle arterie).
    - VALORI NORMALI
    35-95 mg per dl di sangue.
    Valori inferiori rappresentano in primo luogo un indice di rischio per l’arteriosclerosi. Possono, inoltre, essere il segnale di: cirrosi epatica; diabete; dieta scorretta e carente di nutrienti; infezioni serie.
    Un aumento dell’Hdl è un ottimo segno: il colesterolo buono protegge dal rischio di arteriosclerosi e quindi di infarto (oltre il valore di 55 mg i rischi sono molto bassi).

 

  • COLESTEROLO LDL
    - Cos’è
    È il cosiddetto colesterolo “cattivo”, la cui presenza costituisce un indice di rischio per l’arteriosclerosi e, quindi, per l’infarto.
    - VALORI NORMALI
    70-180 mg per dl di sangue
    Una diminuzione rispetto ai valori normali rappresenta un segno positivo, perché significa che il rischio di arteriosclerosi è molto basso.
    Un aumento di Ldl esprime alto rischio di andare incontro ad arteriosclerosi.

 

4. TRIGLICERIDI, CREATININA E ACIDO FOLICO

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  • TRIGLICERIDI
    - Cos’è
    A differenza del colesterolo, possono essere introdotti solo attraverso gli alimenti, perché non vengono prodotti dall’organismo.
    - VALORI NORMALI
    40-172 mg per dl di sangue.
    La diminuzione rispetto ai valori normali può essere dovuta a: malnutrizione; malassorbimento; alterazioni del fegato; ipertiroidismo.
    L’aumento dei trigliceridi può essere messo in relazione con un eccessivo consumo di bevande alcoliche, oppure una dieta troppo ricca di zuccheri e grassi.
    Può essere anche la conseguenza di una cura farmacologica a base di estrogeni, betabloccanti.
    Può, in ne, essere il segnale di varie malattie, tra cui: diabete; alterazione funzionalità renale; pancreatite; epatite virale; ipotiroidismo.

 

  • CREATININA
    - Cos’è
    La creatinina è una delle componenti dell’urina. Il suo dosaggio nel sangue rappresenta uno dei mezzi più attendibili per valutare la funzionalità dei reni.
    - VALORI NORMALI
    0,60-1,20 mg per dl di sangue.
    La diminuzione si riscontra nelle seguenti eventualità: atro e muscolari; tumore della prostata; gravidanza.
    L’aumento può essere il segnale di vari problemi tra cui: alterazioni renali; scompenso cardiocircolatorio; ipertiroidismo.

 

  • ACIDO FOLICO
    - Cos’è
    È la vitamina B9, nota anche come Folina, che serve alla produzione di globuli rossi da parte del midollo osseo.
    - VALORI NORMALI
    3-20 mcg/l.
    Valori superiori alla media possono essere determinati da una dieta molto ricca di verdure, poiché l’acido folico si assume attraverso verdure a foglia verde, legumi, cereali, fragole, arance, nocciole.
    Valori inferiori possono essere causati da: anemia; patologie del fegato o dei reni; tumori.
    Possono influire anche l’assunzione della pillola anticoncezionale o lo stato di gravidanza.

 

5. ACIDO URICO (URICEMIA) E ORMONE TIREOSTIMOLANTE (TSH)

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  • ACIDO URICO (URICEMIA)
    - Cos’è
    È una sostanza di scarto del metabolismo, che viene eliminata in parte dalle urine e in parte per via intestinale.
    - VALORI NORMALI
    3,40-7 mg per dl di sangue.
    Valori inferiori possono essere conseguenze di una cura a base di cortisone oppure segno di un’alterata funzionalità renale, epatica o anemia.
    Valori più alti della norma si riscontrano dopo digiuni prolungati, o possono riferirsi a un’alimentazione troppo ricca di frattaglie e legumi.
    Possono essere il segnale di: gotta; linfomi; ascessi; psoriasi; gestosi (malattia che può colpire in gravidanza).

 

  • ORMONE TIREOSTIMOLANTE (TSH)
    - Cos’è
    Il Tsh è l’ormone prodotto dall’ipofisi, che è una ghiandola posta in prossimità dell’ipotalamo (una particolare zona del cervello).
    La sua funzione è controllare la produzione di ormoni tiroidei, detti T3 e T4, da parte della ghiandola.
    - VALORI NORMALI
    0,3- 3,8 microunità per ml di sangue.
    La diminuzione rispetto ai valori normali si riscontra in casi di ipertiroidismo.
    L’aumento significa che la nostra tiroide lavora poco ed è in ipotiroidismo.

 



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