I tesori della Terra Santa: 10 luoghi tra storia e fede

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I tesori della Terra Santa: 10 luoghi tra storia e fede BEST5.IT 2017-07-20 20:48:35
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Imperatori e re di ogni epoca sono stati attratti dalla Terra Santa.

Questa piccola striscia di terra è stata conquistata da Babilonesi, Greci, Romani, Arabi, Crociati, Ottomani e dall’Impero britannico, solo per fare qualche nome.

Ogni conquista lasciò il segno, e tanti significativi siti storici.

Ecco i 10 luoghi più affascinanti da visitare assolutamente.

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1. Basilica del Santo Sepolcro, Gerusalemme e Avdat, Negev

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  • Basilica del Santo Sepolcro, Gerusalemme
    Si ritiene che sia il luogo della crocifissione e sepoltura di Gesù a Gerusalemme.
    Fra tutte le chiese di Gerusalemme, e ce ne sono tante, la basilica del Santo Sepolcro è ritenuta la più sacra.
    Annidata in un labirinto di vicoletti nella città vecchia, ospita le ultime 5 delle 14 stazioni della Via Crucis, la sequenza di immagini della Passione di Cristo.
    Il Santo Sepolcro è una delle tre grandi chiese fondate da Elena, madre dell’imperatore Costantino, che visitò la Terra Santa 300 anni dopo la crocifissione. Le altre due si trovano a Betlemme e Nazareth.
    Elena affermò che era il sito del Calvario (“teschio” in latino) quando furono trovate durante gli scavi la tomba di Giuseppe d’Arimatea e tre croci.
    La chiesa originale fu completata nel 335 d.C., anche se molto di quanto vediamo oggi risale alla chiesa del periodo delle Crociate, restaurata nel 1810.
    Anche se non è la più bella, è una delle chiese più visitate al mondo, con migliaia di turisti che accendono ceri presso la tomba e continue processioni di monaci copti, greco-ortodossi e francescani.

 

  • Avdat, Negev
    Patria della tribù nomade dei Nabatei in pieno deserto del Negev.
    Dopo Petra, Avdat era la seconda più importante stazione di sosta nella rete delle ricche rotte di incenso e spezie che collegava Impero romano, Medio Oriente, Africa nordorientale e Asia.
    La città fu costruita nel III secolo a.C. dai Nabatei, una tribù araba che parlava l’aramaico, la lingua del tempo.
    Nonostante le dure condizioni del deserto, i Nabatei vi svilupparono un so sticato sistema di canali e coltivarono per no la vite.
    Avdat, nota anche come Obodat dal nome del re nabateo Obodos II, fu occupata dai Romani per la sua importanza commerciale e fiorì sotto i Bizantini fino a quando fu abbandonata dopo un terremoto nel 630 d.C.
    Forse queste sono le rovine nabateee meglio conservate in Israele (ce ne sono altre a Mamshit e Shivta), con terme romane, catacombe e un’antica pressa per il vino.
    Fu qui che girarono il film “Jesus Christ Superstar” tratto dall’opera di Andrew Lloyd Webber.

2. Il Muro occidentale, Gerusalemme e la chiesa della Natività, Betlemme

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  • Il Muro occidentale, Gerusalemme
    L’antico bastione di Israele rimane il sito più sacro dell’ebraismo.
    A una prima occhiata, il Muro occidentale, in ebraico HaKotel, sembra un banale muraglione.
    Eppure per 2000 anni è stato il simbolo della nostalgia ebraica. Le sue origini sono dibattute, ma pare che sia qui che Salomone costruì il primo tempio degli Israeliti, distrutto dai Babilonesi nel 586 a.C. e ricostruito 70 anni dopo.
    I Romani diedero alle fiamme il Secondo tempio nel 70 d.C., lasciando solo un muro portante che durante l’esilio diventò meta di pellegrinaggi dove gli ebrei lamentavano la distruzione del Tempio, donde il nome di “Muro del pianto”.
    Soltanto nel 1967, quando Israele, Stato moderno, sconfisse Giordania, Egitto e Siria nella Guerra dei Sei Giorni, i parà israeliani arrivarono al Muro occidentale.
    Oggi è un luogo di preghiera aperto a tutte le fedi ma altamente sorvegliato.

 

  • Chiesa della Natività, Betlemme
    Sembra Natale tutti i giorni nella grotta più famosa del mondo.
    Anche se non fosse il luogo natale di Gesù, la chiesa della Natività sarebbe comunque un importante sito storico, la più vecchia chiesa attiva ininterrottamente al mondo, commissionata nel 326 d.C. da Elena, madre dell’imperatore Costantino convertito al Cristianesimo, colui che cambiò volto all’Impero romano.
    Come tanti altri siti storici in questa parte del mondo è un misto di architettura bizantina, crociata e moderna, che contiene i resti dell’originale pavimento a mosaico di Costantino del IV sec. assieme alle colonne di calcare bianco e rosso del VI sec., quando l’imperatore Giustiniano ricostruì la chiesa.
    La grotta della Natività, popolare presso i turisti, indica con una stella a 14 punte il sito in cui si narra sia nato Gesù.
    Anche se si trova nella tormentata Cisgiordania, la chiesa è tuttora una grande meta di pellegrinaggio per cristiani e leader mondiali. Obama si fermò qui nel 2013.

3. Vecchia Giaffa, presso Tel Aviv e Cesarea, Israele settentrionale

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  • Vecchia Giaffa, presso Tel Aviv
    Il porto biblico ha visto navi andare e venire per più di 4mila anni nella sua lunga storia.
    La leggenda vuole che la Vecchia Giaffa, la Joppa biblica, sia stata fondata e prenda il nome da Giapeto, figlio di Noè.
    È citata nella Bibbia (Cronache 2, 2:16) come il luogo in cui approdarono i cedri del Libano che furono usati per costruire il Tempio di Salomone a Gerusalemme.
    Fu poi conquistata da Assiri, Persiani e imperi ellenisti, mentre fu snobbata dai Romani che costruirono un nuovo porto a Cesarea.
    I luoghi più notevoli di Giaffa sono gli scavi sotterranei di era ellenistica, la casa di Simone il Conciatore (dove San Pietro resuscitò Tabita nel Nuovo Testamento) e il monastero di San Pietro, una chiesa francescana costruita negli Anni Novanta del Novecento sulle rovine della cittadella crociata.
    Oggi i capannoni vuoti del porto (un tempo deposito delle arance di Giaffa) sono stati trasformati in bar, gallerie d’arte e negozi dove ebrei e arabi passeggiano in pace insieme.

 

  • Cesarea, Israele settentrionale
    Lo scalo principale di Erode fu la Indianapolis dell’antica Roma.
    Un tempo grande porto sul Mediterraneo alla pari di Alessandria, Cesarea fu la capitale romana della provincia siriana della Palestina.
    Sotto il re Erode, qui fu edificata una città grandiosa per Cesare Augusto dotata di tempio, reggia, anfiteatro, teatro e mercati.
    Cesarea, completata dopo 12 anni di lavoro indefesso, aprì ai traffici (e ai piaceri) nel 10 a.C. e diventò famosa grazie all’antico ippodromo, l’Indianapolis dell’epoca, dove le corse dei carri e le torture potevano intrattenere fino a 10.000 spettatori.
    La città fiorì nel periodo bizantino prima di essere in gran parte distrutta nel 640 dalla conquista araba.
    Nel XII sec. la conquistarono i crociati, trovando una coppa di vetro verde, oggi conservata a Genova, che credettero erroneamente essere il Santo Graal.
    Oggi Cesarea è parco nazionale ricco di archi, colonnati e mosaici attorno all’ippodromo mentre l’anfiteatro meridionale restaurato è sede di concerti.

4. Basilica dell'Annunciazione, Nazareth e Masada, presso il mar Morto

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  • Basilica dell'Annunciazione, Nazareth
    Il luogo simbolo di Nazareth è anche la più grande chiesa del Medio Oriente.
    La basilica dell’Annunciazione domina la città di Nazareth, nel nord di Israele.
    Questa enorme struttura fu costruita sul fianco di una collina sopra quella che i cattolici ritengono fosse la casa di Maria, dove l’angelo annunciò alla Vergine che avrebbe dato alla luce Gesù.
    Il tempio originale, una piccola cappella edificata in una grotta, risale alla metà del IV sec. I crociati costruirono poi una chiesa più grande, distrutta dai Mamelucchi nel 1260, quindi i francescani eressero una struttura più ridotta attorno alla grotta.
    L’attuale basilica, consacrata nel 1969, incorpora la parte inferiore di era bizantina. La cupola ricorda un giglio bianco e sulle pareti del chiostro sono appesi ritratti multiculturali di Maria con Gesù Bambino.
    Secondo la tradizione greco-ortodossa, l’arcangelo Gabriele apparve a Maria mentre attingeva acqua da un pozzo, perciò la chiesa greca fu edificata dall’altra parte della città.

 

Masada, presso il mar Morto
Le mistiche rovine che dominano il Mar Morto.
Si narrano molte leggende su Masada, una montagna rossastra nel deserto della Giudea, sede del più famoso suicidio di massa della storia.
Erode il Grande costruì veri e propri palazzi in cima a questo isolato pianoro, fortificandoli verso il 31 a.C.
Masada fu conquistata nel 66 d.C. da un migliaio di Zeloti (in ebraico sikrikim) che lì, quando Gerusalemme fu distrutta dai Romani, organizzarono la resistenza.
Vedendosi circondati dalla X Legione imperiale, preferirono morire piuttosto che diventare schiavi.
Quando i Romani arrivarono in cima trovarono solo cadaveri, a parte due donne e cinque bambini.
Oggi Masada ospita un museo di reperti romani che di notte propone spettacoli al laser. I visitatori possono scalare la montagna all’alba oppure scegliere la più agevole funivia.

5. Nabi Shu’eib, presso Tiberiade e Cupola della Roccia, Gerusalemme

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  • Nabi Shu’eib, presso Tiberiade
    La tomba di Jetro e il luogo in cui i crociati furono travolti.
    Meno nota di tante altre gemme della Terra Santa, Nabi Shu’eib ha ugualmente un passato straordinario.
    Pare che questo luogo sacro ai moderni Drusi, una setta araba distinta dall’Islam, ospiti la tomba di Jetro, il suocero di Mosè fondatore del monoteismo.
    La sala che ospita la tomba risale al III sec., anche se gran parte dell’edificio attuale è del 1880.
    Esso fu costruito ai piedi dell’imponente formazione rocciosa dei Corni di Hattin che domina il Mar di Galilea, dove nel 1187 Saladino, il primo sultano di Egitto e Siria, sconfisse i crociati, una disfatta che portò al crollo del Regno di Gerusalemme e motivò la Terza Crociata.
    Oggi il posto sembra una grande moschea con un cortile e uno spettacolare panorama sulla Galilea.

 

  • Cupola della Roccia, Gerusalemme
    Il tempio dorato che brilla sul mondo.
    Oltre a essere uno degli edifici più fotografati e vistosi sulla Terra, la Cupola della Roccia (in arabo Qubbet al-Sakhra) si trova in una posizione cruciale.
    È costruita in cima al Monte del Tempio, ritenuto dagli ebrei il luogo in cui Abramo stava per sacrificare Isacco a Dio, mentre i musulmani sostengono essere il punto da cui Maometto salì in Cielo.
    Sotto la cupola c’è la roccia che, secondo il Corano, volle raggiungere Maometto in cielo, sollevandosi da terra.
    Fu costruita tra il 688 e il 691 sotto il califfo Abd al-Malik Ibn Marwan per competere con la chiesa cristiana del Santo Sepolcro.
    L’originaria cupola dorata venne fusa per pagare un debito, e così re Hussein di Giordania regalò lo strato di 1,3 millimetri d’oro che ricopre interamente il tetto.
    Come la Mecca, la Cupola della Roccia non è una moschea bensì un tempio a cui possono accedere solo i musulmani.



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