Youtube: come trovare clienti e spingere la vostra azienda

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Youtube: come trovare clienti e spingere la vostra azienda BEST5.IT 2016-12-11 13:44:46
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Fondata nel febbraio del 2005, la piattaforma Youtube consente a miliardi di persone di scoprire, guardare e condividere video originali creati dagli utenti e di sentire della buona musica (milioni sono i video musicali liberamente scaricabili).

Youtube è indiscutibilmente il canale video più popolare del web ed è anche una rete sociale come lo sono Facebook e Twitter, ma un po’ speciale.

Sì, perché il mezzo di espressione utilizzato da questo social network non sono i post o i tweet, ovvero messaggi testuali (sebbene i video possano essere corredati da una descrizione da parte dell’utente e commentati da chiunque); ma riprese video o anche più semplicemente una serie di immagini con o senza commento scritto o parlato, e spesso con un commento sonoro.

La specificità di Youtube quindi è quella di dare informazioni sotto forma di immagini piuttosto che in forma di testo, e non serve un laurea in psicologia per comprendere che le immagini, e le riprese video in particolare, hanno un impatto emotivo maggiore di un testo scritto.

Youtube è infatti il canale in cui il concetto di viralità, concetto fondamentale nella strategia del web marketing, è nato e si è sviluppato: quando si dice che un video è diventato virale, vuol dire che si è diffuso in modo pervasivo e molto velocemente tra gli utenti, proprio come un virus.

Fuor di metafora, vuol dire che centinaia di migliaia o addirittura milioni di persone lo hanno guardato.

Il punto che qui ci interessa è:
1) perché milioni di persone hanno guardato quel video? E soprattutto
2) come può il web marketing sfruttare questo potenziale di diffusione per spingere la vostra azienda e i vostri prodotti?

LEGGI  Blog e Blogger: tutto quello che c'è da sapere

Vediamolo insieme.

1. Diffusione e visibilità

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Anche Youtube, come Facebook e Twitter è un canale gratuito: non serve pagare per avere un account e tutte le funzionalità di tipo non commerciale possono essere utilizzate liberamente, senza nessun addebito.

Ciò spiega perché sia un canale così popolare. Dal punto di vista delle aziende, però, questo non è il solo vantaggio.

Per darvi un’idea della diffusione del mezzo tra gli internauti, cominciamo dando alcuni numeri:

Ore di riprese caricate:

  • 35 ore ogni minuto;
  • oltre 13 milioni nel 2010;
  • in 60 giorni vengono caricate più ore di riprese di tutte quelle trasmesse dalla televisione americana in 60 anni;
  • ogni settimana vengono caricati circa 115.000 lungometraggi.

 

Demografia, ovvero “chi sono gli utenti di Youtube?”

  • il 30% del traffico proviene dagli Stati Uniti, il restante 70% dal resto del mondo;
  • Youtube è localizzato in 25 Paesi e tradotto in 43 lingue;
  • l’età media degli utenti è tra i 18 e i 54 anni.

 

Quanto e che cosa guardano gli utenti di Youtube:

  • oltre 2 miliardi di video visualizzati ogni giorno;
  • Youtube Mobile (su smartphone) arriva a oltre 100 milioni di viste al giorno;
  • 7.000 ore di film e serie televisive disponibili.

 

Monetizzazione & Copyright:

  • 2 miliardi di video visti alla settimana sono sponsorizzati;
  • centinaia di partner commerciali (sono 10 mila quelli ufficiali che gestiscono canali Youtube personalizzati) fatturano cifre a 6 zeri ogni anno;
  • il numero di advertiser è decuplicato solo nel 2010.
  • più di un terzo delle fatture dei partner Youtube proviene dai copyrights.
     

Youtube & Social Network:

  • più di 5 milioni di persone hanno trovato e sottoscritto il canale di un amico usando gli strumenti di ricerca interna di Youtube;
  • più della metà dei video sono stati votati o commentati dagli utenti;
  • oltre 4 milioni di persone si connettono ogni giorno condividendo i video su altri social network.

 

Accessi:

  • Oltre 400 milioni al mese!!!
  • A Gennaio 2012 le statistiche pubblicate da Youtube ci parlano di 4 miliardi di video visualizzati ogni giorno, con un aumento del 50% rispetto al 2010.

 

La diffusione planetaria e capillare del mezzo è di per sé un motivo sufficiente per voler sfruttare l’opportunità offerta dalla piattaforma, ma c’è di più.

Google ha acquistato Youtube nel 2006 e ha inserito i video tra i risultati di ricerca: in sostanza quando digitate una parola o un’espressione nella barra di ricerca di Google, tra i risultati appariranno sia pagine web, sponsorizzate e non,  sia video che abbiano nel titolo quei termini.

Quindi Youtube, grazie alla sua integrazione con Google offre il vantaggio della visibilità che solo i motori di ricerca possono offrire, unita ad una diffusione che è la più ampia mai ottenuta da un canale video.

2. Impatto emotivo

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Se vi dicessero che un video in cui si vede un gattino di sei settimane che gioca con la mano del suo proprietario ha totalizzato quasi 25.176.600 visualizzazioni su Youtube, quale sarebbe il vostro commento?

Senza averlo visto, si potrebbe dire: “Ah, certo che ce n’è di gente che non ha un cavolo da fare al mondo!”

Si può facilmente immaginare che i vostri commenti sarebbero più o meno dello stesso tenore.

Il video in questione lo potete vedere qua sotto, alla fine del punto 2.

Siete della stessa idea dopo averlo guardato? Scommetto di no. Perché una cosa è dire, descrivere una azione, un fatto, un evento; tutt’altra cosa è vedere con i propri occhi quell’azione, quel fatto, quell’evento.

Quello che vediamo, infatti, a differenza di quello leggiamo o ascoltiamo (a meno che non si tratti di musica!) viene filtrato dalla parte più evoluta del cervello,  bypassa questo meccanismo e va dritto alla sfera delle emozioni, creando un coinvolgimento che nessun testo potrà mai ottenere.

È il segreto del successo dell’arte figurativa: il più grande scrittore del mondo non potrebbe mai descrivere un’immagine in modo altrettanto potente del più grande pittore del mondo: non è una questione di maggiore o minore capacità, è una questione di mezzo: ciò che vediamo è infinitamente più potente di ciò che leggiamo o ascoltiamo.

I video quindi sono particolarmente adatti per le campagne di Branding, quelle cioè in cui si vuole legare un certo marchio o prodotto ad una serie di attributi, in modo da renderli rilevanti per il consumatore e distintivi di quel marchio e di quel prodotto.

Questo genere di campagne è anche il modo più efficace per raggiungere determinati target che trascorrono una grande fetta del loro tempo guardando video in rete.

 

3. Convenienza

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Un bell’esempio di come si possano sfruttare le possibilità offerte da Youtube ci viene da una azienda leader mondiale nella produzione di frullatori, che deve questa sua rilevanza anche ad un’idea semplice e facilmente replicabile che sfrutta proprio le potenzialità di Youtube. 

Questa azienda ha ottenuto un successo commerciale planetario grazie ad un video che in breve tempo è diventato virale.

L’idea è tanto semplice quanto brillante (ed è una riprova del fatto che efficacia e semplicità vanno sempre a braccetto): un tizio dall’aspetto ordinario, diciamo pure l’uomo della strada (che peraltro è l’amministratore delegato dell’azienda), se ne sta in piedi accanto ad un frullatore e si domanda se il suddetto elettrodomestico riuscirà a frullare un oggetto che normalmente nessuno penserebbe di frullare: dai pennarelli al telefono cellulare.

La domanda è: “Will it blend?”, ovvero “Lo frullerà?”.

A questo punto il tizio si mette un paio di occhiali protettivi, introduce l’oggetto nel frullatore, chiude il coperchio e avvia l’apparecchio. La camera inquadra il frullatore mentre fa a pezzi tutto quello che contiene.

Alla fine l’uomo estrae ciò che rimane dell’oggetto, ormai irriconoscibile. L’operazione è riuscita: l’ha frullato. Semplice, geniale. Costo dell’operazione? 600 dollari. Risultato: successo mondiale.

Esistono decine di video simili nati dalla curiosità degli utenti che avevano guardato il primo video e che sono stati invitati a proporre oggetti da frullare.

L’ultimo oggetto che capita di veder frullare è un ipad e, anche se sembra incredibile, l’ha frullato.

 

L’idea alla base di questa trovata assolutamente geniale è la curiosità: l’azienda ha sfruttato la curiosità per attrarre l’attenzione degli utenti di Internet, perché ha capito che la rete è il maggiore mercato mondiale poiché solo attraverso il computer si può raggiungere chiunque dovunque nel mondo. 

Il tutto ad un costo irrisorio.

4. I video sponsorizzati - Trueview in-search

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Una strategia di web marketing ben strutturata, oltre all’uso del canale Youtube attraverso la creazione di un proprio account tramite il quale diffondere i propri filmati originali, prevede anche l’utilizzo dei video sponsorizzati.

La funzione Video sponsorizzati di Youtube aiuta le aziende ad attirare clienti, spettatori e iscritti visualizzando gli annunci video insieme a risultati di ricerca pertinenti.

Gli annunci video TrueView sono una famiglia di formati che offre agli spettatori un'ampia scelta e il controllo su quali messaggi degli inserzionisti visualizzare e su quando visualizzarli.

Gli annunci video TrueView mettono il messaggio in posizione preminente, legandolo alla ricerca effettuata dall’utente, consentendo così all’inserzionista di far arrivare il messaggio alle persone interessate.

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Questa funzione consente all’inserzionista di inserire il proprio annuncio nei risultati di ricerca quando un utente digita delle parole chiave, esattamente come accade per Google AdWords. Gli annunci compaiano sempre prima dei risultati di ricerca, in modo tale che siano i primi ad essere visti dall’utente.
Si tratta di un pay-per-click, quindi il pagamento scatta solo quando l’utente clicca sull’annuncio per vederlo, e non quando l’annuncio appare in cima ai risultati di ricerca.
Inoltre, Youtube offre uno strumento di analisi gratuito, Youtube Insight, che consente di visualizzare le statistiche dettagliate sul video: dati demografici, origini di traffico, punti di interesse del video e metriche di coinvolgimento della community.

5. Altri video sponsorizzati

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Un’altra tipologia di annunci sono quelli che compaiono nella parte destra dello schermo mentre stiamo guardando un video, esattamente sopra i video consigliati.
La visualizzazione dell’annuncio questa volta non dipende tanto dalle chiavi di ricerca, quanto dalla correlazione con i video che stiamo vedendo, ma anche dai nostri gusti e dalle nostre preferenze, nonché dai siti che abbiamo visitato.
Anche in questo caso il pagamento scatta quando l’utente clicca sull’annuncio per vedere il video.

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Questo formato riproduce un annuncio prima di mostrare il video o a metà dei video di durata breve o estesa. Dopo 5 secondi di visualizzazione dell'annuncio, l’utente ha la possibilità di proseguire con il video o di guardare l’annuncio.
L’inserzionista paga solo quando lo spettatore ha guardato 30 secondi di un annuncio o, se l’annuncio ha una durata minore, quando lo ha guardato tutto fino alla fine.

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Si tratta di un formato di annuncio più raro, che si trova per lo più nei video che hanno una durata superiore ai 10 minuti. Lo spettatore può scegliere di guardare uno degli annunci o spot pubblicitari normali. Anche qui, il pay-per-click scatta quando l’utente sceglie di guardare l’annuncio.



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