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Arancio, gelsomino, rosa, lavanda e menta: 5 essenze indispensabili per l’aromaterapia

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Arancio, gelsomino, rosa, lavanda e menta: 5 essenze indispensabili per l’aromaterapia BEST5.IT 2021-07-28 08:22:35
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Le sostanze aromatiche racchiuse nei fiori e nelle piante svolgono un’azione potente sul corpo e sulla psiche, influenzano il nostro stato d’animo, ci aiutano a ravvivare l’umore e l’attenzione oppure a calmarci, ma anche a contrastare disturbi organici, come raffreddori, infiammazioni, dolori muscolari e problematiche della pelle.

Fin dall’antichità l’uomo ha sperimentato molte preziose tecniche per estrarle dai vegetali, “bloccarne” l’aroma, conservarlo in boccetta e sfruttarne al meglio tutti i principi attivi.

Oggi scopriremo 5 oli essenziali tra i più efficaci, versatili e semplici da usare in aromaterapia, da tenere sempre a portata di mano per sfruttare a pieno il potenziale equilibrante e le proprietà benefiche dei loro migliori principi attivi, in tutte le situazioni quotidiane.

 

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LEGGI  Il pistacchio

1. ARANCIO (accende il buonumore)

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L’arancio è una pianta solare, simbolo di purezza e fecondità, per il colore dei fiori e la ricchezza dei frutti.
Aspirarne l’aroma, dunque, è come assorbire dei raggi di sole con cui scaldare la propria mente e la propria anima.
Secondo i principi dell’aromaterapia olistica, l’olio essenziale di arancia è adatto a ristabilire gli equilibri interni più sottili, perturbati da emozioni intense o stress fisici.
Le arance, dette nell’antica Grecia “pomi delle Esperidi”, erano infatti considerate frutti solari, dominati dall’elemento fuoco e per questo, nella scienza ermetica, esprimevano l’intelligenza più alta, quella del cuore, rappresentata dal Sole e dal segno zodiacale del Leone (simbolo di forza e potere), che si fonde e si armonizza con il freddo e il limpido intelletto lunare.
Da quando la pianta di arancio è approdata in Sicilia, nel IX secolo, portata dagli Arabi dalla Cina, la sua essenza ci ha letteralmente conquistati. Gli ambiti d’uso dell’olio essenziale sono moltissimi, dalla pasticceria alla cosmesi, dalla profumeria all’aromaterapia, alla fitoterapia.
Dall’albero d’arancio sono estratte diverse essenze, ricavate da due differenti piante: l’arancio dolce e l’arancio amaro, che danno origini a profumazioni e oli leggermente diversi.
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- UN INTENSO PROFUMO DOLCEAMARO
La variante dolce si differenzia da quella amara oltre che per l’evidente differenza di sapore della polpa del frutto, per l’assenza di spine sulle foglie, prive anche del tipico picciolo alato dell’arancio amaro.
Per quanto riguarda l’estrazione dell’olio, dell’arancio dolce è usato il solo frutto e, più in particolare, la scorza.
Anticamente la tecnica usata per ricavare l’essenza era detta “sfumatura” e consisteva nello sfregare a mano la porzione esterna della buccia di arancio su una spugna, così da rompere le vescicole in cui l’essenza è raccolta; le spugne venivano poi strizzate in un recipiente per la raccolta e il liquido ottenuto veniva lasciato a riposare, in modo che l’olio, più leggero dell’acqua e insolubile, affiorasse in superficie.
Oggi la stessa operazione è svolta dalle macchine e la separazione dei due liquidi avviene attraverso la fase di centrifugazione, senza l’impiego di prodotti chimici.

- DAL NEROLI AL PETIT GRAIN
Per ottenere gli oli di arancio amaro sono utilizzate varie parti della pianta, con diverse tecniche di estrazione.
L’olio ottenuto dalla scorza si ricava dal frutto raccolto circa dieci giorni prima della sua completa maturazione, la cui buccia fresca deve essere spremuta o punzonata; dalle foglie e dai ramoscelli della pianta, macerati in acqua e poi distillati in corrente di vapore, si ricava invece l’olio detto “petit-grain”, molto profumato e noto anche come bigarade.
Dai fiori distillati in acqua, perché troppo delicati per essere trattati con il vapore, si produce invece il “neroli”, un olio molto prezioso, visto che la resa dai fiori è solo dello 0,1%.
Si dice che il suo nome derivi da quello della città di Nerola, in onore della quale Anna-Maria de la Trémoille-Noirmoutiers, seconda moglie di Flavio Orsini, principe di Nerola e duca di Bracciano, chiamò questa essenza, che utilizzava per profumarsi e deodorare il bagno, i vestiti e gli ambienti della sua dimora.
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- I PRINCIPI ATTIVI RACCHIUSI NELL’OLIO ESSENZIALE
Le essenze ottenute dalle due varietà d’agrume hanno principi attivi e proprietà non troppo diverse l’una dall’altra. L’essenza di arancio dolce e quella di arancio amaro, il neroli e il petit grain sono oli composti per lo più da limonene, la
sostanza largamente usata per arricchire prodotti cosmetici di ogni tipo di una nota profumata d’agrume, ma non mancano altri principi attivi come terpeni e linalolo, utilissimi nella terapia aromatica.

- PERCHÉ SI UTILIZZA
• Equilibra il sistema nervoso
• Sostiene la digestione
• Stimola la circolazione superficiale
• Vince la cellulite
• Promuove la rigenerazione cutanea
• Azione antisettica e antibatterica

 

- L'ARANCIO AMARO
NOME BOTANICO: Citrus aurantium, varietà amara.
FAMIGLIA: Rutacee.
ORIGINE: Cina meridionale.
CARATTERISTICHE: nota di testa.
PARTI UTILIZZATE: la buccia esterna per spremitura a freddo o per distillazione.
PRINCIPI ATTIVI: monoterpeni (90%), soprattutto limonene, mircene, canfene, pinene, ocimene, e piccole quantità di alcoli, aldeidi e chetoni.
PRECAUZIONI D’USO: può avere effetti fototossici; in certi soggetti può causare dermatite da contatto.
PROPRIETÀ: antispasmodico, calmante, antidepressivo, digestivo, diuretico, anticellulite, antisettico, tonico della circolazione.
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- L’ARANCIO DOLCE
NOME BOTANICO: Citrus aurantium, varietà dolce.
FAMIGLIA: Rutacee.
ORIGINE: Cina, India.
CARATTERISTICHE: nota di testa.
PARTI UTILIZZATE: la scorza estratta per spremitura a freddo e poi distillata.
PRINCIPI ATTIVI: limonene, linalolo e decanale.
PRECAUZIONI: se ne sconsiglia l’impiego direttamente sulla pelle; è fotosensibilizzante e va diluito in un olio vegetale.
PROPRIETÀ: lassativo, tonico, tranquillante, sedativo, digestivo, colagogo, antispasmodico, antisettico e antinfiammatorio.

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2. GELSOMINO (l’aroma misterioso che stimola i sensi)

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È il più raffinato e sensuale dei profumi e ci apre al piacere della vita.
Sotto la volta profumata dei suoi pergolati, che ci inebriano nelle sere primaverili, riscopriamo la gioia dell’esperienza sensoriale, da vivere a pieno, attraverso il corpo.
I suoi fiori suscitano amore e desiderio, e secondo un’antica leggenda dell’India, il dio Kama ungeva con il suo olio profumato le frecce con cui trafiggeva i cuori e faceva sbocciare nuovi amori.
L’aroma di gelsomino, che si concentra racchiuso nel prezioso olio essenziale, ci viene in aiuto nelle fasi di vita in cui ci sentiamo demotivati, in cui nulla sembra toccarci davvero e ci accorgiamo di vivere un po’ col pilota automatico.
Il gelsomino, poi, si utilizza anche quando la mente è iperattiva, a causa delle preoccupazioni o molto sollecitata da esigenze di studio e di lavoro.
Se il pensiero analitico prende il sopravvento e si trasforma in un despota, l’anima si affatica e noi perdiamo il contatto con noi stessi, con il nostro corpo e con i nostri desideri più semplici e vitali: allora l’essenza di gelsomino ci aiuta a riportare equilibrio nell’esistenza.
È uno degli oli più pregiati, perché occorrono moltissimi fiori per realizzarne pochi millilitri. Meno costosi, ma intensamente profumati e adatti a vari usi per la salute e per la bellezza, anche l’oleolito (per idratare la pelle) e l’idrolato (come tonico viso).
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- NATO DA UNA STELLA CADUTA (La leggenda araba)
Già gli Arabi attribuivano a questo fiore un’influenza sulla sfera affettiva. Una leggenda narra che le sue bellissime corolle in origine erano stelle cadute sulla terra. Il gelsomino è connesso alla Luna e a Venere, pianeti femminili per
eccellenza, che presiedono all’equilibrio sia fisico che emotivo dell’organismo femminile.

- TI AIUTA A ESPRIMERE LA TUA CREATIVITÀ
L’essenza di gelsomino stimola anche la creatività, proprio perché ammorbidisce le barriere mentali e lascia che dalle profondità di noi stessi emergano emozioni e bisogni a cui spesso la mente razionale non lascia spazio o non dà valore.
Il profumo di gelsomino ha un’energia gioiosa, che ti aiuta a vincere le inibizioni, uno dei principali nemici dell’ispirazione creativa.
Quando inizi un nuovo progetto, oppure ti appresti a realizzare un’idea, metti qualche goccia di olio essenziale di gelsomino nel vaporizzatore per essenze, abbinata se vuoi a qualche tocco di arancio dolce (un altro buon stimolante della nostra creatività).
Ti aiuteranno a incontrare l’equilibrio e la fiducia nelle tue capacità, necessari per tradurre l’immaginazione in realtà...
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- DÀ VOCE AI TUOI VERI DESIDERI
Inoltre, per la sua capacità di aprirci ai piaceri di questo mondo, il gelsomino è d’aiuto per tutte le problematiche legate alla sessualità, stimola il desiderio e la capacità di lasciarsi andare in entrambi i partner. Insieme alla rosa, è infatti una delle essenze più indicate, già per antica tradizione, come stimolante dei sensi e invito alla seduzione.
Questa essenza, che ci invita a valorizzare l’aspetto sensoriale della vita, ma al contempo è connessa all’amore spirituale, ci invita a esprimerci a fondo, senza inibizioni, ma con leggerezza e può aiutarci a rendere davvero magico e ancora più intenso l’incontro con il partner... Si abbina bene a sandalo, cardamomo, ylang ylang e zenzero.

- COME SI PUÒ UTILIZZARE
• Contrasta depressione e apatia
• Stimola la sessualità
• Attenua i crampi mestruali
• Tonifica la pelle di viso e décolleté.
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NOME BOTANICO: Jasminum officinale.
FAMIGLIA: Oleacee.
ORIGINE: India orientale.
CARATTERISTICHE: nota di cuore.
PARTI UTILIZZATE: l’essenza si ricava dai fiori per estrazione con solvente, l’essenza assoluta da quella concreta per separazione alcolica, l’olio essenziale dall’essenza assoluta distillata.
PRINCIPI ATTIVI: contiene più di 100 costituenti, tra cui acetato di benzene, linalolo, acido fenilacetico, alcol benzilico e metilantranilato.
PRECAUZIONI D’USO: atossico, non irrita, ma è preferibile utilizzarlo solo esternamente.
PROPRIETÀ: antidepressivo, afrodisiaco e stimolante, antispasmodico, antisettico, sedativo, rilassante e tonico.

 

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3. ROSA (il profumo che arriva al cuore)

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Regina dei fiori, amata e venerata dai poeti come dai filosofi, sacra alle dee di ogni religione, la Rosa rallegra la Terra da oltre venti milioni di anni, molto prima che l’uomo vi comparisse.
È così antica che non se ne conosce l’origine, ma già 2.000 anni fa la troviamo raffigurata negli affreschi di Cnosso, coltivata in Egitto e Mesopotamia per la sua bellezza, il profumo e le virtù medicinali dei suoi frutti rossi.
Per gli Egizi è il fiore di Iside, Greci e Romani ne importano grandi quantità per aromatizzare cibi e bevande, ornare case e templi, spargerne i petali sul capo dei potenti.
E la consacrano a Venere, dea dell’amore emersa dalle onde marine agli inizi del tempo, ben prima della nascita degli altri dei.
A Roma le rose rosse, nate secondo il mito dal sangue di Venere, accompagnano le spose, ma sono anche protagoniste dei Floralia, feste primaverili della rinascita che esaltano il potere generativo e trasformativo del femminile, in quanto simbolo della vita ed emblema di fecondità.
Il Cristianesimo, invece, preferirà adottare la Rosa bianca, “depurata” dal rosso della passione, come simbolo del potere femminile spiritualizzato nella figura della Madonna.
La rosa rappresenta quindi il principio creativo femminile, nelle sue infinite sfaccettature. Non bisogna temerne le spine che, secondo la tradizione mistica, rappresentano solo le difficoltà da superare nel cammino verso l’autocoscienza offerta da questo splendido fiore.
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- ANNUSALA PER TROVARE LA TUA ARMONIA
Il suo profumo ricco e delicato riarmonizza ed equilibra l’organismo e il sistema nervoso, scioglie le tensioni, allontana i pensieri negativi e, soprattutto, aiuta a contattare senza timore la ricchezza del femminile profondo e a farla fiorire.
Tre gocce di olio essenziale di rosa, da aggiungere all’acqua del bagno, costituiscono inoltre una semplicissima ed efficace “cura di bellezza” per la pelle secca, sciupata o resa opaca da smog, stress e stanchezza.

- ECCO PERCHÉ UTILIZZARLA
• Lenisce i rossori cutanei
• Protegge la giovinezza della pelle
• Attenua i dolori del ciclo
• Il suo profumo apre il cuore e favorisce l’armonia tra corpo e mente.
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- L’ACQUA (O IDROLATO) DI ROSE
L’idrolato di rose è uno dei più anticchi ingredienti di bellezza, un tempo usatissimo come tonico lenitivo per il viso, dona una pelle ben nutrita, tesa ed equilibrata. L’acqua di rose, tamponata sulla cute dopo una giornata di sole e di vento,
la rigenera e la protegge e, quando la temperatura scende, ti aiuta anche a eliminare rossori, venuzze e couperose.
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- L’OLIO DI ROSA MOSQUETA
È un olio cosmetico e curativo, che si ottiene dalla spremitura dei semi contenuti nei cinorrodi (i frutti di una particolare varietà di rosa), stimola i processi di rinnovamento cellulare regalando lucentezza e turgore. Efficace antirughe,
contrasta il cedimento dei tessuti ed esplica un potente effetto “urto” in seguito a una prolungata esposizione al sole, all’umidità o al contatto con sostanze irritanti. Ottimo da applicare sulle cicatrici dopo interventi chirurgici, si rivela
efficace anche sulle macchie cutanee e sui segni lasciati da acne e varicella.
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NOME BOTANICO: Rosa gallica o Rosa damascena.
FAMIGLIA: Rosacee.
ORIGINE: Asia.
CARATTERISTICHE: nota di cuore.
DESCRIZIONE: piccolo arbusto spinoso con fiori rosa provvisti di 36 petali e foglie biancastre.
PARTI UTILIZZATE: i petali freschi per distillazione per ottenere l’olio; i petali freschi per estrazione con solvente per ricavare l’essenza concreta.
PRINCIPI ATTIVI: citronellolo, geraniolo, nerolo, linalolo, eugenolo, rodinolo.
PRECAUZIONI D’USO: Atossico, non irrita e non causa sensibilizzazione.
PROPRIETÀ: armonizzante, tonico, antinfiammatorio, astringente, emostatico, antispasmodico, antidepressivo e afrodisiaco.

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4. LAVANDA (fa ordine nelle tue emozioni)

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L’aroma inconfondibile della lavanda, che rievoca note estive e memorie d'altri tempi, è uno dei migliori calmanti emozionali e tonici per il cuore.
Si usa infatti per equilibrare il battito, ma anche per calmare gli squilibri di origine nervosa, dovuti allo stress, all’angoscia, oppure alla tristezza.
L’essenza di lavanda possiede infatti una duplice funzione, tonica e sedativa.
Viene impiegata anche a livello topico, per calmare cefalea, ansia, insonnia, agitazione e nervosismo.
Per questo è considerato l’aroma per eccellenza della pulizia interiore e dell’equilibrio psicofisico, si utilizza per favorire un sereno riposo notturno e in tutti i periodi in cui ci sentiamo un po’ sopraffatti dagli eventi esterni.
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- DALLE SPIGHE FIORITE LE NOTE PIÙ PROFUMATE
Il fiore di lavanda è fin dall’antichità apprezzato e utilizzato sia come profumo e cosmetico, sia come rimedio per cicatrizzare le ferite, curare la pelle, combattere i dolori e favorire il sonno.
Si tratta infatti di un’essenza molto potente e versatile, che non ha controindicazioni particolari e si può utilizzare anche direttamente sulla pelle perché non è irritante, a meno di particolari allergie.
Le infiorescenze sono molto ricche di un olio essenziale volatile dalla composizione molto complessa, costituito soprattutto da vari alcol terpenici e dai loro composti.
La lavanda contiene in particolare il linalolo e l’acetato di linalile, le due sostanze a cui si deve in gran parte il profumo tipico della pianta e a cui vengono attribuite molte delle proprietà curative di questo olio essenziale.
La specie più pregiata e più utile per le sue virtù terapeutiche è quella chiamata Lavandula angustifolia o Lavandula officinalis, detta comunemente lavanda vera.
L’olio essenziale di lavanda è utile in caso di stress, tensione nervosa, ansia, insonnia, iper- tensione, palpitazioni. Ha un potente effetto rilassante, calmante e anche antidepressivo, che può essere sfruttato vaporizzando l’essenza nell’ambiente.

- TRE GOCCE SUL CUSCINO PER DORMIRE BENE
L’olio essenziale di lavanda è molto efficace per la salute e il benessere dei bambini. In particolare è stata dimostrata la sua capacità di calmare e rilassare anche l’animo dei più piccoli, con l’essenza diffusa nell’ambiente.
Favorisce il sonno, con poche gocce sul cuscino oppure attraverso un diffusore di essenze nell’ambiente. Il massaggio con poche gocce di essenza di lavanda sulle tempie, sul petto e sull’addome è un rimedio efficace rispettivamente contro il mal di testa, i problemi respiratori e le coliche.
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- GLI USI PRINCIPALI
• Calma l’ansia e le tensioni
• Scioglie l’insonnia
• Ravviva l’umore
• Combatte i dolori

- PER LA PULIZIA ENERGETICA DEI TUOI ABITI
I sacchetti di lavanda posti all’interno di armadi e cassetti sono uno dei modi più classici per profumare e preservare i vestiti.
La ragione per cui si utilizza questa essenza, tuttavia, non è solo legata alle proprietà aromatiche, rinfrescanti e antibatteriche, ma anche alle proprietà sottili, che ci aiutano a purificare dalle tracce emotive i vestiti che indossiamo ogni giorno... Per iniziare la giornata leggeri e sereni.

- COMBATTE LA CADUTA DEI CAPELLI
L’essenza di lavanda disinfiamma il cuoio capelluto e aiuta a stimolare il bulbo pilifero e la crescita dei capelli. Per contrastare la caduta puoi mescolare l’olio di lavanda con altre essenze.
Una di queste miscele consiste nel diluire 3 gocce di olio essenziale di lavanda e 3 gocce di olio di rosmarino in un cucchiaio di olio di jojoba.
Spalma il preparato sui capelli massaggiando, poi copri la testa con un asciugamani tiepido e lascia agire un’ora. Infine lava con uno shampoo naturale (nel quale puoi versare poche gocce di olio di lavanda) e risciacqua con cura. Ripeti il trattamento tre volte la settimana.
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NOME BOTANICO: Lavandula angustifolia, L. officinalis.
FAMIGLIA: Labiate.
ORIGINE: Bacino del Mediterraneo.
CARATTERISTICHE: nota di cuore.
PARTI UTILIZZATE: l’olio essenziale è ottenuto dalle sommità orali fresche per distillazione in corrente di vapore.
PRINCIPI ATTIVI: acetato di linalile, linalolo, lavandulolo, cineolo, limonene, ocimene.
PRECAUZIONI D’USO: non è tossico né irritante e non causa effetti di sensibilizzazione. Non va ingerito.
PROPRIETÀ: antidepressivo, antispasmodico, antinfiammatorio, cicatrizzante, antireumatico, analgesico, decongestionante, insettifugo e rilassante.

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5. MENTA (fresca energia per il corpo e la psiche)

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In aromaterapia, la menta rinvigorisce la psiche e stimola le facoltà intellettuali.
Favorisce l’attenzione ed è indicata se si deve svolgere un compito che richiede precisione.
Diffusa nell’ambiente dona vitalità ed è utile per chi si sente affaticato e annoiato. Grazie alle proprietà galeniche del suo olio essenziale, poi, la menta è un tonico del sistema digestivo e stimolante per il sistema nervoso.
La capacità dei suoi principi attivi di generare una sensazione di freddo la rende utile come analgesico in occasione di traumi o dolori muscolari e anche contro il mal di testa.
Inoltre questa essenza è un ottimo depurativo ed è efficace nei confronti delle malattie bronchiali, grazie alle sue proprietà espettoranti.

- LA MENTA INGLESE
La specie di menta più usata in aromaterapia è la menta piperita, chiamata anche menta inglese (il nome botanico è Mentha piperita). Il principio attivo presente in maggiore quantità nell’olio essenziale di menta è il mentolo (in percentuale che va circa dal 30 al 48%) accompagnato dal mentone (dal 15 al 31%), con notevoli proprietà refrigeranti. Altre specie hanno una concentrazione minore di principi attivi.
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- EFFICACE LADDOVE VI È UN ECCESSO
L’olio essenziale di menta è un eccellente equilibrante degli stati infiammatori o di agitazione psichica; è quindi indicato contro vomito nervoso, mal di mare, coliti, meteorismo, flatulenze e aerofagia, indigestioni e gastriti. L’essenza svolge
un’azione antisettica a livello intestinale. L’azione anestetica del mentolo è utile contro emicranie, nevralgie e pruriti. Agisce contro nervosismo, palpitazioni, vertigini, tremori, insonnia e inappetenza.

- TI AIUTA A FAR EMERGERE I TUOI “LATI OMBRA”
Fin dall’antichità, alla menta è riconosciuta una natura duplice: da un lato legata alla magia e ai sortilegi, dall’altro protettiva e capace di dissetare perfino la Vergine Maria, secondo un detto medievale, e di allontanare i serpenti (simbolo demoniaco per eccellenza).
La mitologia greca connetteva questa pianta, chiamata anche “hedyosmòs”, “dal buon odore”, al mondo infero: un tempo, infatti, era una ninfa amata da Ade, ma, all’arrivo di Persefone, questa, gelosa, la fece a pezzi.
Solo l’intervento del dio infero la trasformò in pianta profumata e medicamentosa. Con la potenza del suo olio essenziale, che rinfresca ma può anche “bruciare”, la menta ci invita a riflettere sull’ambivalenza che è anche all’interno di noi, da portare alla luce e da accogliere.
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- UNA DOCCIA DI MENTA E RITROVI SUBITO LE FORZE
Al mattino può essere utile e stimolante una doccia alla menta per potersi preparare adeguatamente alla giornata che si sta per affrontare.
Versa in un contenitore del gel da doccia naturale e non profumato 3 gocce di olio essenziale di menta, unitamente a 3 gocce di olio essenziale di rosmarino e 3 gocce di olio essenziale di limone. Mescola bene i vari ingredienti e poi usane la quantità che ti serve per fare la doccia. Ti donerà freschezza e vigore.

ECCO COME UTILIZZARLA
• Purifica bronchi e polmoni
• Stimola la digestione
• Evita i lividi
• Antisettico del cavo orale
• Ha un effetto antinausea
• Rassoda la pelle.
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- CALMA LE EMOZIONI, SCHIARISCE LA MENTE
Ha un effetto rinfrescante e rigenerante sulla psiche. Viene impiegato per favorire la concentrazione durante lo studio per esami, o per migliorare il rendimento in ufficio.
Ha un’azione tonificante, utile in caso di affaticamento psicofisico, stati di stress, ansia, insonnia e depressione.

- IL PROFUMO RIATTIVA I PROCESSI DIGESTIVI
La menta sostiene le funzioni digestive. È utile in caso di meteorismo, indigestioni, colite, diarrea, spasmi, dispepsie e digestione lenta.
Dopo pranzo sorseggia l’acqua aromatica (che si prepara ponendo rametti di menta e fettine di limone in una caraffa d’acqua per una notte).
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NOME BOTANICO: Mentha piperita.
FAMIGLIA: Labiate.
ORIGINE: Europa, Asia.
CARATTERISTICHE: nota di testa.
PARTI UTILIZZATE: l’essenza si estrae dalla pianta fiorita, per distillazione in corrente di vapore.
PRINCIPI ATTIVI: mentolo, mentone, acetato di metile, mentofurano, limonene.
PRECAUZIONI D’USO: atossico, non irrita e non dà luogo a sensibilizzazione.
PRINCIPALI PROPRIETÀ: stimolante nervoso, analgesico, tonico, antispasmodico, digestivo, balsamico, colagogoe coleretico, anticatarrale, espettorante, antisettico e insettifugo.

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