5 disastri naturali e le relative tecniche di sopravvivenza

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5 disastri naturali e le relative tecniche di sopravvivenza BEST5.IT 2016-12-02 19:47:38
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Quanto più siete preparati, tanto più facile vi riuscirà affrontare un evento naturale di qualunque genere, e con maggiori probabilità di sopravvivere; se possedete un buon addestramento, inoltre, siete nella posizione migliore per aiutare qualcun altro.

E' difficile pensare con rapidità e fare piani quando si sta verificando un'emergenza e la gente è in preda al panico.

Se siete organizzati in anticipo e sapete dove si trova il vostro equipaggiamento essenziale, è molto più facile che, nel momento cruciale, le cose funzionino bene.

Mantenetevi collegati con stazioni che trasmettono bollettini meteorologici; per questo può essere necessario portarsi dietro una radio a batterie. Accertatevi di avere a portata di mano scorte di emergenza che comprendano:

  • Cibo e acqua.
  • Dotazione di pronto soccorso.
  • Coltello a serramanico, utensili per mangiare, apriscatole ,ecc.
  • Mappa.
  • Torcia elettrica.
  • Vestiario adeguato.
  • Buone scarpe o scarponi.

 

L'attenzione consapevole rappresenta una delle chiavi per affrontare con successo i disastri naturali. Sapere quali siamo i pericoli potenziali che presenta la zona in cui vi trovate, è la miglior linea di condotta da seguire.

Ma vediamo quali sono le tecniche sommarie di sopravvivenza da seguire nel caso di terremoti, uragani, fulmini, incendi, tsunami e siccità.

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1. Terremoto

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E' impossibile prevedere con esattezza i terremoti, che vengono classificati diversamente a seconda che siamo di origine tettonica, vulcanica o artificiale: non esiste luogo sulla terra esente dal pericolo di movimenti tellurici.

I terremoti si verificano per lo più ai limiti delle zolle tettoniche, che possono slittare l'una contro l'altra; tuttavia un gran numero di terremoti avviene in punti diversi.

Pericoli
Il pericolo di un terremoto è di solito rappresentato dalle conseguenze sulle strutture costruite dall'uomo o dal verificarsi di frane e di onde di eccezionale grandezza (tsunami).

Terreno
Gli effetti del terremoto possono essere peggiori sul terreno cedevole, che tende al amplificare le onde d'urto, specialmente se si tratta di suolo fangoso o argilloso; ciò vale anche per le terre basse sature di acqua. I pendii ripidi possono rivelarsi pericolosi a causa di eventuali smottamenti.

Preparazione
Mettere insieme scorte essenziali come acqua, cibo in scatola, una radio a batterie e una torcia.

Comportamento

a) in ambienti interni

  • Se vi trovate in un edificio, mettetevi sotto un robusto tavolo o altro riparo simile, tenendovi aggrappati durante le scosse.
  • Se non c'è niente sotto cui potete infilarvi, mettetevi contro una parete interna.
  • State lontani da oggetti pesanti, come scaffali pieni di libri.
  • Non cercate di uscire subito fuori da un edificio durante un terremoto, poiché correreste il serio rischio di essere colpiti da oggetti che cadono o volano.
  • State lontani dalle superfici di vetro, come finestre o specchi, perché possono infrangersi.

 

b) all'esterno

  • Non cercate di fuggire dal luogo del terremoto, perché probabilmente vi trovereste in pericoli peggiori.
  • Tenetevi lontani da alberi, palazzi o altre strutture che potrebbero cadervi addosso.
  • Non avvicinatevi a pali telefonici, tralicci o cavi elettrici; non cercate mai di toccare o spostare un cavo elettrico caduto.

 

c) in macchina

  • Rallentate e dirigetevi verso uno spazio aperto, lontano da sottopassaggi, pali della luce o alberi.
  • Restate in auto fino a quando la terra smette di tremare.

 

VALUTAZIONE DELL'INTENSITA' DEI TERREMOTI

Scala Richter

Intensità del terremoto  Scala
Non avvertito ma registrato dai sismografi 2.6
Ampiamento avvertito 3.5
Danni locali   4.5
Terremoto rovinoso  6.0
Terremoto disastroso  7.0
Terremoto catastrofico  8.0+

Scala Mercali

I Quasi inavvertito
II Avvertito da pochissime persone
III Vibrazioni avvertite, ma non riconosciute come terremoto
IV Avvertito da molte persone
V Avvertito quasi da tutti, oscillazione di alberi e pali
VI Avvertito da tutti, movimenti dei mobili, danni leggeri
VII Tutti si precipitano all'esterno. Danni considerevoli alle strutture più deboli
VIII Danni alle strutture antisismiche. Crollo delle altre
XI Danni considerevoli a tutti gli edifici. Crepe nel terreno
X Molte strutture distrutte. Grandi fenditure nel terreno
XI Crollo di quasi tutte le strutture. Ponti distrutti. Spaccature molto profonde nel terreno
XII Distruzione totale. Sollevamenti e abbassamenti del suolo a onde

2. Uragani

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Un uragano è una tempesta caratterizzata da venti che raggiungono velocità comprese tra i 120 e i 320 km/h.

Gli uragani nascono nelle acque equatoriali, soprattutto nel Mar dei Caraibi e nel Golfo del Messico; nel Pacifico occidentale vengono chiamati tifoni, mentre nell'Oceano Indiano e intorno all'Australia sono conosciuti con il nome di cicloni tropicali. 

Pericoli
La potenza distruttiva di un uragano si può manifestare in diversi modi: con venti impetuosi, tornado, precipitazioni e violente ondate. L'ondata rappresenta l'aspetto più pericoloso dell'uragano, ed è responsabile del 90% delle vittime: viene provocata dai cambiamenti di pressione atmosferica all'interno dell'uragano che aspira dal mare, mentre i venti si accumulano acqua contro la costa; il risultato è un muro di acqua che può raggiungere i 12 metri di altezza, che tuttavia perde forza dirigendosi nell'entroterra.

Previsione
E' difficile prevedere un uragano: persino gli uffici meteorologici dei Paesi sviluppati possono farsi sorprendere con la guardia abbassata, e le conseguenza sono devastanti. Nella regione atlantica, gli uragani sono di solito più numerosi in agosto e settembre. Un uragano ha origine da acqua calda influenzata dalla rotazione terrestre: la temperatura del mare deve essere di almeno 26°C.
Gli uragani si verificano ad una distanza dall'equatore non inferiore a 4-5° di latitudine. Quando esiste il pericolo dell'arrivo di un uragano, nel giro di 24-36 ore viene decretato lo stato di attenzione, che diventa stato di allarme quando la previsione è inferiore alle 24 ore; durante lo stato di allerta, ascoltate le ultime notizie da una radio a batterie e preparatevi.

Preparazione

  • Chiudete con assi le finestre della casa.
  • Evitate di sigillare le finestre: sarebbe un lavoro inutile.
  • Tagliate i rami deboli degli alberi che possono trovarsi vicino all'abitazione.
  • Portate dentro tutti quegli oggetti, come bidoni dei rifiuti o sedie da giardino, che il vento potrebbe sollevare.

 

Comportamento

a) in ambienti interni

  • Rifugiatevi in cantina o in qualche luogo lontano dalle finestre e dal tetto, che un uragano è in grado di scoperchiare.
  • Non abbassate la guardia quando arriva l'occhio del ciclone: la parte opposta dell'uragano, con venti che ruotano in direzione contraria, vi raggiungerà presto.

 

b) all'esterno

  • Cercate di rifugiarvi in una caverna, in un fosso o sotto una sporgenza rocciosa.
  • Siate pronti a modificare la vostra posizione quando è passato l'occhio del ciclone.
  • Durante un uragano, evitate assolutamente di guidare l'auto.
  • Fate attenzione ai ponti, che possono essere spazzati via.

 

Classificazione degli uragani secondo la scala Saffir-Simpson

Classificazione degli uragani     Velocità del vento
Tempesta tropicale  31-73
Uragano categoria 1 (danni minimi) 74-95  
Uragano categoria 2  (danni moderati) 96-110
Uragano categoria  3 (danni estesi)  111-130
Uragano categoria  4 (danni estremi) 131-155
Uragano categoria 5  (danni catastrofici) 156+

3. Fulmini

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Il fulmine è una scarica elettrica visibile tra 2 nuvole o tra una nuvola e il suolo.

Nel mondo moderno, i fulmini fanno più vittime di qualunque altro fenomeno naturale, tuttavia è più facile difendersi da questi che da un terremoto o un uragano.

Previsione
Anche se talvolta si vedono fulmini a ciel sereno, la loro origine più comune è rappresentata dalle nere nubi temporalesche: quando le vedete avvicinarsi, è bene che prendiate alcune precauzioni. Il fulmine è accompagnato dal tuono; dato che la luce viaggia a velocità maggiore del suono, potete valutare la distanza in chilometri tra voi e il temporale contando i secondi che intercorrono tra un lampo e il tuono che lo segue, e dividendo il numero ottenuto per 3. Il pericolo di essere colpiti da un fulmine è sempre presente, anche se il temporale si trova lontano.

Protezione
Potete proteggere un edificio dai fulmini sistemando nella parte più alta del tetto un'asta metallica collegata a terra.

Comportamento 

a) in ambienti interni

  • Tenetevi lontani da telefoni, apparecchi elettrici, computer e soprattutto dai televisori.
  • Non aprite i rubinetti di lavandini o vasche da bagno, perché i tubi metallici e l'acqua sono conduttori di elettricità.

 

b) all'esterno

  • Non riparatevi sotto un albero isolato, che potrebbe essere facilmente compito da un fulmine.
  • Se venite sorpresi da un temporale senza possibilità di ripararvi, appiattitevi al suolo.
  • Trovate un fosso o una depressione dove stendervi.
  • Se, mentre vi trovate all'aperto, sentite che vi rizzano i capelli, piegatevi in avanti mettendo le mani sulle ginocchia. Per minimizzare lo shock causato da un tuono, assumete una posizione accucciata, con i piedi uniti e le mani sulle orecchie. Sbarazzatevi di tutti gli oggetti metallici. 
  • Se siete costretti a rifugiarvi in una grotta, mettetevi nella parte più interna, evitando di restare nei pressi dell'imboccatura.
  • Evitate l'acqua.
  • Evitate i terreni elevati.
  • Evitate gli spazi aperti.

4. Incendi

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Aridità e siccità possono provocare incendi nella vegetazione.

L'Australia è particolarmente soggetta a questo fenomeno; la colpa principale del propagarsi degli incendi è da attribuirsi all'ottimo combustibile fornito dalla grande quantità secca e altro materiale che si trova nel sottobosco delle foreste.

Per valutare l'intensità che un incendio potrà raggiungere, è fondamentale conoscere la quantità di materiale infiammabile, insieme al tempo dall'ultimo incendio.

Prevenzione

  • Siate prudenti quando accendete un fuoco da campo, soprattutto in una zona asciutta.
  • Costruite una base per il fuoco o preparatelo in una buca profonda almeno 30 cm.
  • Fate in modo che le radici degli alberi non prendano fuoco.
  • Sgombrate il terreno per almeno 3 metri intorno al punto dove intendete accendere il fuoco.
  • Non accendete fuochi quando fa caldo e tira vento, e quando la vegetazione è molto secca.
  • Se vi accorgete di un principio d'incendio, per soffocarlo usate delle frasche con foglie o qualsiasi altro mezzo valido, come quei rami con ciuffi di foglie alle estremità che si trovano in moltissime foreste. Evitate di diffondere il fuoco facendo ondeggiare le fiamme all'intorno. Ricordate che il fuoco si propaga più rapidamente verso l'alto e che il materiale combusto può rotolare giù per il pendio di un'altura.

 

Comportamento

  • Se vi trovate intrappolati in un incendio:
  • Cercate di rifugiarvi in uno stagno, un lago o un fiume.
  • Cercate scampo in un'area sgombra o tra le rocce.
  • Appiattitevi al suolo, coprendovi con panni bagnati o terra.
  • Respirate l'aria vicino al suolo per evitare di danneggiare i polmoni con il calore o di inalare fumo.
  • Come ultima risorsa, se scorgete un varco e le fiamme non sono troppo intense o troppo alte, potete tentare di attraversarle, raggiungendo al di là un'area già bruciata; in questo caso, dovete essere assolutamente decisi a proseguire senza ripensamenti, perciò fate il tentativo soltanto se siete sicuri di voi. Tuttavia, se le fiamme sono più alte della vostra testa, evitate di attraversarle.
  • Se decidete di saltare attraverso le fiamme, copritevi il più possibile e, se avete dell'acqua, bagnatevi gli abiti e i capelli.
  • Se i vostri abiti prendono fuoco, una volta fuori dalle fiamme non restate in piedi, ma rotolatevi a terra.
  • Non cercate scampo da un incendio salendo su un'altura, a meno che non sia assolutamente necessario.

 

Tipi di incendio

  1. Incendio di terra: brucia al di sotto della superficie della terra in strati di materiale organico come la torba. Tende a bruciare sotto la cenere, è senza fiamma e fa poco fumo. E' difficile da controllare.
  2. Incendio di superficie: comprende gli incendi di prati e boschi con detriti che bruciamo sul terreno sotto gli alberi. Può anche dare fuoco ai rami più bassi degli alberi.
  3. Incendio alto: brucia le cime degli alberi, ed è pericolosamente imprevedibile. Può verificarsi prima del fuoco di superficie.
  4. Incendio a zone: causato da foglie e cortecce in fiamme che vengono soffiate lontano dall'incendio principale, provocando focolai secondari altrove, a volte a chilometri di distanza.

5. Tsunami e siccità

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1) Gli tsunami

Gli tsunami, detti anche "onde anomale", sono ondate di eccezionale grandezza provocate dallo spostamento d'acqua dovuto al movimento oscilatorio verticale dei terremoti.

Previsione
E' difficile prevedere uno tsunami basandosi sull'analisi delle onde marine, perché esso può viaggiare per lunghi tratti mantenendo un'altezza non superiore al metro, passando quindi inosservato tra le imbarcazione; quando arrivano sulla costa, però, gli tsunami possono raggiungere i 15 metri di altezza, o addirittura i 24 metri, come è capitato una volta in Giappone.
L'allarme viene dato sulla base dei rapporti relativi ad un terremoto: questo sistema, tuttavia, può essere valido per luoghi sufficientemente lontani da dove si è verificato il terremoto, mentre altrove capita spesso che lo tsunami colpisca prima che si abbia il tempo di dare l'allarme. Mantenetevi collegati con le stazioni che trasmettono notizie sul terremoto e fate attenzione a qualsiasi rombo insolito.

Preparazione
Predisponete una via di fuga nell'entroterra verso un luogo di altezza maggiore di quella che potrebbe avere un'ondata in arrivo. Preparate un equipaggiamento di emergenza, con cibo e il necessario per il pronto soccorso.

Comportamento
Non recatevi sulla riva per cercare di assistere all'arrivo di un'onda: se riuscite a vederla, è già troppo tardi per fuggire.
Tenete presente che le ondate possono arrivare in più riprese, perciò non tornate nella zona pericolosa finché questa non è diventata completamente sicura.

2) La siccità
Per sopravvivere, abbiamo bisogno in media di un litro di acqua al giorno a testa, mentre per produrre il cibo consumato in un anno da un persona ne servono circa 300 tonnellate metriche.
Negli Stati Uniti si definisce siccità una condizione in cui si hanno precipitazioni inferiori a 2,5 mm di pioggia in 48 ore; in Gran Bretagna, si parla di siccità assoluta quando nell'arco di 15 giorni si hanno meno di 0,25 mm di pioggia al giorno; in India, viene dichiarato lo stato di siccità quando le precipitazioni sono inferiori al 75% della media.
Le peggiori siccità di solito si verificano alle latitudini comprese tra 15° e 20° circa, in regioni ai confini con le zone permanentemente aride del pianeta. A causa  dell'imprevedibilità delle piogge, l'Africa è esposta alle siccità più di qualsiasi altra parte del mondo. In questo continente, le precipitazioni stagionali possono variare notevolmente nel corso della stessa stagione, e tendono a manifestarsi con brevi e intensi acquazzoni; inoltre, le aree interessate dalle piogge possono essere molto circoscritte.

Preparazioni
Dovere avere a disposizione una riserva d'acqua, badando che durante la siccità non si verifichino contaminazioni; prima di berla, inoltre, l'acqua va sempre bollita.

Tipi di siccità
Siccità meteorologica: precipitazioni insolite in una certa regione durante un periodo di tempo prestabilito.
Siccità agricola: umidità del suolo insufficiente per la crescita di particolari piante in alcune regioni.
Siccità idrologica: precipitazioni ridotte per un periodo prolungato; scarsità delle normali riserve d'acqua, come laghi, fiumi e bacini.
Siccità socioeconomica: riserve d'acqua talmente ridotte, che la comunità ne riceve grave danno.



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