5 uomini che si credevano immortali

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5 uomini che si credevano immortali BEST5.IT 2016-12-08 09:52:56
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La morte è una cosa terrificante per ognuno di noi. A molti (o tutti?), l'idea di vivere per sempre e raggiungere l'immortalità è un'alternativa che piace sicuramente più della morte. La ricerca dell'immortalità è sempre stata una prerogativa dell'uomo.

In questo articolo vedremo degli esseri umani che, durante la loro vita, si credeva fossero immortali… Attorno a questi uomini si crearono storie di mistero, dove mito e leggenda si fusero con i fatti e la storia reale, rendendo difficile capire e districare la realtà.

Il nostro senso comune ci dice che, con il tempo, tutto muore. E' la legge della natura, che serve a preservare la natura stessa. Ma piuttosto che affrontare questa ovvia verità, l'umanità ha cercato (e continua a cercare) fonti di 'immortalità' e queste storie che vi raccontiamo non fanno eccezzione.

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1. Qin Shi Huang

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Qin Shi Huang  ( 260 a.C. - 210 a.C.), è il fondatore della dinastia Qin, ed è colui che fino ad oggi viene ricordato come il sovrano che ha dato un volto alla Cina, dopo aver riunificato tutti i regni, ivi esistenti, sotto il suo dominio.

Persino l'etimologia della parola Cina proviene dal suo nome "Ch'in"o "Qin". Fu proprio lui il primo sovrano nella storia di questo paese ad utilizzare il titolo dell'Imperatore. E' stato uno degli imperatori cinesi più significativi, colui che uniformò la scrittura nazionale, la moneta e il sistema di misura, oltre a dare inizio alla costruzione della Grande Muraglia. 

Le persone che lo circondavano, furono fortemente influenzate dalla sua onnipotenza e dai suoi grandi successi militari, politici ed economici, e cominciarono a credere che egli fosse immortale. Secondo la leggenda, nella sua vecchiaia l'imperatore divenne sempre più ossessionato dall'idea di ottenere l'immortalità e, per realizzare tale desiderio, inviò un suo servo di nome Xu Fudong, verso Est, con migliaia di giovani ragazzi e ragazze, per  cercare la mitica terra di Penglai, dove vivrebbero gli immortali. Per paura di una punizione esemplare e severa da parte dell'imperatore, non fecero mai ritorno in Cina, ma popolarono l'isola che oggi conosciamo con il nome di Giappone.

Qin Shi Huang morì all'età di 50 anni nel 210 a.C. dimostrando a tutti che l'immortalità non esiste. Fu sepolto in un enorme mausoleo, fatto costruire mentre era in vita, quello che oggi è noto a tutto il mondo come "il mausoleo del primo imperatore Qin ", famoso anche per l'esercito di terracotta (8.000 soldati) scoperto per caso nel 1974 e oggi patrimonio dell'umanità.

2. L'ebreo errante

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L'ebreo errante è un enigmatico personaggio della mitologia cristiana europea, anche se nessuno è in grado di dirci chi in realtà fosse questa figura mistica. Da sempre la presente leggenda, piena di fascino e di mistero, appassionò molti poeti e scrittori quali Goethe, Roberto Hamerling, Duponte e tanti altri.

In particolare, riguardo alla figura dell'ebreo errante scrissero che si trattava di una persona dall'aspetto eccentrico e stravagante, sempre in giro a vagabondare, senza una meta precisa, destinato all'immortalità cioè a vivere una sola vita ma con molti cicli vitali che durano molti secoli.

Un monaco del XIII secolo, Matteo di Parigi, ha parlato nel suo libro "Historia Maior" di un certo Giuseppe, il quale era presente alla passione di Cristo. In particolare ha scritto che, l'ebreo errante in quel periodo si chiamava Cartafilo ed era portinaio del pretorio di Ponzio Pilato. Quando Gesù fu condannato, mentre oltrepassava la porta del Pretorio, Cartafilo gli sferrò un colpo con spregio e arroganza e gli disse "Cammina dunque, Gesù, cammina più spedito. Perché sei così lento?". E Gesù guardandolo, gli rispose: "Io vado, e tu, tu aspetterai ch'io torni".

Questo avvenimento fu l'inizio della leggenda dell'Ebreo errante, avvalorata e rafforzata anche dalle parole dei Vangeli:

  • "In verità io vi dico, che tra i qui presenti vi sono di quelli che non morranno, prima che vedano il Figlio dell'uomo venire nel suo regno"
    Matteo, XVI, 28),
  • "Vi dico in verità che ci sono alcuni dei presenti i quali non gusteranno la morte prima di aver veduto il regno di Dio venire con maestà"
    Marco, VIII, 39),
  • "Or vi dico in verità, che ci sono alcuni qui presenti i quali non gusteranno la morte finché non vedano il regno di Dio"
    (Luca, IX, 27)

3. Ercole

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Ercole, o Eracle, era un eroe Greco, figlio di Zeus e di Alcmena, una donna mortale, unitasi a Giove senza neanche saperlo: il Re degli Dei inganno' la donna, assumendo l'aspetto del marito Anfitrione.

Ercole era famoso per la sua forza sovrumana e la sua storia è conosciuta in tutto il mondo. Nessun altra persona ha conseguito tanta gloria a livello universale, per tanti secoli, come lui. Chi non ha mai sentito le famose "12 fatiche di Ercole", anche se non esauriscono l'intrepido curriculum pieno di atti leggendari ed epici.

Era sposato con una donna chiamata Deianira, la quale un giorno fu rapita dal centauro Nesso. Ercole, spinto dall'orgoglio e dalla gelosia, uccise il centauro, ma prima che lui morisse donò un po' del suo sangue alla donna. Le disse che con il suo sangue avrebbe potuto preparare un unguento, capace di assicurarle l’amore eterno di suo marito. Ma il sangue del centauro era avvelenato...

Ercole morì dopo aver indossato una vesta bianca intrisa del sangue avvelenato, ma Zeus accolse il figlio sul monte Olimpo assieme agli altri Dei, rendendolo così immortale per sempre.

Oggi ci chiediamo se dietro questo eroe della mitologia esistesse un vero Ercole "umano". Questo non lo possiamo sapere con certezza. L'unica cosa certa è il ritrovamento di una tomba, nel 2010, nella regione del Peloponneso: gli archeologi credono potesse appartenere al mitico eroe.

4. Conte di St. Germain

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Il Conte di St. Germain, o come viene anche chiamato "l'immortale", è stato un alchimista francese, vissuto nel XVIII secolo. Un personaggio avvolto nel mistero, pieno di leggende, speculazioni e miti che continuano ad alimentarsi fino ai giorni nostri. 

Il Conte di St. Germain è stato variamente descritto, nel corso dei secoli, come un cortigiano con uno spiccato senso della mondanità, il desiderio di intrigare e affascinare, un avventuriero, un genio, un ciarlatano, un inventore, un alchimista, un pianista, un violinista e compositore dilettante, ma la sua storia rimane uno dei più grandi misteri della storia.

Da parte sua, non si era mai definito né un mago né uno studioso di occultismo, anzi si era sempre dichiarato un materialista convinto, il cui unico scopo era quello di contribuire al benessere dell'umanità.

Sappiamo che nel corso della sua vita cercò sempre di apprendere e imparare e che la chimica era la passione della sua vita. Era amico di molti personaggi famosi dell'epoca (della zarina Caterina II, di Giacomo Casanova, ecc.) e si narra che, essendo amico anche di Maria Antonietta (Regina di Francia), le ha predetto l'imminente Rivoluzione.

Nel 1779 si è trasferito in Prussia e il 27 febbraio 1784 morì di polmonite. E qua inizia il mistero della sua immortalità. Nel 1789 è stato visto alla corte del re Gustavo III di Svezia, nel 1798 a Vienna, e nel 1835 tornò a Parigi. Per alcuni studiosi il Conte immortale sarebbe ancora vivo col nome di Fulcanelli che sarebbe lo pseudonimo di un alchimista e scrittore, autore di 2 libri, "I segreti delle cattedrali" e "Le dimore filosofali", la cui identità non è mai stata resa nota.

Se lo volete incontrare di persona, basta recarvi nei giardini del Pincio a Roma il giorno di Natale. Dicono che passi tutto il giorno li, seduto su una panchina, a godere della bellezza dei giardini.

5. Achille

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Achille è stato un leggendario personaggio della guerra di Troia e protagonista dell'Iliade.

Molti storici contemporanei concordano sul fatto che Achille fu una persona realmente esistita, cosi come anche la famosa città di Troia. La maggior parte degli studiosi, infatti, ritengono che Troia non è stata una città immaginaria, ma una vera e propria città, e che la celebre guerra raccontata da Omero fu veramente combattuta.

Secondo la mitologia greca, Achille è stato figlio di Peleo, re di Ftia, e della ninfa Teti, la quale era contesa sia da Zeus che da Nettuno. Entrambi gli dei decisero di darla in moglie ad un comune mortale, per paura che suo figlio diventasse troppo influente ed importante.

Per questo motivo Achille è una via di mezzo tra gli dei e gli umani, egli è un umano con poteri soprannaturali. Sua madre cercò di renderlo immortale immergendolo nel fiume infernale Stige, tenendolo solamente per il tallone destro, motivo per cui il bambino diventa così immortale, tranne che in quel punto: il suo famoso tallone d'Achille, espressione utilizzata anche per indicare il punto debole nascosto di una persona.

Successivamente, questo eroe semidio, "quasi immortale", parte per la guerra di Troia dove morirà per causa di una freccia che lo colpì nel suo unico punto vulnerabile, il tallone. Ci sarebbero due versioni riguardo questa morte dove secondo alcuni fu il dio Apollo a scagliare la freccia fatale e secondo altri fu la mano di Paride durante la battaglia.a compiere il gesto mortale.



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  • Gran Mitico

    Vi siete dimenticati di Rasputin, il monaco oscuro, che per ammazzarlo non è stato facile, ci sono stati vari tentativi, e non sono riusciti neppure ad annegarlo.