Le 5 truffe online più pericolose del 2016

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Le 5 truffe online più pericolose del 2016 BEST5.IT 2016-12-04 16:19:43
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A volte basta un solo clic per trovarsi nei guai.

In altri casi le truffe online vengono realizzate da delinquenti senza scrupoli che conquistano la nostra fiducia nel corso di settimane o addirittura mesi.

Lo scopo però rimane sempre lo stesso: derubarci. Scopriamo subito quali sono i pericoli da cui dobbiamo (e possiamo) difenderci!

Alcuni strumenti e servizi che ci offre Internet sono diventati parte integrante della nostra vita. Oggi nessuno potrebbe più rinunciare alla propria casella email.

Molti di noi ne hanno più di una, ad esempio per separare i messaggi privati da quelli di lavoro. La Rete ha cambiato le nostre abitudini.

La posta tradizionale si usa sempre di meno e Internet sta diventando lo strumento preferito per tutta una serie di operazioni che risultano così più semplici e veloci, come l’invio di pagamenti attraverso i sistemi di homebanking.

Non solo: negli ultimi 5 anni gli italiani hanno preso confidenza con i siti ecommerce e la compravendita online tra privati.

Nel 2015 più di 11milioni di persone nel nostro Paese hanno effettuato almeno un acquisto al mese su Internet, per una spesa media di 89 euro per volta.

I malintenzionati che sfruttano la Rete per ingannarci si adeguano ai cambiamenti della società, ideando nuovi metodi per rubare i nostri soldi.

Dal momento che sempre più persone acquistano online, i finti siti ecommerce o gli annunci di vendita fasulli sono diventati uno dei mezzi preferiti dai delinquenti che operano sul Web.

Queste truffe si moltiplicano nel momento in cui siamo maggiormente predisposti agli acquisti, ad esempio nel periodo di Natale o in corrispondenza dei saldi estivi e invernali.

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Spinti dal desiderio di non farci scappare qualche buon affare, siamo portati ad acquistare in modo frettoloso. Attenzione, però: i malintenzionati sono attivi tutto l’anno e i più scaltri riescono a imbrogliarci anche quando pensiamo di essere attenti…

Le truffe non riguardano solo l’acquisto di oggetti e servizi, ma anche per esempio la prenotazione di viaggi organizzati, hotel e case per le vacanze. Le truffe via email sono di ventate sempre più difficili da smascherare.

In passato la maggior parte dei messaggi di phishing erano scritti in inglese, avevano una grafica molto spartana e contenevano errori grammaticali. Anche se i mittenti si spacciavano per un istituto bancario o le Forze di Polizia capivamo che qualcosa non quadrava.

Oggi invece le email truffa sono più curate, quindi è più facile cadere in trappola. Facendo clic sul link presente nel messaggio, di solito si apre una schermata dove ci vengono richiesti i dati personali e quelli della carta di credito.

A questo punto dovrebbe scattare un campanello di allarme. Nessun fornitore di servizi, meno che mai la nostra Banca, utilizzerebbe un sistema simile per chiederci di aggiornare o confermare i dati.

In alcuni casi evitare di inserire i nostri dati in una maschera di dubbia origine basta per salvarsi. In altri è sufficiente cliccare su un link o scaricare un allegato per trovarsi in guai grossi.

Tra le minacce più pericolose del 2016 ci sono i ransomware: malware che bloccano il nostro PC o i nostri dati e ci chiedono un riscatto per riaverli indietro.

Ecco quali sono i pericoli che affronteremo nel 2016. Conoscerli prima servirà a evitarli in futuro!

1. FALSI D'AUTORE - ECOMMERCE CHE TRUFFANO

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Sono realizzati da professionisti e sembrano affidabili ma invece nascondono una truffa.
Come il sito smascherato dalla Guardia di Finanza di Pordenone il mese scorso (Gennaio 2016).
Il portale ecommerce vendeva imitazioni di accessori e abiti del noto marchio Prada.
La rete criminale aveva le sue basi in Cina, ma alcuni degli uomini coinvolti lavoravano in Francia, Olanda e Inghilterra. Il sito ingannava perfettamente gli utenti perché aveva un indirizzo convincente.
Anche la grafica dell'ecommerce era molto curata. Le immagini pubblicate, inoltre, raffiguravano i prodotti originali. Perfino i prezzi degli articoli in vendita erano quelli ufficiali degli outlet gestiti da Prada.
Infine, il sistema di pagamento e di spedizione erano affidati a imprese serie e conosciute nel settore. Gli ignari acquirenti compravano a prezzo pieno articoli contraffatti.
Una volta effettuati gli ordini online e accreditati i soldi su un conto corrente cinese, i prodotti falsi venivano consegnati tramite un corriere internazionale, ma non potevano essere ritirati prima del pagamento di spese doganali piuttosto salate.
Sul sito non era affatto specificato, ma i prodotti venivano spediti da Hong Kong. I finanzieri hanno ottenuto l'oscuramento del sito per 90 fornitori di servizi internet in tutto il mondo.

Vero o falso?
Il finto portale di Prada era realizzato molto bene: capire che si trattava di truffa era davvero difficile. In generale la prima cosa che dobbiamo fare è controllare che l'indirizzo del sito sia plausibile.
Nel caso di Prada, per fare un esempio, quello corretto è www.prada.com. Purtroppo la polizia non ha reso noto quello falso. Di solito, comunque, gli indirizzi web ufficiali contengono il nome del marchio e poco altro.

DA SAPERE
Scoprire tutto su un negozio online:
Per evitare di diventare vittime di una delle tante truffe che circolano in Internet dobbiamo sempre verificare l'affidabilità del sito ecommerce sul qualevogliamo fare i nostri acquisti.
Altrimenti potremmo non solo ricevere prodotti contraffatti e pagare spese doganali molto salate, ma addirittura perdere i nostri soldi e non ricevere nulla in cambio, o scoprire che i dati della nostra carta di credito sono stati clonati e qualcuno si sta divertendo a nostre spese.
Per prima cosa non fidiamoci mai di un sito in cui non vengano indicati la partita I.V.A. del negozio e tutti i riferimenti per contattare l'azienda, dal numero di telefono all'indirizzo della sede operativa e legale.
A questo punto scopriamo cosa si dice in Rete a proposito del negozio. Basta copiare e incollare l'indirizzo del portale ecommerce preceduto (ad esempio) dalla parola "affidabilità".
Se il sito è molto giovane e non c'è ancora nessuno che lo abbia provato e recensito in Rete, conviene non fidarsi troppo. Infine possiamo controllare il suo indirizzo sfruttando il sito www.dnsstuff.com. È in inglese ma risulta piuttosto facile da usare.
Alla voce WHOISLookup inseriamo l'indirizzo del sito Internet da verificare. Appare una schermata riassuntiva che fornisce alcuni dati, come la società cui fa capo il sito e la data di creazione del portale.
Se l'ecommerce è piuttosto recente e il nome dell'intestatario/azienda non corrisponde a quello del negozio potrebbe trattarsi di una truffa. Meglio acquistare altrove.

2. ANNUNCI FASULLI - PRIVATI IMBROGLIONI

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Il numero di truffatori che utilizzano i siti di compravendita tra privati per rubare denaro a ignari acquirenti è in aumento.

A gennaio 2016 per esempio la Polizia di Stato ha denunciato due persone residenti in Piemonte e Lombardia.

Uno è accusato di aver incassato 100 euro come acconto per l'acquisto di una Fiat Panda, l'altro è sparito dopo aver ricevuto un bonifico di 300 euro per uno smartphone.

Certo sono solo piccole cifre, ma le indagini della Polizia hanno accertato che si tratta di ladri online seriali.

In alcuni casi, questi truffatori creano da sé siti ecommerce che nascono e muoiono velocemente, in altri si appoggiano a portali come Subito.it, dove non c'è un vero e proprio controllo sui venditori e non vengono fornite garanzie sulle transazioni di denaro.

Scegli da chi acquistare
Controlliamo se il venditore ha una buona reputazione sul sito di annunci oppure se è alla sua prima vendita. Chi truffa cambia spesso nome quindi di lui non c'è traccia. Infine, se l'offerta è troppo buona meglio sempre diffidare e rinunciare.

3. TRUFFE SENTIMENTALI ANCHE SU FACEBOOK

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Molte storie d'amore oggi nascono su Internet.

I malintenzionati lo sanno e se ne approfittano.

La truffa sentimentale è ormai diffusa non solo sui siti specializzati di incontri online ma anche sui social network.

Il ladro di turno è sempre un bell'uomo o una bella donna, o almeno così sembra dalle fotografie con cui si presenta, ma non è affatto detto che corrispondano alla realtà.

Approccia la sua vittima e si comporta esattamente come farebbe qualcuno che vuole conquistarci.

È gentile, divertente, molto disponibile a iniziare con noi un'amicizia intima che possa trasformarsi in una relazione sentimentale.

Come funziona
Le conversazioni tra truffatore e vittima vanno avanti per mesi o almeno settimane: lo scopo è quello di conquistare la nostra fiducia.
Possono avvenire via email, sulla chat di Facebook o tramite Skype. In genere il malfattore evita con qualche scusa videochiamate e videochat.
Quando si è ormai instaurato un rapporto scatta la trappola: il nostro innamorato/a ha bisogno di un prestito, solo 300 o 400 euro, che ci restituirà al più presto.
Le scuse possono essere tante: vuole raggiungerci ma il biglietto aereo costa troppo o un suo parente è malato. Di certo appena riceverà la somma sparirà dalla nostra vita per sempre.

4. EMAIL INGANNEVOLI - L'EVOLUZIONE DEL PHISING

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Il phishing è un fenomeno che in molti conoscono già.
Prima di cliccare su un link inserito all'interno di una email sospetta tutti noi ci pensiamo bene.
Eppure questa frode continua a mietere vittime perché i pirati della Rete sono sempre più furbi.
Negli ultimi due mesi (Gennaio e Febbraio 2016), la Polizia Postale ha rilevato la diffusione dell'ennesima truffa su PayPal.
L'utente riceve una email nella quale lo si avvisa che qualcuno ha versato dei soldi sul suo conto PayPal, il sistema più sicuro e usato per effettuare transazioni online.
Nel messaggio c'è un codice. Cliccandoci sopra si viene indirizzati a una pagina che richiede tutti i nostri dati PayPal, compresi quelli della carta di credito collegata. Ovviamente si tratta di una truffa per rubare le nostre informazioni personali, quindi niente di nuovo.

Cosa è cambiato
Sempre più spesso le email sono in italiano, non contengono più errori di ortografia,


DA SAPERE
I trucchi dei truffatori:
I prodotti elettronici sono tra i più utilizzati per le truffe online. Non si tratta solamente di piccole cifre, talvolta paghiamo prezzi piuttosto alti, che superano i 500 euro, ma non riceveremo mai il prodotto.
Il truffatore di turno offre articoli come smartphone, tablet e smartwatch a prezzi più vantaggiosi degli altri ecommerce ma non spedisce nulla. In realtà nella maggior parte dei casi non ha in magazzino neppure uno dei prodotti che ci propone, ma è molto bravo a fingersi un onesto venditore.
Sfatiamo un mito. Non sempre il mezzo preferito dai truffatori per il pagamento è la carta di credito.
Spesso ci offrono più opzioni per la transazione, così da non destare sospetti. In alcuni casi questi astuti delinquenti coinvolgono persone povere o emarginate dalla società, come tossicodipendenti e senza fissa dimora.
In cambio di cibo o denaro li sfruttano come prestanome per l'apertura di carte Poste Pay sulle quali ricevere pagamenti per un periodo di tempo limitato prima di "sparire nel nulla".
Per crearsi una credibilità capita anche che i truffatori, utilizzando documenti falsi, attivino delle imprese online in diverse regioni d'Italia.
Talvolta acquistano realmente dei prodotti e li consegnano, in modo da mandare a buon fine alcune vendite e raccogliere così dei commenti positivi. Teniamogli occhi aperti!

5. RANSOMWARE - CI CHIEDONO UN RISCATTO

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Anche in questo caso la minaccia arriva via email.
Si tratta di un ransomware, un malware che si installa sul nostro PC per impedirci di riavviarlo una volta spento oppure per criptare tutti i dati presenti al suo interno e nei dispositivi collegati, come il disco di backup.
Scopriamo di essere vittime di un ransomware perché visualizziamo un messaggio che ci avvisa che il computer è in ostaggio. Per avere indietro i nostri dati dobbiamo pagare. Di solito le cifre variano tra i 250 e i 500 euro. Ovviamente non dobbiamo accettare il ricatto: dopo il primo pagamento ce ne verranno chiesti altri e non avremo mai più indietro i nostri dati.

Minaccia attuale
Alla fine di gennaio 2016 la Polizia Postale ha segnalato una nuova ondata di email contenenti un ransomware. I mittenti possono essere di vario tipo, dagli Istituti ospedalieri e scolastici agli Enti pubblici, ma anche gestori telefonici e fornitori di servizi.
Il malware può essere nascosto in un allegato oppure si installa nel momento in cui facciamo clic su un link inserito nella email. Si tratta di Cryptolocker, tra i ransomware più noti e pericolosi.
Cestiniamo subito i messaggi di posta elettronica sospetti e teniamo sempre aggiornato l'antivirus.


DA SAPERE
Facciamo valere i nostri diritti:
Per i contratti a distanza, compresi quelli accettati via Web, il Codice del Consumo (www.codicedelconsumo.it) prevede un termine di 30 giorni entro cui il venditore è tenuto a eseguire l'ordine.
Il conto alla rovescia parte nel momento in cui viene effettuato l'acquisto ovvero viene "trasmesso e finalizzato" l' ordine.
In caso di spedizioni dall'estero o quando il prodotto non è disponibile a magazzino, il termine può essere più lungo, l'importante è che L'acquirente venga informato e accetti tempistiche maggiori.
Se l'ordine non viene eseguito entro il termine pattuito il venditore deve per legge informare il cliente e rimborsare l'intera somma ricevuta. Quando questo non avviene possiamo dichiarare inadempiente il venditore e chiedere un risarcimento dei danni.
Inviamo una raccomandata a.r. all'indirizzo che ci ha fornito il venditore (non fidiamoci di chi non lo vuole dare). Nella lettera dichiariamo la "risoluzione del contratto per inadempienza" e chiediamo "il rimborso delle somme indebitamente trattenute".
Possiamo farci aiutare da un'associazione dei consumatori. Quando non otteniamo risposta e la cifra per noi èsignificativa, rivolgiamoci senza paura a un avvocato. Se abbiamo ragione vinceremo.
È fondamentale però conservare tutto quello che riguarda la compravendita. Comprese le comunicazioni via email come l'ordine di acquisto e la conferma d'ordine, l'estratto conto che attesta il pagamento e altri messaggi inviati da o al venditore.
Se il venditore è scomparso denunciamolo, ultimamente in tanti sono stati beccati e arrestati dalle Forze dell'Ordine.



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  • francesco

    buongiorno io ho ricevuto l’email di paypal e purtroppo ho cliccato e ho inserito solo username e password…però appena ho capito che era una truffa ho chiuso e modificato la password di paypal…rischio?

    • Salve Francesco, hai fatto bene a cambiare la password subito in PayPal.

      Quello che ti suggeriamo sono 2 cose:

      1) Monitorare l’account paypal per vedere se ci sono cose sospette
      2) Se la password che usavi per paypal la usavi anche altrove (email, facenbook , ecc.) di andarla a cambiare in tutti questi posti al piu’ presto.

  • chantal

    Sono stato fregato da un uomo sulla rete. Era adorabile e nell’amore; Sono stato sedotto e poi mi ha detto che aveva un problema d’argento e lo ha aiutato.

    Ho incontrato un uomo di nome Michel, su Meetic Affinity fine di gennaio 2013; ci è piaciuto e abbiamo quindi discusso Messenger; si presentò: era un uomo buono, gentile, intelligente e piacevole; ci siamo scambiati le immagini e abbiamo apprezzato giorni progressivamente. Ha detto che è stato sedotto da me e poi innamorarsi di me, mi ha detto parole dolci e piacevoli, ed ero in cielo. Poi, otto giorni dopo, mentre vive a Nantes (44), mi ha informato che ha dovuto lasciare in Costa d’Avorio, per affari privati; è stato quello di recuperare l’eredità di sua madre deceduta; doveva andare lì per sbloccare i fondi. Mi ha chiesto di aprire un conto in modo che il trasferimento cade su un conto indipendente dalla sua banca personale; Ho aperto un conto. Poi ha poi appreso che non aveva alcun mezzo di pagamento in loco perché aveva commesso l’errore di portare con sé la sua carta di credito che, purtroppo, non poteva usare in Africa; e lui non aveva preso abbastanza denaro. Come mi sono innamorato sempre di più, mi ha fatto triste ed ero preoccupato per lui, così gli ho mandato 8,740.00 euro in denaro contante da Western Union; Ha detto che questo denaro sarebbe stato depositato nel notaio per il rilascio della eredità.

    Poi mi ha detto che il governo ivoriano ha chiesto di pagare ” timbro ” una somma di 4500 euro, al fine di ottenere questo denaro dall’Africa. Michel sapeva le mie difficoltà finanziarie dato che sono senza lavoro per un paio di mesi e ho solo circa 1.000 euro di risarcimento così mi ha detto che avevo bisogno di aiuto, ma aveva trovato un accordo con il governatore, che lo ha richiesto più un anticipo di 3.250,00 euro; così gli ho mandato indietro un ordine di denaro tramite Western Union a 3.000,00 euro e con questo, ero completamente rovinato perché ero utilizzando direttamente i miei risparmi; Avevo raggiunto il soffitto della mia scoperto. Poi ha detto che non poteva contattare la sua banca a Milano, che non sarebbe d’aiuto di mandargli soldi perché aveva ancora bisogno e ancora essere in grado di girare denaro direttamente nel mio conto in Francia …

    Ho cominciato a perdere la fede in ciò che mi ha detto. L’ultima goccia, mi ha mandato le immagini di lui, ho trovato qualcosa di strano: in una delle sue immagini è apparso un gruppo in cui vi era scritto ” bandoo / Massimo Leonardi “; Sono ansioso di andare in rete, che era quello che Massimo Leonardi e ciò che non è stata la mia sorpresa di vedere diverse foto di ” tesoro ”. Sudavo questo momento ho provato un sentimento truffa. Ho subito lamentato alla polizia che non ha funzionato e grazie al mio ex che ha contattato il suo amico fiale Mr Bernard, che ha provveduto a mettere agli arresti perché ero sempre a contatto con il nome Michel che ha facilitato la ricerca di fermarli. Fortunatamente sono stato in grado di ottenere un rimborso più di compensazione. Vi lascio il loro indirizzo e-mail: services_police_interpol@diplomats.com
    Ad ogni modo, ho imparato una grande lezione e grandi grazie a Mr Bernard Fiale perché senza questo signore, mi sarebbe certamente in strada.

  • Gian

    Assunzioni SHUTTLE-ME, Sembra tutto regolare, contratto,recapiti telefonici, indirizzo email, chiedono 120 € ,per visite mediche e attestato kb (autista passeggeri ). Come comportarsi?

    • Ciao Gian, non conosciamo Shuttle Me, come ovvio in questi casi possiamo consigliare prudenza ed attenzione ai dettagli…e se poi non sei proprio convinto, passa e ignora l’offerta.

      In generale una azienda che assume, non chiede 120 euro per farti entrare…

    • Luigi

      Non so se hai già sperimentato di tuo, ma è una truffa bella e buona, esattamente come le altre. Me ne sono accorto solamente dopo aver pagato il bollettino moneygram in posta. Dopo aver pagato, facendo un attimo il punto della situazione, mi sono chiesto: ma è davvero possibile che assumano una persona, le diano 1800 euro mensili netti, le diano una casa in base allo scalo aeroportuale scelto, tutto questo senza un minimo di colloquio di lavoro, considerata oltretutto la mansione molto delicata (trasporto di persone con disabilità)? Per fortuna dopo mezz’ora ho annullato il moneygram, riavendo indietro i miei 158,50 euro. Ovviamente appena annullato il fantomatico Dottor Giorgi mi ha chiamato ricoprendomi di insulti e minacciando azioni legali nei miei confronti (pure! :D).
      Morale della favola: nessuno vi chiede dei solidi per assumervi, nessuno vi assume senza colloquio (se non per lavori telematici sottopagati). Non fatevi fottere come me, che sì ho salvato i 150 euro, ma ho lasciato a questi incapaci tutte le fotocopie dei miei documenti.

      • maximo7474

        confermo tutto, hanno fregato anche me

  • bianca

    ho conosciuto cloutier david tramite messenger. tutto ok all inizio! io ero il suo amore ecc ecc. poi e andato in burkina faso e sono cominciate le richieste di denaro. 3500, 1300 che io non ho spedito , poi 500 euro e si lamentava che io non ero piu il suo amore……adesso vuole 200 euro per pagare la penale del biglietto aereo……dice che verra da me a trieste …… e’ possibile ???? questo signore vive in francia a limoges ed e’ nato il 4 aprile 1954….di professione compra oro che poi rivende alle gioiellerie…..